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Discussione: Un disastro la mia vita affettiva e sessuale...

  1. Registrato da
    14/09/2006
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    674

    Pollice in giù Un disastro la mia vita affettiva e sessuale...

    Premesso che questo non vuole essere il solito post piagnucoloso
    dell'astinente sessuale maschile in età avanzata, vorrei condividere con voi
    la mia "esperienza", sempre se la cosa è gradita come è ovvio.
    Ho quasi 36 anni, vivo ancora con i miei genitori, aiuto mio padre nella
    ditta di famiglia, non ho problemi economici, ho conseguito 16 anni fa la
    maturità classica ed ho intrapreso studi di giurisprudenza che poi ho
    mollato dopo 3 anni ed alcuni esami per mancanza di motivazioni.
    Non sono un tipo atletico, ho un fisico relativamente asciutto di natura,
    una altezza media (180 cm) ed un peso in linea. Sono brizzolato da quando
    avevo 18 anni...
    Le persone che mi conoscono mi definiscono "piacente" anche se personalmente
    mi piaccio poco.
    A scuola ero un grande chiacchierone, cercavo di dare una mano a tutti, ai
    limiti della dabbenaggine, ma con le ragazze ero completamente "out".
    Timido fino all'inverosimile, mi sono accorto col passare degli anni di aver
    superato l'adolescenza senza scossoni, senza patemi sentimentali, magari mi
    prendevo una cottarella per qualche compagna ma poi mi passava dopo qualche
    settimana, mi sono innammorato per la prima volta a 23 anni di una mia
    collega ed amica di facoltà.

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  3. Registrato da
    14/09/2006
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    E' l'unica volta che ho "sentito" qualcosa di diverso dentro di me, ho
    trascorso con questa ragazza indimenticabili giornate all'università, ci
    facevamo compagnia e stavamo sempre vicini, lei era già fidanzata e quando
    le rivelai i miei sentimenti, non riuscì a ricambiarmi.
    A distanza di 13 anni siamo rimasti buoni amici ed ogni tanto le faccio
    qualche telefonata.
    A 26 anni ho avuto la mia unica (per adesso) relazione sentimentale, durata
    10 mesi.
    Sono stato con una ragazza (conosciuta sempre all'università) che viveva
    lontano da me, ci vedevamo solamente a Roma e trascorrevamo interi pomeriggi
    nei parchi della città.
    Non avemmo esperienze sessuali, ci vedevamo solo "in pubblico" e non
    potevamo fare nulla.
    Poi la storia finì a causa di furibondi litigi.
    Da allora ho corteggiato altre 2 ragazze, senza alcun risultato.

  4. Registrato da
    14/09/2006
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    Sono un tipo relativamente "eremitico", cordiale e gentile con tutti ma di
    fatto solitario e riflessivo.
    Non mi sono mai sentito a mio agio quando corteggiavo una ragazza che mi
    piaceva, mi sentivo uno stupido, un maggiordomo, uno zerbino, mi sembrava di
    perdere solo il mio tempo ed in più di "fidelizzare" la ragazza che mi
    piaceva trovandomi poi con un pugno di mosche in mano.

    Ho vissuto tantissimi anni sognando l'amore eterno, l'anima gemella.
    L'unica volta che ricevetti delle avances dichiaratamente sessuali da parte
    di una mia ex compagna di liceo (avevo all'epoca 24 anni) rifiutai perchè
    volevo fare sesso solo per amore, poco ci mancò che quella ragazza mi
    prendesse per finocchio!
    A distanza di 12 anni, non sono più sicuro che quella fosse la scelta
    giusta.

  5. Registrato da
    14/09/2006
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    674
    Adesso mi ritrovo a quasi 36 anni e se mi guardo alle spalle vedo solo il
    mio fallimento.
    Dall'ultima volta che mi è piaciuta una ragazza "sul serio" sono passati
    quasi 7 anni, poi più nulla!
    Non ho mai preso in considerazione l'ipotesi di ricorrere al sesso a
    pagamento con una ragazza escort, perchè mi fa schifo l'idea stessa e mi
    fanno schifo pure loro, senza contare la paura magari di fare cilecca ed in
    più di perdere pure i soldi.
    La paura che avevo ed ho del sesso è andata via via aumentando, paura delle
    malattie veneree, delle gravidanze indesiderate, avversione poi a quello
    strumento chiamato "profilattico".. ...

