Questa discussione dal titolo Le lacrime di San Lorenzo è all'interno del forum Medicine naturali; "Stella, mia bella stella, desidero che..."
e il desiderio si avvererà entro l'anno....
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Le lacrime di San Lorenzo
"Stella, mia bella stella, desidero che..."
e il desiderio si avvererà entro l'anno.
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"stelle cadenti"
Ogni anno nelle notti tra il 10 ed il agosto milioni di occhi scrutano il cielo per osservare le "stelle cadenti".
Nella cultura popolare le stelle cadenti sono chiamate anche "Lacrime di S.Lorenzo".
Secondo la tradizione il santo subì il martirio il 10 di agosto arso vivo sulla graticola; le sue lacrime ardenti, che vagano nel cielo senza requie, trovano finalmente pace cadendo sulla terra la notte della sua festa. Tutti coloro che ricordano il santo e il suo sacrificio possono chiedergli di esaudire un desiderio, che viene espresso quando si vede la scia luminosa di una stella, recitando con il pensiero la filastrocca: "Stella, mia bella stella, desidero che..."
e il desiderio si avvererà entro l'anno.
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Lorenzo
Probabilmente Lorenzo nacque intorno al 1116, certamente nella piccola borgata di Frazzanò (Messina), dai greci denominata Acri, facente parte del territorio di Mirto (Oppidum Myrtirum) nella Contea di San Marco (Comitatus Sancti Marci). I suoi genitori, Cosmano e Costanza Ravì (Monaco), cristiani onesti e virtuosi, solo per poco guidarono i passi del piccolo Lorenzo verso la vita e la santità: morirono infatti nel giro di un anno, lasciando orfano il figlioletto.
Ma la provvidenza di Dio non consentì che la mancanza del focolare domestico determinasse la fine di quel sapiente rapporto educativo iniziato in tenera età; infatti, alla morte del padre (dopo che la madre era morta da appena un anno) nella vita di Lorenzo entra un personaggio importantissimo, che avrà un'eco incisiva in tutta la formazione cristiana del Santo.
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continua
E' la giovane nutrice Lucia, una vicina di casa, forse amica della mamma, che prende con sé il piccolo orfano, procurandogli ogni mezzo per progredire nella vita e nella perfezione cristiana.
A sei anni, dopo i primi approcci con la Sacra Liturgia e le Scritture, chiese a Lucia di potere studiare le lettere umane e divine, e da Lucia fu indirizzato al glorioso Monastero basiliano di San Michele Arcangelo a Tro.ina, dove il giovanetto in breve stupì tutti quanti con l'esempio delle sue virtù umane e religiose, tanto che dallo stesso Vescovo di Tro.ina (Niceforo?) fu invitato a vestire l'abito monacale basiliano e a ricevere, successivamente, gli ordini minori e maggiori. Sicché a soli 20 anni Lorenzo era già Sacerdote, fra l'ammirazione e la stima di tutti i confratelli monaci e la predilezione del Vescovo ****nese. Ben presto si diffuse la fama del giovane sacerdote basiliano, soprattutto riguardo al suo eroico e nascosto spirito di penitenza, per cui già dalla più tenera età egli si sentiva particolarmente attratto.
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un evento soprannaturale...
Ad Amaseno, un piccolo centro della Ciciara, ogni anno si verifica un evento soprannaturale...
Il sangue di S. Lorenzo Martire, conservato in un'ampolla di vetro, si liquefa tra L’8 e il 9 agosto, per ritornare a coagularsi passato l’anniversario del Santo.
La reliquia, conservata nella Chiesa di S. Maria, consiste in una massa sanguigna, mista a grasso, a ceneri e ad un pezzo di pelle.
Il martirio di San Lorenzo avvenne a Roma nell'anno 258 sotto l'imperatore Valeriano e secondo la tradizione, un soldato romano che assistette al supplizio, mediante graticola posta su carboni ardenti, raccolse con uno straccio gocce di sangue e grasso mentre il martire spirava, portandole al paese di Amaseno dove la reliquia è tuttora custodita.
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Le lacrime di San Lorenzo 2005
E' uno degli spettacoli più attesi dell'estate: la pioggia meteorica delle Perseidi chiamate anche "lacrime di San Lorenzo". Il picco di visibilità si avrà alla 4 circa del mattino del 12 agosto. La Luna starà per raggiungere la fase di Primo quarto e, quindi, per la mezzanotte sarà già tramontata. La possibilità di vedere qualche "stella cadente" in più si avrà comunque uscendo dai centri abitati dove l'illuminazione artificiale disturba molto più della Luna.
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Consigli di osservazione
Il massimo numero di meteore si dovrebbe avere nelle notti del 12 e del 13 agosto. Le ore migliori per l'osservazione sono quelle fra le due di notte e l'alba. Naturalmente è meglio recarsi in un luogo buio, lontano dalle luci della città. Tenete presente che al nostro occhio occorrono una ventina di minuti per adattarsi bene al buio e distinguere luci anche deboli.
