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A ruota libera (noi vittime del 68)
Noi attorno ai trent'anni e più siamo i figli del 68. I nostri genitori hanno vissuto il 68 e noi siamo i loro figli, indirettamente figli di quel periodo. Contestazioni, libertà sessuale e femminismo a gogò. Nel nostro paese cattolico. Connubio nefasto. Sento ancora oggi litigare i miei perché mia madre se ne esce con "tipico di voi mariti" quando sente che qualche uomo ha fatto qualcosa di male nei confronti di una donna. "Ma tipico di che?" chiede mio padre "io ho mai fatto qualcosa di simile?". Ovviamente no. La madre tergiversa, alla fine il padre s'incazza e lei gli chiede perché. E mi chiedi anche perché? Scena che si ripete da una vita intera, cambia la scenografia, gli interpreti invecchiano ma sono sempre loro.
Il femminismo. Bella cosa nelle intenzioni, orrendo pasticcio nelle conseguenze. È ora di finirla con certi atteggiamenti maschilisti! Sacrosanto. Se non fosse che in pratica si è tradotto in "è ora di finirla con certi atteggiamenti solo maschili, vogliamo fare lo stesso anche noi donne". Perverso. La libertà di fare tutti le stesse cose è stata raggiunta, la parità no perché oggi i cattivi comportamenti vengono condannati come prima agli uni ed esaltati come conquiste sociali nelle altre. Diabolico.
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Ciononostante c'è ancora molto disagio femminile, lo dimostra il fatto che malattie sintomo di disagio come anoressia e simili sono ancora in netta maggioranza patologie femminili. Ma è vero? O è vero che il disagio maschile non è altrettanto ascoltato? Perché tali disturbi stanno crescendo anche tra gli uomini. Forse il fenomeno al maschile era solo di granlunga meno studiato. Che fa uno quando sta veramente male? Tenta il suicidio. Non c'è segnale di disagio più forte di questo. Le donne aspiranti suicide sono il triplo degli uomini. Già meno delle anoressiche rispetto agli anoressici, ma comunque pur sempre il triplo. Il disagio femminile sembra sempre comunque più pesante di quello maschile. Ma è vero? Di questi tentativi quanti vanno a segno? Per ogni donna che muore suicida muoiono suicidi sette uomini. Sette volte tanto. Morti, non è che si torna indietro. Il tentativo di suicidio maschile è ventun volte più letale di quello femminile, fatte le debite proporzioni. Questo significa che il tentativo di suicidarsi dell'uomo non ha lo stesso peso di quello della donna. Non è un gesto estremo per urlare il proprio disagio, è proprio voglia di farla finita. Si capisce anche dalle modalità sclete. Le donne prediligono di granlunga l'abuso di farmaci, tentativo da cui si può facilmente essere tirati in qua se presi in tempo.
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Gli uomini preferiscono saltare da grandi altezze o schiantarsi con l'automobile, tentativi in cui il margine d'errore è piuttosto esiguo. Se poi la causa del suicidio è legata a motivi sentimentali la forbice aumenta vertiginosamente fino ad avere alcune centinaia di suicidi maschi per ogni singola suicida femmina in alcune fasce d'età. La sessualità e l'affettività dell'uomo e il suo disagio sono tenuti in un conto pressoché nullo. Tutto ciò non me lo sono inventato io, l'ho letto in un articolo che riportava i risultati di alcuni studi medici riguardo alle statistiche legate ai fattori indicatori di disagio sociale nella popolazione. I fattori di solito presi in considerazione segnalavano apparentemente un disagio prevalentemente femminile, ma l'estensione dell'indagine alle morti per suicidio oltre ai semplici tentativi di suicidio ha suggerito una nuova ottica interpretativa, secondo la quale probabilmente il disagio femminile emerge più significativamente perché è più indagato. E, nella nostra quotidianità, basta sfogliare una rivista femminile per trovare una quantità di rubriche dedicate al tema e basta sfogliare una rivista maschile per trovare solo consigli del caz.zo per diventare un truzzo da venerdì sera. Io, per me, leggo le rubriche femminili. In fin dei conti siamo tutti esseri umani, mestruazioni a parte il resto dei problemi penso siano comuni a entrambi i sessi.
