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Questa discussione dal titolo Ti ricordi,come giocavi "da piccolo/a". è all'interno del forum Psicologia per tutti; Dicono che la nostra infanzia influenza tutta la nostra vita. Allora si presume che i nostri giochi ...
  1. #1
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Smile Ti ricordi,come giocavi "da piccolo/a".

    messaggio promozionale
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    Dicono che la nostra infanzia influenza tutta la nostra vita.
    Allora si presume che i nostri giochi hanno influenzati il nostro essere da adulti.
    Oltre il solito gioco "esplorativo"del "dottore(mai dottoressa)e paziente"(già in posizione sottomessa il genere femminile).
    Ricordo che ero sempre la mamma,o la maestra.Indubbiament e ruoli di giuda
    Ecco a voi...
    Il futuro è oggi....

  2. #2
    L'avatar di diana1
    diana1 non  è collegato Moderatore
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    02/04/2005
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    Anche a me piaceva fare la mamma, i bambini erano le mie bambole e ricordo che passavo tanto tempo giocando con loro inventandomi storie nuove. Poi altre volte invece mi divertivo a fare la zingara allora mi mettevo seduta in terrazza con una coperta che mi copriva tutta, anche la testa lasciando scoperto solo il viso, coi miei "bambini" in braccio nascosti sotto la coperta e chiedevo l'elemosina.....Da grande infatti ho sempre adorato bimbi e cuccioli....
    L'abbandono è la peggiore crudeltà
    che si possa fare ad un cane.
    Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
    atavico accordo di mutua fedeltà.

  3. #3
    L'avatar di emma2
    emma2 non  è collegato Sani All
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    No, io non giocavo mai alla mamma, e nemmeno al dottore, i miei giochi erano più sul tema "l'imperatrice dell'universo"... chissà che vuol dire???????

  4. #4
    L'avatar di viol@
    viol@ non  è collegato Sani All
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    io giocavo a "vendere"...Con le mie amiche inventavamo di tutto con poche cose...
    Allestivamo delle bancarelle...e poi con dei mattoncini rossi sbriciolati..facevam o la farina...con i sassi rotondi: le patate...con le erbe del prato: le verdure ecc,
    e si vendeva....

    Poi ..a volte...giocavamo al dottore...specie se c'era qualche maschietto che proponeva di fare il medico e di visitarci...e andavamo nelle cantine a farci "visitare" ma...niente di osceno...
    Vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore...ciò che vuoi,
    Canta, ridi, balla e ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita,
    prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi

  5. #5
    L'avatar di monella89
    monella89 non  è collegato Sani All
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    25/05/2008
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    Citazione Originariamente Scritto da frederika
    Dicono che la nostra infanzia influenza tutta la nostra vita.
    Allora si presume che i nostri giochi hanno influenzati il nostro essere da adulti.
    Oltre il solito gioco "esplorativo"del "dottore(mai dottoressa)e paziente"(già in posizione sottomessa il genere femminile).
    Ricordo che ero sempre la mamma,o la maestra.Indubbiament e ruoli di giuda
    Ecco a voi...
    io, secondo me, sono stata una bambina "anomala"
    non mi sono mai piaciuti i tipici giochi delle bambine, però mi ricordo una cosa: quando tutti avevano finito di cenare, io facevo finta di cucinare con le pentole rimaste ormai vuote! a dire il vero trovavo i giochi dei maschi più divertenti... di bambole ne ho avute poche perchè non le ho mai chieste, al contrario mi piaceva giocare con i modellini di auto di mio fratello, facendo finta di posteggiarle nel parcheggio che avevo fatto con le costruzioni (forse il mio gioco preferito)... però se ero con altri bambini, ammetto che avevo l'abitudine di "dirigere", questo si... praticamente dicevo loro come fare, ero una sorta di despota!!
    Il valore genera l'invidia nelle menti meschine e l'emulazione nelle anime grandi.
    Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due.

  6. #6
    L'avatar di maryann
    maryann non  è collegato Sani All
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    a me non è mai piaciuto giocare, beh piccola piccola sì con le bambole ma poi appena acquisita un pò di manualità mi piaceva scarabocchiare, giocare col punteruolo, fare cose, pensare e soprattutto mai giochi con altri bambini. infatti ho imparato a leggere e scrivere prima di andare a scuola perchè osservavo mia sorella di un anno e mezzo più grande di me.
    i giochi di società li odio anche ora.
    il mio giocattolo preferito? era un pestasale (???) rosso che conservo tutt'ora, passavo le ora a maneggiare questo arnese. strano

  7. #7
    L'avatar di monella89
    monella89 non  è collegato Sani All
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    Citazione Originariamente Scritto da maryann
    il mio giocattolo preferito? era un pestasale (???) rosso che conservo tutt'ora, passavo le ora a maneggiare questo arnese. strano
    mia nonna aveva un pestasale in legno, io lo usavo facendo finta che fosse un microfono e la sera mi mettevo a cantare ( ), lei doveva fare la parte del pubblico (poverina!!!)
    Il valore genera l'invidia nelle menti meschine e l'emulazione nelle anime grandi.
    Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due.

