E il lato B?Originariamente Scritto da alfacentauro
Cinquantun anni, da quasi trenta legato ad una donna che poi è diventata mia moglie. Beh i miei trascorsi molti li conoscono per cui è inutile ripetermi, come pure conoscono il mio concetto di fedeltà. Oggi però sono spaventato, confuso, incerto. Con mia moglie ho vissuto momenti stupendi, ci siamo innamorati, voluti bene e credo ce non vogliamo ancora. Io non ho niente da rimproverarle, se non un certo distacco dal dialogo, doìvuto in gran parte alla sua difficoltò di volersi avventurare in persoris difficili. Lei mi ha sopportato anche con troppa pazienza; ha sopportato i miei momenti di follia, l'ira, il mio essere violento quando tornavo a casa ubriaco. Davanti ad un giudice, non avrei nessuna scusa, nessuna causa plausibile; insomma sono una testa di caxxo, che si è comportato sempre da testa di caxxo. Non ho si, ma , oppure da dirmi a me stesso, figuriamoci davanti ad un giudice.
Oggi però mi sento anche un vigliacco, un codardo, in primis con lei e poi anche con me.
Sono mesi che non facciamo l'amore noi due; mesi che dormiamo in letti separati, ma non per una forma di separazione in casa, quasi per un distacco naturale. Paradossalmente da un pò di tempo sono migliore con lei. Evito di litgiare con chiunque per una presa di posizione e con lei adotto la stessa tattica. Non mi va più di litigare, sarà per i farmaci che assumo, oppure per la consapevolezza di quanto la rabbia mi abbia corroso dentro. Lei mi desidera ancora, mi cerca, ma io sfuggo. L'idea di sentirmi abbracciato mi manda in tilt. Le ultime due volte che ho provato a fare l'amore non ho raggiunto l'eiaculazione e l'erezione è stata scadente.
Questo è il mio lato A.




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