
Originariamente Scritto da
emma2 Ciao tesolote! Spero che la fretta con cui ti scrivo non mi faccia sembrare antipatica e brutale (in reatà sono uno zuccherino...

): devo solo essere per necessità di cose MOLTO frettolosa e al momento non ho il tempo di curare di più il rapprto con te;
Il succo di ciò che volgio dirti, tegraficamente è: dimentica l'implicito suggerimento di amici e conoscenti ("esageri nel dare", cioè: dai troppo, dovresti dare meno...) e, per quanto capisco che possa essere gratificante, non crogiolartici: la realtà è esattamente l'opposto! Tu non dai, prendi. E prendi tantissimo: l'intero essere dell'altro, O meglio: naturalmente, non puoi farlo, ma è quello che cerchi di fare perchè evidentemente senti di averne troppo poco di tuo. Da qui tutti i tuoi timori: siccome, non puoi veramente impossessarti dell'altro e del suo essere, vivi in continua ansia e mancanza d'essere. Conclusione: smetti di pensare all'altro e concentrati un po' si te stesso: ricordati che tu ESISTI, ci SEI, non hai bisogno di un essere d'accatto. Da dove nasce questo senso di non-esserci che provi?
Ovviamente non sai rispondermi, non sai risponderti, se lo sapessi non si porrebbe il problema, però, credimi, sono questa è la strada (lunga e faticosa) che può condurti fuori da quella che tu chiami "dipendenza affettiva" (e lo è !!!!) e preservarti dalle sofferenze che, finchè resterai nella tua condizione, procurerai a te stessso e anche agli altri.