Esempio stupido:
Venerdì scorso, scherzando con un'amica, lei ha cercato di colpirmi e io l'ho afferrata per il polso. Voleva impedirmi di dire quello che stavo dicendo e ha provato a colpirmi con l'altra mano, ma è finita allo stesso modo. Io ho finito di parlare, poi l'ho lasciata andare. Mi ha inseguito un po', ma io corro più in fretta ed è finita lì.
Il giorno dopo mi ha mostrato che sul polso destro le è uscito un livido. Stavamo giocando, quindi non me ne stava facendo una colpa, era solo una constatazione. Ma... Se avesse condito la cosa con me che tentavo di abusare di lei mentre la riaccompagnavo a casa, cosa inventata di sana pianta, io che avrei potuto dire? Insomma, dove è avvenuta la nostra scaramuccia il locale era affollato, chi poteva sapere se stavamo litigando davvero o no?
Se invece io avessi preso il mio paio di sberle per non aver taciuto lo scherzo e alla fine avessi desistito dal continuare, dando l'impressione che lei avesse ragione di impedirmi di parlare e, riaccompagandola a casa, avessi davvero subito delle avances pesanti da parte sua che non desideravo, cosa avrei dovuto fare? Perché, oltre a farmi ridere in faccia, non è che mi venga in mente granché. Insomma, grazie a quello che è un pregiudizio io invece delle tre possibilità "colpevole, innocente, vittima" ho "colpevole, colpevole, pirla" e non è proprio la stessa cosa.




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