Questa discussione dal titolo L'embrione è un individuo sì o no? è all'interno del forum Rimanere incinte; Ciao a tutti!
Preparando gli articoli relativi al referendum sulla Procreazione Assistita, in redazione è sorta una ...
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L'embrione è un individuo sì o no?
Ciao a tutti!
Preparando gli articoli relativi al referendum sulla Procreazione Assistita, in redazione è sorta una discussione: l'embrione, cioè il nucleo di cellule prodotto al momento della fecondazione dell'ovulo, è già individuo oppure no? Siamo tutti d'accordo che sia vita, ma va considerato al pari di una persona già nata, oppure dal momento che non ha ancora attività cerebrale è solo un insieme di cellule?
L'argomento è complesso e molto soggettivo... voi che ne pensate?
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bella domanda...capace di creare polemiche a non finire....secondo me...per quel poco che ne so di biologia molecolare o genetica, l'embrione é un nucleo di cellule, vive, chiaro, ma non individuo perché come tale non ha ancora l'attivitá cerebrale attiva...non pensa, in parole povere...puó considerarsi individuo nel momento che l'attivitá cerebrale é presente...non so in quale settimana di gestazione avviene tale....
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decisamente si, è un individuo.
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Secondo me ha ragione titti, sono soltanto delle cellule vive ma non si puo dire che e' un individuo.
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Non è un individuo perchè non ha capacità di pensiero .... Allora, non è un individuo nemmeno il neonato!!! La mia opinione: è un essere vivente con il corredo genetico di un individuo adulto. Non è quindi come un volgare polipo o escrescenza, quelli sì agglomerati di cellule vive e basta. Comunque, non cambieremo il corso della storia. Vogliamo che la gente pssa abortire e poi farsi fecondare come crede. La scienza al posto di Dio. Pazienza. La battaglia la condurremo nel foro delle coscienze, per l'aborto. Ma chi fermerà lo sfruttamento economico degli embrioni? Chi arresterà la corsa alla clonazione umana?
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Per capacità di pensiero penso che si intendesse un'attività cerebrale propria, cosa che nell'embrione avviene al quattordicesimo giorno dalla fecondazione, molto dopo l'impianto in utero nel caso di fecondazione assistita. è chiaro che un neonato, pur non essendo in grado di formulare pensieri complessi, sia già un individuo! Il punto è che, come dite tutti, giustamente si tratta di questioni etiche e morali su cui è impossibile, secondo me, trovare una risposta univoca, ma è questo il bello....penso che la legge sulla procreazione assistita dovrebbe lasciare spazio a queste scelte individuali, ma regolare la materia in modo da vietare sfruttamento di embrioni, clonazione umana e altre amenità che giustamente preoccupano zorik e credo un pò tutti....
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Argomento interessante.Che nel momento del concepimento si sviluppa un progetto di vita,su questo credo non ci sono dubbi.Ma una nazione che permette vivisezione,e altre crudeltà su animali adulti e neonati,mi viene quasi da chiedere......ma l'animale uomo da chi è stato stabilito che "vale" di più..........??????? ??????
Il futuro è oggi....
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La destra in embrione e la vita che verrà
di Tina Ingaldi
Una proposta di legge in discussione al Consiglio regionale del Lazio, avanzata dalla giunta Storace, si propone di trasformare radicalmente il profilo di servizio dei Consultori ma, nei fatti, prende di mira la legge 194 che disciplina l'interruzione volontaria di gravidanza.
Non potendo ovviamente intervenire sulla legge nazionale sull'aborto, la "controrivoluzio ne" della destra mette all'ordine del giorno della Commissione sanità, la legge regionale sui consultori.
segue l'articolo al link:
http://images.google.it/imgres?imgur...LD:it%26sa%3DN
Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...
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A Zorik e Calimero
Vorrei dire un paio di cose…
Come si può considerare un piccolissimo grumo di cellule, uno schizzetto di materia sanguinolenta, alla stregua di una persona in carne ed ossa?
Pertanto, come si fa ad avere una legge con un comma del genere, in un moderno paese occidentale?
