Questa discussione dal titolo ... ma che tempo fa? Alcuni proverbi... è all'interno del forum Medicine naturali; Se piove per la candelora dell’inverno semo fora .
Nei giorni di festa si va in gita... ...
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... ma che tempo fa? Alcuni proverbi...
Se piove per la candelora dell’inverno semo fora.
Nei giorni di festa si va in gita... e si nota di più il maltempo
Falso
Il giorno della Candelora ricorre il 2 febbraio. Non c’è nessun sostegno statistico a questo azzardato proverbio.
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Alla prima acqua d’agosto il caldo s’è riposto.
Vero
Ma soprattutto per le regioni settentrionali. In questo periodo l’anticiclone delle Azzorre (ovvero la zona di alta pressione che staziona su questo arcipelago) riduce la sua influenza, quindi le perturbazioni, non trovano più la strada chiusa per il nostro Paese.
Sul Centro-Sud, però, il bel tempo può mantenersi grazie all’anticiclone africano: Inoltre si deve ricordare che agosto, benchè noto come mese di gran caldo, ha un’irradiazione solare già molto diminuita dal suo massimo assoluto, che si registra il 21 giugno, solstizio d’estate.
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Piogge sulle palme, sole sulle uova (o viceversa)
Vero... statisticamente
Non esiste in realtà alcuna relazione di causa-effetto tra la situazione meteorologica della domenica delle Palme e quella del giorno di Pasqua, tuttavia Pasqua cade sempre in primavera, che è in Italia un periodo particolarmente piovoso. Questo proverbio mette quindi in rilievo in fatto che in primavera prevale un tempo molto variabile. In più, nelle occasioni in cui si fanno gite all’aperto è molto più facile notare (e ricordarsene) se la giornata è piovosa o assolta.
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Rosso di mattina brutto tempo si avvicina
incerto
Il colore rosso del cielo sempre presente al mattino o alla sera per un fenomeno chiamato “diffusione luminosa” può essere più intenso del solito per un’accentuata presenza di umidità o di pulviscolo nell’aria. E spesso le perturbazioni sono precedute da aria umida. Quindi, il rosso di mattina potrebbe segnalare un aria ormai umida, seguita da piogge.
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Cielo a pecorelle acqua a catinelle
Vero in parte
Le “pecorelle” dovrebbero essere le nubi dette altocumuli che in genere si trovano a 2 – 5 mila metri di quota. Con i soli altocumuli, però, la pioggia potrebbe non arrivare... mentre è molto più probabile se alle “pecorelle” sono associate altre nubi dette “cirri” (più alte e più sottili).
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Rosso di sera bel tempo si spera
Incerto
Il colore rosso del cielo può essere accentuato dal pulviscolo atmosferico che segnalerebbe l’assenza di precipitazioni e di venti e poichè il sole tramonta a ovest e in genere le perturbazioni vengono da ovest, è ragionevole aspettarsi bel tempo. Ma attenzione: il rosso può dipendere anche dall’aria umida dovuta a piogge recenti e in tal caso il proverbio fa cilecca.
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Ad agosto nessun vento tira giusto
Vero in parte
In agosto prevalgono infatti venti deboli e locali. Quindi la loro direzione è incerta e varia facilmente da punto a punto. A causarli sono le differenze locali di temperatura (per esempio tra mare e terra) e non i movimenti di grandi masse d’aria nell’alta atmosfera.
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A San Lorenzo o acqua o vento
Falso
L’errato convincimento del proverbio può derivare dal fatto che San Lorenzo cade il 10 agosto, “la notte delle stelle cadenti” e quel giorno molte persone sostano all’aperto per guardare il cielo, sopravvalutando condizioni di ventosità o scarsa visibilità, che impediscono di godere pienamente del fenomeno.
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Nebbia bassa bel tempo lascia
Vero in molti casi
La nebbia bassa, come quella che rende così difficoltoso il traffico in Val Padana, è spesso causata da un accumulo progressivo di umidità dovuto sostanzialmente all’assenza di venti. Questa stabilità dell’aria è associata quasi sempre a un alta pressione, cioè (come dicono i meteorologi) a un’aria anticiclonica. Una volta dissipatasi la nebbia si tornerà a vedere il cielo sereno.
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Nuvole verdi o scurette son tempesta con saette
Vero
Questo proverbio pone l’attenzione su un evento che effettivamente sembra asociato a fenomeni violenti: una tonalità verde delle nubi, o comunque contrasti di colore particolarmente netti: Il colore verdastro dipende dalla grossa quantità di grandine in sospensione nella nube, in particolare della rifrazione solare sul ghiaccio parzialmente fuso nelle parti basse della nube. Una grandinata è imminente.
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A Santa Caterina la rugiada diventa brina
Vero statisticamente...
Per alcune zone del Nord Italia. Il giorno di Santa Caterina è il 25 novembre. La prima decade di dicembre, tenendo presenti i dati riferiti a Voghera nel trentennio 1961-90, è la prima in cui si registra una temperatura minima – in media- negativa. Un analisi più approfondita, riguardante proprio il giorno 25 novembre e quelli successivi, tuttavia, non mostra un passaggio così repentino all’inverno come pretende il proverbio. Chiaramente questo discorso può valere per diverse zone delle pianure del Nord Italia, ma non certo,per esempio, per le aree peninsulari, caratterizzate da temperature invernali ben più miti.
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Arcobaleno: domani è sereno
Vero in molti casi
Questo proverbio probabilmente si riferisce a un’osservazione che riguarda le ore pomeridiane e serali. Dal momento che spesso le perturbazioni provengono, in Italia, da Ovest e dal momento che noi vediamo l’arcobaleno (un fenomeno di rifrazione di luce solare) in opposizione al sole, la presenza dell’arcobaleno potrebbe indicare che la perturbazione è passata, permettendo ai raggi di filtrare, ma che a est sta ancora piovendo.
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Il fulmine non cade mai due volte nello stesso posto
Falso
Il proverbio intende forse dire che i fulmini sono rari, ma, preso alla lettera, è totalmente scorretto.E’ noto infatti che i fulmini sono attirati dalle sommità appuntite: il 55% di quelli che colpiscono gli edifici, per esempio, si scarica su campanili, torri alte e guglie. Il campanile di San Marco a Venezia è stato colpito ben 9 volte.
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