Questa discussione dal titolo Sindrome di Calimero è all'interno del forum Medicine naturali; Il 70% degli italiani ne è 'vittima'
Altro che gusto mediterraneo per una vita spensierata e allegra. ...
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Sindrome di Calimero
Il 70% degli italiani ne è 'vittima'
Altro che gusto mediterraneo per una vita spensierata e allegra. Gli italiani sono 'musoni' e addirittura piu' tristi dei nord europei. Ben sette su dieci (66%) ammettono di esser colpiti dalla Sindrome di Calimero: un mix di vittimismo, sfortuna e rassegnazione. E sono le donne le piu' 'negative'. E' quanto emerge da uno studio condotto dalla rivista Riza Psicosomatica, su 986 italiani tra i 18 ed i 66 anni. Dalla salute alla famiglia, sono molti i settori in cui si vive sotto condizionamenti.
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E l'amore batte i soldi:
per un intervistato su quattro (26%) sono le questioni di cuore a creare maggiore insoddisfazione, anche se non mancano i problemi di salute. In generale, solo il 18% degli intervistati e' convinto di essere una persona 'che vive bene', la maggioranza (66%) lo e' soltanto a sprazzi: in certi momenti si', in altri meno (41%) o non lo e' affatto (25%). E il 'calimero' d'Italia e' donna (63% rispetto agli uomini). Anche se le persone di quarant'anni si dichiarano in generale piu' insoddisfatte (32%). Sono pochi i giovani 'musoni' (11%), mentre il 17% ha piu' di cinquantaquattro anni.
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Professione e status sociale
non sembrano incidere in maniera significativa: liberi professionisti e dirigenti (19%), impiegati (18%), casalinghe (18%) e pensionati (15%) hanno la stessa opinione al riguardo. Amore, soldi, ma anche salute e famiglia creano malesseri. E allora qual' e' il motivo della nostra cronica sconfitta esistenziale? Secondo gli esperti troppi condizionamenti. Non appena qualcosa non va secondo i programmi, ecco la crisi e l'insoddisfazione. E quando vive male, il 32% si reputa sfortunato e/o incapace, per il 29% 'gli altri sono sempre e comunque piu' bravi', il 22% dichiara che cosi' la vita non ha senso e che si raggiungera' la felicita' solo quando si otterra' cio' che si desidera (12%).
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vari atteggiamenti
Il mensile indica poi i cinque profili che descrivono l'atteggiamento sbagliato degli italiani verso la vita. Il 'volonteroso innanzitutto', che sacrifica tutto agli obiettivi che si e' posto, rinunciando cosi' a molte cose che un domani faranno parte dei suoi ricordi nostalgici. Poi c'e' il 'conflittuale': tormentato e insicuro, che tende a non sapere cosa vuole e tormentare gli altri. Il 'missionario', che vede la vita come un salita verso la perfezione e non accetta l'importanza delle piccole e semplice cose. Il 'nichilista' che considera ogni cosa sbagliata e non si sente amato da nessuno, avendo un atteggiamento spesso e volentieri egoista.
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... è rimasto fuori questo...
Infine il 'talentuoso', che fa scorrere la vita come un fiume, spesso perdendo la consapevolezza delle sue azioni e la direzione dei suoi progetti.
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il decalogo per migliorare!
Ma sono in arrivo il decalogo per rimediare all'insoddisfazione della propria vita e riscoprire l'ottimismo:
1) Seguire un solo obiettivo alla volta, senza porsi mai dei secondi fini;
2) Non farsi condizionare eccessivamente dal contesto sociale in cui si vive;
3) Basta con i sensi di colpa che limitano la propria liberta';
4) Non essere presuntuosi;
5) Essere sempre aperto alle novita';
6) Non cedere ai tentennamenti: il dubbio e' lecito, ma porsi troppe domande aumenta il conflitto interiore;
7) Non crearsi priorita' che non rispecchiano le reali esigenze personali:
8) Liberarsi dei ricordi del passato;
9) Dar sfogo alla creativita' e al talento,
10) Pensare di essere autosufficienti.
Ansa aprile 2004
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beh!... con il decalogo, siamo tutti più tranquilli
ora sappiamo come comportarci!
anna
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Se non sei depressa, allora farai parte del 37% delle donne italliane che non lo sono!
Certo che però, se sei nevrotica e ansiosa...
.. anche se con ironia ...
ma... non ti invidio!
... magari hai la candida!
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na cosa bona
er decalogo me pare na gran...cosa bona, a riuscicce dappricallo, me ce vojo provà punto peppunto, èccapace chemme tramuta la vita, nun se sammai...
monny
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Originariamente Scritto da
anna1401 Infine il 'talentuoso', che fa scorrere la vita come un fiume, spesso perdendo la consapevolezza delle sue azioni e la direzione dei suoi progetti.
Io mi rispecchio in questo profilo.
Mi sento molto Recoba, calcisticamente parlando; ho talento che sprizza da tutti i pori ma sono troppo distratto e scorre via tutto, proprio come un fiume.
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per hellO

Originariamente Scritto da
hell0 Io mi rispecchio in questo profilo.
Mi sento molto Recoba, calcisticamente parlando; ho talento che sprizza da tutti i pori ma sono troppo distratto e scorre via tutto, proprio come un fiume.

