io adoro quello femminile.....Originariamente Scritto da bbbb
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Tecnicamente propongo una questione lessicale.
Mi sembra comunque in linea con questa sezione.
Clitoride: maschile o femminile? Il Devoto-Oli accetta entrambi i generi.
L'uso del femminile ha radice femministe, ma oggi è vivo e vegeto.
Personalmente lo trovo fastidioso e preferisco di gran lunga il maschile.
Risponda liberamente chi disprezza il proprio tempo e ama le discussioni sterili e oziose!![]()
io adoro quello femminile.....Originariamente Scritto da bbbb
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Ti guarderò, mi ucciderai
Con un sorriso che non sa nascondere quello che sai
Ci incontreremo nei sogni se vuoi
Dentro a quei sogni che hai fatto per noi
E nel silenzio di un ultimo istante mi perdonerai.... :kiss:
Grammaticalmente?Originariamente Scritto da bravoragazzo
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Originariamente Scritto da bravoragazzo
MA TU LO SAI CHE IL CLITORIDE E' ...IL PENE ATROFIZZATO??!!....
TADA'....NON LO SAPEVI??!!!
CIAO POKKO ..HAHAHAHAHAHAHHHAHA HA
BEEEEEEEEEEEEEEEEEEE EEEEDDDDDU.
Tu sei folle, io sono folle, il nostro amore e' una follia.
Semmai è il pene ad essere un clitoride troppo cresciuto.Originariamente Scritto da gigino67
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la clitoride non mi piace proprio..
io lo dico al maschile.. IL clitoride.. per gli amici.. CLITO!!!!
Bravo, bene, bis!Originariamente Scritto da ghibli68
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Se è usato anche il femminile è giusto che un dizionario gli accetti entrambi.
Preferisco, e uso abitualmente, il maschile.
In francese è maschile.
Quando le cose diventano troppo complicate, qualche volta ha un senso fermarsi e chiedersi: ho posto la domanda giusta? (Enrico Bombieri, da Prime Territory in The Sciences)
E infatti si sa che i francesi sono un po' froci di natura![]()
No, aspetta.Originariamente Scritto da Vict85
Perché si sentono dire tante cose, ma mica tutte hanno il diritto di stare nel dizionario.
Va bene che la lingua è in costante evoluzione, che certi errori assumono valore normativo e diventano lingua corrente...
Ma ci devono essere dei limiti!![]()
Nel caso vengano accettate varianti di una parola è legato all'uso che se ne fa o che se n'é fatto in passato (la clitoride è credo pressoche in disuso).Originariamente Scritto da bbbb
Euri per il dizionario garzanti è sbagliato ma si sente abbastanza spesso e giustamente altri dizionario lo accettano (a me personalmente non piace). I limiti sono generalmente il linguista che raccoglie le parole (a volte legato a raccolte quantitative di dati).
Le abbreviazioni o l'uso di una parola con chiaro senso di ribellione alla costruzione prestabilita generalmente non è introdotto nel dizionario (penso tipo a xké o skuola, anche se la seconda potrebbe benissimo entrare come variante dispregiativa di scuola).
Il dizionario non credo abbia valore normativo, il dizionario è una raccolta di definizioni, essa non crea il significato, si dovrebbe limitare a presentarlo. Ovviamente l'introduzione di connotazioni sociali è inevitabile (la presenza dei suffissi comunque rende il lessico italiano meno conotato di altre lingue). Uno sguardo alle etimologie fa capire come il significato è cambiato nel tempo...
Quando le cose diventano troppo complicate, qualche volta ha un senso fermarsi e chiedersi: ho posto la domanda giusta? (Enrico Bombieri, da Prime Territory in The Sciences)
Pensavo a "i pneumatici", che è un errore e un obbrobrio, ma potrebbe in futuro entrare in un dizionario.
Certo che il dizionario non è normativo, non l'ho detto. Ho detto che la norma deriva dall'uso, e col tempo anche dall'uso scorretto e soprattutto volgare (in vari sensi).
Pene, vagina, sesso anale!! (Così non devono spostare il thread in un'altra sezione)
"La clitoride" però per quanto ne so non è un errore, ma una presa di posizione socio-politica.
Solo che non mi suona bene.
E qui nel forum ho visto spesso usare il femminile, perciò non mi sembra molto in disuso.![]()
più che sociopolitica sarà legata al genere di appartenenza, per analogia....Originariamente Scritto da bbbb
non credo che la politica possa tanto![]()
I'm on a mission to never agree!
cmq a me viene da dirlo al maschile:"il clitoride".