  6. Registrato da
    14/09/2006
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    Sono anni che mi arrovello le meningi cercando di capire come ho fatto a
    diventare così, quali accadimenti della mia vita mi hanno portato ad essere
    il tipo sbagliato che sono.
    Alle ragazze, a differenza di altri, non dò nessuna colpa, sono io l'unico
    responsabile di quello che sono.
    Più passa il tempo e più mi sembra di sviluppare una sorta di anaffettività,
    oramai le donne che incontro mi sembrano tutte uguali, non c'è più nessuna
    che mi colpisca veramente.

    Mi sembra di essere vicino al "punto di non ritorno", con l'aggravante che
    se (fantascienza) dovessi piacere ad una ragazza, dovrei rivelarle tutta la
    mia inesperienza, col rischio di mandare a gambe all'aria tutto quanto.
    Una ragazza non può far finta di nulla al cospetto di un quasi 36enne ancora
    allo stato embrionale dal punto di vista affettivo e sessuale.
    Io ho una paura matta dei "legami" sentimentali.
    Con quell'unica ragazza con cui sono stato, mi sono trovato male.
    Mi sembrava di essere sempre "sotto osservazione", di non poter
    decidere più nulla autonomamente.

    Voi che ne pensate di questa storia?
    Debbo accettarmi così e vivere saggiamente il resto della mia vita, senza
    aspettativa alcuna, oppure debbo darmi da fare per cercare di cambiare
    qualcosa?

    A 36 anni non è affatto facile reinventarsi...

    Vi ringrazio per aver letto fin qui, leggerò con estrema attenzione le
    vostre riflessioni!

  7. Registrato da
    14/12/2005
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    451
    Innanzitutto vai via di casa, insomma non puoi vivere con i tuoi genitori per tutta la vita...anche perchè è un modo per responsabilizzarti, poi ti rispondi da solo quando dici che non ti piaci, quando tu non piaci a te stesso come puoi pretendere di piacere agli altri? Cosa pensi di trasmettere a chi ti sta vicino, la tua insicurezza, la tua paura, guarda al di là della semplice comunicazione verbale noi lanciamo dei segnali corporei inequivocabili e quando siamo a disagio si vede e si percepisce. La sicurezza e il mistero sono componenti fondamentali per piacere.
    La verità non è una cosa che si trova all'esterno ... E' dentro di te. La verità non è oggettiva, quindi non può essere collettiva. ... La verità è soggettiva, è il tuo nucleo più profondo.

    Osho

  8. Registrato da
    08/09/2006
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    68
    wow che storia..non lo so, a volte è difficile dare dei consigli ad una persona..comunque secondo me devi cercare di dare una svolta alla tua vita, a 36 anni non puoi avere questi complessi, hai una vita avanti che ti aspetta..cerca di aprirti, di fare nuove conoscenze, non avere paura di qualche rifiuto (è normale), non avere paura di amare, buttati senza timori..sei come un ragazzino alle prime esperienze, cerca di maturare di fare esperienze anche se puoi far del male o possono farti del male, ma è normale..l'amore è una cosa meravigliosa, non lasciarti andare tirati su e datti da fare

  9. Registrato da
    14/09/2006
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    674
    Innanzitutto vai via di casa, insomma non puoi vivere con i tuoi genitori per tutta la vita...anche perchè è un modo per responsabilizzarti, poi ti rispondi da solo quando dici che non ti piaci, quando tu non piaci a te stesso come puoi pretendere di piacere agli altri?
    Per non piacermi, intendevo la mia faccia da bamboccio nonostante la mia età!
    Anche se molte donne (conoscenti) sopra i 40-50 anni apprezzano il mio aspetto (non so come facciano).

    L'insicurezza di cui parlo, è molto "interiore".
    Sono un tipo che non ha nessuna difficoltà ad attaccare discorso con una o 10 ragazze appena conosciute, quello che mi meraviglia e mi addolora è che di fatto non riesco a provare più nulla per nessuna!

    Non è la mia "insicurezza" che temo, anche perchè le persone troppo sicure di quello che pensano e delle loro idee non mi fanno una grande impressione!