  8. #8
    L'avatar di maryann
    maryann non  è collegato Sani All
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    povera nonna

    anche il mio era in legno, molto bello, sono ancora orgogliosa del mio pestasale

  9. #9
    normanna non  è collegato Sani All
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    Io sono solitaria e lo ero anche d bambina: mi piaceva "setacciare" i sassolini del cortile alla ricerca dei "sassi belli"che poi collezionavo. Poi mi ricordo perfettamente le corse nei prati, con i fiori lilla del trifoglio e le farfalline pure lilla, e il solco dell'erba schiacciata, come in "Io non ho paura"...Scusate il quadro idilliaco, ma era davvero così. (Poi non ho detto che fossi felice, anzi, tuttaltro, ho avuto un'infanzia piuttosto triste).

  10. #10
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Hehehehehe...ero la mamma,ma non delle bambole.Della truppa per strada.Si costruiva una specie di capanno vicino al muro,dove si raccontava storie di fantasmi e altri fatti inspiegabili.Poi li si divideva i pannini,e l'appello della giornata...che cosa fare,dove andare.C'era sempre il parco,che era vicino,dove andavamo a pescare con un filo,uno sughero infilato che faceva da gallegiante,poi sotto un amo fatto di una spilla e un dado di ferro che faceva da peso.Prendevamo certi pescioni.
    Poi c'era la spedizione alla zona delle luce rosse...a sfottere le prostitute
    Li vicono poi c'era il mercato famoso delle pulce..dove vendevano anche animali...Altrimenti se c'erano i fondi e non faceva troppo freddo...tutti in piscina.Ma quotidianamente si giocava a pallone(calcio)softb al,yo-yo,la trottola a filo,e la trottola a fungho,che con una mazza attaccato una cordina,facevi andare quella trottola.Poi c'era il salto della corda,la campana disegnata per strada,il badminton di strada,il palleggio da tennis con vecchie rachette comprati al mercato delle pulce,e rifatto a nuova con della corda normale...si rompeva sempre quella corda.
    E poi la bici...che era grande,e mi padre aveva messa dei blocchetti di legno sui pedali,altrimenti non c'arrivavo coi piedi.
    Il futuro è oggi....

  11. #11
    L'avatar di pandessa
    pandessa non  è collegato Sani All
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    io giocavo con mio fratello alle costruzioni, con le mie amichette alla "sirenetta" o a "sailor moon"
    da sola giocavo spesso sotto la pioggia (mia mamma era entusiasta ... ma non ho mai preso una brocopolmonite!!!! ) oppure... ehm... passavo le ore a "riordinare" ...soprattutto le mutande e calze di mamma e papà ...e al mattino sentivo mio padre che urlava che era in ritardo e aveva solo mutande col pizzo!!!!

  12. #12
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    A me dicevano sempre: tanto cambierà è un bambino!
    Il mio nome era sinonimo di casino. Dio santo quante ne prendevo di botte da mio nonno e dai miei perchè facevo disastri da tutte le parti.
    Risse, s*****ttate, lotte sia a scuola che in paese. Spesso ci ripenso e mi domando se io sia stato mai normale davvero, oppure se ero uno schizzofrenico già da bambino. Ero veramente un teppista. Organizzavo "giochi" che adesso ci farebbero un dossier televisivo. Mi ricordo, avrò avuto 9/10 anni e andando con mio nonno in armeria per comprare le cartucce da caccia, rubai una fionda in ferro che era una vera e propria arma. Con altri amici, organizzai una battuta di caccia alle auto in transito. Ci appostammo dietro un ciglio e sparavamo bilie in ferro con la fionda alle auto. Roba da ammazzare il conducente. Ero arrivato ad un punto che per qualsiasi casino davano la colpa a me anche se ero malato. A pensarci ora rabbrividisco perchè più botte prendevo dai miei, più diventavo aggressivo. Ho preso tante di quelle cinghiate con la cintura di cuoi dei pantaloni, che sulla schiena da una parte ho ancora una cicatrice. Ma questo non mi ha mai placato, anzi come sono diventato grande ho ributtato fuori tutta la violenza subita compreso gli interessi.

