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Retaggio animale e prostituzione
Nel mondo animale lo stress della vita quotidiana impone degli schematismi ben precisi. Da questi schematismi dipende la cosa fondamentale per ogni specie: la sopravvivenza. Ogni minimo mutamento di questi schemi, va ponderato bene, perché può significare due cose: non trovare più cibo, o diventare cibo per qualcun altro. Anche il sesso, quindi, deve essere funzionale. La femmina deve fare i figli, il maschio difendere la famiglia. Il maschio deve essere quindi in grado di fornire sicurezza alla famiglia, la femmina deve essere in grado di figliare. Attenzione però, non c'è alcuna necessità che il maschio capofamiglia sia il padre dei figli che protegge. Di fatto, se solo lui si riproducesse questo porterebbe a un impoverimento del patrimonio genetico della specie del tutto deleterio. In effetti i figli illegittimi sono la maggior parte, nel mondo animale, alle volte oltre l'80%. Quindi la femmina sceglie il maschio con cui formare la coppia - o l'harem, dipende dalla specie - in base a criteri di protezione e sicurezza, non di certo in base a criteri sessuali. La coppia si forma per motivi utilitaristici, il sesso è un'altra cosa.
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Re: Retaggio animale e prostituzione
Nella specie umana la sicurezza che il maschio è in grado di offrire e venuta mano mano a dipendere sempre meno dalla sua forza fisica, e sempre di più dal suo patrimonio economico. Se si guardano le cose in quest'ottica è evidente perché per molti uomini sia automatico pensare di pagare per avere del sesso e per molte donne altrettanto automatico dare sesso in cambio di denaro - direttamente o indirettamente. La prostituzione è solo la forma più degradata e evidente di qualcosa che sembra essere in realtà connaturato nell'essere umano in quanto animale qualsiasi di questo pazzo mondo naturale.
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Re: Retaggio animale e prostituzione
scusa math, non entro nemmeno nel merito del tema che proponi. Mi fermo molto prima, osservando come già il linguaggio che usi (certo: l'unico che possiedi e possediamo!) tradisca una deformazione nella percezione della realtà: "famiglia"???? "figli illegittimi"???? Secondo me nessun foca, nessun cammello, ti capirebbe, se parli in questi termini...
Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente :D
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Re: Retaggio animale e prostituzione

Originariamente Scritto da
emma2 scusa math, non entro nemmeno nel merito del tema che proponi. Mi fermo molto prima, osservando come già il linguaggio che usi (certo: l'unico che possiedi e possediamo!) tradisca una deformazione nella percezione della realtà: "famiglia"???? "figli illegittimi"???? Secondo me nessun foca, nessun cammello, ti capirebbe, se parli in questi termini...
Beh, ma io non parlo alle foche...
Le sovrastrutture che abbiamo costruito noi - famiglia, figli legittimi o meno - posano su delle fondamenta con le quali non combaciano. Forse è per questo che sono così ballerine. C'è chi pensa che la prostituzione non andrebbe legalizzata perché non è tollerabile. E se non fosse così? Se fosse invece qualcosa di talmente connaturato nella natura umana da trascendere addirittura la natura umana stessa e affondare le proprie radici ancora più indietro - nella natura animale? Ovviamente non la prostituzione in senso stretto, ma la prostituzione in quanto sintomo più evidente di qualcosa nella nostra natura che ne è all'origine. Allora non sarebbe possibile eliminare qualcosa di così profondamente radicato in noi, e sarebbe del tutto utopistico proporre una qualsiasi soluzione che non preveda la legalizzazione di una situazione inevitabile.
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Re: Retaggio animale e prostituzione

Originariamente Scritto da
mathman Nella specie umana la sicurezza che il maschio è in grado di offrire e venuta mano mano a dipendere sempre meno dalla sua forza fisica, e sempre di più dal suo patrimonio economico. Se si guardano le cose in quest'ottica è evidente perché per molti uomini sia automatico pensare di pagare per avere del sesso e per molte donne altrettanto automatico dare sesso in cambio di denaro - direttamente o indirettamente. La prostituzione è solo la forma più degradata e evidente di qualcosa che sembra essere in realtà connaturato nell'essere umano in quanto animale qualsiasi di questo pazzo mondo naturale.
Concordo. la mia lunga esperienza di cacciatore nel bush Australiano mi ha portato a simili conclusioni...è la natura che detta le le ggi e noi non possiamo che adeguarci alle leggi di madre natura.
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Re: Retaggio animale e prostituzione

Originariamente Scritto da
mathman [...] Se fosse invece qualcosa di talmente connaturato nella natura umana da trascendere addirittura la natura umana stessa e affondare le proprie radici ancora più indietro - nella natura animale? Ovviamente non la prostituzione in senso stretto, ma la prostituzione in quanto sintomo più evidente di qualcosa nella nostra natura che ne è all'origine. Allora non sarebbe possibile eliminare qualcosa di così profondamente radicato in noi, e sarebbe del tutto utopistico proporre una qualsiasi soluzione che non preveda la legalizzazione di una situazione inevitabile.
Non mi sembra un'argomentazione valida, nel caso della prostituzione. Anche la violenza è altrettanto radicata nella natura umana.
La legge serve proprio a permettere a degli animali di vivere in società. È normale che la legge a volte sia difficile da rispettare.
E comunque si può cambiare.
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Re: Retaggio animale e prostituzione