  10. Registrato da
    14/09/2006
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    674
    wow che storia..non lo so, a volte è difficile dare dei consigli ad una persona..comunque secondo me devi cercare di dare una svolta alla tua vita, a 36 anni non puoi avere questi complessi, hai una vita avanti che ti aspetta..cerca di aprirti, di fare nuove conoscenze, non avere paura di qualche rifiuto (è normale), non avere paura di amare, buttati senza timori..sei come un ragazzino alle prime esperienze, cerca di maturare di fare esperienze anche se puoi far del male o possono farti del male, ma è normale..l'amore è una cosa meravigliosa, non lasciarti andare tirati su e datti da fare
    Ti ringrazio per le belle parole.
    Pensa che una delle donne "mature" che mi apprezza, una madre di famiglia di 53 anni, vorrebbe farmi frequentare sua figlia di 20 perchè "magari mia figlia avesse un ragazzo come te..."

    Sicuramente questa donna non immagina la mia inesperienza.

    Io sto facendo lo gnorri perchè non voglio uscire con una ragazza così giovane, e poi mi sembrerebbe una forzatura.
    Ecco che le mie paure emergono prepotentemente!
    Come vedi non è sempre possibile "lasciarsi andare.." e le relazioni umane non si possono costruire a tavolino!

  11. Registrato da
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    Citazione Originariamente Scritto da silverfox71 Visualizza Messaggio
    Per non piacermi, intendevo la mia faccia da bamboccio nonostante la mia età!
    Anche se molte donne (conoscenti) sopra i 40-50 anni apprezzano il mio aspetto (non so come facciano).

    L'insicurezza di cui parlo, è molto "interiore".
    Sono un tipo che non ha nessuna difficoltà ad attaccare discorso con una o 10 ragazze appena conosciute, quello che mi meraviglia e mi addolora è che di fatto non riesco a provare più nulla per nessuna!

    Non è la mia "insicurezza" che temo, anche perchè le persone troppo sicure di quello che pensano e delle loro idee non mi fanno una grande impressione!
    Allora che cosa intendi per insicurezza interiore?
    La verità non è una cosa che si trova all'esterno ... E' dentro di te. La verità non è oggettiva, quindi non può essere collettiva. ... La verità è soggettiva, è il tuo nucleo più profondo.

    Osho

  12. Registrato da
    14/09/2006
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    674
    Allora che cosa intendi per insicurezza interiore?
    Un particolare stato d'animo che mi porta ogni volta a soppesare sul piano della bilancia tutte le conseguenze positive e negative di ogni azione, sino all'inerzia finale.

    Esempio:

    mi piace genericamente una ragazza, anche se magari non ne sono innammorato..
    dentro di me si alternano due vocine contrapposte:
    "buttati, provaci, che importa se poi lei pensa che tu sia uno ******* o se ti darà il due di picche"....

    Ma poi emerge il lato pessimista del mio carattere:
    "lascia stare, è tempo perso, figurati se si mette con te, perderai solo il tuo tempo e non raccoglierai nulla, se non l'ennesima delusione"...

    Il più delle volta vince la seconda voce e, nel dubbio, vivo col freno a mano tirato nelle relazioni con l'altro sesso.

  13. Registrato da
    08/09/2006
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    68
    Citazione Originariamente Scritto da silverfox71 Visualizza Messaggio
    Un particolare stato d'animo che mi porta ogni volta a soppesare sul piano della bilancia tutte le conseguenze positive e negative di ogni azione, sino all'inerzia finale.

    Esempio:

    mi piace genericamente una ragazza, anche se magari non ne sono innammorato..
    dentro di me si alternano due vocine contrapposte:
    "buttati, provaci, che importa se poi lei pensa che tu sia uno ******* o se ti darà il due di picche"....

    Ma poi emerge il lato pessimista del mio carattere:
    "lascia stare, è tempo perso, figurati se si mette con te, perderai solo il tuo tempo e non raccoglierai nulla, se non l'ennesima delusione"...

