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Discussione: La Solitudine e le sue mille facce.

  1. Registrato da
    10/10/2013
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    La Solitudine e le sue mille facce.

    Salve a tutti,

    è da qualche giorno che ci penso e ho deciso di parlarne anche qui.
    Ho notato che spesso il tema della solitudine viene legato alle delusioni amorose, ma credo che sia troppo riduttivo. Si soffre di solitudine anche a causa di mancanza di amici, di compagni, di un lavoro, di familiari e chi più ne ha più ne metta. Per quanto mi riguarda, la mia è una mancanza soprattutto di amici, cosa che, ci crediate o no, non ho mai avuto in ventisei anni di vita.
    Vi racconto la mia solitudine.

    Come ho già scritto, sono un ragazzo e ho ventisei anni. Da bambino era abbastanza schivo e timido e questo non mi ha aiutato molto a socializzare, anche se alla fine ho avuto anche io i miei legami d'amicizia, seppur infantili e temporanei.
    Tra le scuole medie e i primi anni di scuola superiore mi è andata maluccio, perché sono capitato in scuole dove nelle classi erano presenti più di qualche bullo che, sfruttando la mia timidezza, mi hanno trasformato in uno dei loro target. Non mi dilungo su questa parte, voglio solo far capire che anziché aprirmi di più in questo periodo, mi sono chiuso in me stesso ancora di più, e come autodifesa preferivo restarmene in casa. Devo anche dire che questo periodo ha fatto sì che tirassi fuori il coraggio di andare avanti con le mie forze e uscire da quel periodaccio.
    Le cose sono andate un po' meglio durante gli ultimi anni di liceo, finché finalmente mi sono diplomato.

    Chiudere il periodo scolastico era per me positivo! Segnava la fine di un periodo di auto-isolamento e la possibilità di ricominciare altrove, quindi mi iscrissi all'Università a Roma. (CONTINUA)

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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    [...] Qui le cose sono andate decisamente meglio. Mi sono aperto agli altri, molti mi hanno trovato anche molto simpatico e buono, e ho conosciuto molte persone.
    Anche se quando tornavo a casa ero comunque da solo con la mia famiglia, e nei weekend restavo sempre a casa perché non avevo con chi uscire, stavo comunque bene grazie ai contatti che riuscivo ad avere all'Università.

    Sempre in breve vi dico anche che durante il mio secondo anno di università, uno dei miei genitori si ammalò improvvisamente e rischiai di perderlo nel giro di soli 3 mesi, che erano i mesi di vita che i medici gli avevano inizialmente pronosticato. Per fortuna, con tanti sacrifici e dolore, siamo riusciti a salvarlo anche se gli sono rimasti degli strascichi.

    Vi ho raccontato questo fatto perché è in questo periodo che mi sono davvero sentito solo per la prima volta.
    Quei pochi amici con i quali uscivo sporadicamente, non si resero per niente presenti durante questo mio difficile periodo di vita, tranne forse un'eccezione. Quindi decisi di non cercarli più, e loro non si sono sforzati di ricercarmi.
    Nel frattempo anche all'Università le cose non sono andate per il meglio, perché mi accorsi che quel gruppetto di persone che vedevo più spesso in facoltà si era distaccato, o meglio, mi aveva sempre considerato un appendice, qualcuno che se c'è o non c'è non fa differenza. Nonostante le difficoltà che avevo a casa (inizialmente stavo pensando di abbandonare l'università per dare una mano a casa), decisi di andare avanti, e se anche quel gruppo di persone mi considerava come un elemento poco importante, allora ce l'avrei fatta da solo. E così feci....
    Non li ho cercati più. Se li incontravo mi fermavo, scambiavo due chiacchiere ma basta così. (CONTINUA)

  4. Registrato da
    10/10/2013
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    [...]Ho continuato per circa un anno ad andare (ero pendolare) all'università per seguire le lezioni, sempre da solo. Mai in compagnia. Ogni tanto si incontrava un conoscente, un caffè, due chiacchiere ma niente di più. E' stato un anno duro.

    Dopo questo anno incontro un ragazzo dal carattere simile al mio. Per un esame in comune, decidiamo di organizzarci e studiare assieme formando un gruppetto. Frequentandolo mi rendo conto che soffre di solitudine anche lui, e che avendo avuto delle difficoltà nella sua vita, si era reso conto che quelli che pensava suoi amici in realtà non lo erano, e non lo cercavano più.
    Riconoscendogli molte esperienze in comune, devo ammettere che con il passare dei mesi mi rendo conto che forse avevo trovato proprio quello di cui avevo bisogno: un buon amico!