E con quale diritto i cattolici vogliono venire a limitare la nostra libertà di avere figli ( e figli sani, per di più) quando proprio ne vorremmo almeno uno e non riusciamo a farlo? Nessuno vieta loro, o li costringe a fare qualsiasi cosa, ma che non vengano ad invadere la vita privata e i drammi nostri personali!
E poi, per quanto riguarda il valore della vita umana rispetto a quella cosiddetta “animale” (non capisco… e noi cosa siamo… dei “semidei”?) se non fosse perché siamo riusciti a conquistare e presto a distruggere tutto il pianeta, da dove altro ci verrebbe l’arroganza di affermare che la nostra vita vale più di quella di qualsiasi altro essere vivente? “Perché siamo stati fatti da Dio stesso a sua immagine e somiglianza per soggiogare il mondo”, risponderebbero a milioni. Bella scusa! Quando invece è evidente che dio lo abbiamo inventato proprio noi, a nostra immagine e somiglianza, perché siamo troppo deboli e terrorizzati per accettare l’idea che veramente siamo soli: soli sull’orlo del baratro.
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[QUOTE=solisulbaratro]A Zorik e Calimero
Vorrei dire un paio di cose…
Come si può considerare un piccolissimo grumo di cellule, uno schizzetto di materia sanguinolenta, alla stregua di una persona in carne ed ossa?
QUOTE]
Tirato per i capelli, rispondo. E lo faccio sollevando a mia volta una domanda: come si fa a parlare di un embrione umano in questi termini? Bisogna veramente sentirsi soli sul baratro per poterlo anche solo pensare.
Nessuno poi ha detto che l'embrione sia una persona in carne e ossa: io ho affermato e lo ripeto che è un insieme di cellule dotato dell'intero corredo genetico di una persona umana completa. Ciò che appunto lo differenzia da un polipo o da una qualunque altra escrescenza che si produca nel corpo umano.
Sugli animali, condivido quanto detto. Sono contrarissimo alla sperimentazione e a qualsiasi crudeltà contro gli animali. Possiedo una coniglia di nove anni, cui sono molto affezionato. Come potrei appoggiare chi tortura a morte queste deliziose bestiole?
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Che dilemma!
Un insieme di cellule,o un progetto di vita,fa uguale.Ma se fino a poco tempo fa,dicevo che avrei dato 4x si,ora cozzo contro sto'scoglio di quel progetto di vita.Le varie spiegazioni in tv,mi hanno confuso ancora di più.Ma poi penso alla fondazione di Luca Coscioni
,e mi dico"Ma se tu un indomani scopri che un tuo figlio,o nipote,si prende la malattia di Luca?Non mi verebbe da dire,"era meglio se davo una possibilità alla ricerca,sulle staminali embrionali"!
Almeno la malattia lo puoi combattere,guarire"? ??Chi vale di più?L'uovo oggi,o la gallina di domani?"
Che dilemma.Anche perchè altre malattie grave per l'umanità,dobbiamo avere la possibilità di debelarli.
Il futuro è oggi....
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Caro Zorik,
Be'... riconosco che forse ho esagerato un pochino con lo schizzetto, e mi scuso se ho urtato i tuoi sentimenti.
Però, veramente non riesco a provare molto per il grumetto. Che strano, e sì che non sono una persona cinica. Però ammetto che sia un periodo in cui penso che il vero Verbo dell'umanità sia stato il buon vecchio Giacomo Leopardi con le sue agghiaccianti teorie sulla vita, e su quella umana in particolare.
Quando accendo la tv, leggo un giornale o semplicemente vado fuori in bicicletta e vedo lo sfacelo in cui giace la nostra campagna, mi sento tragicamente nichilista e ritengo una fortuna non avere figli.
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A Calimero.
Credo che l’oscurantismo sia sempre sbagliato. Di fatto esso ha spesso avuto, – e sta avendo – risvolti tragici.
La ricerca è sempre una cosa positiva (con l’eccezione della vivisezione), ma tutto dipende dall’uso che si fa delle scoperte e dalla coscienza degli utenti: con i metalli si fanno i fucili, ma anche gli strumenti chirurgici che salvano la vita.
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Grazie a rx per La destra in embrione e la vita che verrà
di Tina Ingaldi.
