Questa discussione dal titolo come difendersi? è all'interno del forum Psicologia per tutti; Originariamente Scritto da tweethy8
io purtroppo quando sto male o sono arrabbiata somatizzo tutto provocandomi dei mal ...
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Originariamente Scritto da
tweethy8
io purtroppo quando sto male o sono arrabbiata somatizzo tutto provocandomi dei mal di collo pazzeschi e dei gran mal di stomaco e mal di testa...
per sfogarmi non riesco a prendermela con le persone che mi provocano rabbia ma magari me la prendo con chi non c'entra nulla e cerca solo di aiutarmi.
vivo un periodo difficile e faccio psicoterapia da quasi due anni per cercare di razionalizzare le mie sofferenze e per poi poterle superare. per adesso la prima parte sono riuscita a farla, ma le seconda è la pià dura e non so più nemmeno io come difendermi dal resto del mondo che certe volte sembra essere contro di me mentre io mi sento solo un pulcino bagnato...
a allora piamgo, piango tanto...
non so come difendermi da tutto...
io bau putroppo la rabbia la so "gestire", o meglio riesco a sotterrarla, che a dirla tutta è tutto l'opposto di gestirla, e anche io sto male per questo...
anche io piango tanto, e me la prendo (o meglio, prendevo) con persone che non c'entrano nulla (ex. sono i n c a z z a ta con la mamma del mio compagno, con la quale lavoro, perche' parlava sempre male di me, e poi mi sfogo col mio compagno.....).
io non riesco a dire in faccia,a certa gente, quello che veramente penso. a volte, mi basterebbe SOLO farli stare zitti....
"....tieniti su', le altre stelle son disposte.....
solo che tu, a volte credi, NON TI BASTI....."
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sorelline carissime...
...buona settimana a tutte!
Sto continuando a leggere il libro sull'assertività e sottolineo man mano i passi più significativi...chis sà, magari alla fine li raccolgo in un 3D!
Segnalo anche (spero non sia considerata pubblicità!) il numero di Riza Scienze in edicola. E' sull'aggressività. il sottotitolo recita: "se la reprimi, ti ammali".
L'ho prenotato al mio edicolante di fiducia!!!!
alla prossimaaaaa
ciao!!!
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bau lo so che non dovrei reprimere la mia rabbia, però è più forte di me...sembra quasi che io abbia paura delle conseguenze, e a volte in effetti è così, per esempio con i miei genitori...
pensa che ieri mia mamma mi ha detto che forse mi hanno educata troppo perchè le sembra che io mi faccia mettere i piedi in testa da tutti. io non penso che lo faccia fare a tutti, perchè a modo mio, però reagisco, ma la cosa che mi fa stare male è che sono i miei i primi a farlo, costringendomi con la scusa che sono ancora piccola per le miei decisioni... e io non riesco a farmi uscire di bocca le parole per rispondere, perchè se nei loro progetti mi considerano a malapena io soffro, e tanto.
kia in un certo senso anche io sono come te, preferirei che tacessero tutti delle volte, di smetterla di dire parole che mi feriscono...però ; non reagisco a dovere, è il lato più sbagliato del mio carattere, quello del pulcino che non sa che fare per chiedere aiuto quando proprio le persone che dovrebbero stare più vicino glielo rifiutano e anzi, si mettono contro,...
Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce (Pascal)
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tweethy, ti capisco... io non sono più piccola d'età... ma è come se lo fossi... sento il peso delle aspettative della mia famiglia su di me e, malgrado abbia già raggiunto traguardi notevoli, è come se non fosse mai abbastanza, se fossi in prova continua... la settimana scorsa mi è successa una cosa terribile ed ho somatizzato tanto... non so spiegarvi, ma sento il cuore che mi sanguina... cerco di non pensarci, ma il dolore rimane sotto l'apparenza di normalità... so che devo bastarmi da sola, ma in questi momenti vorrei tanto tornare piccola per poter avere di nuovo coccole e carezze, anche fisiche...
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Originariamente Scritto da
apemaya69
No, no, aspetta un momento: non è detto che si abbia per forza una parte di colpa, a meno che per colpa tu intendi anche quella di essere capace e avere voglia di imparare e migliorarsi. E' questo che la maggior parte della gente non ti perdona: avere dei talenti e mettere l'anima in quello che fai. E così a volte finisce che non te lo perdoni neanche tu e ti senti in colpa. E ti domandi se forse non sei tu a essere troppo precisa, ipercritica, perfezionista.
