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Discussione: che si fa in questi casi?

  1. Registrato da
    20/11/2009
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    736

    che si fa in questi casi?

    ciao a tutti, volevo un parere da qualcuno, non so neanche se sono nella sezione giusta. frequentatrice del forum in altre sezioni, non ho mai scritto qui. descrivo la situazione in poche parole, o meglio ci provo. lavoro ormai da parecchi anni, e non mi era mai capitata una situazione simile. non ho difficoltà ad entrare in sintonia con le persone in genere e nemmeno con i colleghi. ma da qualche anno lavoro con una persona estremamente negativa ed insofferente all'ambiente che la circonda. dopo qualche anno di tensione sotterranea ma tangibile, la situazione è esplosa qualche mese fa. nel senso che la persona in questione ha deciso di far finta che io non esista. si lavora nella stessa stanza ma si passa tutta la giornata senza aprire bocca (neanche per motivi di lavoro quindi lascio immaginare il disagio) non solo, ma facendo di tutto per mettermi in cattiva luce con i superiori........e riuscendoci. dopo qualche settimana di tensione ho iniziato a star male (nausea e crampi allo stomaco) ovviamente tutta questa situazione si riflette sulla mia vita a casa, nel senso che sono irascibile nervosa e me la prendo con chi (leggasi il mio compagno) al lavoro sta benissimo......sembr a quasi che non tolleri che lui sta bene e lo accuso di disinteressarsi di me..
    in tutto ciò nessuna possibilità di cambiare lavoro.....
    scusate lo sfogo, in realtà so che non c'è possibilità di cambiare niente.....
    ...dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...

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    che si fa in questi casi?
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da azzurra59 Visualizza Messaggio
    ciao a tutti, volevo un parere da qualcuno, non so neanche se sono nella sezione giusta. frequentatrice del forum in altre sezioni, non ho mai scritto qui. descrivo la situazione in poche parole, o meglio ci provo. lavoro ormai da parecchi anni, e non mi era mai capitata una situazione simile. non ho difficoltà ad entrare in sintonia con le persone in genere e nemmeno con i colleghi. ma da qualche anno lavoro con una persona estremamente negativa ed insofferente all'ambiente che la circonda. dopo qualche anno di tensione sotterranea ma tangibile, la situazione è esplosa qualche mese fa. nel senso che la persona in questione ha deciso di far finta che io non esista. si lavora nella stessa stanza ma si passa tutta la giornata senza aprire bocca (neanche per motivi di lavoro quindi lascio immaginare il disagio) non solo, ma facendo di tutto per mettermi in cattiva luce con i superiori........e riuscendoci. dopo qualche settimana di tensione ho iniziato a star male (nausea e crampi allo stomaco) ovviamente tutta questa situazione si riflette sulla mia vita a casa, nel senso che sono irascibile nervosa e me la prendo con chi (leggasi il mio compagno) al lavoro sta benissimo......sembr a quasi che non tolleri che lui sta bene e lo accuso di disinteressarsi di me..
    in tutto ciò nessuna possibilità di cambiare lavoro.....
    scusate lo sfogo, in realtà so che non c'è possibilità di cambiare niente.....
    ci sono altri colleghi a parte questa persona che dividono con te la stanza dove lavorate?

  4. Registrato da
    20/11/2009
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da mammataus Visualizza Messaggio
    ci sono altri colleghi a parte questa persona che dividono con te la stanza dove lavorate?
    no, gli altri colleghi stanno in altre stanze
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    hai provato a parlarle?
    E ci sono lacrime di gioia e risate
    avvelenate, perché nulla é semplice...
    Paul Valéry

  6. Registrato da
    20/11/2009
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da sofix74 Visualizza Messaggio
    hai provato a parlarle?
    si ma è un muro. ha la convinzione di essere l'unica persona a lavorare ed a saperlo fare, unita ad una profonda intolleranza nei confronti del genere umano. ma quello che mi preoccupa è il mio modo di reagire... lo star male fisicamente è indice che dentro di me sta succedendo qualcosa ed anche il fatto che non faccia altro che litigare con il mio compagno accusandolo di cose assurde
    ...dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...

