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Tecniche complementari Informazioni e pareri su varie tecniche di medicina complementare


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  #15 
Vecchio 21/12/2009, 15:20
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Come i nostri pensieri, atteggiamenti ed emozioni cambiano il nostro...l

... cervello e la nostra realtà (tratto dal materiale di Ramtha)


La personalità non può esistere come essere umano se non è fondamentalmente costruita sul passato.
Essa pensa in termini di passato e di sopravvivenza. E’ diventata astuta e sa cosa fare.
Il cervello olografico è quello che sogna, che è responsabile nel mondo quantico delle particelle e dell’energia.
Il lobo frontale ha una magica influenza sull’energia e ne determina il comportamento.
Se visualizziamo, ciò che visualizziamo diverrà reale.

Tutto esiste simultaneamente, tutti i livelli di realtà esistono simultaneamente e sono tutti a nostra disposizione.
Se prendiamo tutti i potenziali del mondo quantico e li mettiamo nel lobo frontale, nel cervello olografico che sogna, uniamo l’Osservatore di Consapevolezza ed energia, e qualsiasi cosa il cervello pensa, l’energia lo diventa.

E qualsiasi cosa essa diventi , è una via di potenziali scelta tra i molteplici potenziali che possiamo avere in ogni momento.
E l’abbiamo scelto non con un atto consapevole, ma con un atto inconsapevole ma continuo che diventa il nostro pensiero comune, come modo di vivere normale, comune. Allora il potenziale si manifesta.

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  #16 
Vecchio 21/12/2009, 15:23
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Perché non manifestiamo quello che desideriamo? Perché quello che desideriamo non è diventato il nostro pensiero comune, non è stata una scelta, un modo di vivere normale, comune, senza forzature, artificialità, ipocrisia o fanatismo.

Cos’è il pensiero comune? I pensieri comuni sono i pensieri fissati e collegati in modo stabile nel cervello attraverso l’esperienza che contraddistingue la personalità umana.

Qual è il compito del cervello? Sognare le immagini che determinano la realtà comune, per farne esperienze in maniera fruttuosa.

E qual è il compito della personalità? E' quello di essere definita come essere sovrano, centrato su se stesso, intelligente, legittimo, e quindi capace di avere la piena facoltà di conoscere la rettitudine e la non rettitudine.
La personalità deve essere capace di sostenere gli obiettivi da raggiungere nella vita, deve essere capace di sostenere fisicamente il desiderio che permetta di realizzarli.

Il cervello può sognare realmente il Cristo! Si !
Quando bendiamo gli occhi, bendiamo la nostra personalità, ed invochiamo lo Spirito Santo in modo che possa cavalcare il corpo e che sia lo S.S. a creare il corpo, senza esserne prigioniero.

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  #17 
Vecchio 21/12/2009, 15:26
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La dinamica delle emozioni

La massa del cervello giallo, la corteccia cerebrale, è fatta di una miriade di neuroni.
Ogni neurone ha un recettore ed una connessione sinaptica.
Qualsiasi cosa che il cervello ritenga sogno viene collocata nel lobo frontale.
E il lobo frontale allora diventa legge per l’energia e anche legge per il corpo.

Come esseri spirituali, quando abbiamo creato l’immagine nel cervello, abbiamo creato la realtà.
Ma la personalità vuole sempre la prova. Aspetta sempre che accada.
Se siamo persone spirituali, quella realtà esiste già, se siamo persone fisiche (rivolte alla materia) non è ancora accaduta.

Tutte le informazioni dell’immagine, localizzata nel lobo frontale e diventata pensiero comune, sono messe insieme dai neuroni in un ologramma. L’ologramma viene attraverso il lobo frontale approvato dal subconscio del Dio interiore e quindi trasmesso al cervello e al corpo.

Il corpo reagisce consapevolmente e chimicamente all’immagine.
La realtà primaria è quella che accade nel cervello; la realtà fisica è la realtà secondaria.
Il cervello funziona in base ai neurotrasmettotori. Esso contiene dentro di sé tutte quelle sostanze che vengono chiamate molecole di informazione che possiede anche il corpo.
In sostanza nel cervello è contenuto tutto ciò che c’è anche nel corpo.

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  #18 
Vecchio 21/12/2009, 15:29
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La distribuzione delle informazioni nel corpo avviene con i peptici/amminoacidi.
I peptici sono amminoacidi che vengono creati dal DNA quando riproduce sè stesso attraverso una copia chiamata RNA che induce le cellule a creare tutti quegli amminoacidi che sono veramente importanti per la distribuzione delle informazioni nel corpo.