Però dopo un po' sei stufa di castrarti o praticare l'understatement per non mettere involontariamente e indirettamente gli altri di fronte ai loro limiti ed essere di conseguenza attaccata.
Io per anni mi sono fatta domande e analisi chiedendomi dove fosse la mia colpa, ma questo non è giusto. Gli altri, i mediocri, gli invidiosi, se le fanno mai certe domande?
Non partire da quello che fanno gli altri, parti da te. Certo che non sempre si ha parte della colpa, ma credo sia giusto e costruttivo rifletterci sopra prima di aggredire, per poi tirare le conclusioni che posso essere, perchè no, anche a nostro vantaggio. L'importante è cercare di fare un passo verso l'altro e immedesimarsi nel suo pensiero prima di giudicare.(Filosofia della mia firma
)
A man is wise when, although he may be right, he tries to meet his opponent halfway.
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moonlight...

Originariamente Scritto da
moonnight
immedesimarsi nel suo pensiero prima di giudicare.(Filosofia della mia firma

)
Sapessi quante volte l'ho fatto e continuo a farlo!
Per esempio, con una collega, l'ho fatto per 10 anni. Ho cercato di capire da dove arrivasse il suo modo di essere, il continuo bisogno di applausi e celebrazioni, pur senza impegnarsi veramente per meritarseli. Ho cercato di vedere la sua sofferenza causata magari da genitori che non le hanno mai detto "brava!" o il senso di inadeguatezza nei confronti di una sorella con un carattere più forte e più brillante. Ho veramente sofferto per lei quando ha vissuto la terribile esperienza di un aborto, avendo diviso con lei anche il desiderio di un figlio, che nel mio caso come nel suo è rimasto inappagato. Io ho osservato, mi sono immedesimata, ho cercato di capire, ma lei questo non lo ha mai fatto. Anzi, mi accusa da tempo di cose false anche fuori dall'ambiente di lavoro. Fa di tutto per screditarmi e crede di essere superiore, senza mai mettersi in discussione.
E mi chiedo: con persone così, cosa devi fare?
Tre settimane fa c'è stato uno scontro in cui ho espresso due concetti. Risultato: non mi saluta neanche più. Ci credi che sono già due volte che sogno di fare la pace con lei? Credimi, detesto queste situazioni, vorrei poter trovare sempre e comunque la strada del dialogo, ma con chi non vuole sentire e vedere, c'è poco da fare...
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Originariamente Scritto da
bau
tweethy, ti capisco... io non sono più piccola d'età... ma è come se lo fossi... sento il peso delle aspettative della mia famiglia su di me e, malgrado abbia già raggiunto traguardi notevoli, è come se non fosse mai abbastanza, se fossi in prova continua... la settimana scorsa mi è successa una cosa terribile ed ho somatizzato tanto... non so spiegarvi, ma sento il cuore che mi sanguina... cerco di non pensarci, ma il dolore rimane sotto l'apparenza di normalità... so che devo bastarmi da sola, ma in questi momenti vorrei tanto tornare piccola per poter avere di nuovo coccole e carezze, anche fisiche...
io invece posso dire di essere abbasanza piccola, ho quasi 19 anni.. non dico di sentire il peso delle aspettative, il mio problema è diverso, anche se in effetti questo peso in realtà un pò lo sento, ma la cosa che mi fa stare male è che non posso fare nulla per cambiare le cose; non posso perchè non me lo permettono. come ho detto in un'altra discussione presto dovrò cambiare città, vita, abitudini, mi troverò in una casa in cui non avrò nemmeno un piccolo spazio per me e sarò sola. eppure non posso farci nulla perchè loro hanno deciso che per me è la cosa giusta perchè vedrò una realtà diversa, una realtà che già conosco prechè ci sono nata e non mi entusiasma affatto. sono spaventata, le ho provate tutte per rimanere a studiare dove sono adesso perchè ne avrei la possibilità ma non vogliono.
segue
Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce (Pascal)
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continua
sono piccola per tutto, ma io mi sento pronta ad affrontare certe esperienze...
ho una sorella sai?è più piccola, da sempre problemi e sempre ne darà perchè è stata abituata a farla franca e ad essere appoggiata e coccolata comunque, mentre io magari piango per cose a cui non dovrei nemmeno essere indotta a pensare.
anche io soffro in silenzio, dovrei parlare ma le parole non escono...mi sento sola e abbamdonata, loro non pensano ai miei bisogni, non per niente non avrò nemmeno una camera mia, sarà solo una spevie di camera...
ho anche io bisogno di coccole...l'unica persona che me le da con amore sarà lontana centinaia di km e sono terrorizzata...
e sto male anche adesso,ho il terrore del distacco...
forse sono uscita dal discorso dell'inizio del 3d, ma ho davvero bisogno di sfogarmi un pò ...
Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce (Pascal)
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Io penso che dipende da noi non saper scegliere quando è il mometo di difendersi e quando è il momento di accettare il pensiero degli altri biosng acostruirsi un acerta autostimae sapere che alcune persone , nonostante noi ci speriamo, non cambiano mai e fr al'altronoi nonabbiamo il potere di cambiarle..possiamo solo cambiare noi a ns vantaggio costruendoci un sano egoismo che non ci permetta di sentirci inadeguate e in dovere di soddisfare le aspettative degli altri ..
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Originariamente Scritto da
tweethy8
continua
sono piccola per tutto, ma io mi sento pronta ad affrontare certe esperienze...
ho una sorella sai?è più piccola, da sempre problemi e sempre ne darà perchè è stata abituata a farla franca e ad essere appoggiata e coccolata comunque, mentre io magari piango per cose a cui non dovrei nemmeno essere indotta a pensare.
anche io soffro in silenzio, dovrei parlare ma le parole non escono...mi sento sola e abbamdonata, loro non pensano ai miei bisogni, non per niente non avrò nemmeno una camera mia, sarà solo una spevie di camera...
ho anche io bisogno di coccole...l'unica persona che me le da con amore sarà lontana centinaia di km e sono terrorizzata...
e sto male anche adesso,ho il terrore del distacco...
forse sono uscita dal discorso dell'inizio del 3d, ma ho davvero bisogno di sfogarmi un pò ...
ma perche' si cambia paese e ambiente....e' necesario?
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tweethy... visto che non riesci a parlare con loro... perchè non gli scrivi? proprio come lo stai scrivendo a noi... tira fuori la tua infelicità, probabilmente loro non si rendono conto di quanta sofferenza provi e credono di agire per il meglio... 19 anni sono abbastanza per decidere della propria vita, non hanno diritto di sradicarti... e tu hai diritto di agire con la tua testa, magari di sbagliare, ma di vivere da te... solo così si cresce... ed i genitori spesso non vogliono capirlo... loro vorrebbero sempre decidere per noi, credendo di fare il nostro bene... ma così diventiamo sempre più fragili ed insicure... se la vita è nostra, dovrebbero lasciarcela vivere... e, se non lo fanno, siamo noi a doverglielo ricordare...
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Originariamente Scritto da
godilia
ma perche' si cambia paese e ambiente....e' necesario?
no non è affatto necessario.
il fatto che cambiare ambiente mi farebbe bene è solo unmodo per indorare la pillola...
in realtà loro vogliono questo cambiamento perchè li gli piace di più, lo hanno detto più volte...
mi hanno già sballottata un pò di volte per motivi di lavoro, per molte ero troppo piccola per rimanere traumatizzata (e a dirla tutta la mia psicologa mi ha spiegato che dormire con un pupazzo che ho da quando sono nata ancora adesso vuol dire che sono stata traumatizzata eccome) mentre l'ultimo sballottamento è stato appena 5 anni fa, e ricordo tutte le difficoltà, ma ora ho finalmente un equilibrio...e tornare nel posto dove ero prima è una violenza...sono stanca e ho bisogno delle mie cose, anche se ci sono tanti difetti, ma dove non ci sono?
Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce (Pascal)
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Originariamente Scritto da
bau
tweethy... visto che non riesci a parlare con loro... perchè non gli scrivi? proprio come lo stai scrivendo a noi... tira fuori la tua infelicità, probabilmente loro non si rendono conto di quanta sofferenza provi e credono di agire per il meglio... 19 anni sono abbastanza per decidere della propria vita, non hanno diritto di sradicarti... e tu hai diritto di agire con la tua testa, magari di sbagliare, ma di vivere da te... solo così si cresce... ed i genitori spesso non vogliono capirlo... loro vorrebbero sempre decidere per noi, credendo di fare il nostro bene... ma così diventiamo sempre più fragili ed insicure... se la vita è nostra, dovrebbero lasciarcela vivere... e, se non lo fanno, siamo noi a doverglielo ricordare...
io qualche volta ho provato a parlare, ma ho ricevuto solo risposte che mi hanno fatto ancora più male: per esempio SEI RIDICOLA A PREOCCUPARTI COSì...certo, mi sconvolgete ancora una volta la vita, cosa sarà mai...
