Questa discussione dal titolo Gli occhi ... parlano - Iridologia è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; Da millenni ormai l'uomo ha compreso che l'occhio è una parte del corpo molto importante, "specchio" dell'anima ...
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Gli occhi ... parlano - Iridologia
Da millenni ormai l'uomo ha compreso che l'occhio è una parte del corpo molto importante, "specchio" dell'anima attraverso cui siamo in grado di valutare l'energia vitale della persona, lo stato di salute e le emozioni. Secondo l'iridologia, l’iride, la parte colorata dell'occhio, ci permetterebbe di stabilire il temperamento, le attitudini e anche le preferenze artistiche di chi abbiamo di fronte. Questa disciplina è stata messa a punto, alla fine dell'Ottocento da un medico ungherese, Ignatz von Peczely, che nel 1880 pubblicò il trattato "Introduzione allo studio diagnostico per mezzo degli occhi".
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stretto rapporto tra l'occhio, il sistema cerebrale e quello nervoso
Vari studi effettuati a partire da questa prima teoria hanno dimostrato che esiste uno stretto rapporto tra l'occhio, il sistema cerebrale e quello nervoso: il cervello, infatti, invierebbe all'organo visivo le sensazioni ricevute dalle cellule, che in caso di anomalie si rinvengono sull'iride sotto forma di macchie, fessure, striature, linee, punti, rilievi e anelli di varia intensità e pigmentazione. Da questi "disegni", quindi, in relazione alla zona in cui sono localizzati, l'iridologia è riuscita a collegarli a uno specifico organo o funzione del corpo che risulterebbe alterata, il carico tossinico, le carenze minerali ed energetiche.
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correlazione tra il colore degli occhi e il carattere della persona
Pare che esista una correlazione tra il colore degli occhi e il carattere della persona: gli individui con gli occhi scuri, infatti, sembrerebbero più scattanti, dinamici e vivaci
rispetto a chi ha l'iride chiara, che invece risulterebbe essere più pacato, moderato e riflessivo
e nei primi anni di vita anche più introverso e inibito.
La causa di tutto questo sarebbe da ricercare in una sostanza presente nel nostro cervello, che determina il livello degli scambi nervosi, accelerandone la trasmissione: la neuromelanina, che si trova, colorata, anche nell'iride e nella pelle con il nome di melanina.
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Attività fisica e colore degli occh
iPer quanto riguarda gli studi genetici, poi, si è riscontrata una maggiore predisposizione ad attività fisiche che richiedono un basso livello di reazione e maggiore potenza nelle persone con gli occhi scuri, come il ruolo di difensore nel calcio e la boxe, mentre chi ha l'iride chiara sembrerebbe eccellere in tutti quegli sport di precisione come il golf, il tennis o l'equitazione.
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Anche il giudizio estetico può dipendere dal colore degli occhi
le figure simmetriche e le strutture con gli angoli sono preferite dagli individui con l'iride scura. Al contrario, chi ha occhi chiari riceve messaggi più gradevoli dalle forme più regolari ed è anche meno sensibile al colore.
Nelle relazioni di coppia, infine, le persone con gli occhi scuri risultano essere più coinvolgenti e attivi
mentre l'iride chiara indica una carattere più cerebrale, preferendo la parola all'azione.
Fonte: solaris.it
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Anna sei il mio mito....ma come fai a trovare tutte queste informazioni??? Ci sono altri dati per delineare il carattere di una persona attraverso gli occhi? mi incuriosisce....
Una montagna con sopra un lupo è una montagna più alta.
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L'occhio è già di per se stesso un importante banco di osservazione anche per la semoeiotica convenzionale, sia esternamente che internamente: l'esame del fondo dell'occhio che si può fare con l'ausilio dei un apparecchio chiamato oftalmoscopio permette di visualizzare direttamente arterie e vene e dal loro stato risalire a problematiche circolatorie; oppure il colorito della membrana epiteliale che lo riveste e a noi visibile, la SCLERA(il bianco) di ricavare importanti informazioni circa lo stato di salute del fegato o la presenza di una anemia, o la presenza di una ipercolesterolemia può essere sospettata da chiazze giallastre a livello della cute delle palpebre.
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L'IRIDOLOGIA è una disciplina che focalizza il suo interesse sulle caratteristiche dell'iride, la parte colorata, costituita essenzialmente da fibre muscolari, di tipo radiale, innervate dal sistema nervoso autonomo ortosimpatico, e di tipo circolare, innervate dallla sezione parasimpatica (l'equivalente dello IANG e dell INN della medicina cinese). Non c'è nulla di inverosimile nel ritenere che questo si rifletta quindi nelle fibre muscolari da essi innervate. La compattezza o meno delle fibre radiali per esempio,viene messa in relazione con uno stato di maggiore o minore reattività dell'individuo: in pratica più le fibre sono compatte e più l'individuo si trova in uno stato di buona energia generale, viceversa se tendono a essere più discoste, l'individuo si trova in uno stato di debolezza o riduzione della sua energia.
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Anche questa volta si dimentica che ...

Originariamente Scritto da
vvalesi L'IRIDOLOGIA è una disciplina che focalizza il suo interesse sulle caratteristiche dell'iride, la parte colorata, CUT
... l'iridologia non ha alcun fondamento medico scientifico.
Riporto dei brani non miei di una discussione sull'argomento ...