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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da azzurra59 Visualizza Messaggio
    si ma è un muro. ha la convinzione di essere l'unica persona a lavorare ed a saperlo fare, unita ad una profonda intolleranza nei confronti del genere umano. ma quello che mi preoccupa è il mio modo di reagire... lo star male fisicamente è indice che dentro di me sta succedendo qualcosa ed anche il fatto che non faccia altro che litigare con il mio compagno accusandolo di cose assurde
    Parlarne direttamente ai superiori ?
    Da ciò che è in lotta nasce la più bella armonia. Tutto si realizza attraverso la discordia. (Eraclito)

  8. Registrato da
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    bè da quello che scrivi nel post inziale è chiaro che parlare con lei è inutile, l'unica cosa che puoi fare e restare fredda, non farti coinvolgere, è difficile specialmente se siete sole per molte ore al giorno, ma se non vuoi perdere la salute e la sanità mentale è l'unico modo
    cerca di non farti danneggiare almeno lavorativamente, per tutto il resto convinciti che lei non esiste e vai avanti come un treno

    secono me se si rende conto di non recarti fastidio col suo modo di fare poi smette

  9. Registrato da
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da azzurra59 Visualizza Messaggio
    si ma è un muro. ha la convinzione di essere l'unica persona a lavorare ed a saperlo fare, unita ad una profonda intolleranza nei confronti del genere umano. ma quello che mi preoccupa è il mio modo di reagire... lo star male fisicamente è indice che dentro di me sta succedendo qualcosa ed anche il fatto che non faccia altro che litigare con il mio compagno accusandolo di cose assurde
    capisco...
    anche io avevo una situazione simile.... io sono rimasta in silenzio per un lungo periodo... a un certo punto lei ha mollato e ha ricominciato a parlarmi... col capo non mi ha fatto gran che pubblicità.... ma vedi io me ne frego... non voglio farmi scalfire da nulla... ho meso la maschera di quella che se ne fotte.... un po' mi ha aiutato
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    Paul Valéry

  10. Registrato da
    20/11/2009
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da zeneize Visualizza Messaggio
    Parlarne direttamente ai superiori ?
    parlare con i superiori del fatto che sto male in quella stanza non serve. siamo le uniche due persone a fare quel tipo di lavoro e non esiste spostarne una. parlare del fatto che mette in giro voci false su di me, già fatto, portando addiritura i resoconti del lavoro fatto, e non è servito a niente.
    ho provato a parlarci ma io parlo e non mi risponde, come se fossi trasparente. chiede le ferie senza mettersi d'accordo con me, lo vengo a sapere a cose fatte. non riesco a fare l'indifferente, sono un'impulsiva non una razionale....purtrop po.......
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  11. Registrato da
    08/05/2009
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    il mio consiglio è di sorridere molto, specialmente davanti a lei, canticchia e mostrati serena, concentrati su questo ogni volta che senti il mal di stomaco che inzia, non importa se non hai voglia di farlo, tu fallo e col tempo ti verrà spontaneo sempre più sorridere anche senza motivi, non temere di apparire sciocca un leggero sorriso è sempre piacevole da vedere, migliorerà anche la salute

  12. Registrato da
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da mammataus Visualizza Messaggio
    il mio consiglio è di sorridere molto, specialmente davanti a lei, canticchia e mostrati serena, concentrati su questo ogni volta che senti il mal di stomaco che inzia, non importa se non hai voglia di farlo, tu fallo e col tempo ti verrà spontaneo sempre più sorridere anche senza motivi, non temere di apparire sciocca un leggero sorriso è sempre piacevole da vedere, migliorerà anche la salute
    quoto
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    Paul Valéry

