Questa discussione dal titolo Fobia sociale e betabloccanti è all'interno del forum Psicologia per tutti; ho letto su una rivista (esattamente Men's Health, che trovo in palestra) che si possono assumere sporadicamente ...
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Fobia sociale e betabloccanti
ho letto su una rivista (esattamente Men's Health, che trovo in palestra) che si possono assumere sporadicamente betabloccanti nel caso la timidezza impedisca, ad esempio, di affrontare un discorso in pubblico.
In teoria dovrebbe funzionare perchè mantiene bassi i battiti del cuore e la pressione sanguigna, e sentendo che il proprio corpo è tranquillo dovrebbe essere più facile affrontare la situazione che mette ansia.
Qualcuno ha provato?
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Riferimento: Fobia sociale e betabloccanti
io ho provato i betabloccanti e ti posso assicurare che mantiene bassi i battiti del cuore e la pressione come dici tu.. ma vanno prescritti da un medico, perchè possono dare reazioni ben peggiori.. quali: essere bianchi come un lenzuolo, avere la pressione sotto i piedi e sentirsi stanchi come dopo aver corso una maratona riuscendo a malapena a stare in piedi..
Il problema vero è un'altro: una volta presi la prima volta, poi magari una seconda, poi si crede che solo quelli facciano scomparire la timidezza e intanto il corpo ne risente per altro. Ne varrebbe la pena?
Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno. (Oscar Wilde)
Anno nuovo vita nuova... solo giovanotti travestiti da sirenetti

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Riferimento: Fobia sociale e betabloccanti
non so nulla di betabloccanti ma credo che per prima cosa dovresti parlarne con un medico, prendere farmaci dopo un 'autodiagnosi' non è mai una buona idea e magari il medico ti saprà consigliare se usarli o se ricorrere ad altro
domani è un altro giorno e il mondo mi sorride... mi starà pigliando per il c.u.l.o?
godetevi 'sto tri finche campa :cool2:
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vi ringrazio per le vostre risposte, ero curiosa di sapere se qualche timido del forum li aveva provati.
Per come conosco il mio medico, se gli dicessi che vorrei prendere un betabloccante per parlare in pubblico, probabilmente mi direbbe "Lei è pazza"
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Mirjam anche mia figlia per il suo lavoro,dovette parlare in pubblico.
Un rappresentante di farmaci le disse che ci sono delle tecniche...semplici. ...che con lei hanno funzionati.
Iniziare a dire che è la prima volta che si parla in pubblico,funziona con un pubblico femminile...crea empatia...Ma quando c'è un pubblico misto...bisogna iniziare e basta.
Si saluta e si incommincia...Qualor a si parla verso la sala,si guarda sempre verso l'ultima fila...che è la faccia meno visibile,e tu non lo vedi negli occhi.
E più facile esporre un idea a una saladi gente,che a tu per tu,a chi ti è un estraneo.
Il futuro è oggi....
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Originariamente Scritto da
frederika Mirjam anche mia figlia per il suo lavoro,dovette parlare in pubblico.
Un rappresentante di farmaci le disse che ci sono delle tecniche...semplici. ...che con lei hanno funzionati.
Iniziare a dire che è la prima volta che si parla in pubblico,funziona con un pubblico femminile...crea empatia...Ma quando c'è un pubblico misto...bisogna iniziare e basta.
Si saluta e si incommincia...Qualor a si parla verso la sala,si guarda sempre verso l'ultima fila...che è la faccia meno visibile,e tu non lo vedi negli occhi.
E più facile esporre un idea a una saladi gente,che a tu per tu,a chi ti è un estraneo.
Io l'ho fatto una sola volta ad un convegno.. e l'unica cosa in cui pensi in quel momento è non perdere il filo del discorso..
Le persone che hai di fronte le dimentichi proprio.. a meno che inizi a pensare a loro e non a quello che devi dire..
Comunque è vero.. bisogna solo iniziare
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io sono un caso limite: ho difficoltà anche in un piccolo gruppo a dire chi sono e di cosa mi occupo
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mirjam64 io sono un caso limite: ho difficoltà anche in un piccolo gruppo a dire chi sono e di cosa mi occupo
io credo che basti un bel respiro e pensare che la gente che hai di fronte non è armata di coltelli per un'assalto verso di te..
o altrimenti pensali in mutande, con me funziona poco perchè mi vien da ridere..
si non è semplice.. ma se parti una volta poi non ti fermi..
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Originariamente Scritto da
mirjam64 vi ringrazio per le vostre risposte, ero curiosa di sapere se qualche timido del forum li aveva provati.
Per come conosco il mio medico, se gli dicessi che vorrei prendere un betabloccante per parlare in pubblico, probabilmente mi direbbe "Lei è pazza"
I farmaci li lascerei stare.....piuttosto informati bene sulle tecniche che funzionano per parlare in pubblico. Non imparare a memoria quello che vuoi dire perchè se per l'ansia ti dimentichi una parola poi non riesci più ad andare avanti ma cerca di avere ben chiaro il concetto del discorso, in questo modo riuscirai a portarlo a termine.
Una cosa che mi dissero è di non guardare le persone della prima fila ma quelle indietro in modo da non vedere da vicino gli occhi puntati su di te....
.La prima volta è la più difficile ma poi andrà sempre meglio.....e per sdrammatizzare oltre che in mutande immaginali seduti sul water.......
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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se parliamo di tecniche ti posso dire la mia...
mi sono preparata slides e ne ho fatto copia cartacea.. su ogni copia cartacea ho scritto gli argomenti che dovevo trattare e di alcune ho messo i punti chiave, giusto per avere un appiglio in caso mi fossi persa..
200 persone con gli occhi spalancati che ti fissano fanno un pò paura...
io sono partita ad illustrare le slides ma mi erano talmente entrate in testa che gli appunti non sono serviti.. mi guardavo il monitor del pc, ogni tanto uno sguardo a vedere se la gente dormiva... ormai non me ne fregava più nulla.. anche perchè avevano tutti fretta si raggiungere il buffet..
l'importante è non fissarsi mai su una persona.. mai guardare le prime file, magari guardare un punto immaginario alle loro spalle...
anche se poi una volta che parti con l'argomento il resto passa in secondo piano..
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Quando si hanno molte cose da dire e discorsi da intrattenere per un tempo prolungato l'emozione e la paura di non ricordarsi o il solo timore di affrontare la platea come branco di lupi affamati spaventa e da la sensazione di retrocedere. Una cosa che mi ha aiutato molto in passato in una situazione analoga è stata l'organizzazione dei punti. I nodi del discorso sui quali puntare come ancore di salvezza. Dei punti fermi sui quali andare a battere ogni volta che la paura rischiava di annebbiarmi i pensieri. Perchè è poi di questo che parliamo...rimanere lucidi di fronte all'inevitabile paura dell'esposizione in pubblico.
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quanti ottimi spunti! grazie
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Originariamente Scritto da
mirjam64 quanti ottimi spunti! grazie
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Anche per me l'unico modo è scrivere quello che devo dire e poi leggere. Ma proprio sfacciatamente, non di straforo, mostrando apertamente la mia debolezza. Così sto molto meglio.
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io quando mi sono trovato in una situazione del genere per la prima volta ero un po' agitato non essendoci abituato, ho risolto con 50 euro spesi in vodka
però era una situazione diversa e di certo non te lo consiglio, fatto sta che le successive, o meglio una delle successive senza aiuti la cosa a funzionato comunque senza problemi, un trucco se cosi si può chiamare è di non guardare al 'pubblico' come persone ma come una cosa che sta li perchè deve esserci, un po' tipo l'arredamento
parlare con dei comodini non mette agitazione
domani è un altro giorno e il mondo mi sorride... mi starà pigliando per il c.u.l.o?
godetevi 'sto tri finche campa :cool2:
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Originariamente Scritto da
tritratro io quando mi sono trovato in una situazione del genere per la prima volta ero un po' agitato non essendoci abituato, ho risolto con 50 euro spesi in vodka