Adesso me lo leggo!
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grazie a te solisb, che hai gradito...
io non so la vostra età, ma poco importa...
io sono felicemnete convivente con il mio uomo, facciamo l'amore.
c'è un ritardo di due settimane...
mi dicono che sono in cinta...
io di certo non vedo mio figlio, in questo caso, come un grumetto si cellule, mi spiace, se no sarebbe allucinante capire la gioia di una gravidanza o di una nascita.
se la guardate da questo punto di vista, come credo dovrebbe essere, non ci si limita a guardarlo cosi cinicamnete.
noi stessi siamo statio grumetti di cellule, e guardiamci allo specchio....siamo cosi dispiaciuti di essere stati al principio solo grumetti?
io non mi sento cosi, comunque è bello leggere opinioni diverse.
un bacio a tutti per la partecipazione.
ciao
Dolcezza e armonia, amore e passione, madre e donna grazie a due occhi celesti che cercano il mio sguardo da sotto il seno, e la mia Lulù che mi abbraccia e mi dice ".. Azie Mamma Oti " ...
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sì, l'embrione è solo una fase della nostra vita come un bambino, un ragazzo, un adulto oppure un anziano. Se tua mamma ti avesse uccisa mentre eri nel suo grembo tu non saresti mai nata. Se tua madre più tardi avesse avuto un'altra figlia, quella sarebbe tua sorella, non tu! ciao da Renato di Galliate
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ASSOLUTAMENTE SI TRATTA DI ORGANISMO PLURICELLULARE.
è il prodotto del concepimento nella fase organo-formativa, che va dalla quarta all'ottava settimana, dopo la quale si passa allo stato fetale.è il prodotto del concepimento nella fase organo-formativa, che va dalla quarta all'ottava settimana, dopo la quale si passa allo stato fetale.DUNQUE ALLO STATO FETALE PER ME E' ANCORA TROPPO PRESTO PER PARLARE DI INDIVIDUO.
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l'umanità individuale dell'embrione
Il Comitato Nazionale di Bioetica, composto da studiosi di diverse discipline, tra le quali l’embriologia, la genetica, la biologia molecolare, filosofi morali e filosofi del diritto, si riunì nel ’95 per analizzare cosa fosse l’embrione, e da quando eventualmente potesse dirsi tale.
Il comitato lavorò alacremente per oltre un anno così che il 22/6/1996, in tempi non sospetti quindi, giunse a riconoscere all’umanità quanto segue: «Il Comitato è pervenuto unanimemente a riconoscere il dovere morale di trattare l'embrione umano, sin dalla fecondazione, secondo i criteri di rispetto e tutela che si devono adottare nei confronti degli individui umani a cui si attribuisce comunemente la caratteristica di persone, e ciò a prescindere dal fatto che all'embrione venga attribuita sin dall'inizio con certezza la caratteristica di persona nel suo senso tecnicamente filosofico, oppure che tale caratteristica sia ritenuta attribuibile soltanto con un elevato grado di plausibilità, oppure che si preferisca non utilizzare il concetto tecnico di persona e riferirsi soltanto a quell'appartenenza alla specie umana che non può essere contestata all'embrione sin dai primi istanti e non subisce alterazioni durante il suo successivo sviluppo».
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Parte 2
Sempre all’interno di quella commissione si analizzò l’obiezione costituita dall’argomento dei gemelli monozigoti e si riconobbe che: il fatto che dallo stesso embrione se ne possano generare altri, non sembra un argomento valido contro l’individualità dell’embrione d’origine. Se poi si dicesse che l’embrione originario si divide, originandone un secondo, si risponderebbe allora che individualità non significa indivisibilità, oltre al fatto che in quel caso sarebbe improprio parlare di divisione, in quanto biologicamente la scissione gemellare non è un “perdere qualcosa”, quanto piuttosto un procedere in continuità verso lo stadio successivo.
Si fa notare a questo proposito che in natura esistono vari modelli di riproduzione agamica/asessuata, ma non per questo l’organismo dal quale, per scissione o gemmazione, nascono gli altri organismi viene a perdere la propria identità individuale.
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