    Il più delle volta vince la seconda voce e, nel dubbio, vivo col freno a mano tirato nelle relazioni con l'altro sesso.
    vedi..questo è sbagliato, devi buttarti sempre..ti dico solo che il mio attuale e unico ragazzo mi è stato un anno dietro prima che gli dedicassi un po di attenzione ed è passato intanto un altro anno..adesso sono due anni che stiamo insieme e lo amo da morire

  14. Registrato da
    18/04/2004
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    2,340
    ciao silverfox, secondo me tu hai paura di soffrire e di metterti davvero in gioco... allora, per proteggerti, il tuo inconscio ti fa comportare come ti comporti... da solo sei felice? potresti provare a stare con qualcuno... ma senza ansie, senza paranoie... stando a vedere che succede... in fondo è un peccato non liberarti sessualmente, potrebbe piacerti molto... te lo dico perchè in un certo senso anche io mi sento come te: mi è difficile provare emozioni grazie a qualcun altro e questa è una situazione che da una parte ci rende la vita tranquilla, ma dall'altra è frustrante... perchè non provi a farti consigliare da un bravo psicologo? secondo me dovresti "buttarti", rivoluzionare per un periodo la tua vita... tanto se ti accorgi che stavi meglio da solo, puoi sempre tonare indietro... ma non credo sia sano rinunciare a qualcosa prima di conoscerla... boh... vedi un po' tu, ma senza farti grossi problemi... comincia con graduali esperimenti su te stesso...

  15. Registrato da
    14/09/2006
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    674
    vedi..questo è sbagliato, devi buttarti sempre..ti dico solo che il mio attuale e unico ragazzo mi è stato un anno dietro prima che gli dedicassi un po di attenzione ed è passato intanto un altro anno..adesso sono due anni che stiamo insieme e lo amo da morire
    He, he...
    appresso ad una ragazza che amavo ci sono stato pure io e per di più per ben due anni, passati a girarmi i pollici in attesa che succedesse qualcosa..

    Era quella collega di cui vi ho parlato sopra, in più era già fidanzata, ma io che potevo farci?
    In quel frangente mi hanno tutti dato del "pazzo" a consumare due anni di esistenza sperando che arrivasse a bussare alla mia porta, cosa che non avvenne.

    A te è andata bene, ma credimi, non ce la faccio a mettermi in lista d'attesa a tempo indeterminato sperando di elemosinare qualcosa da una donna che mi piace.

    E' questo il punto cruciale, secondo me.

  16. Registrato da
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    Citazione Originariamente Scritto da silverfox71 Visualizza Messaggio
    Un particolare stato d'animo che mi porta ogni volta a soppesare sul piano della bilancia tutte le conseguenze positive e negative di ogni azione, sino all'inerzia finale.

    Esempio:

    mi piace genericamente una ragazza, anche se magari non ne sono innammorato..
    dentro di me si alternano due vocine contrapposte:
    "buttati, provaci, che importa se poi lei pensa che tu sia uno ******* o se ti darà il due di picche"....

    Ma poi emerge il lato pessimista del mio carattere:
    "lascia stare, è tempo perso, figurati se si mette con te, perderai solo il tuo tempo e non raccoglierai nulla, se non l'ennesima delusione"...

    Il più delle volta vince la seconda voce e, nel dubbio, vivo col freno a mano tirato nelle relazioni con l'altro sesso.
    Più ci rifletti e più ti vengono in mente i pro e i contro ed entri in un circolo vizioso sii più instintivo su queste cose anche se ti da due di picche voglio dire che t'importa infondo? Cosa ti toglie? vivi le esperienze come una "sfida" e non come un problema da risolvere. Nella vita devi rischiare non saprai mai con certezza cosa ti può accadere perchè sei sempre di fronte ad un' incognita perciò se non "rischi" non puoi sapere quale sarà la risposta dell' ipotetica ragazza!
    La verità non è una cosa che si trova all'esterno ... E' dentro di te. La verità non è oggettiva, quindi non può essere collettiva. ... La verità è soggettiva, è il tuo nucleo più profondo.

    Osho

  17. Registrato da
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    ciao silverfox, secondo me tu hai paura di soffrire e di metterti davvero in gioco... allora, per proteggerti, il tuo inconscio ti fa comportare come ti comporti... da solo sei felice? potresti provare a stare con qualcuno... ma senza ansie, senza paranoie... stando a vedere che succede... in fondo è un peccato non liberarti sessualmente, potrebbe piacerti molto... te lo dico perchè in un certo senso anche io mi sento come te: mi è difficile provare emozioni grazie a qualcun altro e questa è una situazione che da una parte ci rende la vita tranquilla, ma dall'altra è frustrante... perchè non provi a farti consigliare da un bravo psicologo?
    Ci ho pensato!
    Io della psicoterapia ho una opinione tutta mia.
    Se io andassi da un terapeuta, mi aspetterei non che mi cambiasse, ma che al contrario mi fornisse gli strumenti per essere felice continuando ad essere quello che sono.

