Questa discussione dal titolo Ho paura è all'interno del forum Psicologia per tutti; [QUOTE=la_barrosa;126 4502]Devo fare l'eccezione di risponderti perchè vedo che non ci arrivi..
Allora: tu puoi rispondermi come ...
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Riferimento: Ho paura
[QUOTE=la_barrosa;126 4502]Devo fare l'eccezione di risponderti perchè vedo che non ci arrivi..
Allora: tu puoi rispondermi come vuoi. Tu puoi dirmi che scrivo cazzate, puoi dirmi che sono qui per insegnare alla gente come gira il mondo, ecc..
L'unica cosa che non puoi pretendere è che io ti risponda dopo avermi detto cio.
Intesi?
Boh. Spero di essere stato chiaro.[/QUOTE
Hai risposto A ME e non a Sofy quindi piantala con le caxxate.... ti ho detto che potevi evitare la vena polemica.. e invece rigiri le frittate a tuo piacimento, facendo passare la gente per indagatrice!! ti aspetti che gli altri stiano a quello che vuoi tu? Poi son io che non capisco... eheh
Cmq se ci tenevi, rispondevi a Sofix ed ignoravi me 
e per me finisce qui
Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno. (Oscar Wilde)
Anno nuovo vita nuova... solo giovanotti travestiti da sirenetti

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Riferimento: Ho paura
Io non ho figli, ma da figlio penso che la cosa più importante è che il genitore non si sbugiardi da solo, altrimenti appena sviluppo un po' di autonomia e pensiero critico penso che quel che dice non ha molto senso.
Capisco che tu ti sia spaventata, tipo "oddio, ho sempre sbagliato tutto!", ma non è così. Enon penso sia nemmeno quello che intendeva la dottoressa. Non insegnare la violenza è giusto, ma è più importante non insegnare la remissività. Penso intendesse questo. Quindi occorre aggiustare un po' la mira, non invertire la rotta. La prima cosa che devi fare è calmarti, e non dire improvvisamente il contrario di quanto hai sempre detto, perché così destabilizzi tuo figlio e lo induci a pensare che hai le idee poco chiare. Col tempo troverai il modo di fargli capire che è giusto trovare il modo di reagire e che la violenza sbagliata è quella gratuita, ma a volte tocca. Come quando mamma s'incazza ed è meglio starle lontano.
Rimango sempre perplesso quando viene fatta una istinzione di ruoli in base al sesso sugli argomenti da trattare coi figli che non siano strettamente legati al sesso di appartenenza. Insomma, se non si parla di pisello, non vedo perché demandare al padre. Mi sembrano cose anzi da non fare assolutamente se vogliamo uscire prima o poi dai nostri stereotipi sociali. Put.tanate.
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Originariamente Inviato da la_barrosa
Gia.. che non l'abbia considerata lo dici te.
Ad ogni modo, mi dissocio dall'insegnamento della violenza: fisica e morale.
Io picchiavo tutti perchè avevo preso dei brutti esempi. E se non ferivo con le mani, ferivo molto più con le parole... ahimè.
Io tifo per l'insegnamento attraverso i gesti nobili: il rispetto, il coraggio, la grinta, l'intelligenza, la solidarietà, il perdono, la pietà.
Non so se sarò mai in grado di insegnare queste cose, perchè per insegnare qualcosa devi essere tu il primo ad aver imparato, ma almeno ci provo: e ne vado fiero.
mi trovi daccordo, è giustissimo insegnare questi sentimenti cha fanno di un uomo un grand'uomo, ma diffendersi è importante, x questo sono in genere contro il porgere l'altra guancia, inoltre dalla mia esperianza d'infanzia ho imparato che i prepotenti non se la prendono una seconda volta con chi gli tiene testa con parole o gesti, indipendentemente dalla forza fisica, xchè preferiscono chi subisce gli rende il soppruso + facile, x questo li ho chiamati vigliacchi
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Originariamente Scritto da
mathman Io non ho figli, ma da figlio penso che la cosa più importante è che il genitore non si sbugiardi da solo, altrimenti appena sviluppo un po' di autonomia e pensiero critico penso che quel che dice non ha molto senso.