  13. #13
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Citazione Originariamente Scritto da richarson
    Risse, s*****ttate, lotte sia a scuola che in paese. Spesso ci ripenso e mi domando se io sia stato mai normale davvero, oppure se ero uno schizzofrenico già da bambino. Ero veramente un teppista. Organizzavo "giochi" che adesso ci farebbero un dossier televisivo. Mi ricordo, avrò avuto 9/10 anni e andando con mio nonno in armeria per comprare le cartucce da caccia, rubai una fionda in ferro che era una vera e propria arma. Con altri amici, organizzai una battuta di caccia alle auto in transito. Ci appostammo dietro un ciglio e sparavamo bilie in ferro con la fionda alle auto. Roba da ammazzare il conducente. Ero arrivato ad un punto che per qualsiasi casino davano la colpa a me anche se ero malato. A pensarci ora rabbrividisco perchè più botte prendevo dai miei, più diventavo aggressivo. Ho preso tante di quelle cinghiate con la cintura di cuoi dei pantaloni, che sulla schiena da una parte ho ancora una cicatrice. Ma questo non mi ha mai placato, anzi come sono diventato grande ho ributtato fuori tutta la violenza subita compreso gli interessi.
    Ho un nipote di 8 anni e mezzo cosi.Non si sa come fare,perchè neanche con una specie di ragionamento lo convinci.Sa agire solo con le mani,e ha una mente sveglia,è intelligente,ma perchè è cosi a scuola non le maestre non lo riescono a domarlo,è mal tollerato..e gli di ragione.Sono caratteri forti.
    Il futuro è oggi....

  14. #14
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Citazione Originariamente Scritto da pandessa
    io giocavo con mio fratello alle costruzioni, con le mie amichette alla "sirenetta" o a "sailor moon"
    da sola giocavo spesso sotto la pioggia (mia mamma era entusiasta ... ma non ho mai preso una brocopolmonite!!!! ) oppure... ehm... passavo le ore a "riordinare" ...soprattutto le mutande e calze di mamma e papà ...e al mattino sentivo mio padre che urlava che era in ritardo e aveva solo mutande col pizzo!!!!
    forte,quella parte delle mutande col pizzo
    Il futuro è oggi....

  15. #15
    L'avatar di harp
    harp non  è collegato Sani All
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    Se ne facevano di ogni
    Ricordo un periodo in cui mia sorella maggiore voleva fare la parte di Clara di Heidi, la ragazza bionda in sedia a rotelle. La mia parte era quella di Heidi, e dovevo portarla a spasso per casa e in giardino su un vecchio passeggino rosso, la comodona

  16. #16
    vafly Ospite
    Io invece giocavo con big jim e pistole...

  17. #17
    L'avatar di harp
    harp non  è collegato Sani All
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    Citazione Originariamente Scritto da vafly
    Io invece giocavo con big jim e pistole...
    eheheh, un'amica mia si è impuntata che voleva vestirsi da cow-boy un anno L'ha spuntata anche!
    P.S. Barbie niente?

  18. #18
    vafly Ospite
    Ne avevo solo una....alla quale tagliai capilli per farla diventare più glamour e poi cmq mi ributtavo sempre sul big jim e il suo camper...... e poi con le amiche i giochi da strada tipo la campana, i sassolini, creamy... (andavamo pazze per i cartoni animati) ....spesso facevamo le attrici.....e poi organizzavamo piccoli spettacoli....eh si bei tempi...la fantasia cmq l'ha sempre fatta da padrona...l'emulazio ne arrivava fino ad un certo punto.....i giochi erano coloriti dalla ns personalità....

  19. #19
    vafly Ospite
    Poi i lego, il das....... gira la moda.......che bello me lo ricordo come fosse ieri....quanto mi piacerebbe che bambini meno fortunati oggi abbiano lo stesso diritto di vivere la propria infanzia così, con la fantasia e la spensieratezza.....i problemi in famiglia c'erano anche in passato ma almeno i bambini non si alienavano come i bambini di oggi.....

  20. #20
    L'avatar di harp
    harp non  è collegato Sani All
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    Le recite erano dovertentissime! Per chi le faceva (noi bimbi)
    Secondo me gli adulti costretti a vederle si divertivano meno

    Gira la moda... A me piaceva un sacco anche l'Indovina Chi e in genere i giochi da tavolo. Tranne il Monopoli...

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