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Discussione: Disturbo Ossessivo Compulsivo ( DOC)

  1. Registrato da
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    che fare per aiutare ?

    Senza voler fare confronti con tiresia che non conosco, devo dire che in mio figlio, nel quale al doc si accompagnano altri disturbi di personalità in via di individuazione, noto una grande resistenza a mettersi in discussione. Le sue convinzioni di non essere capito e di avere sempre ragione nel suo pessimismo sono come incrollabili, è veramente frustrante per me discuterci. Si ha quasi l' impressione che in lui sia presente un' altra persona (quella malata) che teme di essere messa da parte. Mi viene in mente l' idea del Diavolo che gli esorcisti vogliono scacciare, nel quale naturalmente non credo neanche un pò, ma che quasi giustifico come personificazione della malattia. Poco fa ho usato questo esempio in una discussione con lui, e mi pare che sia rimasto molto colpito, credo ne parlerà con la terapeuta che lo segue. Mamma mia, che paura per il futuro...

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    Disturbo Ossessivo Compulsivo ( DOC)
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    Citazione Originariamente Scritto da dragodoc Visualizza Messaggio
    Senza voler fare confronti con tiresia che non conosco, devo dire che in mio figlio, nel quale al doc si accompagnano altri disturbi di personalità in via di individuazione, noto una grande resistenza a mettersi in discussione. Le sue convinzioni di non essere capito e di avere sempre ragione nel suo pessimismo sono come incrollabili, è veramente frustrante per me discuterci. Si ha quasi l' impressione che in lui sia presente un' altra persona (quella malata) che teme di essere messa da parte. Mi viene in mente l' idea del Diavolo che gli esorcisti vogliono scacciare, nel quale naturalmente non credo neanche un pò, ma che quasi giustifico come personificazione della malattia. Poco fa ho usato questo esempio in una discussione con lui, e mi pare che sia rimasto molto colpito, credo ne parlerà con la terapeuta che lo segue. Mamma mia, che paura per il futuro...
    se lo segue una terapeuta e' gia' un buon segno, essedo cosi' giovane e ancora recuparabile.
    LA famiglia ogni tanto ci va ?

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    Ciao Dragodoc ( bel nick, rende proprio l'idea..... ). Tuo figlio, pur nella sfortuna di avere questo disturbo, è un ragazzo fortunato perchè ha un padre che lo capisce, lo aiuta e si preoccupa per lui. Credi è veramente importante per chi ha questi problemi, avere la famiglia che lo supporta, ancor di più se si tratta di ragazzi giovani come tuo figlio. L'amore dei genitori è un "farmaco" speciale ....non fateglielo mai mancare, lui ha bisogno di voi, di sapere che lo accettate e lo capite e che combattete con lui contro il drago, che non è solo nella sua battaglia e insieme a voi riuscirà a sconfiggerlo. Leggo che hai trovato lo psicoterapeuta, se per caso a tuo figlio non piacesse, cambialo, cercane un altro ma non lasciare assolutamente questa strada. E' molto giovane e le possibilità che ne esca sono alte se viene seguito per bene. Un grande in bocca al lupo anche a te che ne hai bisogno quanto tuo figlio, perchè immagino come vivi male anche tu vedendo tuo figlio star male. Ma ce la farete e aspetto di leggere i miglioramenti
    Be the change you want to see in the world.
    (Mahatma Gandhi)

  5. Registrato da
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    grazie per l'incoraggiamento, purtroppo in questa battaglia sono molto solo, sua madre non vive più con noi da quasi un anno, anche lei soffre di disturbi simili, e forse proprio questi le hanno impedito da sempre di avere un buon rapporto con il figlio difficile. In questo momento lui sta particolarmente male soprattutto perchè si è reso conto di quanto grave sia il suo problema, la cura farmacologica che il neuropsichiatra gli ha prescritto non ha ancora dato risultati, mentre la terapia cognitivo-comportamentale è appena iniziata. Quello che in questo momento mi fa soffire di più è vedere i suoi fantastici sedici anni che se ne vanno via senza gioie, e sapere che non torneranno. Io gli sono vicino, ma come gli può bastare un padre quando nella piazza del paese nascono gli amori adolescenziali che lui, un bel ragazzo davvero a detta di tutti, non riesce a vivere ? So che ha dentro talenti non comuni (ha imparato a leggere da solo a cinque anni, ha preso in mano il flauto a sette e mi ha fatto commuovere con il primo motivo si-la-sol che ha imparato subito, in quinta elementare il membro esterno di esame lo ha chiamato il piccolo scrittore, e altro) ma il drago cattivo li ha imprigionati.
    Quando era piccolo gli leggevo, tra gli altri, un libro di storie di draghi, in fondo al quale c'era una meravigliosa poesia, che faticavo a leggergli perchè mi faceva commuovere.