Capisco che tu ti sia spaventata, tipo "oddio, ho sempre sbagliato tutto!", ma non è così. Enon penso sia nemmeno quello che intendeva la dottoressa. Non insegnare la violenza è giusto, ma è più importante non insegnare la remissività. Penso intendesse questo. Quindi occorre aggiustare un po' la mira, non invertire la rotta. La prima cosa che devi fare è calmarti, e non dire improvvisamente il contrario di quanto hai sempre detto, perché così destabilizzi tuo figlio e lo induci a pensare che hai le idee poco chiare. Col tempo troverai il modo di fargli capire che è giusto trovare il modo di reagire e che la violenza sbagliata è quella gratuita, ma a volte tocca. Come quando mamma s'incazza ed è meglio starle lontano.
Rimango sempre perplesso quando viene fatta una istinzione di ruoli in base al sesso sugli argomenti da trattare coi figli che non siano strettamente legati al sesso di appartenenza. Insomma, se non si parla di pisello, non vedo perché demandare al padre. Mi sembrano cose anzi da non fare assolutamente se vogliamo uscire prima o poi dai nostri stereotipi sociali. Put.tanate.
Questo è un concetto sul quale non finirò mai di discutere.... sono d'accordissimo con te !
Da ciò che è in lotta nasce la più bella armonia. Tutto si realizza attraverso la discordia. (Eraclito)
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Iinvito tutti a rispettare il regolamento e ad usare i mp per i battibecchi. Grazie
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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Originariamente Scritto da
mammataus inoltre dalla mia esperianza d'infanzia ho imparato che i prepotenti non se la prendono una seconda volta con chi gli tiene testa con parole o gesti, indipendentemente dalla forza fisica, xchè preferiscono chi subisce gli rende il soppruso + facile, x questo li ho chiamati vigliacchi
Si, ma il bullo, più che un vigliacco, è prima un bimbo che ha dei problemi. Per esempio avere avuto dei brutti insegnamenti, o aver avuto dei problemi in famiglia.
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comunque tornando al dilemma di sofix , cerdo che per un bambino in un età così delicata come la sua allontarsi da un genitore sai normale che faccia nascere paure e una delle + grandi è quella di perdere anche l'altro genitore, io resto dell'isea che il dialogo sia un ottima arma contro questa paura, magari aggiungendo sempre la propria presenza in tutti i momenti importanti della sua vita, il primo giorno di scuola, gare sportive, manifestazioni scolastiche, compleanni degli amici, il racconto della buona notte, l'ideale sarebbe chiedere al padre di intervenire anche usando la parola magica" per favore", anche se costa fatica usarla visto che dovrebbe essere spontaneo x un padre
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Originariamente Scritto da
mathman Io non ho figli, ma da figlio penso che la cosa più importante è che il genitore non si sbugiardi da solo, altrimenti appena sviluppo un po' di autonomia e pensiero critico penso che quel che dice non ha molto senso.
Capisco che tu ti sia spaventata, tipo "oddio, ho sempre sbagliato tutto!", ma non è così. Enon penso sia nemmeno quello che intendeva la dottoressa. Non insegnare la violenza è giusto, ma è più importante non insegnare la remissività. Penso intendesse questo. Quindi occorre aggiustare un po' la mira, non invertire la rotta. La prima cosa che devi fare è calmarti, e non dire improvvisamente il contrario di quanto hai sempre detto, perché così destabilizzi tuo figlio e lo induci a pensare che hai le idee poco chiare. Col tempo troverai il modo di fargli capire che è giusto trovare il modo di reagire e che la violenza sbagliata è quella gratuita, ma a volte tocca. Come quando mamma s'incazza ed è meglio starle lontano.
Rimango sempre perplesso quando viene fatta una istinzione di ruoli in base al sesso sugli argomenti da trattare coi figli che non siano strettamente legati al sesso di appartenenza. Insomma, se non si parla di pisello, non vedo perché demandare al padre. Mi sembrano cose anzi da non fare assolutamente se vogliamo uscire prima o poi dai nostri stereotipi sociali. Put.tanate.
pienamente d'accordo.
