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Questa discussione dal titolo Disagio esistenziale è all'interno del forum Psicologia per tutti; Originariamente Scritto da anouk Spiegati meglio Dingo si potrebbe interpretare male il tuo discorso del tipo “vecchi ...
  1. #21
    L'avatar di dingoman
    dingoman non  è collegato Moderatore
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    14/05/2004
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    Citazione Originariamente Scritto da anouk
    Spiegati meglio Dingo si potrebbe interpretare male il tuo discorso del tipo “vecchi pensate ai giovani e per quanto riguarda le vostre difficoltà fate da voi che a noi giovani frega poco”.
    no no tutt'altro:
    gli aspetti sono 2, con una cosa in comune:
    il ruolo sociale non riconosciuto.... allora dicevo:

    incoraggiate i giovani a credere nei loro sogni,
    I giovani non hanno ancora un effettivo ruolo nella società,
    ma possono identificarlo con le proprie aspirazioni per il futuro.
    Se a un ragazzo che vuol fare l'astrofisico gli si dice:
    "lascia perdere che non sei abbastanza intelligente"
    (anche con più tatto ) egli potrebbe perdere la propria identità
    sociale e andare in crisi esistenziale.

    e l'altra cosa:
    e pensionati..aiutatev i portando dove potete il vostro aiuto.
    .. mi riferisco a tutti qui volontari negli ospedali, nelle pubbliche assistenze,
    all'uscita delle scuole e degli asili....

    Fare... non stare rinchiusi a lamentarsi ecc.
    dare gratuitamente il proprio aiuto ad altri è l'aiuto migliore che
    possiamo dare a noi stessi.
    avevo un cuore contratto e avvizzito
    ma è arrivata la primavera
    che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.

  2. #22
    anouk Ospite
    Citazione Originariamente Scritto da dingoman
    no no tutt'altro:
    gli aspetti sono 2, con una cosa in comune:
    il ruolo sociale non riconosciuto.... allora dicevo:

    incoraggiate i giovani a credere nei loro sogni,
    I giovani non hanno ancora un effettivo ruolo nella società,
    ma possono identificarlo con le proprie aspirazioni per il futuro.
    Se a un ragazzo che vuol fare l'astrofisico gli si dice:
    "lascia perdere che non sei abbastanza intelligente"
    (anche con più tatto ) egli potrebbe perdere la propria identità
    sociale e andare in crisi esistenziale.

    e l'altra cosa:
    e pensionati..aiutatev i portando dove potete il vostro aiuto.
    .. mi riferisco a tutti qui volontari negli ospedali, nelle pubbliche assistenze,
    all'uscita delle scuole e degli asili....

    Fare... non stare rinchiusi a lamentarsi ecc.
    dare gratuitamente il proprio aiuto ad altri è l'aiuto migliore che
    possiamo dare a noi stessi.
    Vogliamo provare a considerare anche le persone anziane che per malattie legate alla loro età non possono piu uscire di casa e si ritrovano dopo una vita iper attiva a dover combattere con la sensazione d’inutilità che porta irrimediabilmente alla depressione alla quale faceva riferimento Fred.

    Esistono anche nei giovani chi preferisci lamentarsi di non trovare lavoro, di annoiarsi ecc… ed anche loro allora potrebbero fare del volontariato aiutando la comunità.

    Allora il discorso piano, piano diventa completo.

  3. #23
    L'avatar di dingoman
    dingoman non  è collegato Moderatore
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    14/05/2004
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    19,208
    Citazione Originariamente Scritto da anouk
    Allora il discorso piano, piano diventa completo.
    certo certo hai ragione (oggi do ragione a tutti )

    diventa completo ...ma assai più complesso.

    io mi sento solo di dire una frase a chi ha possibilità ed energie,
    non mi sento preparato per andare oltre.


    cioè:
    mentre sento di poter suggerire ad un aitante anziano,
    che invece di passare tutto il suo tempo a giocare a carte
    o a bocce una parte (avrà anche diritto di godersela no?)
    la puo dedicare per fare qualcosa di utile....

    a chi non riesce più nemmeno a fare le scale di casa.....
    posso dare solo un abbraccio...non ho la preparazione per altro.
    avevo un cuore contratto e avvizzito
    ma è arrivata la primavera
    che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.