Ora il cervello contiene ogni peptide/amminoacido contenuto nel corpo.
Se un peptide è presente nell’intestino, nelle surrenali o nel pancreas, viene prodotto anche nel cervello.
Quindi i peptici sono amminoacidi e sono portatori di informazioni. Essi agiscono sui recettori che li accendono e li spengono. Il cervello contiene in sé tutti gli amminoacidi.

Gli amminoacidi servono per creare le emozioni ed anche la crescita e le sensazioni.
Le emozioni che il cervello trasmette al corpo sono ordini ai quali il corpo risponde.
Questo vuol dire in realtà che l’intero corpo vive nel cervello.
Così il corpo umano è duplicato emozionalmente nel cervello.
L’emozione viene prima sentita nel cervello e poi trasmessa al corpo.

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  #19 
Vecchio 21/12/2009, 15:33
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Per esempio l’ipotalamo è la sede della memoria a lungo termine.
L’ipotalamo è il custode delle registrazioni del passato.
Le registrazioni del passato vengono immagazzinate anche nei peptici/amminoacidi che compongono gli ormoni.
Ogni memoria è chimica e viene conservata nel cervello in forma chimica.
Quando abbiamo un passato e continuiamo a rivisitarlo, lo portiamo nel nostro cervello che lo trasmette al nostro corpo.

Come avviene? I neuroni dell’ipotalamo che contengono i peptidi del passato arrivano direttamente alla ghiandola Ipofisi, cioè l’ipotalamo nel rigenerare la sua memoria, manda all’ipofisi l’informazione di quella memoria.
La ghiandola ipofisi è la ghiandola maestra del corpo, è il settimo sigillo: il “sia fatta la tua volontà”.

L’ipofisi sperimenta quella memoria e invia le informazioni, sotto forma di sostanze chimiche, nel flusso sanguigno del corpo.
Le sostanze chimiche prodotte dall’ipofisi sono amminoacidi in forma di ormoni..
Da ricordare che l’ipofisi produce anche l’ormone della morte e della crescita (ringiovanimento).

L’amminoacido che l’ipofisi ha immesso nel flusso sanguigno, raggiunge le surrenali, le quali immediatamente iniziano a pompare nel flusso sanguigno gli steroidi che causano un picco emozionale.
Gli steroidi sono la risposta di sollievo allo stress.

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  #20 
Vecchio 21/12/2009, 15:35
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Quando le persone sentono questo picco intenso emozionale, prodotto dagli steroidi, provano un senso di sollievo, di benessere, dallo stress. Perciò gli steroidi sono un agente lenitivo.

Questo induce le persone a voler parlare del proprio passato con qualcun altro per arrivare a dire: “Dio mio, mi sento proprio meglio ora”.
Cosicché uno tende a tenere in circolazione il passato perché soffrire lo fa sentire così bene.
E quando questa “beatitudine” svanisce, si tira fuori di nuovo la memoria, tornando alle persone, ai luoghi, ai tempi, egli eventi, per cercare la “redenzione”.

In sostanza, si vuole essere tormentati in modo da poter essere redenti, perché si ha bisogno di sentirsi bene.
Questa è la chiave della tossicodipendenza. E’ la chiave dell’alcolismo, del fumo, della droga, perché non si riesce a star bene per conto proprio.

Si è dipendenti delle reazioni chimiche, così si cerca la sofferenza in modo da poter essere redenti e sentirsi bene.
Queste sono le persone attaccate al passato.

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  #21 
Vecchio 21/12/2009, 15:37
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A cosa sono aggrappate?
Al vittimismo, al povero-me, alla sessualità, alla giustizia, alla vendetta, allo screditare, ecc.
Continuando a rivisitare frequentemente il passato si impegnano gravemente le surrenali a produrre steroidi nel flusso sanguigno fino ad intossicarsi.

Questa è la depressione cronica della mente e del corpo.
Le persone depresse sono così piene di steroidi che sovraccaricano tutti i recettori fino a bloccare tutte le altre sostanze nutritive vitali, gli amminoacidi e tutti gli altri messaggi provenienti dal cervello.

Così i recettori che avevano la funzione di far entrare il calcio nelle cellule, si trasformano ora e fanno entrare gli steroidi.
E questa diventa una dipendenza. Le persone sono dipendenti dal loro passato.