  6. Registrato da
    13/09/2007
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    7

    Poesia del Dragone

    Il bambino
    ---------------
    Tutti i dragoni... dove sono finiti ?
    Ed i folletti... dove sono nascosti ?
    Nel mio lettino posso stare sicuro ?

    La Tata
    -----------
    Mio caro piccino, mettiti giù.
    Dragoni e folletti non ci son più.

    Il bambino
    ---------------
    Quando l'arcangelo Michele,
    combattè col dragone crudele
    questi saltò ? e ruggì tremendo ?
    (Resta qui, Tata, mi raccomando!)
    E cos'altro fece quel farabutto ?
    (Non spegnere, che tremo tutto !)

    La Tata
    -----------
    Te l'ho già detto, non spaventarti:
    Dragoni e santi ormai son tutti morti.

    Il Padre (a se stesso)
    -------------------------------
    La Tata ti inganna, bambino mio
    perchè dragoni ne ho visti anch'io
    e nella vita toccherà anche a te
    ma non temere, piccino, perchè
    se sarai stato sempre di buon cuore
    un angelo ti manderà il Signore.

    A lui spiegavo che i dragoni che il padre aveva visto erano le difficoltà della vita, ma che si potevano sconfiggere. Allora non sapevo che il drago cattivo era lì con noi, in quella cameretta di bambino, e che quando spegnevo la luce per lasciarlo dormire lui già ci doveva combattere.

  7. Registrato da
    02/04/2005
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    So bene che è più facile dirlo che metterlo in pratica ma cerca di non trasmettere ansia a tuo figlio. La situazione che vivi da solo con questo ragazzo afflitto dai suoi problemi non è facile, dover gestire tutto da solo oltre che faticoso è anche stressante, avrai il tuo lavoro che ti tiene fuori casa tutto il giorno e immagino la tua preoccupazione nel pensare a tuo figlio magari in preda al drago maledetto......La terapia farmacologica ci mette un pò di tempo prima di fare effetto ma vedrai che tra non molto tuo figlio si sentira meglio affiancando poi la terapia cognitivo comportamentale i miglioramenti dovrebbero arrivare. Dico dovrebbero non di certo per scoraggiarti ma perchè come saprai anche tu il miglioramento nei problemi psicologici non è mai garantito al cento per cento. Conta molto secondo me in questi casi, avere un punto di riferimento valido e per fortuna a tuo figlio questo non manca perchè ci sei tu. Come ti dicevo cerca di farti vedere tranquillo e spiegagli che questo brutto periodo passerà anche se ci vorrà un pò di tempo. Sono mamma anch'io e figurati se non capisco la tua sofferenza nel vedere un figlio bloccato in tutti i suoi talenti e nella affettività tipica dei suoi anni, deve essere straziante. Però è giovanissimo e ha tutto il tempo per rifarsi.
    Be the change you want to see in the world.
    (Mahatma Gandhi)

  8. Registrato da
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    segue

    Forse soffre anche per il mancato rapporto affettivo con la mamma ...... Noi genitori vorremmo salvaguardare i nostri figli dalle avversità della vita ( bella la poesia ) ma purtroppo non lo possiamo fare, l'unica cosa che possiamo fare è far loro capire che noi ci saremo sempre ogni volta che ne avranno bisogno, che non li lasceremo mai soli e che li amiamo per quello che sono. L'amore è una "medicina" di cui tutti abbiamo bisogno ancor di più chi ha dei problemi come tuo figlio. I farmaci, gli psicologi, le terapie comportamentali servono ma ancor di più serve sentire l'amore intorno a sè. Non fargli mancare mai la "medicina" che solo tu in questo momento gli puoi dare, è quella più importante per aiutarlo a tornare a vivere.
    Be the change you want to see in the world.
    (Mahatma Gandhi)