  4. #24
    anouk Ospite
    Citazione Originariamente Scritto da dingoman
    .....

    diventa completo ...ma assai più complesso.

    ....
    Ma un “problema” deve sempre essere visto nella sua globalità e dunque complessità … solo gli ciocchi si rendono interessanti limitando il loro punto di vista ad una parte del “problema” e tu Dingo non sei ciocco tutt’altro.

  5. #25
    L'avatar di dingoman
    dingoman non  è collegato Moderatore
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    Non è tanto una questione di problema nella sua globalità

    ma una questione di individui.


    Alcuni possono altri no.

    a quelli che possono, intanto mi sento di dire....
    agli altri no.

    Forse lo sono ciocco (non so se ha lo stesso significato )
    ma credevo di esserlo stato solo 3 volte nella mia vita

    comunque se quelli che possono fanno.... non è sviscerato
    ne risolto il problema nella sua globalità...ma intanto 100.000
    o solo 1000 o anche solo 10 individui stanno meglio.

    se si aspetta di sviscerare tutto prima di dire ba' ....si usa dire:
    ...campa cavallo che l'erba cresce.
    avevo un cuore contratto e avvizzito
    ma è arrivata la primavera
    che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.

  6. #26
    anouk Ospite
    Ma se noi siamo in 1000 ad occuparci del “problema” forse è meglio lavorare su vari piani e risolverlo realmente piuttosto che rallegrarci dei 10, 100, 1000 che ne vengono fuori.

    Cmq qui non era trovare una soluzione finale ma un conversare tenendo a vista l’insieme del “problema” e non solo una sua percentuale.

  7. #27
    L'avatar di diana1
    diana1 non  è collegato Moderatore
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    Possiamo distinguere tre diverse forme di disagio, riferite ad altrettante differenti condizioni. La prima condizione, definibile come esistenziale, si lega al fatto stesso di esistere. Il disagio, al riuscire, o meno, a trovarvi un senso nonché alle convinzioni, o alle incertezze, che si hanno sul decorso futuro. La seconda, psichica, riguarda la risposta ai bisogni attraverso l’attivazione delle funzioni pensare, sentire e fare. Il disagio si riferisce alle loro disfunzioni. Infine, la terza attiene il corpo e le sue eventuali sensazioni dolorose.

    Le tre condizioni sono intimamente legate pertanto i disagi possono attraversarle o fissarsi in ciascuna di loro pur avendo origine in una diversa condizione.

    In altri termini, può accadere che la percezione di una condizione esistenziale con carattere temporaneo, precario e non rinnovabile, anche se filtrata attraverso credenze d’eternità, ovvero di inconsapevoli reincarnazioni in soggetti oggi sconosciuti, ponga, a chi ne ha consapevolezza (molti animali sembrano non averla), un livello d’angoscia difficilmente risolvibile.
    L'abbandono è la peggiore crudeltà
    che si possa fare ad un cane.
    Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
    atavico accordo di mutua fedeltà.

  8. #28
    L'avatar di diana1
    diana1 non  è collegato Moderatore
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    Pertanto questa tende a trasferirsi sul più domestico livello psichico, ove, vere o presunte, disfunzioni nell’organizzazione della personalità occupano il quotidiano e stordiscono dai temi del livello precedente. Appare evidente che difficilmente si risolveranno queste disfunzioni se non sono state ricomposte le angosce esistenziali. Analoga situazione accade fra psiche e soma ove la contrapposizione fra bisogni diversi e opposti (nevrosi), difficile da contenere nella consapevolezza, si può scaricare, non risolta, sul soma e ammalarlo (malattia psicosomatica).
    L'abbandono è la peggiore crudeltà
    che si possa fare ad un cane.
    Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
    atavico accordo di mutua fedeltà.

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