L’ipotalamo fa arrivare il codice chimico nell’ipofisi, che poi a sua volta, come ghiandola maestra trasmette l’informazione a tutto il corpo.
L’ipotalamo fa parte del sistema limbico, perché il passato è una cosa emozionale.
E quando lo attiviamo, quando attiviamo il passato, attiviamo inutili emozioni nel corpo.
Così l’ipofisi comincia a secernere l’ormone della morte, perché il corpo in questo modo diventa come un morto vivente.

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  #22 
Vecchio 21/12/2009, 15:39
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L’ipofisi lavora in armonia con l’anima e lo Spirito che vede che sta avvenendo una soppressione della spiritualità per il piacere della dipendenza emozionale.
Ogni carica che ci da il passato porta con sé quei piccoli peptici, quegli amminoacidi che sono distruttivi e provocano il continuo esaurimento emozionale del corpo stesso.

Richiamando la memoria del passato cerchiamo la redenzione, ma non la troveremo mai nelle emozioni che consumano il corpo.
Vogliamo la redenzione per sentirci bene per un po’. Il passato crea dipendenza biochimica e crea dipendenza alla personalità, la quale si nutre di emozioni.

In questo processo sono coinvolte soprattutto le surrenali ed anche gli steroidi del sesso.
Il cervello crea i propri steroidi, la propria morfina. Il cervello crea la propria estasi. Esso può creare e ri-creare qualsiasi sostanza.

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  #23 
Vecchio 21/12/2009, 15:43
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Quando collochiamo un’immagine o un intento nel lobo frontale, sia essa del passato, del presente o del futuro, inonda di neuroni che contengono tutti gli amminoacidi di tutte le forme.
Il corpo umano è qui nel lobo frontale come un negativo. E qualsiasi immagine appaia nel lobo frontale olograficamente , automaticamente accende i neuroni.

Se visualizziamo che siamo in buona salute anche se non lo siamo e diciamo ”No, tu guarirai!” e mettiamo quell’immagine li nel lobo frontale e siamo tutt’uno con noi stessi, con tutto il nostro corpo, con la nostra personalità, allora nel nostro cervello abbiamo creato la meravigliosa guarigione, perché abbiamo cambiato la struttura delle cellule che sono duplicate nel corpo.

Ciò che curiamo nel cervello , lo curiamo neurologicamente e neurochimicamente nel corpo.
Se non lo guariamo nel cervello, non lo guariremo mai nel corpo.
Dobbiamo prima sognarlo nella realtà primaria, anche chimicamente; se prima avviene chimicamente può avvenire anche biofisicamente.

Perciò noi non siamo condannati dal nostro DNA, né siamo condannati dal nostro ceto, dalla nostra cultura, dalla ereditarietà a meno che non lo approviamo.

FONTE Come i nostri pensieri
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  #24 
Vecchio 30/12/2009, 16:01
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Lampadina Le Onde Cerebrali

(tratto da: dinamicamente.net)

Nel corso della nostra vita quotidiana tutti noi sperimentiamo diversi "stati di coscienza".
Per esempio, nell'arco di una giornata, tra la luce del mattino e il buio della notte, ci muoviamo da uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi del sonno. Ma anche gli stati di coscienza "straordinari" fanno parte della nostra comune esperienza: quando ci sentiamo particolarmente "creativi", insolitamente "intuitivi", eccezionalmente "lucidi", profondamente "rilassati".

Ordinari, o straordinari che siano, tutti gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all'incessante attività elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso "onde elettromagnetiche": le onde cerebrali, appunto.
La frequenza di tali onde, calcolata in 'cicli al secondo, o Hertz (Hz), varia a seconda del tipo di attività in cui il cervello e' impegnato e può essere misurata con apparecchi elettronici.

Gli scienziati suddividono comunemente le onde in "quattro bande", che corrispondono a quattro fasce di frequenza e che riflettono le diverse "attività del cervello".

Prima di parlare di onde cerebrali crediamo sia il caso di fare una adeguata introduzione parlando del cervello e degli emisferi cerebrali oltre che della funzione che svolgono Le onde cerebrali.