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Ogni genitore cerca di fare il meglio per il proprio figlio.
Ovviamente da una separazione chi ha la peggio sono i figli.
E' naturale che abbia paura di perdere la madre, e può anche essere che si senta in qualche modo "colpevole" della separazione.
Questo suo atteggiamento è solo sintomo di un malessere interiore.
Baisogna cercare di curare questo malessere, angoscia ch vive il bambino e poi il resto si sisteme da se.
Ci vuole tempo e molta pazienza .
Dico questo perchè ci sono passata, non è stato facile anzi è costato fatica e tanto altro, ma i risultati sono arrivati.
Quindi Sofix non stare a farti tante paranoie , giusto ascoltare i consigli di uno psicologo, ma tu conosci tuo figlio meglio di chiunque altro e quindi non prendere per oro colato tutto ciò che ti viene consigliato.
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Originariamente Scritto da
mammataus comunque tornando al dilemma di sofix , cerdo che per un bambino in un età così delicata come la sua allontarsi da un genitore sai normale che faccia nascere paure e una delle + grandi è quella di perdere anche l'altro genitore, io resto dell'isea che il dialogo sia un ottima arma contro questa paura, magari aggiungendo sempre la propria presenza in tutti i momenti importanti della sua vita, il primo giorno di scuola, gare sportive, manifestazioni scolastiche, compleanni degli amici, il racconto della buona notte, l'ideale sarebbe chiedere al padre di intervenire anche usando la parola magica" per favore", anche se costa fatica usarla visto che dovrebbe essere spontaneo x un padre
si lo faccio abbastanza tutto questo.... compatibilmente col lavoro e la stanchezza...
la cosa strana è che lui sta con me e ha paura di perdere me non suo padre....
"Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
"Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"
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Originariamente Scritto da
sofix74 si lo faccio abbastanza tutto questo.... compatibilmente col lavoro e la stanchezza...
la cosa strana è che lui sta con me e ha paura di perdere me non suo padre....
Forse proprio perchè sente che suo padre, almeno in una certa misura, lo ha già perso...
Da ciò che è in lotta nasce la più bella armonia. Tutto si realizza attraverso la discordia. (Eraclito)
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Originariamente Scritto da
mammataus comunque tornando al dilemma di sofix , cerdo che per un bambino in un età così delicata come la sua allontarsi da un genitore sai normale che faccia nascere paure e una delle + grandi è quella di perdere anche l'altro genitore, io resto dell'isea che il dialogo sia un ottima arma contro questa paura, magari aggiungendo sempre la propria presenza in tutti i momenti importanti della sua vita, il primo giorno di scuola, gare sportive, manifestazioni scolastiche, compleanni degli amici, il racconto della buona notte, l'ideale sarebbe chiedere al padre di intervenire anche usando la parola magica" per favore", anche se costa fatica usarla visto che dovrebbe essere spontaneo x un padre
D'accordissimo.
Ed è anche per questo che ho tenuto a precisare a Sofix che la cosa più importante, a mio avviso, è che suo figlio una volta in casa non si chiuda in sè, ma si apra e racconti le cose che gli succedono durante la giornata.
Se ciò avviene, se il figlio dialoga, allora la madre non dovrebbe avere eccessivi timori.
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Originariamente Scritto da
callisto Ogni genitore cerca di fare il meglio per il proprio figlio.
Ovviamente da una separazione chi ha la peggio sono i figli.
E' naturale che abbia paura di perdere la madre, e può anche essere che si senta in qualche modo "colpevole" della separazione.
Questo suo atteggiamento è solo sintomo di un malessere interiore.
Baisogna cercare di curare questo malessere, angoscia ch vive il bambino e poi il resto si sisteme da se.
Ci vuole tempo e molta pazienza .
Dico questo perchè ci sono passata, non è stato facile anzi è costato fatica e tanto altro, ma i risultati sono arrivati.
Quindi Sofix non stare a farti tante paranoie , giusto ascoltare i consigli di uno psicologo, ma tu conosci tuo figlio meglio di chiunque altro e quindi non prendere per oro colato tutto ciò che ti viene consigliato.