    Siccome credo che sia possibile, sto valutando questa ipotesi.
    In poche parole, mi aspetterei un aiuto per smettere di soffrire non cambiando, ma accettandomi per quello che sono.

    Non so se mi sono spiegato!

  18. Registrato da
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    Più ci rifletti e più ti vengono in mente i pro e i contro ed entri in un circolo vizioso sii più instintivo su queste cose anche se ti da due di picche voglio dire che t'importa infondo? Cosa ti toglie? vivi le esperienze come una "sfida" e non come un problema da risolvere. Nella vita devi rischiare non saprai mai con certezza cosa ti può accadere perchè sei sempre di fronte ad un' incognita perciò se non "rischi" non puoi sapere quale sarà la risposta dell' ipotetica ragazza!
    Hai centrato il punto!
    Il problema è che nel passato mi sono interessato a molte ragazze della cerchia delle mie conoscenze più per "dimostrare a me stesso ed agli altri" che potevo essere un "uomo come tanti" che per un reale interesse da parte mia!

    Ovviamente alle prime difficoltà, ho mollato tutto perchè mi sembrava di stare su un set cinematografico ad impersonare una maschera che non fosse la mia.

  19. Registrato da
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    Citazione Originariamente Scritto da silverfox71 Visualizza Messaggio
    Ci ho pensato!
    Io della psicoterapia ho una opinione tutta mia.
    Se io andassi da un terapeuta, mi aspetterei non che mi cambiasse, ma che al contrario mi fornisse gli strumenti per essere felice continuando ad essere quello che sono.

    Siccome credo che sia possibile, sto valutando questa ipotesi.
    In poche parole, mi aspetterei un aiuto per smettere di soffrire non cambiando, ma accettandomi per quello che sono.

    Non so se mi sono spiegato!
    "chiediti se sei felice e cesserai di esserlo" disse un filosofo greco, in fondo cos'è la felicità? La felicità sei tu che la crei dentro te, nessuno psicoterapeuta ti darà la soluzione ai tuoi problemi.
    La verità non è una cosa che si trova all'esterno ... E' dentro di te. La verità non è oggettiva, quindi non può essere collettiva. ... La verità è soggettiva, è il tuo nucleo più profondo.

    Osho

  20. Registrato da
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    [QUOTE=silverfox71;50 9916]Hai centrato il punto!
    Il problema è che nel passato mi sono interessato a molte ragazze della cerchia delle mie conoscenze più per "dimostrare a me stesso ed agli altri" che potevo essere un "uomo come tanti" che per un reale interesse da parte mia!

    Ovviamente alle prime difficoltà, ho mollato tutto perchè mi sembrava di stare su un set cinematografico ad impersonare una maschera che non fosse la mia.[/QUOTE

    Scusa ma io non ho capito una cosa, praticamente di tutte le ragazze che hai conosciuto nessuna ti ha interessato? per questo non sei andato oltre? oppure perchè nessuna ti ha risposto positivamente?
    La verità non è una cosa che si trova all'esterno ... E' dentro di te. La verità non è oggettiva, quindi non può essere collettiva. ... La verità è soggettiva, è il tuo nucleo più profondo.

    Osho

  21. Registrato da
    14/05/2004
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    27,409
    Io suggerirei di prenderli alle spalle (i problemi)

    Hai interessi?
    fai sport ?
    altro?

    Comincia a dedicarti ad altre attività, magari con un pò di brivido.

    Fai paracadutismo ad esempio... o freeclimbing.

    Intanto potresti scoprire qualcosa che ti piace e nel contempo
    potresti imparare a provarci....provare ad aver fiducia intendo.

    come aver fiducia nel paracadute, fiducia nel compagno che ti fa sicurezza..ecc

    Anche sport un pò crudi possono servire... per imparare che anche se le botte
    fanno male si può andare avanti senza paura.

    Comunque visto che non ti poni il problema in modo cruciale
    continua serenamente a non portelo....se dovrà venire
    lascia che venga.

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