    Ci frequentiamo quasi sempre in ambiente universitario, qualche volta riusciamo ad organizzare qualche uscita e andiamo avanti per circa due anni.
    Io però stavo per laurearmi, e improvvisamente lo sento distaccato.
    Per farla breve, da quando mi sono laureato mi ha completamente voltato le spalle senza motivo, e addirittura ha fatto del tutto per non avere più nessun contatto con me. Mi ha addirittura bloccato molte visualizzazioni su Facebook. Vi assicuro che non aveva motivo, ma col tempo ho capito che è stata solamente una persona falsa e opportunista, che mi ha sfruttato solo finché aveva bisogno di compagnia e mi ha abbandonato quando ha sentito che non ne aveva più bisogno. (CONTINUA)

  5. Registrato da
    10/10/2013
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    [...] Ci rimasi malissimo e la cosa non mi passò se non dopo un anno dalla mia laurea.
    Dopo la mia laurea non sono rimasto disoccupato e di nuovo solo. Sempre da solo a casa. Non festeggio mai nessun Carnevale, nessun capodanno, nessun ferragosto, niente!
    Sono feste per chi ha amici con cui condividerle, e i social network sono ambienti falsi dove tutti cercano di dimsostrare che si stanno divertendo e stanno facendo esperienze ecc ecc. Il mio profilo è vuoto, nessuno mi scrive mai se non qualche parente una volta ogni tanto, ma la vita non è fatta di soli parenti.

    Ultimamente mi sono imposto di diventare più "guerriero dentro". Intendo dire che da un po' ho smesso di pensare agli altri. E' inutile star lì a piangersi addosso, non risolve niente e ti deprime.
    Ho capito che devo contare esclusivamente su me stesso e che, anche se sarà difficile, ce la posso fare.
    Nessuno mi scrive? Pazienza. Non vivo mica di messaggi.
    Non ho amici? Vorrà dire che passerò il capodanno a guardare un film anziché stare in ambienti chiassosi con altre persone.
    Bisogna sempre andare avanti, e lo dico per chi vive situazioni simili ,se non peggiori, della mia situazione. E' necessario smettere di contare sugli altri e smettere di cercare l'appoggio di altre persone.
    Siamo con noi stessi, e noi stessi siamo i nostri migliori amici. (CONTINUA)

  6. Registrato da
    10/10/2013
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    [...] Lo so non è semplice. Spesso mi ritrovo ad essere silenzioso e triste, e quando mi guardo indietro, scopro di non aver avuto nessuna bella esperienza a causa della mia solitudine. Mi piacerebbe molto viaggiare, ma sono stato solo a Parigi e Londra e solo perché ho trovato in extremis un compagno di viaggio, e mi mancano quelle semplici, ma importanti, esperienze che le persone normalmente vivono grazie alle amicizie. Non ho neanche mai avuto una fidanzata, e non ritengo di essere una persona così brutta.
    Sono anche stanco di parlarne perchè mi rendo conto che molte volte la solitudine non può essere compresa, anche perché ha molte forme e può essere vissuta da tutti in maniera diversa. Non è affatto vero che basta uscire per risolvere e, tra l'altro... che ci vado a fare in un pub da solo? Mi sentirei anche a disagio.

    Che dire... ogni tanto uno sfogo ci sta!
    Scusate se mi sono dilungato troppo.

    Un abbraccio forte a tutti, ma in particolare a tutte le anime solitarie. [FINE]

  7. Registrato da
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    Già...non so dove la solitudine si manifesta di più...tra la folla in una metropolitana,o in una meravigliosa foresta?
    Gli scalatori solitari della montagne sono per natura solitari,non fanno affidamento sugli altri,si fidano solo si se stessi.
    Anche nel mondo animale,c'è l'orso solitario,l'elefante maschio solitario,le coppie stagionali..noi siamo animali sociali,ma vedo un grande cambiamento in atto,la tecnologia moderna non unisce...magari ci aiuta la filosofia?
    Ma molti filosofi erano solitari....la ricerca dei tanti perché richiede un tipo di fede...io l'ho visto molto nei cabalisti..o nelle filosofie orientali,tipo OSHO.

