Questa discussione dal titolo La consapevolezza di essere una specie di "gioconda" è all'interno del forum Psicologia per tutti; Si, come il celebre dipinto di leonardo da vinci, la Gioconda. Io ho la consapevolezza di essere ...
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La consapevolezza di essere una specie di "gioconda"
Si, come il celebre dipinto di leonardo da vinci, la Gioconda. Io ho la consapevolezza di essere una specie di gioconda. Eningmatico! tutto di me è così. Dall'aspetto fisico a quello comportamentale. Un essere che non si sa se sia bello o brutto, se sorrida o se sia serio, se sia super intelligente o un deficiente, se sia buono o cattivo. Non lo so!
Prendo spunto da due episodi che mi sono capitati stamani. Spesso anche sul lavoro credo di avere capacità molto superiori alla gente comune, altre volte mi stoppo alla minima caxxata. Stamani ho avuto una discussione con un architetto per un problema che si è presentato adesso, ma che avevo già visto e segnalato nel lontano novembre 2004, al quale non era stato dato peso. Mi trovo sovente a vedere le cose ancora prima che siano realizzate. Al ritorno dal cantiere mi sono fermato a prendere un caffè in un bar e c'era una signora che conosco con sua nipote. "Rich, rich, dio santo come sei bello, se non fossi nonna e non fossi sposata ci farei un pensiero"! Onestamente pensavo si riferisse a qualcuno dietro a me , ma ero solo. Ebbene anche in questo senso non ho mezze vie. Ci sono donne che non hanno difficoltà a dirmi che li piaccio e qualcuna mi fissa addirittura negli altri, altre a dirmi che faccio schifo.
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E' sempre stato così. MA CHI SONO IO DAVVERO? Chi sono io che passo in pochi minuti dalla calma all'ira, dall'intelligenza estrema all'incapacità di capire le cose più banali? Chi sono io da ricevere apprezzamenti non comuni dalle donne e magari dieci minuti dopo da essere deriso da altre? Chi caxxo sono?
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solo un essere umano. come tutti...
"Dite all'azzurro principe che vada a farsi fot.tere . La bella addormentata vuole continuare a dormire"
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Il protagonista di questa vicenda, Vitangelo Moscarda, è una persona ordinaria, che ha ereditato da giovane la banca del padre e vive di rendita affidando a due fidi collaboratori la gestione dell'impresa. Un giorno, tuttavia, in seguito alla rivelazione da parte della moglie di un suo difetto fisico (il naso leggermente storto), inizia a scoprire che le persone intorno a lui hanno un'immagine della sua persona completamente diversa da quella che lui ha di sé. È la consapevolezza di essere presente nelle persone intorno a lui in centomila forme differenti che accende il desiderio di distruggere queste forme a lui estranee, con l'obiettivo di scoprire il vero sé. Inizia, quindi, ad agire con il fine di strappare queste immagini sbagliate di sé che sono nelle persone, iniziando con la moglie e il suo Gengè (il nomignolo con cui lo chiamava e cui ella affidava l'immagine del marito). La sua prima consapevolezza, dunque, ha come oggetto ciò che non è, e nel tentativo di distruggere queste errate convinzioni, apre la strada per la scoperta di ciò che è. La difficoltà, però, sta nel conoscere se stesso, la vera essenza di sé. Vitangelo Moscarda tenta di sorprenderla in un attimo in cui si affaccia sulla realtà, ma nel momento in cui si rende conto di ciò, la fa scomparire. Ne deriva l'impossibilità a conoscere l'io profondo, l'essenza stessa di sé.
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Il protagonista arriverà alla follia, che non è considerata in modo negativo, ma è considerata come un momento in cui, sospesi tutti i comportamenti prima automatici, la facoltà percettiva riesce ad allargarsi e vedere il mondo con "altri occhi", perché finalmente libera dalle regole consuete.
Uno, nessuno e centomila. Mi scuso se ho copiato da Wikipedia ma non avrei saputo esprimerlo meglio.
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Originariamente Scritto da
bimbadark
solo un essere umano. come tutti...
Magari. Ognuno credo abbia di se una propria idea. Io no. Non saprei descrivermi. Ogni aspetto di me è in contraddizione con il suo opposto. Posso uscire di farmacia con i farmaci per l'ipertensione ed al bar a fianco bere due birre medie. E' difficile quando non si a chiara la propria identità.
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Originariamente Scritto da
richarson
Magari. Ognuno credo abbia di se una propria idea. Io no. Non saprei descrivermi. Ogni aspetto di me è in contraddizione con il suo opposto. Posso uscire di farmacia con i farmaci per l'ipertensione ed al bar a fianco bere due birre medie. E' difficile quando non si a chiara la propria identità.
ma sai che noia sono quelli convinti di sapere chi sono?
quelli che dicono "io sono così o colà"! mentono! mentono a se stessi e il dramma è che non se ne rendono conto.
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Bene allora rivolgo la domanda a voi.
Avete un immagine chiara e ben definita della vostra persona?
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[QUOTE=lucciolexlante rne;1054084]Il protagonista arriverà alla follia,
La mia paura è proprio quella. Io sento che il mio cervello, i miei pensieri, le mie emozioni, corrono più velocemente di me.
Io spesso sono già incaxxato ancora prima di averne motivo e viceversa.
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Originariamente Scritto da
frederika
Non ti dovrei rispondere,perchè le nonnette sono senza cervello oramai,secondo certe risposte.

