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| Tecniche complementari Informazioni e pareri su varie tecniche di medicina complementare |
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#99
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Riferimento: Libri sulla meditazione?
Ci sono parecchi libri sulla meditazione, e ci sono anche tanti tipi di meditazione.
Io per incominciare ad approfondire l’argomento ho iniziato con la lettura di questo semplice e piacevole libro, adatto a tutti, che è un approccio alla tecnica: “Dovunque tu vada, ci sei già”. Una guida alla meditazione di Kabat-Zinn Jon L’autore descrive il percorso per arrivare alla consapevolezza di sé, attraverso la meditazione. Non è da leggere tutto d’un fiato, ma con calma, un po’ per giorno: ogni capitoletto contiene spunti per riflessioni e anche alcuni esercizi per imparare ad entrare nell’ottica della riflessione e della meditazione. Poi altri libri interessanti sono quelli del maestro Osho, come: Che cos'è la Meditazione La Meditazione Passo Dopo Passo Io ora sto leggendo questo: “Alleggerire l’anima”, dove Osho introduce alle pratiche di meditazione dinamica, per espandere la consapevolezza a tutto il nostro essere. Pare un controsenso parlare di dinamismo nella meditazione, quando si è sempre creduto che l’arte del meditare sia una cosa statica e silenziosa.. Osho dice che per raggiungere una profonda tranquillità interiore, bisogna dapprima diventare così attivi da trasformare tutta la nostra energia in movimento "caotico", e in un secondo tempo, ci si ferma e ci si mette in attenta osservazione ed ascolto delle nostre reazioni interiori, come all’interno di un ciclone… segue..
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#100
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Qualche "seduta" di meditazione dinamica l'avevo provata tempo fa.
E' stata proprio una bella esperienza, soprattutto liberatoria... Per un'oretta circa, i partecipanti erano liberi di "buttar fuori" quello che "sentivano" dentro, attraverso movimenti spontanei, respirazione disordinata, balli senza ritmo imposto, canti inventati al momento ecc tutto quello che veniva naturale fare in quel momento, e nessuno doveva preoccuparsi della propria apparenza, di quella del proprio vicino e degli altri ![]() Al segnale del maestro, poi, tutti potevano rilassarsi abbandonandosi sdraiati a terra, fermi immobili, ad osservare, ascoltare, sentire le sensazioni che si erano scatenate nel corpo e che lentamente poi se ne andavano, lasciando una profonda pace e rilassamento interiore ![]() Esperienza molto interessante!
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#101
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Ora a scuola si impara a meditare
(tratto da: lastampa.it - 13/1/2010 )
Quaranta minuti alla settimana per aiutare i ragazzi a gestire l'ansia LONDRA Gli studenti di una delle scuole pubbliche più importanti del Regno Unito, la Tonbridge School del Kent, svolgono 40 minuti di meditazione alla settimana per combattere lo stress. Si tratta di un innovativo metodo, rivolto agli alunni di 14 e 15 anni, progettato per aiutare i ragazzi a sviluppare le proprie capacità di concentrazione e sconfiggere lo stress. Questa sorta di corso durerà almeno due mesi, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Times. Il progetto è gestito congiuntamente dallo staff delle scuole Charterhouse e Hampton che presto partiranno con il corso. Richard Burnett, direttore della Tonbridge, ha detto che per far funzionare questo metodo innovativo è richiesto sia agli studenti che agli insegnanti un «cambiamento culturale» della percezione del silenzio. «Una delle cose che riguarda la scuola è che il silenzio è associato con il potere, l’insegnante dice agli allievi di stare tranquilli», ha detto. «Quello che bisogna fare - ha continuato Burnett - è trasmettere l’idea che il silenzio è un’attività positiva da assaporare e godere». segue..
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#102
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Mark Williams, direttore del Mindfulness Centre di Oxford, ha detto che la Tonbridge è stata la prima scuola a introdurre un corso completo di meditazione in un contesto pratico piuttosto che accademico.