  8. Registrato da
    08/05/2009
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    sei stato molto coraggioso a scrivere al tua storia di solitudine, io ci ho pensato x 4 anni e non l'ho mai fatto, sei stato coraggioso anche ad affrontare viaggi ed università senza nessuno, io non ne avrei mai avuto il coraggio
    ti capisco molto bene, vista da fuori la mia vita appare molto diversa perchè mi sono sposata e ho avuto due figli, ma in realtà mi sono sempre sentita sola, e ho sempre pensato che fosse colpa mia perchè non riuscivo ad interagire con le persone, a parte coniuge e figli non ho frequentato altre persone negli ultimi 20 anni, ho avuto colleghe e colleghi ma sentivo di non far parte del loro mondo, durante le scuole superiori ho avuto 4 /5 amicizie che non ho coltivato dopo perchè come te capivo di non essere veramente desiderata e voluta, se c'ero bene altrimenti non se ne accorgeva nessuno, ora ho mantenuto due amiche una è molto lontana l'altra la vedo poco perchè io no ho la forza di affrontare la vita (CONTINUA..)

  9. Registrato da
    08/05/2009
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    i figli sono un grande sostegno, ma non mi aggrappo a loro per 2 motivi, voglio che la loro vita sia serena e non sentano mai la responsabilità di dovermi sostenere, e so che inevitabilmente si staccherano da me e non voglio soffrire troppo, quando sto con loro sto benissimo ma vivo tutti i momenti insieme con la consapevolezza che cresceranno e giustamente se ne andranno
    i miei genitori sono presenti e amorevoli come cerca di esserlo mia sorella, ma hanno tutti la loro vita più o meno complicata, mi sto separando e certi giorni specialmente ora che le giornate sono grigie (sono molto metereopatica) sento il peso della solitudine, anche prima lo sentivo, ma mi creavo l'illusione che avere un compagno mi aiutasse e nascondevo la testa sotto la sabbia per non vedere quanto fossimo lontani
    il lavoro mi è d'aiuto perchè mi tiene occupata molte ore, ed ho un capo/collega buono e generoso, nonostante tutte le fortune della mia vita mi sento sola, per questo sono convinta che in fondo sia colpa mia; ho 40 anni e non ho mai fatto un aperitivo, non mi sento a mio agio nei locali, con la gente, mi sento diversa, inferiore
    anch'io non festeggio nulla neanche i compleanni, solo quelli dei miei figli,
    domani ho un primo appuntamento per avvicinarmi al mondo del volontariato, sono stanca di sentirmi sola, spero che aiutando gli altri possa aiutare anche me stessa
    è buffo che proprio in questi giorni nei quali, anche per gravissimi problemi di salute di due persone a me molto care, sento ancora di più la solitudine, tu abbia scritto la tua esperienza e mi abbia dato modo di pensare a fondo alla mia vita, grazie
    Tu hai mai pensato di avere delle responsabilità importanti per l'emozioni che provi ?
    Frede cita la tecnologia, ma in realtà se volessimo un contatto umano potremmo trovarlo, ma siamo scoraggiati da quello che c'è la fuori, oppure troppo stanchi (emotivamente) per provare a cercarlo, o forse la paura di.......

  10. Registrato da
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    Non mi dilungo tanto, ma spesso ho vissuto la solitudine, anche per scelte mie...
    "Populista: aggettivo usato dalla sinistra per designare il popolo quando questo comincia a sfuggire al suo controllo"

  11. Registrato da
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    67

    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    Anche io penso che a volte la solitudine sia stata una scelta. Forse proprio come strumento di autodifesa, chissà.
    Riguardo quanto ha scritto mammataus, credo che sia un'ottima scelta aiutare gli altri facendo volontariato. Ti farà sentire meglio e sentirai di aver fatto qualcosa di davvero utile per la società.
    Anche io a volte penso che sia colpa mia se adesso sono così solo. Non sono mancate persone vicine a me che mi hanno detto di essere una persona poco "dinamica" che dimostra agli altri poco entusiasmo nelle cose che faccio, eppure io rido e scherzo con la gente. Sarà forse che quando una persona è un po' malinconica, questa malinconia non è del tutto nascondibile? Forse. Sta di fatto che sono sincero e schietto, e non riesco a mentire al prossimo sui miei sentimenti. Come posso dimostrarmi entusiasta per un nuovo lavoro se sono insoddisfatto di tutto il resto?
    E' difficile.
    Nel mio caso penso che ormai l'unica cosa da fare sia quella di cambiare il punto di vista (e lo sto facendo da un po'). Bisogna trasformare la propria solitudine in qualcosa di positivo anche se non ha lati positivi.
    Io ad esempio, cerco di pensare solo ai lati positivi dello stare da solo, e cerco di dimenticare quelli negativi. Mi dico: "se sto da solo posso fare ciò che voglio e come voglio!", "sono sopravvissuto fino ad ora, e di certo non grazie agli altri ma grazie a me stesso", "chi mi ha abbandonato non era un vero amico. Sarebbe stato meglio non incontrarlo affatto, ma se mi ha abbandonato, mi ha fatto solo un favore", e via dicendo. (CONTINUA)