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  #25 
Vecchio 30/12/2009, 16:04
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I due emisferi

Destro: viene stimolato dalla parte sinistra del corpo, l'insieme e non i dettagli, pensa per immagini, visualizza, raffigura, controlla con espressioni del corpo, le funzioni spaziali e della vista, controlla le attività artistiche, il disegno e la pittura, ha una memoria speciale per il riconoscimento delle persone, oggetti, esperienze ed è responsabile del processo intuitivo, presiede la spontaneità ed i sentimenti.
È l'emisfero più importante per i pittori, disegnatori, musicisti e per gli artisti in genere.

Sinistro: Controlla la parte destra del corpo ed è addetto all' analisi, elabora gli impulsi uno alla volta, tratta le informazioni in ordine logico, elabora le espressioni verbali e matematiche, ha una memoria speciale per il riconoscimento di parole e numeri, analizza, valuta, critica ed è la sede del senso comune.
È il più importante emisfero per gli analisti ed i matematici.

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  #26 
Vecchio 30/12/2009, 16:06
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Il nostro cervello come funziona

Esplorarlo vuol dire intraprendere un viaggio senza fine in un universo di una complessità impressionante.
Che cos'è la mente e dove si trova?
Come può essere tutto qui in questo chilo e mezzo di materia cerebrale contenuta nel nostro cranio la cui incessante attività consuma sino ad un quarto dell'ossigeno che respiriamo e che riesce a processare oltre 1.000.000 di dati al secondo; ben 3.000.000 dati ad ogni nostro respiro. Esso, da solo si assume la gloria della creatività umana.

Per i mistici la mente è l'universo e l'universo è la mente, per la scienza mente e cervello sono la stessa cosa.
Nell'uno e nell'altro caso si tratta di qualche cosa di meraviglioso e di misterioso ma anche di paradossale: La più potente forza del nostro mondo non ha la capacità di capire il proprio funzionamento.

Ogni secondo cento milioni di segnali diversi provenienti dai nostri sensi convergono al cervello, il quale filtra le informazioni prive di senso e ci permette di reagire solo ai segnali importanti.
E mentre il nostro cervello coordina e vigila su tutte le funzioni del corpo (parte istintiva) noi possiamo lavorare, studiare, odiare, amare, pensare, creare e ricordare.

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  #27 
Vecchio 30/12/2009, 16:09
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La nostra mente ci da la consapevolezza della nostra esistenza e la facoltà di meditare.
Ma malgrado il nostro elevato potenziale intellettivo non sappiamo cosa sia il pensiero, ne come funziona.
Il nostro cervello attuale non è altro che il processo evolutivo di cui noi rappresentiamo l'eredità ed in effetti siamo dotati di tre diversi cervelli combinati in uno solo.

Alla base del cranio la parte più primitiva del cervello simile a quella dei rettili, creature dai comportamenti un po' limitati.
Questo cervello si trova circondato da quello tipico di tutti i mammiferi, il sistema limbico, sviluppatosi nei mammiferi circa 150 milioni di anni fa.

Oggi negli esseri umani è il centro delle emozioni e degli istinti sessuali.
Ad avvolgere i primi due c'è la neocorteccia cerebrale dei mammiferi più recenti.
Risiedono qui il centro del discorso e del pensiero astratto caratteristiche tipiche dell'homo sapiens, creatura che si sente stimolata dal tentativo di comprendere la propria natura.

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  #28 
Vecchio 30/12/2009, 16:11
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Osserviamo un cervello umano e ciò che contiene:
in un solo centimetro cubo di materia cerebrale trovano posto 6 milioni di cellule interconnesse da 900 chilometri di fibre.
Se tutte le cellule e fibre nervose presenti in un comune cervello umano venissero allineate di seguito, coprirebbero una distanza almeno doppia di quella tra la terra e la luna

Ciascun neurone è un microscopico laboratorio chimico, specializzato nel produrre e distribuire uno specifico gruppo di agenti chimici.
Ad ogni punto di contatto tra neuroni, chiamato sinapsi, un segnale elettrico provoca l'emissione di un prodotto chimico, il neurotrasmettitore, diretto ad un'altra cellula.

La cellula ricevente oltre a dover decodificare centinaia di segnali pervenuti simultaneamente deve decidere quali segnali a sua volta deve inviare ad altri neuroni.
La scienza ha sinora individuato circa due dozzine di neurotrasmettitore diversi e probabilmente ne rimangono molti di più da scoprire.
Questi vitali messaggeri chimici esistono in quantità così piccole che cercare di trovarne una nel tessuto cerebrale è come tentare di recuperare un pizzico di sale disciolto in una piscina

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