«Non si tratta di convertire le persone al Buddhismo - ha aggiunto - ma ci sono prove scientifiche che dimostrano l’utilità di queste pratiche. E allora perchè non utilizzarle?» Andrew McCulloch, alla guida della Mental Health Foundation, è invece convinto che assumere consapevolezza tramite questi corsi offre anche la possibilità di prendere misure proattive per evitare la depressione e l’ansia da adulti. FONTE: Ora a scuola si impara a meditare - LASTAMPA.it
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#103
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La potenza della MEDITAZIONE...
La meditazione come pratica terapeutica scientificamente accreditata
(di Francesco Dal Pino - tratto da .italiadiscovery.it) (...) Le neuroscienze sempre più mostrano interesse per la pratica meditativa sviluppando la sperimentazione di diverse MBCT (Meditation Based Cognitive Therapy) che dimostrano in termini di alta probabilità , le potenzialità terapeutiche della meditazione nel trattamento dello stress, del dolore e di un ampio numero di malattie croniche, dalle cardiopatie alla depressione. Un significativo passo avanti nel dialogo tra scienza ed esperienza della meditazione. Ad oggi in Occidente la domanda sulla natura della mente cosciente è stata affrontata esclusivamente seguendo un paradigma interpretativo di riduzione ad un oggetto misurabile e registrabile, lontano dalla nostra esperienza conscia,mentre la meditazione può facilitare l'analisi dell’aspetto mentale nella sua esperienza più peculiare, come sperimentazione diretta , non oggettivabile inquanto relativa al soggetto che fa esperienza. segue..
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#104
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La logica insita alle ricerche condotte sinora è stata quella di scoprire cosa succede nel cervello quando il soggetto vive una certa esperienza o svolge un certo tipo di attività mentale e in che modo ciò che accade in questi casi possa contribuire ad un percorso di salute e guarigione.
L’oggetto di osservazione è quindi il cervello in primo luogo, e poi le varie relazioni organiche con il sistema immunitario, cardiocircolatorio ecc. nella convinzione , sostenuta con diverse accezioni e sfumature, che mente e corpo costituiscano una unità inscindibile. Ne conseguirebbe che se scoprissimo come funzionano i correlati neuronali dell’esperienza meditativa che i buddisti chiamano “compassione” o di uno stato che definiamo, per intenderci, “felicità”, si potrebbe cadere nella credenza di aver definito come sole funzioni e reazioni biochimiche questi stati mentali. Questo può accadere ancora più facilmente se ci accorgiamo che la stimolazione che produciamo nelle aree preposte alle funzioni di “felicità” o di “consapevolezza” del cervello, generano nel soggetto una condizione piacevole che lo allontana dalla sofferenza psichica, se ne potrebbe dedurre che questo sia il segreto della felicità e della consapevolezza di sé: ovvero la stimolazione di un’area cerebrale.. segue..
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#105
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Questo approccio inserito in un contesto terapeutico condotto da specialisti seri, può fornire risultati incoraggianti per la cura di diverse patologie legate alla sofferenza psichica, come ha dimostrato Helen S.Mayberg presentando i suoi ultimi studi sulla depressione.
Ma si deve tenere ben presente che di fatto la stessa scienza riesce attualmente a misurare solo il 5% di ciò che si ritiene essere la materia... Per la meditazione curare la sofferenza stimolando la produzione di sostanze biochimiche, è solo un effetto collaterale di una indagine esperienziale condotta sul piano del significato dell'evento doloroso e sulla sua realtà. Ritenere che l'assunzione di una pillola sia assimilabile alle pratiche di consapevolezza perchè gli effetti sul cervello sembrano essere gli stessi rischia di essere un inconsapevole atto di riduzionismo di quel complesso sistema aperto, corpo - mente limitandolo al solo elemento fisico, e quindi trascurando completamente l’esistenza di una mente, di un soggetto che abita questo corpo e che si pone delle domande sulla propria natura... FONTE: La potenza della MEDITAZIONE.....