  12. Registrato da
    10/10/2013
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    67

    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    [...] Non so fino a quando possa funzionare ma ci sono situazioni che non si possono cambiare, o almeno non del tutto. Quindi l'unica via credo sia quella dell'adattamento, la sopravvivenza. MAI cedere e lasciarsi andare. Per poco non lo facevo dopo l'università, e quasi diventavo depresso. Questo fa male a noi stessi e a quelle poche persone che non meritano il male da noi, come i nostri genitori, sorelle/fratelli e parenti vicini.
    Ripeto, è difficile, e temo quello che potrebbe essere il mio futuro da persona insoddisfatta e senza esperienze, ma si va avanti.

  13. Registrato da
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    Per certi versi la mia storia è simile alla tua, TheOne, di solitudine ne so qualcosa pure io, ma non voglio lamentarmi più di tanto, perchè ora, dopo anni, mi rendo conto che devo smettere di lamentarmi, e che molto del mio male me lo sono fatto da me stesso, grazie alla mia depressione cronica che avevo, devo smettere di lamentarmi perchè qualche vero Amico l'ho avuto e l'ho tuttora, e anche se ci vediamo oramai molto poco, beh, loro ci sono sempre, e vuol dire molto, devo smettere di lamentarmi perchè ho avuto una storia d'amore importante, finita male, ma l'ho avuta e ho avuto la fortuna di viverla ( anche se nacque non per miei valori morali ma solo perchè "ero carino" ), devo smettere di lamentarmi perchè sto meglio della depressione oramai da più di un anno, devo smettere di lamentarmi perchè negli ultimi periodi ho trovato nuovi amici.

    E se ce l'ho fatta io a tirarmi un poco su su non vedo perchè non debba farlo tu, TheOne, devi solo trovare il tuo percorso, e poi vedrai che gli amici arriveranno.
    Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso

  14. Registrato da
    05/12/2010
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    Ah ti dico anche questo, TheOne, io ho cominciato a stare meglio quando ho cominciato a smettere di porre la mia sicurezza, la risposta alle mie paure e debolezze, negli altri, che sia l'amore di una donna, o l'amicizia di un amico, o il giudizio della gente....

    E queste risposte le ho trovate nella solitudine, dove altro.

    E, guarda, appena ritrovi te stesso le cose iniziano a girare meglio, e paradossalmente a me sono arrivati amici e possibilità con ragazze quando non li cercavo più....
    Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso

  15. Registrato da
    10/10/2013
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    67

    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    Sono molto d'accordo con te sul fatto che lamentarsi è deleterio per chi lo fa. L'ho capito anche io questo, e infatti non mi lamento da molto tempo. Certo, non ho così risolto la mia solitudine, ma quantomeno ho smesso di sbattermi in faccia questa situazione, peggiorando le cose.
    Se leggi bene il lungo racconto che ho postato (forso troppo lungo eheheh), leggerai che ho scritto anche io che bisogna smettere di riporre le proprie sicurezze negli altri.
    Quindi mi trovo molto d'accordo con quanto hai appena scritto, perché queste cose le ho capite anche io da circa un anno e mezzo, e da allora cerco di contare su di me e di non lamentarmi più.
    E' comunque dura e per ora non ho "risolto", semmai ci fosse una soluzione.
    Credo sia comunque un giusto approccio alla situazione.

  16. Registrato da
    09/10/2005
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    Fino a dodici anni fa bastavo a me stesso, il fatto di non avere amici non mi turbava più di tanto. Sapevo come passare il tempo senza sentire la mancanza di chicchessia. Io ero io e gli altri erano gli altri.
    Mi sentivo abbastanza forte da combattere contro tutti i miei problemi psicologici e di andare avanti loro malgrado. Avevo costruito da solo quell'autostima che un ambiente sociale superficiale e ignorante continuava a calpestare a suon di vessazioni.
    Poi ho vissuto un evento che mi ha sconvolto. Un evento non grave, ma sufficiente a scoperchiare tutto ciò che ero convinto di aver superato ma che, in realtà, era soltanto nascosto sotto il tappeto. Negli anni successivi le cose sono andate di male in peggio. Non avevo amici, né veri né finti, ai quali appoggiarmi. Stavo male ed ero solo. Ho cominciato a star male anche perché ero solo.
    Questo per dire che se da un lato sono pienamente d'accordo con la frase:
    Citazione Originariamente Scritto da TheOne01 Visualizza Messaggio
    Siamo con noi stessi, e noi stessi siamo i nostri migliori amici.
    dall'altro lato ti auguro, TheOne, di non vivere il dolore che sempre più spesso mi porta a dire:
    Siamo con noi stessi, e noi stessi siamo i nostri peggiori nemici.
    E se in questo forum io non avessi progressivamente trovato la compagnia che non ho mai avuto nella vita reale, adesso non sarei qui a scrivere, sarei in un loculo al cimitero.

