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| Tecniche complementari Informazioni e pareri su varie tecniche di medicina complementare |
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#183
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Riferimentio: omeopatia + fitoterapia ?
Certo, sono associabili, come sono associabili coi farmaci quando necessario: quello che è più importante è avere una visione globale, strategica dei problemi, e non limitarsi solo a eliminare dei sintomi, senza averne compreso il significato; nel contesto di una strategia biologica di guarigione che il nostro organismo, intelligentemente (vis medicatrix naturae) sa mettere in atto.
dr. vincenzo valesi
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Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:10 |
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#184
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Riferiemtno: omeopatia + fitoterapia ?
La ringrazio ancora una volta per la sua gentilezza Dott. Valesi
Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:10 |
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#185
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Prescrizione giusta per il mio caso?
Soffro da circa 12 anni di cefalea.
Nei primi anni si manifestava con rari attacchi di emicrania non sempre dallo stesso lato, poi negli anni si e' trasformata in una cefalea cronica tensiva quotidiana che sembra innescarmi anche l'emicrania. I miei primi attacchi avvennero a 19-20 anni a 23 ebbi un pauroso incidente in macchina in cui rimasi illeso ma battei la testa perdendo conoscenza per circa un ora con un taglio di otto punti alla nuca, misi il collarino perche'la testa aveva subito forse uno "stiramento". Dopo 3 anni mori improvvisamente mio padre d'infarto, dovetti assumermi delle responsabilità che a 25 anni non mi aspettavo (cosa che non giova ho una mamma mostruosamente apprensiva e catastrofista ed asfissiante che dopo la morte di mio padre ha raddoppiato questi lati del suo carattere). Altri 3 anni e la mia ragazza mi lasciò, soffrii molto. Postura cifotica con spalle in avanti e torace carenato. Sono pessimista (o meglio realista). Arrossisco spesso e questa cosa mi fa sentire "nudo". Gli amici mi conoscono come un guascone. Non lascio mai trapelare le mie emozioni esternamente sono un freddo...dentro no pero'... Ho una nuova ragazza con cui sto bene, ho realizzato 6 mesi fa il mio sogno di acquistare una mia casa mi sento sereno. Soffro di dermatite seborroica, ho i trigliceridi alti. Vengo al dunque, ho provato con una visita da un omeopata unicista e illustrato quanto vi ho detto mi ha prescritto una cura iniziale per 30 giorni NATRIUM SULFURICUM 6K-MK della UNDA. Prescrizione giusta? Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:13 |
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#186
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Riferimento: Prescrizione giusta per il mio caso?
La risposta all'ultima domanda è: "saranno i fatti a dirlo"
questo tipo di medicina è una medicina centrata sulla persona che significa un'interazione fra la la volontà ,sacra della persona, e lo stimolo terapeutico; non esiste un principio miracoloso per il quale obbligatoriamente guariamo, ma la vis medicatrix naturae in nome dell'amore di Dio rispetta la nostra volontà se tu vuoi guarire guarirai, ma se il tuo programma esistenziale è sperimentare qualcosa d'altro, non sarai malato. Il disagio, come ho avuto già modo di affermare in altre parti del forum, è lo strumento-non il fine- di questo percorso. La felicità è nella ricerca. Sappi che tutto quello che osserviamo non è la realtà ma la "nostra" percezione della realtà sulla base delle nostre esperienze e della nostra storia (il software): devi anche sapere però che la nostra potenza sta nell'hardware e che è possibile creare una nuova realtà: basta spostarsi di un grado rispetto ai 360 dai quali la possiamo osservare. dr. vincenzo valesi
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Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:14 |
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#187
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Riferimento: Prescrizione giusta per il mio caso?
Io voglio guarire veramente ed e' per questo che mi sono avvicinato all'omeopatia.
Sapendo che ad ogni sostanza corrispondono dei sintomi e dei profili psicologici volevo una conferma se tale sostanza prescritta dal mio Dottore inglobava potenzialmente i miei sintomi descritti e miei lati del carattere... non volevo che lei mi assicurasse sull' immediata guarigione, altrimenti avrei scritto in un forum di stregoneria... grazie! Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:15 |
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#188
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Riferimento: Prescrizione giusta per il mio caso?
E' possibile che più di una sostanza sia in grado di interagire con l'organismo secondo il criterio del simile. Per cui può essere indicato quel rimedio come potrebbero esserne indicati altri.
La scelta del rimedio pertanto comporta una variabile quota di soggettività. Una persona che si rivolgesse in successione ad alcuni omeopati anche di grande fama, quindi di inequivocabile preparazione ed esperienza, potrebbe rimanere stupita dal vedersi prescritte anche sostanze diverse. Qual'è la verità? La verità è che tutti hanno torto e tutti hanno ragione. Su questa scelta inoltre può incidere anche l'impressione soggettiva globale che si percepisce dalla valutazione psicofisica, dalla gestualità, dal timbro della voce, dalla stretta della mano, dalle ultime parole, apparentemente meno importanti, che la persona dice mentre sta uscendo, o addirittura quello che ti dice per telefono quando ti richiama per chiedere conferma su una prescrizione. Spesso sono più carichi di significato questi "particolari" che altri scritti e riferiti minuziosamente con certosina precisione dalle materie mediche, cioè dai trattati di farmacologia omeopatica. Ci sono informazioni importanti legate alla sensibilità, all'empatia, alla capacità di percepire che è variabile per ognuno di noi. Quindi la risposta più appropriata è: "può essere". dr. vincenzo valesi
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Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:16 |
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#189
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Riferimento: Prescrizione giusta per il mio caso?
e' possibile che un rimedio omeopatico sia indovinato per una persona anche se il suo organismo non riesce a reagire alla malattia? se si quali potrebbero essere le cause?
Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:16 |
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#190
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Riferimento: Prescrizione giusta per il mio caso?
Il problema è proprio quello: la debolezza della forza reattiva.
Si, è possibile. L'omeopatia si basa su una risposta biologica dell'individuo legata alla sua capacità di reagire. Se la persona si trova in uno stato di grave anergia o profonda intossicazione a livello connettivale o cellulare, anche un rimedio omeopatico ben scelto può non funzionare. Si tratta allora di cercare di riattivare questa capacità di risposta favorendo l'allontanamento dal connettivo e dalle cellule di quei fattori che la bloccano, per far si che l'organismo sia nelle condizioni di rispondere a un rimedio omeopatico ben scelto: e questo è l'obbiettivo dell'omotossicologia , la quale rappresenta un ponte ideale fra la medicina convenzionale e l'omeopatia. dr. vincenzo valesi
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Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:17 |
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#191
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Omeopatia?
salve non so se sono nel froum adatto ma ho un quesito...
sono stata in cura con un omeopata, che mi ha prescritto ben 9 rimedi diversi, 7 omeopatici e due fitorepapici, omeopatici da prendere a giorni alterni, cioè un rimedio a giorno, ed i fitoterapici tutti i giorni, ora sono confusa, è questa omeopatia? Ho letto che l'omeopatia si basa sulla prescrizione di un solo rimedio. Ho tanta confusione in testa. grtazie in anticipo |
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#192
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Riferimento: Omeopatia?
Esiste una OMEOPATIA UNICISTA, che si basa sulla ricerca del rimedio unico o SIMILLIMUM, una OMEOPATIA PLURALISTA, che si basa sulla prescrizione di più rimedi a rotazione, una OMEOPATIA COMPLESSISTA, che utilizza più rimedi contemporaneamente.
dr. vincenzo valesi
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Ultima modifica di anna1401; 07/07/2009 alle 18:38 |
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#193
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Riferimento: Omeopatia e Omotossicologia - informazioni
E' proprio sulla base di questa omeopatia complessista legata alla scuola tedesca
che utilizza diluizioni/potenze decimali, che il dr. HANS HEINRICH RECKEWEG(1905-1l85), medico tedesco, nel periodo che va dagli anni 30 alla metà degli anni 80, elaborò una geniale visione delle malattie che prese il nome di OMOTOSSICOLOGIA. dr. vincenzo valesi
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#194
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Riferimento: Omeopatia e Omotossicologia - informazioni
RECKEWEG era cosciente che la sua costruzione avrebbe potuto rappresentare un ponte, un collegamento storico-ideologico, fra l'omeopatia classica
e la medicina accademica(cioè quella insegnata nelle università, definita anche medicina ufficilale), che in quel periodo stava facendo passi da gigante, basti pensare alla scoperta della penicillina nel campo delle terapie, alla scoperta del ciclo di Krebs nella biochimica cellulare, all'identificazione della doppi elica di DNA nel campo della genetica. Quando si sente la necessità di cambiare o di integrare evidentemente non si è soffisfatti di quello che siamo o di quello che abbiamo. Per quanto avesse grande rispetto per Hanemann e per tutte le grandi figure di omeopati passati e presenti, si rendeva conto che l'omeopatia classica, che egli non voleva rinnegare, poteva non essere sempre all'altezza di rapportarsi con una scienza in continua evoluzione. Egli voleva integrare e completare in modo da creare una medicina biologica più evoluta, al passo coi tempi e in grado di interloquire con quella scienza ufficiale da cui molto ha attinto nell eleaborazione del suo pensiero. dr. vincenzo valesi
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#195
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Riferimento: Omeopatia e Omotossicologia - informazioni
L'idea di RECKEWEG è che le malattie sono derminate dall'accumulo di fattori tossici che egli chiama genericamente tossine, di molteplice natura, le quali vanno a depositarsi nei vari organi, nel tessuto connettivo o mesenchima o matrice, e infine nelle cellule e nei loro nuclei compromettendone la funzione.
Quella che chiamiamo malattia rappresenta la messa in atto da parte dell'organismo di meccanismi di difesa e di eliminazione. dr. vincenzo valesi
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#196
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Riferimento: Omeopatia e Omotossicologia - informazioni
L'organismo reagisce alla presenza delle tossine mettendo in atto i suoi meccanismi di difesa che sono stratificati a vari livelli.
Un primo meccanismo, correlato anche a un livello di intossicazione più leggero, è rappresentato da un intensificazione dell'attività di quegli organi che naturalmenbte sono preposti all'eliminazione di prodotti tossici e scorie. vale a dire il RENE, il FEGATO, le GHIANDOLE DELLE MUCOSE, IL SUDORE, la cui attività viene naturalmente intensificata. Se la quantità di tossici non è troppo elevata questo meccanismo può essere sufficiente da solo ad allontanare ciò che ci può nuocere. Per questo sopprimere una ipersudorazione, o anche una secrezione mucosa per esempio nasale,non permettendole di svolgere il suo naturale ruolo di disintossificazione e difesa, è considerato un fatto inopportuno. dr. vincenzo valesi
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