  13. Registrato da
    20/11/2009
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da sofix74 Visualizza Messaggio
    quoto
    provato senza alcun risultato...
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  14. Registrato da
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da azzurra59 Visualizza Messaggio
    ma facendo di tutto per mettermi in cattiva luce con i superiori........e riuscendoci. dopo qualche settimana di tensione ho iniziato a star male (nausea e crampi allo stomaco) ovviamente tutta questa situazione si riflette sulla mia vita a casa, nel senso che sono irascibile nervosa e me la prendo con chi (leggasi il mio compagno) al lavoro sta benissimo......sembr a quasi che non tolleri che lui sta bene e lo accuso di disinteressarsi di me..
    in tutto ciò nessuna possibilità di cambiare lavoro.....
    scusate lo sfogo, in realtà so che non c'è possibilità di cambiare niente.....
    io non ho capito niente!

  15. emma2 Ospite

    Riferimento: che si fa in questi casi?

    In genere, quando chi ci sta attorno ci fa stare male in qualche modo, è perchè ha toccato qualche punto sensibile di noi stessi, e noi, invece di fare i conti con noi stessi e i nostri punti sensibili, preferiamo dire che lui/lei ci fa stare male. Non sto dicendo che tu ti racconti ***** e che la tua collega non sia una stro.nza: non ho assolutamente elementi per dire una cosa dle genere. Tutto quello che ho è il tuo racconto, che segnala un tuo disagio: appunto questo disagio è un fatto, e da lì bisogna partire. Mi sembra inutile star qui a recriminare sulla stron.zaggine della tua collega, della quale in realtà nulla sappiamo, o elencare le possibili strategie per neutralizzarla: quelle le sai già tu, e infatti le hai già messe in atto o ci hai provato laddove possibile e non è servito a molto, mi pare. Io dire che i casi sono due: o il tutto è un fastidio di poco conto, e allora è inutile parlarne: sopporta e amen - ma non mi pare il caso, perchè altrimenti non en avresti sentito tu stessa il bisogno di parlarne - oppure è un disagio profondo che senti, e allora io mi soffermerei un pochino sulle cause di questo disagio profondo, andandole a cercare in te stessa, invece che nella collega

  16. Registrato da
    08/05/2009
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    cara emma, in linea di massima mi trovi d'accordo su tutto ciò che hai scritto, ma per questo specifico caso, credo che l'atteggiamento di una persona con cui sei costretta a condividere pochi metri quadrati per tante ore influisca molto sul tuo stato d'animo, io la capisco perchè lavoro in un ufficio di 1 stanza (senza wc) con il mia capo e basta, per fortuna lui è una persona simpatica ed equilibrata, ma se ha le giornate storte, rischio di stortare pure le mie, e viceversa se sono io ad avere la luna di traverso, ma io canticchio e apro a tutto schermo le foto dei mie ragazzi come antistress.
    anche azzurra dovrebbe trovarsi un buon antistress, se possibile aiutiamola a trovarne uno

  17. emma2 Ospite

    Riferimento: che si fa in questi casi?

    si capisco bene. Io ho la fortuna di non avere colleghi rompiballe intorno, ma se ne avessi uscirei pazza!!!! Quello che vorrei dire è che, posto che non può uccidere, fare a pezzi e seppellire la collega (cioè, può anche, ma mi sembra una soluzione un po' troppo drastica e controproducente sul proprio benessere!), l'unica è cercare di capire meglio il propio malessere e cercare di conviverci, gestendolo e limitandolo nei suoi effetti (senza, per dire, compromettere anche il rapporto col compagno...)

  18. Registrato da
    02/04/2005
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    7,117

    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da azzurra59 Visualizza Messaggio
    ciao a tutti, volevo un parere da qualcuno, non so neanche se sono nella sezione giusta. frequentatrice del forum in altre sezioni, non ho mai scritto qui. descrivo la situazione in poche parole, o meglio ci provo. lavoro ormai da parecchi anni, e non mi era mai capitata una situazione simile. non ho difficoltà ad entrare in sintonia con le persone in genere e nemmeno con i colleghi. ma da qualche anno lavoro con una persona estremamente negativa ed insofferente all'ambiente che la circonda. .
    Probabilmente è una persona che ha dei problemi, sai niente della sua vita privata ?

