Questa discussione dal titolo mi voglio uccidere! è all'interno del forum Psicologia per tutti; ragazzi,io non voglio esistere,vorrei ammazzarmi,ma ho paura,che devo fare??...
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mi voglio uccidere!
ragazzi,io non voglio esistere,vorrei ammazzarmi,ma ho paura,che devo fare??
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Originariamente Scritto da
thatsright
ragazzi,io non voglio esistere,vorrei ammazzarmi,ma ho paura,che devo fare??
respira, calmati, e fatti aiutare da qualcuno a capire cosa c'è che ti turba. Io penso sempre che ci sono un sacco di persone che muoiono e vorrebbero vivere e togliersi la vita è un insulto a se stessi, per la possibilità che ci hanno dato, e verso anche quelli che vorrebero invece avere la possibilità di vivere e non lo potranno fare....
non so cosa ti spinge a fare questa seria affermazione, magari hai i tuoi seri motivi, a me incomprensibili, ma rifletti...ceraca di vedere il lato positivo delle cose... di più non posso dirti.
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Originariamente Scritto da
thatsright
ragazzi,io non voglio esistere,vorrei ammazzarmi,ma ho paura,che devo fare??
Innanzitutto esisti eccome, dunque l’affermazione giusta è “non riesco più a convivere con questa esistenza”.
La paura è un sentimento umano (altra prova che esisti) dunque devi con l’ausilio di persone esperte trovare un qualcosa, un palliativo alla tua personale sofferenza.
Altra brutta notizia hai dichiarato di stare male, sei dunque cosciente che vi sia qualcosa che non va oltretutto lo scrivi pubblicamente (richiesta d’aiuto) ma ora dovresti compiere un altro passo ed è darci indicazioni per poter portare avanti questo scambio, questo confronto.
Sono certa che tu non lo voglia fare, credi di non meritare nessuna attenzione amorevole, umana, d’interesse ma sei una persona educata, sensibile e questo potrebbe essere il motivo, lo stimolo per rispondere a persone che inorridiscono all’idea che la morte possa essere l’unica soluzione attuabile nel tuo caso.
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Originariamente Scritto da
holland
respira, calmati, e fatti aiutare da qualcuno a capire cosa c'è che ti turba. Io penso sempre che ci sono un sacco di persone che muoiono e vorrebbero vivere e togliersi la vita è un insulto a se stessi, per la possibilità che ci hanno dato, e verso anche quelli che vorrebero invece avere la possibilità di vivere e non lo potranno fare....
non so cosa ti spinge a fare questa seria affermazione, magari hai i tuoi seri motivi, a me incomprensibili, ma rifletti...ceraca di vedere il lato positivo delle cose... di più non posso dirti.
Holland non ti rispondo per rispetto nei confronti del creatore di questo 3D mi permetto solo spiegarti che quando sei in fondo al pozzo non riesci tuo malgrado a vedere le cose in maniera “ottimistica” e tanto meno t’importa qualcosa degli altri.
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A rischio di passar per immaturo vorrei far una riflessione fine a se stessa... mi sono sempre chiesto..e se un giorno non ci tenessi più alla mia vita? Lo so che sembrerebbe assurdo ma mi è venuto in mente un uomo senza paura..se non si teme di perdere la vita perchè non gli si da più importanza VERAMENTE...quali sono i limiti del rischio in tutti i campi? NESSUNO.
Il famoso carpe diem non è completamente applicabile propio perchè l'istinto di sopravvivenza ci limita nelle azioni.. non parlo di azioni consapevolmente autodistruttive..ma del limite del rischio ..del coraggio intrinseco che ne deriva..delle possibilità che si aprono se c'è almeno l'impulso di dare un senso alla propia esistenza.
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Fare una invocazione d'aiuto di notte purtroppo porta a poco.Sopratutto il questo forum di "impiegati",dove alle 18.30 tutti scompaiano.....
Dire mi voglio uccidere...in realtà vuol dire"Ho un problema...non so come fare...qualcosa mi turba.
HO BISOGNO D'AIUTO'!!!
Perchè non lo puoi affrontare il tuo problema?
Certamente,se ti ammazzi,non lo devi affrontare più....ma se ci rifletti,chiedere aiuto non sarebbe un male,e il tutto potrebbe rivelarsi poi non cosi grave....la vità poi non è cosi male,anzi potrebbe essere meglio!
