Quelle di venti sono più belle, più fresche e più rilassate.
La bellezza è direttamente legata alla gioventù. Se per un uomo la naturale discesa che imbocca la bellezza superati i vent'anni si presenta come un placido pendio, per una donna la stessa discesa appare come un ripido precipizio. È per questo che, dopo i vent'anni, sembrano invecchiare come i cani: un anno nostro equivale a sette dei loro.
Ovviamente esagero, ma la differenza di timer biologico c'è e si vede. L'unico neo di questa vicenda è che ci tocca morire prima, chissà poi perché.
Tuttavia immagino che tu intendessi altro. A vent'anni per interessare a una donna conta di più l'aspetto fisico, poi meno, sempre secondo un dolce declivio. Come se fosse fatto apposta: cala il tuo fascino, ma cala anche la necessità di averne, più o meno di pari passo. Cresce invece rapidamente l'importanza della tua condizione economica, più o meno secondo lo stesso ripido precipizio in cui si inabissa il fascino femminile, tuttavia percorso in senso opposto. Il collegamento tra le due cose è forse meno evidente, ma dipende dal fatto che bisogna vendersi al meglio finché c'è qualcosa da vendere.




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