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Infatti vedete le cose solo dal vostro punto di vista senza prendere in considerazione che ce ne possono essere altri che non riuscite a vedere per cui, scusatemi se lo ripeto ancora, l' aiuto di uno specialista sarebbe una cosa da prendere in seria considerazione.Originariamente Scritto da tizio89
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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Originariamente Scritto da Seba82
La volontà da sola quando ci sono delle paure ormai radicate non sempre basta però è importante che ci sia e che si creda di potercela fare a cambiare la situazione.....
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
Anche la consapevolezza è opinabile.....Originariamente Scritto da tizio89
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
fidati che noi vediamo nel modo più completo possibile. altrimenti uno non si arrenderebbe, cercherebbe soluzioni.Originariamente Scritto da diana1
ah bè, questa frase me la spieghi oraOriginariamente Scritto da diana1
mi manca un braccio
sono consapevole che non ho un braccio
puoi mai opinare ch'io non abbia un braccio?
Voi avete una dannata paura ( comprensibilissima eh.....) che vi blocca in tutto e per tutto, è per questo che vi arrendete, per paura.Originariamente Scritto da tizio89
Se solo riusciste ad affrontarla, a non averne paura, un passo sarebbe fatto...
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
in questo caso no non posso opinare ma sulle vostre convinzioni sì perchè sono mentali ......Originariamente Scritto da tizio89
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L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
bò io non ho paure (e ultimamente l'ho anche dimostrato a me stesso facendo delle cose), attualmente ho solo varie limitazioni esterne, è che sto parlando per un gruppo di persone (i vergini qua del foro) quindi il discorso perde un po' di senso, non è così semplice generalizzare, in effetti.Originariamente Scritto da diana1
per quanto riguarda me ho superato quelle paure di una volta, non sono neanche stato mai realmente timido, il mio problema attuale è solo che escludendomi in passato dal mondo ora devo ripartire da zero per quanto riguarda le conoscenze (conoscere persone intendo), e soprattutto cercare di capire se le voglio davvero, questo conoscenze, o sono solo una scusa per giungere poi all'esperienza sessuale mancante, in questo caso è da vedere il da farsi.
comunque per una buona fetta di persone ciò che dici è vero, sì, soprattutto per i vergini timidi, e non semplicemente asociali quasi per scelta come me.
fosse facile...Originariamente Scritto da diana1
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
Ogni tanto ricasco in ste battute, che sto cercando di eliminare... sorry... diciamo che con molta calma mi sto migliorando. La lentezza è una mia costanteOriginariamente Scritto da Seba82
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Lo squalo sono meee
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sono completamente divorato dall'odio e non so per quanto ancora riuscirò a contenerlo, perchè farlo mi provoca dolori fisici e ovviamente lasciarlo esplodere probabilmente sarebbe peggio.
per quanto cerchi di lasciarlo andare, ogni giorno questo ritorna sempre più forte, odiare una persona, spesso senza motivi fondati o anche senza motivi assolutamente, sta diventando per me una cosa naturale e temo che ormai lo si legga guardandomi negli occhi.
c'è qualcun'altro qui a cui è capitato di provare una cosa simile?
Originariamente Scritto da vonsteiger
Come va Von ? Dalla Asl qualche notizia ?
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
ancora zero, qua il servizio lascia molto a desiderareOriginariamente Scritto da diana1
comunque l'educatrice che mi aiuta a trovare lavoro dice che i miei occhi esprimono aggressività e che ciò allontana le altre persone
io ti dirò diana, inizio a credere che sia l'invidia e non il mio atteggiamento aggressivo, perchè ci sono altre persone che sanno molto bene come sono fatto io (molto più dei coglioncelli che abitano qua) e non hanno mai avuto da ridire e se l'hanno avuto non si son fatti problemi a dirmelo in faccia
Sai che qua da noi in agosto è tutto fermo......Originariamente Scritto da vonsteiger
Io non posso sapere cosa sia ma come già ti dissi ognuno di noi dovrebbe poter trovare gli amici adatti e se si sta in un paese ( come nel tuo caso se non sbaglio ) è più difficile.....vedrai che se trovi lavoro e ti sposti qualcosa cambia....
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
guarda, non credo riuscirei a fidarmi dei miei colleghi di lavoro... cioè già a scuola ho avuto a che fare con opportunisti, ormai sono parecchio sfiduciato nel mondo dei "doveri"
È una vita che non sperimento l'odio verso qualcuno o qualcosa. È ormai una sensazione sconosciuta.Originariamente Scritto da vonsteiger
Per caso ho ritrovato questa discussione, la mia situazione di fondo non è tanto cambiata tra l'altro.
Però ne approfitto per dire una cosa che ho notato: certi mattoni di libri che durante il liceo avrei letto senza problemi ora mi risultano ostici, anzi spesso neanche li finisco. Ieri ho iniziato a leggere Il principe di Machiavelli, mamma mia che fatica... credo che se la scuola si fa in un certo periodo un motivo ci sia, c'è una maggiore elasticità mentale. Io ancora adesso leggo molto, ma ai tempi i libri li divoravo...
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
Uhm, secondo me non è proprio esatto dire che non si è vissuta, probabilmente è stata vissuta in modo diverso, forse sbagliato o più semplicemente in maniera negativa. per quello che riguarda la mia adolescenza, le medie mi hanno segnato profondamente: ero continuamente oggetto di prese in giro e di angherie da parte della maggior parte dei miei compagni. Se c'è stato un periodo che mi ha frantumato l'autostima e mi ha portato a essere timido e insicuro, è stato in primis quello. Le superiori sono andate un po' meglio da questo punto di vista, anche se la nostra classe non è mai stata unita, ma c'erano diversi gruppi e io non ero legato a nessuno in particolare. Per cui, pur non essendo inviso a nessuno, ero fondamentalmente tagliato fuori dalla vita extrascolastica che i miei compagni avevano. Per il resto, al di fuori dell'ambiente scolastico, avevo un gruppo di amici, ma il progressivo aumento degli impegni da ambo le parti, ha reso sempre più difficile il trovarsi assieme.Originariamente Scritto da diana1
La mia adolescenza è stata di alti e bassi. Ricordo gli insulti ricevuti (ma quelli erano reciproci tra maschi), la vergogna dei brufoli e l'incapacità di guardare in faccia una ragazza o di sostenerci una conversazione (almeno fino ai 14 anni). Ma ricordo anche le avventure con gli amici, lo sport, le prime esperienze di indipendenza ecc...
A quei tempi non mi interessava avere una ragazza, così come non mi interessava fino a qualche anno fa. Il rammarico, per quanto mi riguarda, non sta nel non aver vissuto quell'esperienza in sè, ma ciò che ne consegue oggi dal non averla vissuta. Conoscere una ragazza e doverle dire che non ne ho mai avuta una è un blocco non indifferente nell'approfondire la conoscenza e allora si spera di non ricevere domande personali su quell'argomento, anche dagli amici.....è questo il vero blocco. Da quando ho 14 anni lavoro sul mio aspetto e sul mio carattere cercando di migliorare di volta in volta e i risultati non sarebbero neanche male. Ma sono ancora bloccato dal mio stato di verginità "sentimentale" perchè ho paura che questa mia situazione anomala per la media dei miei coetanei possa portare a pregiudizi sul mio conto quando invece per il resto sono generalmente una persona che "piace" ("piace" è riferito al fatto di essere di buona compagnia, indipendentemente dall'avere a che fare con uomini o donne). Son solo un po' piu introverso della media.
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