Il futuro è oggi....
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Temo di avere fatto cose che hanno danneggiato in modo inesorabile me e una persona a me carissima,non so come comportarmi con questa persona(se faccio meglio a frequentarla ancora o a non frequentarla più,qual è il minore dei mali) e indipendetemente da questo non se se le conseguenze delle mia azioni saranno tali da rendere la mian vita priva di senso o cmq da non potere più recuperare a quello che ho fatto!!Vorrei parlarne con qualcuno,ma non su un forum pubblico e cmq le persone con cui ne ho parlato,non mi dicono nulla che mi rinfrachi al punto tale da togliermi questo desiderio di autodistruzione!Non so se è il caso di morire o meno e so anche che ho paura di farlo!Non so se è il caso di fare terapia(sto già facendo una terapia,è vero che ci sono andata solo due volte,ma per ora sto ancora male,non so se dopo starò meglio o meno,se la persona è valida o meno)!vorrei rivolgermi al migliore sulla piazza nel campo della salute mentale(io sono di Bari),ma non ho nessuna competenza in quest ambito e non so a chi domandare per sapere chi sia la persona più adatta a cui affidarmi,inoltre non ho cieca fiducia in queste cose,ci credo e non ci credo diciamo!!Questa è la mia questione,scusate questi svoghi catastrofici!
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Innanzitutto temi il che significa che non ne hai la certezza … non fasciarti la testa prima di averla rotta.
Il tuo dubbio amletico è se frequentarlo o meno … dunque sei certa di non essere la vittima? Si può esserlo anche dei propri atti.
La terapia è un percorso lungo e colmo d’insidie, anche qui ci viene richiesta un grande amore proprio e leggendoti questa mattina penso proprio che quest’ultimo ti manchi attualmente.
Il migliore terapeuta non è ancora nato, ma ce ne sono tanti bravissimi e non li si può giudicare dopo soli due incontri.
Ti faccio l’esempio di una ragazza di 14 anni, portata da una psicologa da sua madre all’inizio era titubante di quest’appuntamento settimanale ma in meno di un anno la ragazza è riuscita proprio ieri a difendere le sue posizioni senza subire le decisioni altrui e lo ha fatto con grande serenità, riconquistando cosi u pizzico di autostima personale. La stessa ragazza ha avuto il coraggio di chiedere alla sua terapeuta se si potesse saltare un incontro perché desiderava prolungare un suo soggiorno dalla zia… certamente non conosci questa ragazza e quello che ti racconto può sembrarti banale ma nella sofferenza personale le conquiste sono fatte di piccolezze.
Ed eccomi al punto cruciale non scusarti mai, una buona parte della “guarigione” passa dal comunicare affinché gli altri possano sostenerti magari solo aiutandoti a vedere le questioni sotto un’altra angolatura.
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Originariamente Scritto da
thatsright
ragazzi,io non voglio esistere,vorrei ammazzarmi,ma ho paura,che devo fare??
Paura di cosa scusa? Di sentire male? Di non morire? Dell'aldilà?
Bisogna essere chiari. Io ho sempre avuto paura di sentire male lo ammetto. Non sono quì a dirti "dai non lo fare ci sono tanta gente che ti vuole bene, ecc." perchè anche se è la sacrosanta verità, quando l'idea del suicidio subentra nei pensieri di una persona in modo ricorrente, tutto il resto diventa relativo. Un consiglio da un ex mancato suicida più volte, CURATI, vai da un buon psichiatra e cerca di debellare il mordo che ti è entrato nell'anima.
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Originariamente Scritto da
thatsright
ragazzi,io non voglio esistere,vorrei ammazzarmi,ma ho paura,che devo fare??
Vai di corsa da uno psichiatra che ti aiuterà a ritrovare la voglia di vivere. Se ti serve un aiuto morale siamo tutti qua.....
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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Originariamente Scritto da
thatsright
ragazzi,io non voglio esistere,vorrei ammazzarmi,ma ho paura,che devo fare??
... per qualcosa che hai fatto.....
ok, si chiama desiderio di fuggire dalle proprie responsabilità.