  9. Registrato da
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    ciao.ho scoperto di avere la doc quest'anno.erano anni che ogni tanto ma ogni tanto mi svegliavo di notte con l'ansia di aver fatto qualcosa di sbagliato o di non aver fatto qualcosa nello studio e nel lavoro.ed erano cose che nella mia mente avrebbero portato conseguenze disastrose (tipo la chiusura della mia azienda che è una multinazionale...) per colpa mia.ho deciso su consiglio di una amica medico di andare da uno psicologo dopo che quest'estate mi ero messa in mente di aver preso un virus che si prende solo con il contatto saliva sangue mentre io ero stata semplicemente a casa di questa amica che lo aveva senza bere o usare cose che lei aveva messo in bocca.ma alla mia mente non interessava.io l'avevo preso (è un virus che l'80% di noi ha avuto da bimbo) e la mia ossessione era che l'avevo passato a due amiche in gravidanza (a tutte e due eh!) e a un bambino che ero andata a trovare in ospedale e che non avevo nemmeno toccato.e anche dopo che i risultati delle analisi hanno confermato che non l'avevo sono andata avanti e ho trasferito sul mio ragazzo l'ossessione e per un mesetto gli ho chiesto di non toccare i bimbi delle mie amiche (sant'uomo).

  10. Registrato da
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    ora a volte sto bene a volte no.ma sto imparando anche grazie allo psicologo a controllarmi.il tutto deriva dal fatto che mia mamma lavorava e io ero a casa da sola.probabilmente la mia mente si è messa in mente che sono una "bimba cattiva" perchè lei non restava a casa con me e dipendeva dal fatto che io ero cattiva.non perchè doveva lavorare.perchè io ero cattiva.e quindi anche ora la mia mente pensa che sono cattiva e che quindi tutto quello che ho intorno in un modo o nell'altro si rovinerà.non vedo il bello del presente.riesco solo a pensare al brutto che succederà (perchè spesso la mia mente dice che succederà non che potrebbe succedere).le ossessioni per esempio oggi che sono a casa dal lavoro riguardano quello che ho fatto in ufficio.i miei colleghi mi conoscono oramai e sanno che il giorno che sto a casa mando mail dicendo di controllare questo e quello.per esempio adesso sto combattendo contro la pagina internet aperta sulla mia mail con un messaggio ai miei colleghi che controllino un errore che credo di aver commesso.ma che è impossibile sia successo.il problema è che la mia mente se lo fissa nel sonno e mi sveglio con la convinzione.

  11. Registrato da
    03/09/2005
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    ho la convinzione di averlo fatto quell'errore.allora lascio stare.resisto.non scrivo a nessuno.e piano piano se mi passa vuol dire che era solo un'ossessione e non un dubbio lecito.anche io ne parlo con i miei amici solo che io ne parlo con tutti.come se avessi il mal di testa.racconto loro che invece ho questa cosa (infondo è una malattia come può essereil mal di testa).e spero che mi consolino.e lo fanno.il mio ragazzo lo fa ma lui si arrabbia perchè dice che non reagisco.non vedo il bello che ho nel presente e ho paura (una bimba triste perchè sua mamma non c'è che ha invece le responsabilità di un'adulta) del futuro ma non su cose normali una casa una famiglia o altro. ho paura tipo che qualcuno fa un incidente e ammazza qualcuno o che lo faccio io.ma non ho paura per le persone a cui farei del male.ho paura di quello che proverei io nell'essere indicata come quella che ha fatto l'incidente o che ha fatto male a qualcuno e che quindi viene lasciata sola come quando mia mamma lavorava.io ho deciso che voglio diventare forte.perchè se un giorno dovesse succedere un qualsiasi problema della vita dovrò reagire e avere la forza di affrontarlo.

  12. Registrato da
    03/09/2005
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    lo psicologo mi ha detto."quando ha una crisi, pensi a cosa farebbe se in quel momento stesse bene e lo faccia".per esempio adesso se io stessi bene bene non scriverei ai miei colleghi.ma sono a casa da sola e ho questa ossessione.e so anche che se scrivo la mail poi arriverà qualche cosa altro.tra l'altro sono vicina al ciclo (momento in cui il tuo corpo ti ricorda che sei grande e che quindi ti devi staccare da tua mamma che io invece ancora forse cerco per colmare i vuoti di allora).invece poi quando sono con i miei mi danno "fastidio" anche solo se mi chiedono come sto.e invece dovrei continuare quello che avevo fatto quando avevo la crisi del virus cioè cercare un rapporto adulto con i miei parlando di problemi da adulti. tutto questo per farvi capire che dietro al DOC c'è qualcosa.un problema pregresso che solo un terapista può aiutarvi (attenzione lo psicologo non è un medico.non mi sta guarendo con medicinali.mi sta aiutando a trovare il problema e ad affrontarlo)a trovare e a risolvere.io paradossalmente sto peggio di quando non andavo.ma è il decorso.devo imparare che la mia vita è andata così.che il mondo a volte è cattivo.e che adesso sono grande.un abbraccio e grazie perchè scrivere sicuramente mi fa bene.