I'm on a mission to never agree!
Il senso della protesta era: è una parte delle donne, deve avere un nome femminile. Per sottolineare come i maschi si impossessino di spazi e libertà femminili in modo oppressivo.Originariamente Scritto da claudio285
Finora nessuno mi ha contraddetta.![]()
Mi correggo. Il femminile è molto antico. Il femminismo l'ha rispolverato, non inventato.
Originariamente Scritto da bbbb
ma non credo che gli uomini vogliano impossessarsi di alcunhè...nn che qeusto non avvenga e non sia avvenuto in molte parti del mondo...
ma....per dirla tutta, questoi tipo di femminismo presuppone una filosofia della staoria antifemminile.
Sono le filosofie della storia a contenere qualcosa che non va, capisci?
E' vero che antropologicamente l'uomo abbia sempre preferito assegnare compiti diversi ai generi, e abbia avuto la tendenza ad assegnare compiti "passivi" o limitati in ambito sociale alla donna.
Ma se ne parli in quei termini sembra quasi che ci sia un'entità lieneare ed omogenea, fatta di una sorta di "compllicità metastorica" tra gli individui maschi.
I'm on a mission to never agree!
una tendenza spontanea non è spiegabiule solo in questi termini.
Per esempio è spiegabile anche secondo altri modelli, epr es. quelli biologici della forza fisica.
E' chiari che in un modno ostile come quello naturale la forza fisica maschile media avrà sempre ragione di quella femminile nella sopravvivenza della specie e di ogni singolo individuo(la caccia, il lavoro di predazione, la difesa da aniumali e simili ecc.).
Può darsi che questa differenza fondamentale tra uomo e donna abbia causato una strutturazione sociale spontanea eindipendente dalla volontà dei singoli "sfavorevole" alle donne.
In un mondo in cui la forza fisica media perde importanza, tale differenza si annulla anche nel suo potenziale diversificatore di compiti e caratteristiche di gruppo tra generi.
possono duqnue esservi ragioni evolutive e non sociali per questo tipo di avvenimenti.
I'm on a mission to never agree!
La mia reattività intellettuale potrebbe risultare ridotta a causa dell'ora tarda...
In ogni caso, malgrado non fosse mia intenzione affrontare un discorso serio, ti perdono.
Io non faccio mie le tesi femministe che ho esposto. Tra l'altro quella che ho citato era una provocazione, che trent'anni fa aveva un valore diverso da oggi.
In ogni caso, se è possibile e accettabile (e in pratica inevitabile) che uomo e donna abbiano ruoli sociali diversi, non è giusto che questa diversità biologica si traduca in una differenza di valore imposta culturalmente.
E forse oggi più di qualche decina d'anni fa.
Aumenta il valore culturale del denaro e dell'accumulazione, e diminuisce il valore personale di un individuo che deve sacrificare molto tempo e molte enrgie per una maternità - ad esempio - piuttosto che per la propria carriera.
L’uso della parola “passivo” non è corretto, in molte popolazione la donna era succube dell’uomo ma le sue mansioni rimanevano indispensabili alla comunità per esempio non considererei passivo farsi chilometri per andare a prendere l’acqua in una sorgente (il mio prof di antropologia mi ha raccontato che le donne di un villaggio avevano sabotato la costruzione di un pozzo vicino al villaggio perché esso distruggeva la loro posizione nel villaggio, diventavano semplici oggetti per la riproduzione senza il loro lavoro)...
In alcune società esistono più di 2 generi e la divisione del lavoro è comunque anche in base all'età.
Non usare la parola antropologico con lo scopo di legittimare la tua posizione se non conosci la pluralità di esperienze umane.
Il tuo era un riduzionismo che rendeva l'esperienza occidentale come universale (non dissimile a quella fatta da Marx quando si è messo ad analizzare i periodi storici dell'uomo). E non dimenticare che l'antropologia è nata e si è evoluta per un solo scopo: dimostrare che la razza caucasica è la migliore e che le altre sono popolate solo da selvaggi. Saranno non più di 70 anni che ha cambiato atteggiamento e nel frattempo ha dimostrato, senza ammetterlo formalmente, che le razze non esistono.
Inoltre anche le popolazioni “femministe” esisteva la divisione delle mansioni.
La divisione comunque non ha ragione di rimanere ma bisogna pensare all'ugualianza e non a proteggere il proprio genere dall'altro.
Quando le cose diventano troppo complicate, qualche volta ha un senso fermarsi e chiedersi: ho posto la domanda giusta? (Enrico Bombieri, da Prime Territory in The Sciences)
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