Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?
Chamfort, Nicolas Massime e pensieri, Guanda, Parma, 1998, p. 56.
La felicità esiste, ne ho sentito parlare.
Bufalino, Gesualdo Il malpensante, Bompiani, Milano, 2004, p. 111.
Si è più felici in solitudine che in compagnia. Non deriverà forse dal fatto che in solitudine si pensa alle cose e che in compagnia si è costretti a pensare alle persone?
Chamfort, Nicolas Massime e pensieri, Guanda, Parma, 1998, p. 56.
L'argomento è sicuramente stimolante: in fondo se siamo nel mondo, anche in questo materiale intendo, è perche in qualche modo aspiriamo a realizzare una condizione di benessere, spirituale e materiale (ammesso che le due cose si possano separare) che ci possa far provare gioia. Se la felicità non
esiste, è possibile cercare qualcosa che non c'è? O forse la felicità consiste nella sua ricerca? Qualcuno ha anche identificato la felicità nella sospensione della sofferenza. E sicuramente altre interpretazioni sono possibili.
Nel corso dei secoli e dell'evoluzione del pensiero umano, molte sono state le interpretazioni di grandi mistici, filosofi, poeti, artisti e scrittori.
Non è una disquisizione astratta e fine a se stessa: è la ricerca alchemica della nostra vita, che ci impegna dal primo all'ultimo momento.
Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.
Châtelet, Émilie du Discorso sulla felicità, Sellerio editore, Palermo, 1992 p. 52.
La felicità esiste. Bisogna solo saperla riconoscere e saperla interpretare in tutte le cose che facciamo e che diciamo.
La felicità è voglia di vivere, di ridere, di giocare, di guardare in modo positivo, di accettare le avversità della vita con rassegnazione, ma anche con ... filosofia e voglia di andare avanti e crescere per migliorare, imparare, capire, aggiungere, pur rimanendo bambini in fondo al nostro animo e guardare il mondo con gli occhi dei bambini, un mondo innocente, pulito, bello, da scoprire...
Non bisogna avere troppe pretese, per non rimanere delusi, bisogna sapersi accontentare e godere di quello che si ha in mano, ma bisogna anche gratificarsi, moralmente e spiritualmente...
Bisogna sentire entusiasmo dentro, per mostrarlo fuori e per diffonderlo anche agli altri affinchè si contagino positivamente al nostro contatto...
Anna (questa è una opinione personale)
Sono come tu dici: amo la vita. Amo il mare, i tramonti, il sole, i fiori, la musica, ecc.ecc. Vedo le cose con gli occhi di un bambino anche se non
sono più ragazzina. Se c'è una musica che mi prende sono capace di mettermi a ballare da sola! Sarò un po' matta o si tratta di felicità come dici tu?
Solo che alle volte questo entusiasmo può dare fastidio a qualcuno, tanto
che qualche volta mio figlio quando mi vede ballare o cantare mi dice: smettila di fare la bambina! Io allora mi blocco e perdo l'entusiasmo. Capirà nel tempo cosa significa restare "bambini e puliti dentro"!
Allora mi gratifico da sola.ciao
anna
A volte, da noi dipende più la felicità altrui che la nostra.
Gervaso, Roberto Il grillo parlante, Bompiani, Milano, 1983, p. 143.
Non cercare la felicità: non si farà trovare.
Disponiti a riceverla e arriverà.
Anna (l'ho letto da qualche parte ... e mi è piaciuto)
La felicità è un modo di vedere.
Ojetti, Ugo Sessanta. [Roncoroni]
Ad alcuni per essere felici manca davvero soltanto la felicità.
Lec, Stanislaw J. Pensieri spettinati. [Roncoroni]
La felicità è formata di sventure evitate.
Karr, Alphonse Aforismi, Newton Compton, 1993, p. 77.
Non si è mai tanto felici né tanto infelici quanto si crede.
La Rochefoucauld, François de Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 45 (49).
Per essere perfettamente felici bisognerebbe non sapere nulla della propria felicità: ma c'è mai stato un solo sentimento umano, per quanto puro, che non sia stato sfiorato da qualche impercettibile riflessione?
Jankélévitch, Vladimir Aforismi, Dedalo, Bari, 2000, p. 58.
La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.
Châtelet, Émilie du Discorso sulla felicità, Sellerio editore, Palermo, 1992 p. 51.
L'uomo più felice è colui che non vuole cambiare il proprio stato.
Châtelet, Émilie du Discorso sulla felicità, Sellerio editore, Palermo, 1992 p. 53.
Se vuoi una vita felice, devi dedicarla a un obiettivo, non a delle persone o a delle cose.
Einstein, Albert Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano, 1997, p. 143.
Quando siamo felici noi siamo sempre buoni, ma quando siamo buoni non sempre siamo felici.
Wilde, Oscar Il ritratto di Dorian Gray, Mondadori Scuola, Milano, 1990, p. 96.
La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici quando si ha ciò che ci piace e non quando si ha ciò che gli altri trovano piacevole.
La Rochefoucauld, François de Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 45 (48).
L'uomo non può essere partecipe della felicità o dell'infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.
Kant, Immanuel Bemerkungen, Meltemi Editore, Roma, 2001, p. 63.
Si gusta doppiamente la felicità faticata.
Gracián, Baltasar Oracolo manuale e arte di prudenza. [Roncoroni]
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