però era una situazione diversa e di certo non te lo consiglio,
beh sì perchè no, anche l'alcol ha effetto inibitorio, magari non proprio un superalcolico, che altrimenti se una non è abituata rischia di vomitare sul pubblico, ma un mezzo bicchiere di bianco frizzante mette buonumore e allegria e quel pizzico di menefreghismo che serve, sono sicura.
Certo bisogna saper dosare bene, è un po' rischioso
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mi state aprendo un mare di possibilità dove vedevo un buco nero
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Originariamente Scritto da
mirjam64 beh sì perchè no, anche l'alcol ha effetto inibitorio, magari non proprio un superalcolico, che altrimenti se una non è abituata rischia di vomitare sul pubblico, ma un mezzo bicchiere di bianco frizzante mette buonumore e allegria e quel pizzico di menefreghismo che serve, sono sicura.
Certo bisogna saper dosare bene, è un po' rischioso

nuuuuuu fidati che non ne hai bisogno, se devi fare un discorso è meglio essere belli lucidi e comunque sei una persona che si esprime bene da quel che leggo qui sul forum, il consiglio che ti davo era di vedere il pubblico come arredamento
poi una volta che parti bene il problema sparisce
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ti ringrazio, ma come sai scrivere è ben diverso da parlare
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mirjam64 ti ringrazio, ma come sai scrivere è ben diverso da parlare

si è vero, magari scrivendo quello che devi dire vai sicura sulle parole unito ai consigli che ti sono stati dati, compreso il mio dei comodini
, l'ansia diminuisce, poi una volta partita se non c'è nemmeno il rischio di dimenticarsi qualcosa avendo il foglio scritto vedrai che fila via tutto liscio
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