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Fate una ricerca in internet. Se cercate articoli sulla sessualità femminile ne troverete a bizzeffe, sulla sessualità maschile pochi e di solito in siti dedicati a un pubblico femminile. La sessualità maschile è ovvia, il disagio maschile non esiste. Questo è quel che culturalmente si evince. Ovviamente non è vero, e ognuno di noi personalmente lo sa, ma il condizionamento è forte. Equivale al bombardamento a cui ogni giorno siamo sottoposti dai media che ci propongono un'immagine stereotipata della donna bella e scema. Ovviamente non è vera, tutti lo sappiamo, però quello è che ci martella tutti i giorni. E, inevitabilmente, si riflette nei nostri comportamenti. Possiamo dire finché ci si secca la lingua che sappiamo che non è così, ma siamo cresciuti immersi in un mondo che ci dice il contrario e l'abbiamo assorbito. Con un'unica differenza: se il modello femminile imposto è palese perché sbattutto in faccia continuamente, quello maschile è subdolo, perché formato da assenze. L'immagine stereotipata dell'uomo nella nostra cultura si basa su ciò che di lui non c'è. L'uomo non ha problemi con la propria sessualità perché questa è semplice e nota a tutti, e per questo motivo non prova disagio in questo senso. Ogni tanto per questo motivo si ammazza un po', ma nessuno ci fa caso. L'immagine del maschio della nostra società è di un individuo ancora dominante e sicuro del suo ruolo. Quella della donna ancora subordinata e legata alla sua fisicità.
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Tuttavia della donna si sa che non è così, si indaga il suo disagio e la sua complessità. Dell'uomo no. Ha dominato per generazioni e generazioni e continua a farlo, che problemi avrà mai? Cosa potrà mai avere da scoprire ancora? Niente, è ovvio. Ora i singoli potranno anche essere intelligenti, ma la massa è sicuramente stupida. L'uomo è uno stupido maschilista nonostante tutto e non ha possibilità di non riconscersi in questo ruolo, perché non gli sono concesse alternative, non può sentirsi a disagio con questa sua immagine, semplicemente perché questa sua immagine non prevede che provi disagio. Se per caso non ci si sente a suo agio che fa non avendo alternative? Si ammazza. La donna è una stupida bambola schiava della propria bellezza. Se non si sente a suo agio col suo ruolo che fa? Può rifiutarlo, manifestare il proprio disagio e cercare mille sostegni in situazioni che valorizzino la sua complessità che un uomo non sarà mai in grado di comprendere non avendo gli stessi problemi.
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Nella vita quotidiana, ogni giorno, ognuno di noi incontra altri individui che per fortuna, essendo individui, potranno individualmente superare i limiti dei modelli imposti dalla nostra società. Ma nella stragrande maggioranza dei nostri rapporti quotidiani noi saremo quell'uomo ottuso e incapace di comprendere, e quella donna scema e bella ma con un'interiorità che l'uomo non capisce perché non la ha. È un divario incolmabile, che pone uno dei due sessi in uno svantaggio netto nei confronti dell'altro. E, oltretutto, si tratta di un divario difficile da superare perché dentro di esso si inabissa il baratro del pregiudizio reciproco che spaventa entrambi.
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Ma ***** paletta!!! Essere conciso mai? Mi si incrociano gli occhi... Ti sei mai chiesto perchè nelle riviste maschili gli unici consigli sono su come diventare truzzi??? Ti sei mai chiesto perchè non viene indagato il disagio maschile? o per lo meno te lo sei chiesto in questo papiro, ma non ho trovato risposta...
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sonic Ma ***** paletta!!! Essere conciso mai? Mi si incrociano gli occhi... Ti sei mai chiesto perchè nelle riviste maschili gli unici consigli sono su come diventare truzzi??? Ti sei mai chiesto perchè non viene indagato il disagio maschile? o per lo meno te lo sei chiesto in questo papiro, ma non ho trovato risposta...
No, non me l'ero mai chiesto, perché non ci avevo mai pensato. Ora penso che sia perché diamo per scontato che non ci sia.
E sono stato conciso... 
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Originariamente Scritto da
mathman No, non me l'ero mai chiesto, perché non ci avevo mai pensato. Ora penso che sia perché diamo per scontato che non ci sia.
E sono stato conciso...


Alla faccia dopo sto papiro infinito!!!
beh non da questo punto di vista... però permettimi... si sa che uomo e donna non sono e non saranno mai uguali.. come modo di pensare come modo di approcciarsi, come modo d'amare, come modo di relazionarsi.. L'uomo ne esce a volte come la figura più forte e meno fragile tra i due sessi (l'uomo se ne approfitta e la donna soffre, raro il voceversa)...
Poi se nella rivista per uomini si trovano solo discorsi banali, poco profondi, ci sarà un perchè... perchè l'uomo deve apparire il forte e macho della situazione?
Perchè lo siete o perchè fingete di esserlo?
