. L’altro è stato lui o lei che ci ha toccato per primo (in quel caso, automaticamente ci da l’autorizzazione a contraccambiare).
· Se, dopo un nostro fuggevole contatto, l’interlocutore ricambia la “cortesia”.
· Quando la persona con cui ci troviamo ci tocca il braccio o il polso, nel dirci un qualcosa (serve a trattenere in genere anche l’attenzione dell’interlocutore) e prolunga il contatto per qualche attimo di troppo.
· Se l’altro si tocca dopo essere stato toccato da noi; specie nello stesso punto. Ad esempio se abbiamo poggiato la mano sull’avambraccio di una donna e, una volta che non ci siamo staccati, lei si accarezza nello stesso punto è segno che ha gradito il contatto; al punto, di prolungarne la stimolazione con un autocontatto.
· Qualora la compagna o il compagno di conversazione dia segnali di attrazione.
di Marco Pacori
Fonte: due.piu.net/sito/seduzione/pacori




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