Ho una relazione di tipo affettivo con una donna di 60 anni da quando ne avevo dieci : è sempre stata la madre che non ho mai avuto. Ultimamente (quattro anni circa) non andiamo più daccordo. Litighiamo spesso e violentemente e molte volte mi ero proposta di troncare il nostro rapporto. Il problema è che ogni volta ci ricado e o per mia volontà o per sua volontà ci rivediamo e puntualmente litighiamo. La sua frase ricorrente è che io ho "il dovere di fare" perchè lei c'è stata e puntualmente mi ricorda tutto quello che ha fatto e che mia madre non ha fatto per me. Posto che questo è vero, perchè mia madre non è presente, io non voglio dovere continuamente dire grazie e comportarmi come se nel nostro rapporto non contassi niente. Oggi per esempio abbiamo litigato perchè non mi sono offerta di comprarle dello sciroppo per la gola. Non rifiutata, proprio non ho pensato di andarlo a comprare. Io non voglio più avere l'ansia devastante, dovuta alle mie insicurezze, di DOVERE delle cose.Qualsiasi decisione in autonomia mi viene rinfacciata come "la cosa che non hai condiviso con me". Ora io non so come troncare il nostro rapporto. Ho paura che metta di mezzo mio padre e mia madre, che mi faccia telefonare da altri, che mi mandi messaggi. E' una persona comunque stimata dagli altri, perchè fa azioni benefiche, è infermiera di professione, quindi ha dalla sua parte molte persone. Ma io che la conosco bene e strettamente non posso più starle vicino. Ho bisogno di prendere in mano la mia vita, di decidere senza chiedere il permesso. Ho un carattere un pò focoso e questo mi mette spesso nelle condizioni di scusarmi per la mia irruenza, quindi una parte di ragione c'e l'avrà, ma è da troppo tempo che non riesco a chiudere tutto questo. Spero che il mental coaching mi posso aiutare. Credo nella felicità e che potrò essere ciò che voglio, ma non trovo spinte.