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Originariamente Scritto da
sonic Alla faccia dopo sto papiro infinito!!!
beh non da questo punto di vista... però permettimi... si sa che uomo e donna non sono e non saranno mai uguali.. come modo di pensare come modo di approcciarsi, come modo d'amare, come modo di relazionarsi.. L'uomo ne esce a volte come la figura più forte e meno fragile tra i due sessi (l'uomo se ne approfitta e la donna soffre, raro il voceversa)...
Poi se nella rivista per uomini si trovano solo discorsi banali, poco profondi, ci sarà un perchè... perchè l'uomo deve apparire il forte e macho della situazione?
Perchè lo siete o perchè fingete di esserlo?
È esattamente quel che dico io, si sa che sono diversi ecc. Ma... è vero?
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Originariamente Scritto da
mathman È esattamente quel che dico io, si sa che sono diversi ecc. Ma... è vero?
Non so darti una risposta.. se ci sono uomini fragili a volte non lo danno a vedere perchè è meglio tenersi la facciata che fa scoprire le proprie debolezze.. pochi si lasciano andare.. pochissimi... avranno paura del commento generale, non so...
Però che siano diversi è verissimo....
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Originariamente Scritto da
sonic Non so darti una risposta.. se ci sono uomini fragili a volte non lo danno a vedere perchè è meglio tenersi la facciata che fa scoprire le proprie debolezze.. pochi si lasciano andare.. pochissimi... avranno paura del commento generale, non so...
Però che siano diversi è verissimo....
Che siamo diversi è verissimo, l'ho sempre detto. Come ho semrpe detto che è una differenza nei modi dell'essere, ma non nella sua sostanza. Cambiano i dettagli delle manifestazioni perché alcuni dettagli dell'essere sono diversi, ma in sostanza siamo la stessa cosa, esseri umani. Non è quello che però culturalmente ci viene inculcato.
\\ Aggiungo un'altra tacca...
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l'uomo non è più forte e la donna non è più debole, finchè non usciamo da questo clichè obsoleto sarà difficile il ragionamento
Non fingere di essere saggio, ma sii saggio davvero: non abbiamo bisogno di apparire sani, ma di esserlo veramente
(Epicuro)
faccio finta di essere giovine

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Originariamente Scritto da
mathman Che siamo diversi è verissimo, l'ho sempre detto. Come ho semrpe detto che è una differenza nei modi dell'essere, ma non nella sua sostanza. Cambiano i dettagli delle manifestazioni perché alcuni dettagli dell'essere sono diversi, ma in sostanza siamo la stessa cosa, esseri umani. Non è quello che però culturalmente ci viene inculcato.
Non saprei.. è così in tutto il mondo o sbaglio? non è da Adamo ed Eva che è così?
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georgeclooney l'uomo non è più forte e la donna non è più debole, finchè non usciamo da questo clichè obsoleto sarà difficile il ragionamento
Beh come modo di manifestare le proprie emozioni intendo George.... ci sono uomini talmente orgogliosi che nemmeno dicono ciò che gli passa per la testa... e non è solo carattere....
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sonic Beh come modo di manifestare le proprie emozioni intendo George.... ci sono uomini talmente orgogliosi che nemmeno dicono ciò che gli passa per la testa... e non è solo carattere....
sì può essere, ma anche certe donne lo fanno e quando lo fanno sanno essere ancora più perfide
Non fingere di essere saggio, ma sii saggio davvero: non abbiamo bisogno di apparire sani, ma di esserlo veramente
(Epicuro)
faccio finta di essere giovine

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georgeclooney sì può essere, ma anche certe donne lo fanno e quando lo fanno sanno essere ancora più perfide
ok ma di donne quante ne trovi in giro così?
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georgeclooney l'uomo non è più forte e la donna non è più debole, finchè non usciamo da questo clichè obsoleto sarà difficile il ragionamento

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sonic Non saprei.. è così in tutto il mondo o sbaglio? non è da Adamo ed Eva che è così?
Ecco, appunto, forse sarebbe il caso di uscire dal cliché. Entambi però, non continuare a vedere l'uomo com'era ai tempi di Adamo.
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sonic Beh come modo di manifestare le proprie emozioni intendo George.... ci sono uomini talmente orgogliosi che nemmeno dicono ciò che gli passa per la testa... e non è solo carattere....
No, è anche condizionamento. L'uomo non lo fa, punto. E finisce che impara a non farlo. E, che è peggio, la donna questo si aspetta e questo cerca.
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sonic ok ma di donne quante ne trovi in giro così?
non si tratta di quantificare bensì di vedere quanto oggi l'uomo e la donna a volte si scambino i ruoli o si specchiano a vicenda
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