un mio amico apicultore utilizza pennellature di soluzione alcoolica di propoli per rallentare la radicazione delle patate e favorirne quindi la conservazione
interessante, vero?
Tra i numerosi componenti della propoli il gruppo dei polifenoli o fiavonoidi (flavoni, fiavonoidi e fiavononi) è sicuramente la frazione più interessante e studiata per le sue proprietà.I flavonoidi sono pigmenti vegetali, simili alle antocianine, la cui funzione nelle piante è ancora poco nota ma che con molta probabilità svolgono una duplice azione di protezione e di stimolo di fondamentali funzioni metaboliche come per esempio la respirazione. Di certo i flavoni si trovano in grande quantità sulle gemme delle piante dove esplicano un'efficace azione protettiva contro le avversità parassitarie e i rigori dell'inverno, azione protettiva che è ulteriormente accentuata dal rivestimento resinoso-ceroso delle stesse gemme.
un mio amico apicultore utilizza pennellature di soluzione alcoolica di propoli per rallentare la radicazione delle patate e favorirne quindi la conservazione
interessante, vero?
Caro dottore,quel suo amico ne ha di tempo.Voglio vederlo a pennellare2 o 300 chili di patateOriginariamente Scritto da vvalesi
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Il futuro è oggi....
Si possono anche spruzzare con appositi accessori, così il lavoro risulta più veloce e pratico...![]()
La peculiarità della propoli, la cui principale fonte come sappiamo è costituita da materiali resinosi raccolti dalle api sulle gemme, risiede proprio nella grande ricchezza di flavonoidi che assicuranoalla propoli gran parte delle loro proprietà ANTIMICROBICHE. Secondo alcuni studiosi sovietici circa un terzo della frazione di propoli solubile in alcool etilico è costituito da composti di natura flavonoide, tra questi è stata identificata la galangina e la pinocembrina dotate di azione batteriostatica e la sakuranetina che presenta attività ANTIFUNGINA.
Oltre ai flavonoidi nella propoli si ritrovano altre sostanze di natura aromatica (fenoli, fenolacidi, alcoli e aldeidi con nucleo aromatico, ecc.) che presentano spiccate proprietà antimicrobiche come per esempio l'acido benzoico, e l'acido ferulico che con molta probabilità contribuiscono aviazione batteriostatica e battericida della propoli. Altri composti individuati nella propoli sono alcuni esteri dell'acido caffeico e lo xanterolo, tutti dotati di attività antifungina.
In passato la spiccata azione antibatterica e antifungina veniva assegnata a quel 0,5% di oli essenziali presenti nella propoli, ma oggi è stato provato come sono proprio i flavonoidi e in particolarela galangina (di cui è ricca la propoli raccolta nei boschi di latifoglie) e la pinocembrina (presente soprattutto nella propoli proveniente dalle conifere) ad assicurare alla propoli le sue preziose proprietà antimicrobiche.
volevo da voi una delucidazione: ho acquistato la propoli in gocce, e mi è stato detto di ingerirla con il miele, che a me non piace affatto (ci ho anche provato ma niente da fare). Ora come l'assumo? per ora sto mettendo le goccine in un cucchiaino, esattamente come mi è stato sconsigliato, ma come fanno molte persone di mia conoscenza..
Che ne pensate? Grazie!!
veramente il consumarlo col miele,si fa per il sapore amara del propoli.Mettilo nel sugo di mandarino,arancia... .noi lo abbiamo preso sempre in compresse o in spray.
Il futuro è oggi....
ok! visto che a me piace il sapore amarognolo continuo così![]()
Grazie Cali!!
cara daisy, ci sarebbe anche un altro sistema per assumere la propoli se proprio non ti piace il miele: si può mettere le gocce su una zoletta di zucchero![]()
Lo scopo della cura è di tenere in bocca la propoli il più a lungo possibile cercando di spanderla per tutta la bocca in modo da disinfettare bene la zona, deglutendola poi a piccole dosi in modo da disinfettare bene anche la gola.
Se non piace il sapore del miele, si potrebbe scegliere quello con sapore molto delicato, tipo l'acacia, il tiglio, l'arancio...
ciao, anna
sara' fatto! grazie anna![]()
La propoli efficace nel rallentare la crescita del cancro - 07/05/2012
(Trato da http://www3.lastampa.it/benessere/se...o/lstp/453093/ )
Dalla propoli, un principio attivo in grado di fermare la crescita del tumore.
Lo studio
La propoli è una sostanza resinosa elaborata dalle api che serve per isolare e proteggere l’alveare.
Ha proprietà sfruttate da secoli in medicina popolare contro i malanni della stagione fredda come raffreddori, mal di gola, o allergie e altri disturbi.
Oggi, però, la propoli è stata oggetto di uno studio che la eleva al rango di rimedio antitumorale. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Cancer Prevention Research e riportano gli effetti dell’estratto di propoli a base di estere feniletilico dell’acido caffeico (o CAPE) sul cancro della prostata in modelli animali.
I ricercatori, guidati da Richard B. Jones, assistente professore al Ben May Department for Cancer Research e l’Institute for Genomics and Systems Biology, hanno così scoperto che trattando i topi con il CAPE, il tumore alla prostata si riduce.
segue..
«Se si alimentano giornalmente i topi con il CAPE, i loro tumori smetteranno di crescere. Dopo parecchie settimane, se si interrompe il trattamento, il tumore inizia a crescere di nuovo al suo ritmo originale – spiega Jones – Così non si uccide il cancro, ma fondamentalmente si potrà bloccare a tempo indeterminato la proliferazione del cancro alla prostata».
Il test è durato 6 settimane, e ha mostrato che nei topi con cancro della prostata umano vedevano ridurre il tasso di crescita del volume del tumore della metà.
Tuttavia, come accennato, quando il trattamento con il CAPE è stato interrotto la crescita del tumore è ripresa alla velocità iniziale.
In questo, i ricercatori vedono un’attività in grado di bloccare la divisione cellulare, piuttosto che un’azione atta a uccidere le cellule cancerose.
Da qui, la possibilità di tenere a bada la crescita del tumore in modo da poterlo trattare con le cure tradizionali e avere maggiori probabilità di successo.
«Pare che il CAPE interrompa sostanzialmente la capacità delle cellule tumorali di avvertire che c’è del possibile nutrimento [per loro] – fa notare Jones – Si fermano tutte le segnature molecolari che suggerirebbero che questo nutrimento c’è, così le cellule non hanno più una risposta proliferativa alla nutrizione». In sostanza le cellule non crescono perché ritengono manchi a esse il nutrimento necessario.
Ecco dunque un altro rimedio naturale che potrebbe trovare il suo spazio nell’essere di complemento, molto utile, nella cura dei tumori.
FONTE: http://www3.lastampa.it/benessere/se...o/lstp/453093/
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