  13. Registrato da
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    erche' no ragioni al contrario???? sai sei stata fortunata ad avere una mamam ocn un lavoro pagato in fin dei conti...hai avuto cose che le altre non potevano permettersi e se tu lavori sei anche fortunata...
    nel tuo caso in cosa ti sembra cattivo ilmondo?
    Da quando una mamma lavora per punire i figli cattivi?..forse semai ..vi rinfacciav ache facev adei sacrifici per mantenervi o che lavorava per ilbenen dei figli facendo visentire incvolpa di essre mantenuti?'RICORDA.......
    ...MA SE AVVENIVA SPESSO SON MODI DI DIRE ....e spesso significano semplicemente....sen on si fanno epr i filgi i sacrifici per chi senno'???
    Lo psicologo ti aiutera' in questo e sono daccordo che all'inizio starai peggio..perche' tirare unmostro da dentro e ' un po' come partorirlo....ma una volta fuori non avrai piu' bisogno di reprimerlo.

  14. Registrato da
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    no porella...era proprio lì il bello...non lo faceva minimamente pesare...e non obbligava nessuno a fare niente in casa...riusciva comunque a farlo lei...io lo facevo perchè mi piaceva...ma mai mi ha detto..."lava cucina o stira"...lo so che sarebbe giusto pensare che va tutto bene...che se adesso abbiamo una casa e se ho avuto la possibilità di fare l'università...è perchè lei lavorava...ma vallo a dire alla mia mente...probabilment e la mia mente di bambina è ancora ferma là...e non posso certo sfogare la rabbia di questo "abbandono" con mia mamma...non ha la minimissima colpa...devo diventare grande io...e infatti la doc è esplosa proprio ora che sto per andare a convivere e che voglio sposarmi e diventare mamma...certo è che mia mamma...forse si sente un po' in colpa per quel periodo e adesso non mi lascia respirare...non posso fare niente in casa...niente...perc hè nel momento in cui dico "mi faccio il letto" "mi metto su da mangiare perchè ho fatto tardi" è già lì che fa lei...e vabbè...mi devo imporre!ciao!

  15. Registrato da
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    Citazione Originariamente Scritto da caracol77 Visualizza Messaggio
    no porella...era proprio lì il bello...non lo faceva minimamente pesare...e non obbligava nessuno a fare niente in casa...riusciva comunque a farlo lei...io lo facevo perchè mi piaceva...ma mai mi ha detto..."lava cucina o stira"...lo so che sarebbe giusto pensare che va tutto bene...che se adesso abbiamo una casa e se ho avuto la possibilità di fare l'università...è perchè lei lavorava...ma vallo a dire alla mia mente...probabilment e la mia mente di bambina è ancora ferma là...e non posso certo sfogare la rabbia di questo "abbandono" con mia mamma...non ha la minimissima colpa...devo diventare grande io...e infatti la doc è esplosa proprio ora che sto per andare a convivere e che voglio sposarmi e diventare mamma...certo è che mia mamma...forse si sente un po' in colpa per quel periodo e adesso non mi lascia respirare...non posso fare niente in casa...niente...perc hè nel momento in cui dico "mi faccio il letto" "mi metto su da mangiare perchè ho fatto tardi" è già lì che fa lei...e vabbè...mi devo imporre!ciao!
    Va da tu amadre...e abbaracciale dicendo che sei contenta di elei e che non e' colap sua....ti sentirai molto libera dopo!!!