"L'iridologia utilizza ragionamenti metafisici, teorie assolutamente non provate, o in aperta contraddizione con quel che sappiamo ... CUT" "Ma comunque, al di la' del discorso sulle basi teoriche dell'iridologia, sono stati fatti alcuni esperimenti ... CUT ... Nessuno di questi esperimenti ha mai dato risultati positivi: venivano diagnosticate malattie inesistenti, e soprattutto NON venivano diagnositcate quelle che invece esistevano."
Gli studi sono:
Simon A and others. An evaluation of iridology.
JAMA 242:1385-1387, 1979.
Cockburn DM. A study of the validity of iris diagnosis.
Australian Journal of Optometry. 64:154-157, 1981.
Knipschild P. Looking for gall bladder disease in the patient's iris.
British Medical Journal 297:1578-1581, 1988.
Ciao!
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 10:42
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Scusate, il primo dei due link non è più attivo.
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Si sta parlando però di una disciplina SECOLARE (i cui limiti sono chiaramente riconosciuti) che non ha alcuna pretesa di sminuire la scienza medica o di sostituirsi ad essa...
le sue teorie restano comunque affascinanti!
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concordo con daisy
Per santa:
... e comunque non avevo ancora finito con i post, dovevo aggiungere anche questo pezzo:
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La scuole principali di iridologia
sono attualmente quella tedesca, quella francese, quella americana e quella italiana.
Le differenze tra le varie scuole sono di metodo e di principio: la scuola tedesca si situa molto vicino alle posizioni della medicina ufficiale, essendo ad indirizzo prevalentemente organicistico; la scuola francese ha un indirizzo di tipo omeopatico ed energetico; la scuola americana ha un indirizzo prevalentemente nutrizionistico e naturopatico.
La scuola italiana ha invece un indirizzo più olistico, essa considera in modo originale il malato, riconoscendogli una valenza psicosomatica ed emozionale, per cui accanto alla valutazione dei sistemi organici, colloca la valutazione dei sistemi psichici ed energetici, rappresentati anche nell’occhio
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visione piu sintetica del malato piuttosto che della malattia
: da questo scaturisce una visione piu sintetica del malato piuttosto che della malattia, e partorisce di conseguenza metodi di cura integrati che considerano insieme, alimentazione, nutrizione, terapie energetiche, fitoterapia, omeopatia, ecc.
In effetti pare che attualmente la teoria della scuola italiana sullo studio dell’iridologia, sia più apprezzata anche a livello mondiale, per la sua maggiore completezza.
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Tutte le persone dai 40 anni in su ricorderanno che il vecchio medico di famiglia, quando visitava il malato, dava sempre uno sguardo agli occhi (anche la mia dottoressa che non pratica l’iridologia lo fa ancora adesso e non è un vecchio medico
), naturalmente non si trattava di un esame iridologico, ma l’istinto di medico lo portava a non tralasciare una parte importante del corpo, nelle sue analisi diagnostiche.
Se si conoscono bene le corrispondenze organi/iride, non si dovrebbe incorrere facilmente in errori diagnostici, in fin dei conti è come leggere un libro... il “Libro della Vita“.
L'iridologia, come tutte le tecniche diagnostiche non è l'assoluta verità, essa deve essere interpretata e controllata attraverso la semeiotica, morfologia corporea.
Ultima modifica di anna1401; 17/02/2009 alle 11:59
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La corretta lettura dell'iride può essere falsata da diversi fattori.
1) il grado di intossicazione del terreno del malato.
2) la componente genetica ovvero le trama dell’iride ereditata con il patrimonio genetico che comprende anche le malattie ereditate.
3) stati patologici della cataratta nel cristallino.
4) ignoranza, imperizia ed eccessiva superficialità da parte dell'iridologo.
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Esempio:
Una persona che soffre di colesterolo e grassi che hanno ricoperto tutto il sistema venoso ed arterioso, (riscontrabile in special modo negli anziani), presenta l'occhio, e soprattutto l’iride, adombrata da un velo giallognolo ed opaco che nasconde facilmente i segni veramente importanti, per altro piccolissimi. In quel caso può essere conveniente mandare il paziente a fare ulteriori accertamenti strumentali.
Anche l'abuso di farmaci e psicofarmaci rende l'iride illeggibile e poco reattiva all’imprinting delle patologie, nelle trame dell’iride.
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o componente genetica
Esiste poi la componente genetica troppo spesso trascurata dagli iridologi, esempio: esiste un tipo di iride generalmente denominata "a margherita" che “disegna” una serie di lacune più o meno grandi e diffuse, che l'incompetente tradurrà in una serie di gravi disfunzioni e/o malattie, mentre chi presenta questo tipo di iride è di costituzione normalmente sana, ma nella vecchiaia potrebbe avere delle disfunzioni importanti.
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Riguardo al quarto punto
bisogna sottolineare che quando in un iride si presenta un segno indicante la predisposizione ad una particolare patologia, non c'è certezza di quando questa si manifesterà in modo palese (dolore e/o malfunzione grave) nell'organo o sistema, per questo occorre fare molta attenzione nel colloquio col paziente per non spaventare la persona con una diagnosi magari affrettata, altrimenti si rischia di far divenire ipocondriaca una persona che magari non è ancora consapevole ( per mancanza di importanti sintomi) della propria malattia in fase di formazione
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Quando si scorge un segno
indicante una degenerazione dei tessuti dell'organo corrispondente, e/o le relazioni fra i vari sistemi corporei, è giusto umilmente indirizzare il paziente per le relative analisi e/o accertamenti della correttezza della diagnosi con opportuni controlli; anche in questo caso l'iridologia potrebbe essere utile per la scoperta di malattie degenerative appena all'inizio, accorciando i tempi per l’inizio della fase terapeutica.
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