Dopo aver individuato il radiante con l'aiuto della mappa (foto sopra), spostatevi con lo sguardo a circa 40° da quel punto, in qualunque direzione. In questo modo potrete sfruttare la sensibilità alla luce della parte esterna della retina.
fonte: pd.astro.it
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Comete e stelle cadenti
Le stelle cadenti sono, come sappiamo, frammenti di polvere interplanetaria che cadono sulla terra ed appaiono visibili come una traccia luminosa al momento in cui l'attrito con gli strati alti dell'atmosfera terrestre li rende incandescenti.
Le dimensioni di questi frammenti sono solitamente assai piccole, rispetto alla maggior parte dei corpi che popolano lo spazio interplanetario, potendo infatti variare dalle dimensioni di un granello di sabbia a quelle di un grosso sasso.
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L'alta velocità con la quale questi frammenti vengono a contatto con l'atmosfera terrestre, che può variare tra una decina e qualche decina di Km. al secondo (diciamo tra i 10 ed i 70 km. al sec.), produce un attrito in grado di rendere incandescente il frammento e di farlo "evaporare"; sono poi i gas prodotti da questo processo ad alta temperatura che interagiscono con le particelle del gas atmosferico producendo l'effimera scia che possiamo osservare.
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Questi fenomeni avvengono comunque a quote molto alte (tra gli 80 ed 120 km.) e la quota raggiungibile dalla meteora, prima di "consumarsi", dipende evidentemente da molti fattori quali le dimensioni dell'oggetto, la velocità e l'angolo di entrata, il materiale costitutivo. In generale si può dire che verso i 40 - 50 km di altezza il fenomeno appare concluso.
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Le piogge di stelle cadenti non comportano cadute di frammenti fin sulla superficie terrestre. Ciò può avvenire solo nel caso di un meteoroide di dimensione veramente notevole, quale potrebbe risultare da una collisione o da una scissione di un asteroide. Vi sono spesso osservazioni di fenomeni luminosi simili a quello di una stella cadente, causati da corpi di dimensioni notevolmente maggiori (detti bolidi), del peso di vari kg, nel qual caso un frammento solido (meteorite) talvolta giunge fino a terra.
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In ogni notte serena è possibile osservare qualche stella cadente, avendo la pazienza di rimanere col naso all'insù per un po' di tempo, in quanto la Terra investe ed attrae milioni di particelle più o meno grandi. Gli scienziati stimano che in un giorno cadano sulla Terra non meno di 400 tonnellate di polveri e granuli interplanetari, e di questi solo una piccola parte può essere osservata perché molti sono troppo piccoli per produrre la scia e molti cadono di giorno.
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Sciami Meteorici
Si verificano ogni tanto delle piogge di stelle cadenti in gran numero e di discreta intensità, che si ripetono, più o meno intense e spettacolari, in date praticamente fisse nel corso dell'anno e che sono chiamate Sciami Meteorici Periodici. Uno di essi ad esempio è noto col nome di "Lacrime di S. Lorenzo" e si osserva verso il 10 Agosto.
Tutte le scie luminose che solcano il cielo durante una pioggia meteorica sembrano uscire sempre da uno stesso punto della volta celeste, che viene detto Radiante
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Il radiante
Il radiante è strettamente collegato all'apice del moto terrestre che è il punto verso cui si sta muovendo la terra in quel momento nel suo moto orbitale. La divergenza delle scie meteoriche è un effetto prospettico del tutto analogo a quello che si sperimenta quotidianamente quando dall'auto si ha l'impressione che gli oggetti esterni, alberi, case, persone ci vengano incontro provenendo da un punto lontano di fronte a noi.
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il nome dello sciame deriva dalla costellazione in cui è situato il radiante
A ciascuno sciame viene generalmente attribuito un nome, derivato dalla Costellazione in cui è situato il radiante. Così allo sciame che provocò la pioggia del 18 Novembre1833, e che sembrava provenire tutto da un unico punto nel cielo nella costellazione del Leone, fu dato il nome di Sciame delle Leonidi, mentre quello delle Lacrime di S.Lorenzo fu chiamato Sciame delle Perseidi, avendo il radiante nella costellazione di Perseo. Vi sono naturalmente alcuni sciami famosi per la intensità e anche molti sciami minori, in totale ormai sono varie decine.
Già nel 1868 erano noti più di cento sciami meteorici, ma la maggior parte hanno ZHR che non raggiunge il valore 10 e che sono quindi poco importanti, o quantomeno poco spettacolari.
Fonte: .calion.com
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X AGOSTO di Giovanni Pascoli
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
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Originariamente Scritto da
anna1401 San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
La stavo per postare io....
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