  16. Registrato da
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    Citazione Originariamente Scritto da caracol77 Visualizza Messaggio
    no porella...era proprio lì il bello...non lo faceva minimamente pesare...e non obbligava nessuno a fare niente in casa...riusciva comunque a farlo lei...io lo facevo perchè mi piaceva...ma mai mi ha detto..."lava cucina o stira"...lo so che sarebbe giusto pensare che va tutto bene...che se adesso abbiamo una casa e se ho avuto la possibilità di fare l'università...è perchè lei lavorava...ma vallo a dire alla mia mente...probabilment e la mia mente di bambina è ancora ferma là...e non posso certo sfogare la rabbia di questo "abbandono" con mia mamma...non ha la minimissima colpa...devo diventare grande io...e infatti la doc è esplosa proprio ora che sto per andare a convivere e che voglio sposarmi e diventare mamma...certo è che mia mamma...forse si sente un po' in colpa per quel periodo e adesso non mi lascia respirare...non posso fare niente in casa...niente...perc hè nel momento in cui dico "mi faccio il letto" "mi metto su da mangiare perchè ho fatto tardi" è già lì che fa lei...e vabbè...mi devo imporre!ciao!
    Va da tu amadre...e abbaracciala dicendo che sei contenta di lei e che non e' colpa sua....ti sentirai molto libera dopo!!! e inizierai a crescere...

  17. Registrato da
    03/09/2005
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    le ho detto ti voglio bene...è stato un po' così perchè la mia testa ha paura che dicendoglielo la autorizzo a soffocarmi ancora di +...ma se serve per cancellare la rabbia glielo dirò...anche perchè gliene voglio tanto davvero...e una delle mie ossessioni è proprio perderla...e che non mi stia più accanto...

  18. Registrato da
    02/04/2005
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    Andare a convivere col tuo ragazzo è tagliare il cordone ombelicale che ti tiene legata a tua mamma e probabilmente questo di mette l'ansia perchè significa diventare grande,passare dall'altra parte. Diventando però indipendente potrai esprimere meglio la tua personalità ed anche facendo i lavori di casa che ora ti è impedito fare ti sentirai responsabile imparerai a gestire la tua vita e la tua casa in modo autonomo e questo non potrà che farti bene. Non abbandonare lo psicologo in questo momento " di passaggio" alla vita da adulta e vedrai che tutto si risolverà al meglio ( anche se come hai detto, mettere ordine in tutto ciò che si ha dentro all'inizio fa star peggio ). Sono sicura che però ce la puoi fare. Auguri per la tua vita e se ti aiuta continua a scrivere così ci tieni informati sui tuoi miglioramenti
    Be the change you want to see in the world.
    (Mahatma Gandhi)

  19. Registrato da
    07/11/2006
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    Citazione Originariamente Scritto da caracol77 Visualizza Messaggio
    le ho detto ti voglio bene...è stato un po' così perchè la mia testa ha paura che dicendoglielo la autorizzo a soffocarmi ancora di +...ma se serve per cancellare la rabbia glielo dirò...anche perchè gliene voglio tanto davvero...e una delle mie ossessioni è proprio perderla...e che non mi stia più accanto...
    Impara a esprimenre i sentimenti......non si perde mai una mamma!

  20. Registrato da
    03/09/2005
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    grazie lo farò...scrivere mi serve molto perchè scrivo le cose che mi devo mettere in mente...tipo "devi voler guarire"...è una tecnica che usavo all'università...se scrivevo ricordavo altrimenti no...e poi scrivo perchè così riporto allo psicologo le sensazioni di giorni e non le sensazioni di quel momento in cui vado (perchè magari in quel momento sto benissimo e non riesco a dire tutto...)...in bocca al lupo anche a tutti voi...e grazie diana di aver cominciato la discussione...e grazie a godilia per i suoi saggi consigli...un abbraccio

  21. Registrato da
    02/04/2005
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    Quando ti viene la paura di aver dimenticato una cosa, di averne fatta male un'altra, il timore di provocare un incidente e di rimanere per questo allontanata dai tuoi cari pensa che è il Doc che fa questi "scherzetti" alla tua mente e se riesci cerca di ignorare questi pensieri intrusivi fino a che se ne vanno. Hai la fortuna di avere una mamma e un ragazzo che ti vogliono bene e quindi non sei sola. L'affetto e l'amore fanno miracoli, abbraccia la tua mamma quando ti prende l'ansia, vedrai che il contatto fisico ti darà sicurezza e ti aiuterà a combattere i tranelli mentali che ti tende il Doc. Come ti ha detto Godilia non avere paura di esprimere i tuoi sentimenti, parla con tua mamma, dille ciò che hai dentro, da ciò che scrivi si capisce che vi volete molto bene.....dalle un bacio, abbracciala ogni tanto, vedrai che starete meglio tutte e due
    Be the change you want to see in the world.
    (Mahatma Gandhi)

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