    Al tuo posto proverei ancora a parlarle, in modo pacato le chiederei se ha qualcosa contro di me ....Credo non sia bello nemmeno per lei passare le giornate così senza dire una parola.

    E' logico che passando giornate intere in un clima del genere alla sera tu sei irrascibile e nervosa ma prova a guadare questa persona con altri occhi magari ha dentro qualcosa che tu non sai, prova a vedere se riesci a scoprirlo....
    Be the change you want to see in the world.
    (Mahatma Gandhi)

  19. Registrato da
    15/10/2006
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da emma2 Visualizza Messaggio
    si capisco bene. Io ho la fortuna di non avere colleghi rompiballe intorno, ma se ne avessi uscirei pazza!!!! Quello che vorrei dire è che, posto che non può uccidere, fare a pezzi e seppellire la collega (cioè, può anche, ma mi sembra una soluzione un po' troppo drastica e controproducente sul proprio benessere!), l'unica è cercare di capire meglio il propio malessere e cercare di conviverci, gestendolo e limitandolo nei suoi effetti (senza, per dire, compromettere anche il rapporto col compagno...)
    Domanda... perchè adesso il disagio è diventato di Azzurra?
    Scusate ma troppo buonismo qui dentro... e lo dice chi per tempo non ha aperto bocca sul posto di lavoro e ingoiando tutti i rospi possibili e immaginabili... La verità è che la deve mandare a fanculizzarsi, scusate il termine... e sistemare le cose una volta per tutte... se poi resta sulle sue, ma che si arrangi!! Inizierà ad ignorarla pure lei.... Ragazzi ma non si può lavorare così!!!
    Se al principio non mi trovi insisti,
    se non sono in un posto, cerca in un altro,
    io mi fermo da qualche parte ad aspettarti.

  20. Registrato da
    15/10/2006
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    33,722

    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da diana1 Visualizza Messaggio
    Probabilmente è una persona che ha dei problemi, sai niente della sua vita privata ?

    Al tuo posto proverei ancora a parlarle, in modo pacato le chiederei se ha qualcosa contro di me ....Credo non sia bello nemmeno per lei passare le giornate così senza dire una parola.

    E' logico che passando giornate intere in un clima del genere alla sera tu sei irrascibile e nervosa ma prova a guadare questa persona con altri occhi magari ha dentro qualcosa che tu non sai, prova a vedere se riesci a scoprirlo....

    Scusa Diana ma se lo scopo è quello di rendere insopportabile il clima lavorativo, mi sembra ce la stia facendo benissimo..
    Se al principio non mi trovi insisti,
    se non sono in un posto, cerca in un altro,
    io mi fermo da qualche parte ad aspettarti.

  21. Registrato da
    08/05/2009
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    Riferimento: che si fa in questi casi?

    Citazione Originariamente Scritto da sonic Visualizza Messaggio
    Domanda... perchè adesso il disagio è diventato di Azzurra?
    Scusate ma troppo buonismo qui dentro... e lo dice chi per tempo non ha aperto bocca sul posto di lavoro e ingoiando tutti i rospi possibili e immaginabili... La verità è che la deve mandare a fanculizzarsi, scusate il termine... e sistemare le cose una volta per tutte... se poi resta sulle sue, ma che si arrangi!! Inizierà ad ignorarla pure lei.... Ragazzi ma non si può lavorare così!!!
    si ci avevo pensato anch'io all'idea di ignorarla, ma credo la signora in questione manchi prorio di equilibrio e quindi non credo che serva, azzura deve lavorare su stessa concentrarsi sul controllo della rabbia che quest'individua fa nascere in lei e che inevitabilmente scarica sul compagno e sullo stomaco che è il primo organo a risentire del nostro stress, contare fino a dieci quando sente il nervoso salire, e sicuramente evitare di rivolgerle la parola così da non darle modo di comportarsi da maleducata non rispondendo.
    mostrarsi tranquilla e serena in ufficio così che gli altri capiscano che non è lei quella disturbata e non diano credito alle bugie che racconta

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