Ormai sono entrate nel parlare comune, e non usarle è pura ipocrisia. E io sono uno che ne usa poche...
La parolaccia è diffusa universalmente da vecchia data e ormai, nella nostra società, è entrata nel linguaggio corrente tanto che le sentiamo per strada ma anche in TV e al cinema; anche i più piccoli, per imitare i grandi, le usano ….
Tra i ragazzi è diventata un normale intercalare e c'è chi non dicendole si sente quasi emarginato dal gruppo per cui cerca di adeguarsi per non sembrare “ antico”.
C'è chi le usa per abitudine e quasi non se ne accorge, chi per l'educazione ricevuta non ne dice mai una e odia sentirle dire...
C'è chi nonostante i ripetuti inviti a non scrivere parolacce qui sul forum continua a farlo , quasi non riuscisse a farne a meno.....
Per cui proviamo a parlarne e cerchiamo di capire i motivi che spingono ad usarle e come mai è diventato così difficile esprimersi senza ricorrere al loro l'uso …....
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
Ormai sono entrate nel parlare comune, e non usarle è pura ipocrisia. E io sono uno che ne usa poche...
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
Per tutte le cose, il pericolo - o l'errore - non è l'uso delle stesse, ma l'abuso. Qualsiasi parola può far male, anche solo per l'eccessiva quantità. Dire sempre di no, per esempio, è deleterio. La parolaccia è una parola particolare, e andrebbe usata con moderazione. Un eufemismo per parolacce è, appunto, "parole forti". Bere molto alcol uccide, l'acqua no. Tuttavia bere poco alcol non fa nulla, e immagino che attaccarsi con la bocca a un rubinetto dalla mattina alla sera ucciderebbe chiunque. La parolaccia, quindi, è da usarsi con moderazione, e per un motivo preciso, non da evitarsi a ogni costo come si insegna ai bambini e agli utenti di questo forum. Si capisce che in un forum stabilire come e quando arginare l'abuso di parolacce sarebbe un problema, quindi le si censurano sempre. Diventa oneroso aggirare il divieto, quindi se uno ci tiene proprio a farlo probabilmente è perché la parolaccia è necessaria. Oppure è semplicemente una persona volgare. Io forse tendo a eccedere nell'uso, ma faccio una distinzione attenta tra le volte in cui lascio che la parolaccia venga oscurata e le volte in cui secondo me è necessaria.
Just like stars burning bright - Making holes in the night - We are building bridges
Sono stranamente d'accordo con Math.
Il potere delle parole, anche di quelle semplici e tranquille, è spesso sottovalutato.
E' più offensivo attribuire la qualità di "scarafaggi" ad un intero genere umano (come recentemente successo in un altro 3d), o la colorita, spesso liberatoria, ma giustificata, espressione ca**o ?!
anche nelle parolacce è racchiusa la ricchezza e varietà lessicale di una lingua. Sono anch'esse bagaglio della lingua italiana. Certo è che bene farne un uso calmierato e moderato, e non un abuso. Comunque vorrei ricordare che anche illustri nomi della letteratura italiana hanno saputo servirsi delle parolacce incantandoci coi propri capolavori:
"Ed elli avea del cul fatto trombetta" Dante Alighieri![]()
Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
La parolaccia non mi inorridisce a differenza dei pessimi "talenti" dialettici, lessicali e grammaticali.
Non solo per uso comune (la parolaccia) ma proprio per l'indifendibilità di certi modi di parlare (es: se io avrei, più molti altri, come l'utilizzo di parole senza senso come sprint al posto di sprite).
Nella letteratura moderna poi è un disastro.Originariamente Scritto da goldon
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