Ti sei semplicemente il personaggio reale del film Dr Jenkill e Mister Hayde...
Non chiederti perchè ha un buon intuito..ci mancerebbe che non lo hai,hai esperienza da vendere.Il miglio ingegnere è quello che ha fatto il muratore con il suo papà...me lo diceva uno della famiglia Giannini...che hanno imprese dal nord al sud.Sfido suo padre ebbe 2 moglie e 16 figli

tutti imprese edile.
Che ti apprezzano fisicamente,buono per te...ma anche un bel quadro riceve dei complimenti...fanno bene al tuo ego,ma meglio tenere i piedi per terra.

Io tengo i piedi ben saldi a terra, non ho motivi per salire su alcun piedistallo, ci mancherebbe altro. Ho scritto solo questo 3d perchè veramente spesso non so chi io sia. Il senso di smarrimento è grande a volte. Non so se sono più amato o odiato.
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[QUOTE=richarson;1054 092]

Originariamente Scritto da
lucciolexlanterne
Il protagonista arriverà alla follia,
La mia paura è proprio quella. Io sento che il mio cervello, i miei pensieri, le mie emozioni, corrono più velocemente di me.
Io spesso sono già incaxxato ancora prima di averne motivo e viceversa.
se c'è soluzione perchè ti arrabbi?
se non c'è soluzione che ti arrabbi a fare?
la follia e la rabbia non sono la stessa cosa e non vanno necessariamente di paripasso....
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Originariamente Scritto da
richarson
Io tengo i piedi ben saldi a terra, non ho motivi per salire su alcun piedistallo, ci mancherebbe altro. Ho scritto solo questo 3d perchè veramente spesso non so chi io sia. Il senso di smarrimento è grande a volte. Non so se sono più amato o odiato.
ha importanza?
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[QUOTE=lucciolexlante rne;1054095]

Originariamente Scritto da
richarson
se c'è soluzione perchè ti arrabbi?
se non c'è soluzione che ti arrabbi a fare?
la follia e la rabbia non sono la stessa cosa e non vanno necessariamente di paripasso....
Hai perfettamente ragione, spesso ci penso e ci penso però sempre dopo. E' difficile spiegarlo anche a me stesso, ma spesso io intervengo in me stesso quando ormai sono già incaxxato. Non è facile questo passaggio credo.
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Originariamente Scritto da
frederika
Non ti dovrei rispondere,perchè le nonnette sono senza cervello oramai,secondo certe risposte.
Ti sei semplicemente il personaggio reale del film Dr Jenkill e Mister Hayde...Non chiederti perchè ha un buon intuito..ci mancerebbe che non lo hai,hai esperienza da vendere.Il miglio ingegnere è quello che ha fatto il muratore con il suo papà...me lo diceva uno della famiglia Giannini...che hanno imprese dal nord al sud.Sfido suo padre ebbe 2 moglie e 16 figli

tutti imprese edile.
Che ti apprezzano fisicamente,buono per te...ma anche un bel quadro riceve dei complimenti...fanno bene al tuo ego,ma meglio tenere i piedi per terra.

concordo..a meno che sappia recitare molto bene..
Vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore...ciò che vuoi,
Canta, ridi, balla e ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita,
prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi
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Originariamente Scritto da
lucciolexlanterne
ha importanza?
Credo di si.
Credo che ogni persona deve avere una sua identità precisa anche per essere un punto di riferimento positivo o negativo verso gli altri. Io sono sempre stato quello verso il quali le madri degli amici non sapevano se essere contenti o meno se il loro figlio ci giocava insieme. Insomma ne carne ne pesce.
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Originariamente Scritto da
richarson
Bene allora rivolgo la domanda a voi.
Avete un immagine chiara e ben definita della vostra persona?
della mia non tanto, ma della tua, a dire il vero, abbastanza, anche se sono consapevole che sarà intrisa di pregiudizi
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[QUOTE=richarson;1054 101]

Originariamente Scritto da
lucciolexlanterne
Hai perfettamente ragione, spesso ci penso e ci penso però sempre dopo. E' difficile spiegarlo anche a me stesso, ma spesso io intervengo in me stesso quando ormai sono già incaxxato. Non è facile questo passaggio credo.
teroro mio se fosse facile non staremmo qui a discuterne
io a volte me lo ripeto ma spesso è piuttosto tardi. ma diciamo che sono sufficientemente brava da applicarlo ogni tanto, quando riesco a fare spallucce e tirare avanti.
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Originariamente Scritto da
emma2
della mia non tanto, ma della tua, a dire il vero, abbastanza, anche se sono consapevole che sarà intrisa di pregiudizi
Il tuo giudizio non fa testo.
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Originariamente Scritto da
fataturchina
concordo..a meno che sappia recitare molto bene..
Se vuoi farmi riprendere l'ennesimo ban, sappi che ci sei vicina.
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