Ho deciso di mettere questo thread quim perchè questa sessione del forum è quella + vista e questa notizia avrà +rilievo qui che altrove, e mi farebbe piacere che molti leggessero.
L'articolo seguente parla di Valentina Cavalli, una ragazza che è stata violentata 6 anni fa da un gruppo di giovani della Milano bene. Ora costoro, pur essendo stati condannati di primo grado, non hanno scontato fino ad oggi nanche un giorno di carcere perchè incensurati. La ragazza ieri ha deciso di togliersi la vita perchè oppressa dal dolore.
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=83750
Io sono profondamenteindigat o dalla giustizia italiana che permette tutto questo e vorri anche sapere comne mai I MEZZI MEDIATICI NON HANNO NE NOMINATO NE DATO RISALTO AI NOMI E ALLE IDENTITA' DEGLI STUPRATORI
Se qualcuno ha le informazioni mncanti indici bene dove rintracciarle!!!
Non ho letto l'articolo, ma rispondendo a quello che scrivi... In questi casi è difficile giudicare cosa c'è dietro.. se è corruzione o semplicemente insufficienza di prove per condannare qualcuno. Purtroppo c'è anche gente che finge di aver subito cose così terribili... si va in tribunale proprio per cercare di risalire alla verità. Ma in un caso come lo stupro è parecchio difficile. In un delitto trovi un'impronta su un arma, un capello su una vittima e inchiodi il colpevole... ma con uno stupro come si fa? Puoi trovare quello che vuoi, ma chi ti dice che lei non era consenziente?
Poi non conosco i particolari di questo caso, ma effettivamente se erano in gruppo, dovrebbe essere più facile trovare prove. Ma ricordiamoci che spesso, anche volendo, non si riesce e far saltare fuori la verità...
A man is wise when, although he may be right, he tries to meet his opponent halfway.
Ti conviene leggere l'artiolo:Originariamente Scritto da moonnight
1) Lei era insieme al suo ragazzo e sono stati entrambi malmenati
2)gli stupratori erano erano in 3, di cui uno faceva il palo. La macchina: una Mercedes (quindi identificabili i colpevoli)
3)gli stupratori sono stati condannati. Ciò significa che le prove c'erano, che sono state accolte, valutate e ritenute attendibili. I giovani SONO STATI CONDANNATI!!! MA DI FATTO NON HANNO SCONTATO NEANCHE UN GIORNO DI CARCERE PERCHE' INCENSURATI!!!
Ho letto.. beh, qui più che di giustizia si tratta di tempi. E' giusto poter arrivare fino al 3° grado cambiando i giudici, ma sono i tempi ad essere incredibilmente lunghi. Sei anni di libertà per un reato simile sono una cosa assurda, concordo...
A man is wise when, although he may be right, he tries to meet his opponent halfway.
Anche in appello sono stati condannati. Il fatto che siano incensurati e per questo non soggetti alla reclusione è una gran cretinata. E mi fa molta rabbia. Allo stesso tempo mi cadono le braccia dalla profonda delusione che mi suscita quella cosa che noi tutti chiamiamo "giustizia".
Piaccia o non piaccia, la presunzione di innocenza, sancita dalla nostra Costituzione, fa sì che PER REGOLA finché non si conclude il terzo grado di giudizio (quello di Cassazione), e dunque finché la sentenza di condanna non diviene definitiva, NON SI VA IN GALERA.
Uniche eccezioni consentite dal nostro sistema:
--- pericolo di fuga
--- pericolo di inquinamento delle prove
--- pericolo di reiterazione del reato
tutti elementi la cui sussistenza va dimostrata in concreto e dettagliatamente.
Non piace, ti assicuro che non piace, anche se è così. Io e leofilo ci allarmiamo perché potrebbero non esser condannati definitivamente, ecco il problema.
Quello che non capisco è come mai i nomi degli imputati siano stati tenuti nascosti dai media, come per proteggerli.
Ogni delitto, ogni reato che smuove le coscienze in genere viene sempre accompagnato dalla manifestazione delle identità degli imputati, ma in questo caso la cosa non è avvenuta.
L'unica cosa che è stata detta è che i balordi appartengono alla Milano bene.
Nell'intervista trasmessa ieri al Tg5 alla sorella della ragazza suicidatasi è emerso che questi ragazzi adesso hanno una vita realizzata (si parlava anche di moglie e figli...).
Ma non trovate tutto ciò alquanto deplorevole? Dobbiamo per forza abituarci a questi scempi della giustizia?!!!
Molti anni fa al Circeo, 4 giovani della Roma bene, rapirono e seviziarono due ragazze per tutta la notte.
Finita la loro "impresa",le chiusero nel bagagliaio di una 127, una era morta, l'altra gridò fino a che l'equipaggio di una gazzella dei carabinieri, non aprì il cofano e si trovo a fissare gli occhi terrorizzati della superstite. A distanza di anni, mi risulta che solo uno di loro ha fatto qualche anno di carcere.
Uno è fuggito ed è morto in un altro stato, un altro è scomparso, ma il peggiore, l'aguzzino e ideatore dello strupro, ha scontato qualche anno di carcere, uscendo un paio di anni fa per INDULTO!
Perchè ti dico questo? Perchè una legge che permette questi abomini, che non punisce i colpevoli, permettendo adegli assassini, di uscire, di godere di regimi di semilibertà, non è una legge seguita da una giustizia.