segue
Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce (Pascal)
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continua
ora ho più paura a parlare che stare zitta.. vorrei scrivere, ma ho paura che il mio gesto venga interpretato come un nascondersi dietro un foglio e che appena mi vedono passare mi ripetano per l'ennesima volta tutte quelle cose così infelici sul mio futuro...tipo che se non seguo i loro consigli (a me sembrano più obblighi) non avrò niente di quello che voglio e che sarò triste in un posto in cui non c'entro niente...
io vorrei gestire la mia vita, sono spesso un pulcino bagnato più che una ragazza aggressiva e decisa, ma so quello che voglio, anche se a loro sembra non importare...
ci vorrebbero ore per spiegarvi tutto dal principio...però ; mi sento davvero ignorata e non so più come fare per rivendicare i meii diritti
Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce (Pascal)
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Tweethy8 prova a spiegare ai tuoi genitori (magari con sostegno di chi ti segue in questi anni) che l’instabilit 4; (cambio casa e tutto quello che ne scaturisce ad esempio amici, punti di riferimento….) possono se non ora in un futuro impedirti di rimanere ferma in un posto perché potresti risentire del bisogno di “rivivere” questi cambi continui… scusami ma la tua “psicoterapeuta ” non ha mai richiesto un incontro con i tuoi genitori?
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piccola tweethy
è difficile darti un consiglio.
La prima cosa che vorrei dirti è che leggendoti si ha l'impressione che tu sia proprio un bell'esemplare di ventenne. A 19 anni dimostri una profondità e una sensibilità non proprio comuni...e questo purtroppo, pur essendo indubbiamente una dote, non ti renderà la vita facile.
Più o meno alla tua età anch'io sono stata sradicata, anche se per me è stata la prima volta e quindi non posso assolutamente dire di avere vissuto qualcosa di simile a quello che è successo a te. Ricordo però di avere ricevuto un consiglio da una persona che conoscevo allora. Mi disse di fare tesoro di tutto ciò che di buono mi aveva dato la mia vita in un posto (quello in cui ero nata e cresciuta, una grande città) e di prendere del luogo in cui stavo per trasferirmi (un paese di medie dimensioni in cui non conoscevo nessuno) tutto il buono che ci sarebbe stato, perché di certo ogni luogo ha qualcosa da dare e qualcosa toglie. Siamo noi che dobbiamo riuscire a cogliere il meglio.
Sono sicura che tu, con la tua intelligenza, saprai fare questo. Sempre che tu proprio non riesca ad evitare l'ennesimo trasferimento.
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segue...
I genitori tendono a voler prendere le decisioni per i figli, e almeno fino a quando bisogna dipendere da loro, temo che sia inevitabile subire quelle decisioni, a maggior ragione se si tratta di un trasloco. Se proprio non riesci a staccarti da loro con la scusa di vivere nel luogo in cui studi, "usa" il tuo bisogno e la tua voglia di indipendenza come spinta per finire in fretta e spiccare il volo.
Resta comunque il fatto che dovresti proprio trovare il modo di esprimere quello che hai dentro e mostrarti ai tuoi genitori per quella che sei, senza paura del loro giudizio o delle loro risposte. L'idea di scrivere una lettera è bellissima e potresti farlo sul serio. E se davvero non riescono a capire, bhe, allora non resta altro da fare che rendersi indipendenti prima possibile...purtropp o i genitori non sono per definizione in grado di capire i figli...magari fosse così! Bisogna accettarli come sono, con i loro limiti ricordando sempre che loro...fanno quello che possono...e forse noi figli al loro posto non sapremmo fare di meglio, chissà...
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Originariamente Scritto da
tweethy8
continua
ora ho più paura a parlare che stare zitta.. vorrei scrivere, ma ho paura che il mio gesto venga interpretato come un nascondersi dietro un foglio e che appena mi vedono passare mi ripetano per l'ennesima volta tutte quelle cose così infelici sul mio futuro...tipo che se non seguo i loro consigli (a me sembrano più obblighi) non avrò niente di quello che voglio e che sarò triste in un posto in cui non c'entro niente...
io vorrei gestire la mia vita, sono spesso un pulcino bagnato più che una ragazza aggressiva e decisa, ma so quello che voglio, anche se a loro sembra non importare...
ci vorrebbero ore per spiegarvi tutto dal principio...però mi sento davvero ignorata e non so più come fare per rivendicare i meii diritti
non so tuitta la storia ma stai certa che non cambiano paese perche' cambiare aria ti fa bene o per fare qulacosa per te ...lo fanno per le loro cose esradicare spesso gli adolescenti non fa bene...almeno questo con l'aiuto di qulacuno potresti dirglielo.
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