  17. Registrato da
    10/10/2013
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    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    Citazione Originariamente Scritto da maius Visualizza Messaggio
    Mi sentivo abbastanza forte da combattere contro tutti i miei problemi psicologici e di andare avanti loro malgrado. Avevo costruito da solo quell'autostima che un ambiente sociale superficiale e ignorante continuava a calpestare a suon di vessazioni.
    ...
    Questo per dire che se da un lato sono pienamente d'accordo con la frase:

    dall'altro lato ti auguro, TheOne, di non vivere il dolore che sempre più spesso mi porta a dire:

    E se in questo forum io non avessi progressivamente trovato la compagnia che non ho mai avuto nella vita reale, adesso non sarei qui a scrivere, sarei in un loculo al cimitero.
    ciao maius,
    non conosco la tua storia quindi non so darti un parere dettagliato, ma sin dal titolo del mio thread ho specificato che la solitudine ha mille facce, e può essere vissuta in un'infinità di maniere diverse.
    Quando scrivevo di contare soprattutto su noi stessi, non intendevo dire di escludere tutti gli altri. Per contare su noi stessi, dobbiamo anche essere propositivi e non auto-distruttivi, altrimenti, come dici anche tu, noi stessi diventiamo i nostri peggiori nemici.
    Faccio un esempio semplice: quando io mi sento triste e comincio a sentire il peso della solitudine, cerco di risolvere il momento, magari ascoltando musica o cercando sorrisi in qualche video comico o divertente, oppure faccio una passeggiata con il cane e gioco un po' con lui. Voglio dire che comunque sia, cerco sempre di tirarmi su.

    A tal proposito mi viene in mente un aforisma di Audrey Hepburn che dice:
    "Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un'altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri."

    Un saluto Maius

  18. fabi78 Ospite

    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    Lascio un commento veloce su questo interessantissimo argomento.... Tutti più o meno avete messo in evidenza i lati negativi della solitudine, ne avete descritto solo il lato più brutto. In realtà io credo che, come in tutte le cose, ci siano lati affascinanti e positivi, bisogna solo fare un piccolo sforzo di volontà per vederli. Tutto avrà un gusto diverso.

  19. Registrato da
    08/05/2009
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    2,655

    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    nonostante la solitudine sia un brutto male che ti logora, leggo ottimismo ma soprattutto positività, chi ha scritto qui non si vuole arrendere
    io come anticipato oggi ho conosciuto una signora molto gentile e comprensiva che lavora per il comune e mette in contatto i cittadini e le associazioni, purtroppo causa lavoro full time e figli non ho tantissimo tempo da dedicare, spero che qualcuno mi voglia e mi chiami, per ora mi ha mostrato un sito dove tutti possono venire a conoscenza di eventi giornalieri di volontariato e partecipare
    come avete già detto lamentarsi non serve, provo a stare col mondo la fuori se non mi mastica e mi sputa, forse sopravvivo

  20. Registrato da
    08/05/2009
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    2,655

    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    Citazione Originariamente Scritto da fabi78 Visualizza Messaggio
    Lascio un commento veloce su questo interessantissimo argomento.... Tutti più o meno avete messo in evidenza i lati negativi della solitudine, ne avete descritto solo il lato più brutto. In realtà io credo che, come in tutte le cose, ci siano lati affascinanti e positivi, bisogna solo fare un piccolo sforzo di volontà per vederli. Tutto avrà un gusto diverso.
    hai ragione a volte è piacevole sta soli, ma ci sono giornate in cui la consapevolezza che non è una scelta, ma la solitudine è tua compagna che la vuoi o no ti butta in po' giù, per fortuna ci sono i giorni in cui ti piace e ti è amica o semplicemente giorni in cui ti senti comunque abbastanza per te stesso

  21. Registrato da
    08/05/2009
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    2,655

    Re: La Solitudine e le sue mille facce.

    il mio capo mi ripete spesso che non siamo mai veramente soli, ha ragione lui, solo che ha volte non riusciamo a sentirlo

Pagina 1 di 3 123 UltimaUltima

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