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Huna: Tecniche di guarigione degli sciamani Kahuna Hawaiani
(tratto da: Un libro per il web di Paola Dianetti) La meditazione è sempre stato il metodo più diffuso in tutte le discipline spirituali del presente e del passato, per ottenere cambiamenti nello stato di coscienza e nella salute del corpo fisico. La meditazione Yoga o la pratica Zen hanno come obiettivo principale l’abbattimento di ogni forma di pensiero, per sperimentare l’espansione nella mente universale. Queste potremmo definirle forme di meditazione passiva. Esistono anche forme di meditazione attiva, come quelle utilizzate nelle scuole del pensiero positivo, dagli ipnotizzatori e dagli esperti di tecniche mentali. Nella meditazione attiva la mente non sperimenta affatto il vuoto, bensì viene riempita da immagini e pensieri riguardanti ciò che si vuole rendere concreto. Nella tradizione dei Kahuna ci sono entrambe le forme di meditazione: quella passiva si chiama NALU, quella attiva si chiama NO’ONO’O. segue..
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#107
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In qualunque tipo di meditazione vengono adottate quattro fasi di esecuzione:
1. Consapevolezza dirigere l’attenzione verso l’oggetto della meditazione; 2. Rilassamento, annullamento delle resistenze fisiche e mentali; 3. Concentrazione, attenzione fortemente concentrata; 4. Perseveranza attenzione continuata fino a quando non si è aggregata una sufficiente quantità di energia per realizzare l’obiettivo della meditazione. La scelta del metodo attivo o di quello passivo va fatta in base al proposito che ci prefiggiamo nella meditazione e alle preferenze personali. Come in tutte le pratiche Huna, quella che funziona bene per noi è la migliore. segue ..
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#108
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ESERCIZIO di meditazione PASSIVA
Quella che segue è una forma di meditazione passiva, che ha come obiettivo lo sviluppo della consapevolezza interiore.
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#109
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MEDITAZIONE CREATIVA
La meditazione creativa ha lo scopo di portare nella nostra esistenza cose, situazioni, capacità che desideriamo acquisire, ma al momento non abbiamo. Ci sono molteplici tecniche di meditazione creativa, tra cui meditazioni strutturate sotto forma di fantasie guidate, sul genere di quella per “scalare la montagna”. In particolare ora ci occuperemo della costruzione di forme-pensiero. Si tratta di immaginare di qualcosa che si desidera ottenere e credere che questo verrà realizzato, col solo potere personale o con l’aiuto di un essere superiore. La cosa più importante, che invece a volte viene dimenticata, è di concentrare l’energia universale, per trasformare la forma-pensiero in realtà. Quello che vi propongo sotto è un metodo Huna per creare forme-pensiero. segue..
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#110
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ESERCIZIO di meditazione CREATIVA
segue..
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#111
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Più la condizione richiesta è diversa da quella che oggi vivete, più dubbi e paure possono affacciarsi durante la meditazione. In questo caso ripetete la meditazione più intensamente e più spesso possibile. Una volta al giorno è il minimo indispensabile, ma una maggior frequenza è altamente consigliata. Continuate fino al raggiungimento di ciò che desiderate. Se cambiate idea su questa programmazione e volete farne una diversa, dovete prima effettuare una meditazione speciale per l’annullamento di questa forma-pensiero, altrimenti continuerà a produrre i suoi effetti, interferendo con i vostri nuovi propositi. (tradtto da: Un libro per il web di Paola Dianetti)
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#112
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La Meditazione
Meditare: perchè?
(tratto da ananda.it) La pratica della meditazione non è più considerata un’esclusiva dei monaci buddisti, dei mistici cristiani o dei sadhu indiani. È diventata parte della nostra cultura popolare, perché porta risultati positivi e spesso immediati. I medici la consigliano quale efficace rimedio per ridurre lo stress e l’ipertensione, per controllare il dolore fisico ed emotivo e quale parte integrante dei programmi di riabilitazione post- chirurgica. Viene inoltre insegnata ai manager come aiuto per ritrovare calma e concentrazione nel proprio lavoro o per ridurre l’ansia che deriva dal carico di responsabilità. Gli allenatori sportivi consigliano la meditazione per aiutare gli atleti ad aumentare la loro concentrazione e a combattere il nervosismo. Gli insegnanti scolastici iniziano ad imparare a meditare per poter avere più pazienza con i propri studenti e la insegnano agli allievi per stimolarne la creatività e l'intuizione. segue..
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