Bella patata... Vero non tutto andrà preso per oro colato... Ma Sofix saprà su cosa agire e su cosa no...
Certo sull'idea di perdere la mamma, forse ci si deve lavorare un poco... ma standole vicino può fargli pian piano cambiare idea....
Poi il fatto di non alzare le mani con gli altri ci sta, come ci sta che gli venga insegnato a non farsi mettere i piedi in testa... di tempo ce n'è ancora un sacco... e tu Callisto sai bene come funziona
Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno. (Oscar Wilde)
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Originariamente Scritto da
la_barrosa Si, ma il bullo, più che un vigliacco, è prima un bimbo che ha dei problemi. Per esempio avere avuto dei brutti insegnamenti, o aver avuto dei problemi in famiglia.
è vero anche questo ma io non posso risolvere i problemi degli altri ragazzini, posso solo insegnare a mio figlio a stare lontano dai guai, ad aiutare sempre chi gli chiede aiuto, ed infine ribadisco a non farsi sottomettere anche a costo di prenderle, ma senza rischiare la sua incolumità, insomma cerco di insegnargli il buon senso ed il rispetto del prossimo, certo non è facile
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Originariamente Scritto da
zeneize Forse proprio perchè sente che suo padre, almeno in una certa misura, lo ha già perso...
no zen non credo sai....
non lo so
"Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
"Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"
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Originariamente Scritto da
la_barrosa D'accordissimo.
Ed è anche per questo che ho tenuto a precisare a Sofix che la cosa più importante, a mio avviso, è che suo figlio una volta in casa non si chiuda in sè, ma si apra e racconti le cose che gli succedono durante la giornata.
E' vero, concordo. Finchè un bambino parla, le cose non vanno poi così male....
Da ciò che è in lotta nasce la più bella armonia. Tutto si realizza attraverso la discordia. (Eraclito)
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ok lo ammetto mi sento confusa....
avrei bisogno di emma adesso e lei non c'è (per un'ottima motivazione) uff
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"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"
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Originariamente Scritto da
sofix74 no zen non credo sai....
non lo so
Può anche darsi di no, ovviamente.
Probabilmente con lui ha un rapporto diverso, magari più "distaccato" fisicamente ma che lui interiormente sente più solido, meno soggetto a crolli improvvisi....
Nessuno può saperlo, forse neanche lui stesso...
Da ciò che è in lotta nasce la più bella armonia. Tutto si realizza attraverso la discordia. (Eraclito)
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Originariamente Scritto da
sofix74 si lo faccio abbastanza tutto questo.... compatibilmente col lavoro e la stanchezza...
la cosa strana è che lui sta con me e ha paura di perdere me non suo padre....
I bambini sono degli esseri umani piccoli, ma non mancano di nulla. Chissà che meccanismo c'è nella sua testolina, ma anche se è una testa piccola quel meccanismo può essere complesso come quelli di qualunque altro essere umano. Col padre passa meno tempo e il padre si sforza di passarlo nel miglior modo possibile (immagino). Con lui vive delle pause felici, ma il resto del tempo è con te. Può darsi che il rapporto col padre gli vada bene così, ma in qualche modo consideri di averlo già perduto. Non vuole perdere anche te. Anche se la possibilità concretamente non esiste, nella sua mente forse si affaccia attraverso qualche percorso tortuoso impossibile da immaginare. Come tutte le paure che abbiamo noi, che da adulti definiamo irrazionali, e non sappiamo perché ma non riusciamo a scacciare.
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Originariamente Scritto da
mammataus è vero anche questo ma io non posso risolvere i problemi degli altri ragazzini, posso solo insegnare a mio figlio a stare lontano dai guai, ad aiutare sempre chi gli chiede aiuto, ed infine ribadisco a non farsi sottomettere anche a costo di prenderle, ma senza rischiare la sua incolumità, insomma cerco di insegnargli il buon senso ed il rispetto del prossimo, certo non è facile
sono buoni insegnamenti
e di certo ne vedrai i risultati più avanti
Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno. (Oscar Wilde)
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