Caspita! sentirsi un Recoba ... non è da tutti! o sei "modesto" o sei proprio bravo!
per ovviare alle distrazioni, si potrebbe chiedere al dottor Valesi qualcosa... così potresti sfondare nel calcio!!! e magari diventare importante come ... Gentile ad esempio... quello dei mondiali!
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per dottor Valesi
Dottore, potrebbe consigliare qualcosa di utile a questo futuro champion per evitare distrazioni in campo?
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fondamentale la concentrazione
per uno sportivo agonistico dal punto di vista psicoemotivo la concentrazione
diventa fondamentale: un pensiero, una preoccupazione, un'idea parassita può compromettere la lucidità necessaria per esprimersi al meglio del proprio rendimento: penso a un tennista, a uno schermitore, a un calciatore quando sta per battere un calcio di rigore:vedo come possibili interventi favorevoli tecniche di rilassamento, meditazione, training autogeno, fiori di Bach.
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Originariamente Scritto da
anna1401 Ma sono in arrivo il decalogo per rimediare all'insoddisfazione della propria vita e riscoprire l'ottimismo:
1) Seguire un solo obiettivo alla volta, senza porsi mai dei secondi fini;
2) Non farsi condizionare eccessivamente dal contesto sociale in cui si vive;
3) Basta con i sensi di colpa che limitano la propria liberta';
4) Non essere presuntuosi;
5) Essere sempre aperto alle novita';
6) Non cedere ai tentennamenti: il dubbio e' lecito, ma porsi troppe domande aumenta il conflitto interiore;
7) Non crearsi priorita' che non rispecchiano le reali esigenze personali:
8) Liberarsi dei ricordi del passato;
9) Dar sfogo alla creativita' e al talento,
10) Pensare di essere autosufficienti.
Ansa aprile 2004
è un po' difficoltoso mettere in atto il decalogo anti sindrome!
1 se si segue un solo obbiettivo alla volta, si rischia di arrivare alla fine della vita con la conclusione di ben poche cose!
2 come si fa a non lasciarsi condizionare dalla società, con la pubblicità martellante che entra nel cervello anche sottoforma di inconscio?
4 un po' di presunzione, non guasterebbe; bisogna avere un po' di fiducia nelle proprie doti, risorse o capacità... aiuta a perseguire i fini che si prefiggono.
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continua
5 essere aperti alle novità è un bene, ma non tutti ne hanno la possibilità soprattuto economica.
6 non porsi troppe domande, a volte si rischia di brutto! a volte è meglio pensare bene prima di agire, soprattutto se la decisione da intraprendere è importante!
8 i ricordi del passato, a volte servono da esperienza per il presente! è bene non liberarsene troppo facilmente...
9 il talento e la creatività è giusto che si sfoghi, ma se le possibilità economiche sono scarse... c'è ben poco da sfogare...
10 pensare di essere autosufficienti fa bene, ma se uno realmente non lo è, aiuta ben poco!
in conclusione... ognuno fa quello che può, in base alle propre esigenze e disponibilità. Comunque, grazie per i consigli del decalogo che vuole cercare di incoraggiarci!
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mi hai chiamata, eccomi,non partecipo alle vostre discussioni non perchè non siano interessanti, ma perchè richiedono piu' di 3 secondi per rispondere, praticamente un impegno cerebrale, che la maggior parte delle volte non mi va di fare...
io mi inserirei tra il conflittuale e il talentuoso, e devo dire che a volte mi sento, sono, negativa ma adesso che so di poter essere affetta dalla sindrome di calimero mi sento meglio
!!
ora mi leggo per bene il vademecum per migliorare...a presto anna!
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rivoluzionario

Originariamente Scritto da
anna1401 è un po' difficoltoso mettere in atto il decalogo anti sindrome!
1 se si segue un solo obbiettivo alla volta, si rischia di arrivare alla fine della vita con la conclusione di ben poche cose!
2 come si fa a non lasciarsi condizionare dalla società, con la pubblicità martellante che entra nel cervello anche sottoforma di inconscio?
4 un po' di presunzione, non guasterebbe; bisogna avere un po' di fiducia nelle proprie doti, risorse o capacità... aiuta a perseguire i fini che si prefiggono.
mi soffermo particolarmente sul punto 3: magari bastasse dire "basta", anzi, è meglio non dirlo, perchè anche questa affermazione potrebbe generare un altro senso di colpa, come in una storia infinita. Quando è iniziato il gioco?quando le pecore hanno imparato il trucco che le ha fatte diventare più forti dei leoni? Liberarci dei sensi di colpa che limitano la nostra libertà (sono stati studiati apposta e abilmente) per esprimere in maniera autentica tutta la nostra umanità
e recuperare integralmente la nostra dignità di esseri umani, questo sarebbe veramente rivoluzionario, per questo vale la pena di vivere.
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