Se ora proprio non c'è nulla che puoi fare per rimediare,
se la cosa è così inaccettabile.....
ok
non resta che lasciare tutto quel che hai costruito....
e ricominciare da zero!
Una vita tutta nuova... accettando di aver perso tutto e di ricominciare e evitando di sbagliare ancora così gravemente.
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
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Giusto! Anche a me è successo di aver toccato il fondo. Mi sono ritrovata nella cacchina fino ad un metro sopra i capelli,e l'unico modo per risalire è ripartire da zero! Fare mente locale delle proprie esigenze e di cosa per noi conta di più,ingranare la marcia e iniziare a risalire,lasciando da parte per un momento ciò che ci ha fatto scendere così in basso
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Originariamente Scritto da
thatsright
Temo di avere fatto cose che hanno danneggiato in modo inesorabile me e una persona a me carissima,non so come comportarmi con questa persona(se faccio meglio a frequentarla ancora o a non frequentarla più,qual è il minore dei mali) e indipendetemente da questo non se se le conseguenze delle mia azioni saranno tali da rendere la mian vita priva di senso o cmq da non potere più recuperare a quello che ho fatto!!
Di inesorabile c'è solo la morte, quindi, a meno che tu l'altra persona non l'abbia ammazzata (e non mi pare...) tutto, ma proprio TUTTO, è sempre riparabile, in un modo o nell'altro: ma per farlo devi restare in vita tu perchè, certo, da morta potrai fare ben poco. Quanto al senso di vivere, che certo non è una cosa semplice, potresti forse cominciare proprio da questo, dal riparare ciò che hai fatto
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Originariamente Scritto da
thatsright
T!vorrei rivolgermi al migliore sulla piazza nel campo della salute mentale(io sono di Bari),ma non ho nessuna competenza in quest ambito e non so a chi domandare
Se sei di Bari puoi rivolgerti al CSM ( centro salute mentale ) oppure al Policlinico al reparto psichiatria.
Intanto vediamo se qualche forumista che abita dalle tue parti ti sa consigliare uno psichiatra in particolare.
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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Originariamente Scritto da
thatsright
.....,vorrei ammazzarmi,.....
Ha ragione Emma solo alla morte nulla si può cambiare…. E questa è una richiesta personale non fare come altri utenti che tanto hanno urlato il loro malessere (se vuoi cerca i post di PaulPaul) e poi ci hanno abbandonati con le nostre paure dettate dalla nostra impotenza di fronte ai malesseri personale che speriamo tutti siano per te solo passeggeri.
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ciao qualcuno doi ha mai preso il mutabon forte?
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ragazzi aiuto per ansia e attacchi di panico mi hanno prescritto il mutabon forte. qualcuno lo ha mai preso? ho paura
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pepita questo 3D è di un'altro utente che ha fatto la sua domanda, tu dovresti aprine uno tuo.
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Cara Pepita c'è già una discussione aperta per parlare di farmaci, è " Psicofarmaci e Terapie ". Qui si sta parlando di un altro argomento ( no problem, capita di sbagliare
).
Quindi gentilmente riscrivi lì il tuo messaggio, grazie.
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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[QUOTE=thatsright;868 491]Temo di avere fatto cose che hanno danneggiato in modo inesorabile me e una persona a me carissima,non so come comportarmi con questa persona(se faccio meglio a frequentarla ancora o a non frequentarla più,qual è il minore dei mali) e indipendetemente da questo non se se le conseguenze delle mia azioni saranno tali da rendere la mian vita priva di senso o cmq da non potere più recuperare a quello che ho fatto!!
Può darsi pure, come ha scritto qualcuno in questo thread, che quando una persona è disperata al punto da voler morire non senta nessuno, ma ugualmente io, se ti avessi di fronte, ti scrollerei forte e ti butterei un secchio d'acqua gelata sperando che possa farti rinsavire anche solo per un istante.
Renditi conto: qualunque cosa tu possa avere fatto, niente, NIENTE, vale il sacrificio della tua vita. E' solo una ed è tutta quella che hai, e ci sputi sopra così? Ma pensa a quei poveretti dei tuoi e agli anni di fatiche per portarti fin qui! Non puoi non tenerne conto, insieme al fatto che sei prezioso e unico.
Qualsiasi cosa tu abbia fatto, forse l'hai fatta grossa, e quindi?
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