Originariamente Scritto da
bbbb Non mi sembra un'argomentazione valida, nel caso della prostituzione. Anche la violenza è altrettanto radicata nella natura umana.
La legge serve proprio a permettere a degli animali di vivere in società. È normale che la legge a volte sia difficile da rispettare.
E comunque si può cambiare.
Non è la stessa cosa. In natura la violenza non è quasi mai diretta verso individui della propria specie, e se lo è, di solito è ritualizzata come nei combattimenti per l'accoppiamento. Per lo stesso motivo citato all'inizio: schematizzare per sopravvivere. Sterminarsi da soli non è un buon modo per sopravvivere. La violenza umana, che è autoviolenza, è un fatto culturale, non istintivo. Quindi è giusto che culturalmente vi si ponga rimedio, non si va contro natura in quel caso.
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Re: Retaggio animale e prostituzione
Beh, non e' che nel bush australiano i tuoi soldi facciano proprio la differenza...... e anche trovarci donzelle di facili costumi non e' proprio facile 

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Re: Retaggio animale e prostituzione

Originariamente Scritto da
mathman Non è la stessa cosa. In natura la violenza non è quasi mai diretta verso individui della propria specie, e se lo è, di solito è ritualizzata come nei combattimenti per l'accoppiamento. Per lo stesso motivo citato all'inizio: schematizzare per sopravvivere. Sterminarsi da soli non è un buon modo per sopravvivere. La violenza umana, che è autoviolenza, è un fatto culturale, non istintivo. Quindi è giusto che culturalmente vi si ponga rimedio, non si va contro natura in quel caso.
No, non è la stessa cosa, è vero. Ma non è neanche detto che se una cosa è naturale è anche giusta.
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Re: Retaggio animale e prostituzione

Originariamente Scritto da
bbbb No, non è la stessa cosa, è vero. Ma non è neanche detto che se una cosa è naturale è anche giusta.
No, non è detto. Non intendevo farne una questione di giustizia in senso assoluto. C'è una sottile distinzione tra giustizia assoluta e giustizia in termini legislativi, per come la intendo io. Posso ritenere giusto che la legge impedisca l'immigrazione clandestina, tuttavia ritenere umanamente ingiusto condannare altri esseri umani a una vita d'inferno. Allo stesso modo posso auspicare che la prostituzione venga messa al bando dalla legge, ma ritenere che essa non sia affatto da condannare da un punto di vista umano. A questo punto, però, quando mi accorgo che c'è una discrepanza tra ciò che ritengo giusto da un punto di vista legale e ciò che ritengo giusto e basta, mi viene da chiedermi perché. E posso davvero considerare giustizia quella fatta in base a una legge che non ritengo giusta in senso assoluto? Non mi piace vedere le prostitute per strada sapendo tutto quello che c'è dietro, vorrei che lo stato intervenisse. Tuttavia penso che la prostituzione sia solo un sintomo di qualcosa di connaturato nell'uomo in modo così profondo da non essere eliminabile. Allora mi domando: c'è qualcosa che non ho considerato? Invito alla riflessione, non intendo stabilire cosa è giusto.
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Re: Retaggio animale e prostituzione
Secondo me la legge serve a rendere possibile la convivenza in una società, quindi in un gruppo ampio di persone.
Non è espressione di giustizia assoluta. E per fortuna! Se no saremmo tutti santi, o tutti in galera.
Quando penso che ciò che non ritengo giusto debba essere legale, in genere è per evitare un male maggiore. E mi sembra perfettamente in linea con gli scopi della legge.
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Re: Retaggio animale e prostituzione

Originariamente Scritto da
bbbb Secondo me la legge serve a rendere possibile la convivenza in una società, quindi in un gruppo ampio di persone.
Non è espressione di giustizia assoluta. E per fortuna! Se no saremmo tutti santi, o tutti in galera.
Quando penso che ciò che non ritengo giusto debba essere legale, in genere è per evitare un male maggiore. E mi sembra perfettamente in linea con gli scopi della legge.
Appunto. Quello che dico è proprio questo: la prostituzione è solo un aspetto estremo di qualcosa che è connaturato all'uomo, e quindi con ogni probabilità un fenomeno ineliminabile. Non legalizzandolo, si favoriscono tutta una serie di situazioni criminali che portano a situazioni collaterali peggiori, come la prostituzione forzata e il fatto che sia gestita dalla criminalità organizzata. Volendo, come dici tu, scegliere il male minore, la prostituzione sarebbe da legalizzare.
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Re: Retaggio animale e prostituzione
Ma con questo ragionamento potresti legalizzare qualsiasi schifezza, purché venga in mente a un essere umano.
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Re: Retaggio animale e prostituzione

Originariamente Scritto da
bbbb Ma con questo ragionamento potresti legalizzare qualsiasi schifezza, purché venga in mente a un essere umano.
No, non mi sono spiegato bene. Stuprare i bambini non è connaturato all'uomo. È una cosa contro natura, comunque la si voglia vedere. Così come ammazzare un altro essere umano. Sono cose che non favoriscono la sopravvivenza della specie, anzi, la minano. Lo schema maschio potente = partner ideale, femmina fertile = partner ideale c'è in ogni specie, perché favorisce la sopravvivenza della specie. Nella specie umana, il maschio potente è quello ricco, la donna fertile quella attraente - o più semplicemente disponibile. Unisci le due cose, estremizzale, e viene fuori un uomo disposto a pagare una donna compiacente. In altre parole, la prostituzione. È talmente insita nel DNA umano da essere ineliminabile. Il mestiere più antico del mondo. Invece che sbatterci contro facendo finta che non esista, converrebbe ammettere il problema e cercare un modo per conviverci alla meno peggio. Cioè legalizzare la prostituzione, invece di pensare che possa essere in qualche modo miracolosamente estirpata.
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Re: Retaggio animale e prostituzione
Secondo me culturalizzi troppo delle scelte (o meglio degli orientamenti) che invece hanno ancora una parte, per quanto piccola, legata all'istinto, che segue criteri diversi da quelli sociali.
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