Mi sono arruolato in polizia anni fa e ci sono rimasto un pò, pieno di ideali e di voglia di difendere tutti, non ci sono riuscito, ho continuato a vedere ingiustizie, e il caso, di questa ragazza mi ha lasciato di sasso.
Non si può essere giudici e carnefici, e penso e spero che almeno una forma di giustizia divina ci debba essere.
Però penso che almeno i responsabili andrebbero messi in una piazza su una gogna, con un cartello che scrive quello che hanno fatto, e lasciati li per un bel pò, dovrebbero saperlo al posto di lavoro, dovrebbero saperlo le mogli, i figli, e creare intorno a loro, quel vuoto , lo stesso, che ha ucciso Valentina.
Cooper, quello che tu hai raccontato brevemente è il tristissimo e famigerato Massacro del Circeo, testimonianza vergognosa delle falle nella giustizia italiana.
A questo processo partecipò anche l'allora avvocato Tina Lagostena Bassi, che molti ricorderanno per la sua recente partecipazione alla trasmissioe Forum e per la sua recentissima scomparsa qualche mese fa.
Per chi vuol sapere...
http://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_del_Circeo
I nomi dei carnefici (Giovanni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira) sono ormai noti a molti, anche se non a tutti.
Devono essere anche resi noti i nomi dei criminali che hanno violentato Valentina Cavalli.
La vicenda è interessante, invito tutti a leggere l'articolo o a documentarsi
Ci sarebbe sicuramente il modo per conoscere e far conoscere i nomi di questi tre, ma mi domando, pur non conoscendola, Valentina lo avrebbe voluto? E la mamma, vorrebbe andare fino in fondo?
non conosco la storia e sono dispiaciuto della tragica fine di una ragazza. quello che posso dirti, dal punto di vista tecnico e quindi privo di ogni giudizio morale o sostanziale, è che probabilmente la condanna era di primo grado e siccome non sussistevano pericoli di fuga o di inquinamento delle prove ovvero di reiterazione del reato, il carcere preventivo non è stato applicato.
Il processo ora non si fermerà e se sono colpevoli (alla fine del procedimento) quelle persone sconteranno la pena prevista.
Ok questo era il tecnico ora passiamo all'uomo, purtroppo la libertà di stampa si esprime anche nel non considerare delle possibili notizie, poi possiamo parlare e discutere sul metodo di scelta e sul fatto che, alle volte, sembri che le notizie siano pilotate purtroppo Dura lex sed Lex dicevano i miei antentati.
In merito al massacro del circeo ricorderei che pochi anni fa
Izzo
che credo fosse in semilibertà ha reiterato il crimine
se ricordo bene uccidendo anche una minorenne assieme alla madre.
Ho in mente la sua faccia mentre mostravano il suo arresto,
lo ricordo bene perchè rideva come avesse fatto una cosa di cui esser orgoglioso.
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
Dingo lo so che l'ordinamento giuridico italiano ha delle pecche ma bisogna ammettere alle volte che non sono gli uomini a sbagliare ma sono le leggi che impongono alcuni comportamenti.
Concordo perfettamente con te!Originariamente Scritto da thor_1974
Se fossi stata Valentina lo avrei voluto eccome. Se qualcuno mi avesse fatto del male e reagisse come hanno reagito loro durante il processo (ridendo e scherzando) mi augurerei che tutti sappiano quello che hanno commesso, in maniera tale che la gente, attraverso l'indignazione, ricordi a loro di vergogarsi per ciò che hanno fatto. Perchè vorrei che chiunque abbia a che fare con loro, con quei criminali, cominci a giudicarli per quello che hanno commesso.Originariamente Scritto da cooper
Sembra che ormai al giorno d'oggi l'attenzione morbosa verso il giudizio imparziale delle persone porti sempre di + a giudicarle a prescindere dal loro passato e dalle loro azioni. E' UN ABOMINIO!!!
Io la risolverei molto semplicemente parificando la pena per lo stupro a quella dell'omicidio.
Non mi sembra affatto che il primo sia meno grave del secondo, anzi è peggio.
Ma ovviamente in Italia questo non si può fare, troppi garantisti e benpensanti, poi uno che propone queste cose è fascista.
Non 6 l'unico a proporre questa soluzione: molti la pensano come te!Originariamente Scritto da alex73m
Però si rischierebbe di inoltrersi verso sentieri impervi e rischiosi: se o stupro è uguale all'omicidio, allora anche l'aggressione di gruppo (senza violenza sessuale) potrebbe essere dichiarato uguale all'omicidio ecc...
Io sarei daccordo (anche a paragonare l'aggressine di gruppo all'omicidio...perch è molto spesso chi viene aggredito scampa la morte per miracolo!!!)
Un conto sono lesioni fisiche che con il tempo guariscono, un conto è una violenza sessuale che la donna si porta dentro per tutta la vita, rimanendo per sempre profondamente infelice.
Uccidere una persona = impedirle di vivere = stupro
Le tre cose per me si equivalgono, anzi lo stupro è anche peggio, se fossi una donna preferirei morire piuttosto che essere oggetto di violenza sessuale.
Quindi quando sento pene tipo 3 anni ad uno stupratore (che poi diventano 6 mesi tra condizionale, buona condotta e caxxate varie) mi ribolle il sangue.
Non dovrebbe essere inferiore a 15 anni il minimo della pena.
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