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Questa discussione dal titolo Medicina Ayurveda è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; DHATU , I TESSUTI CORPOREI OJAS , L'ESSENZA DEI DHATU Abbiamo visto che dosha (costituenti corporei o ...
  1. #81
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    PRINCIPI FONDAMENTALI dell'AYURVEDA -

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    DHATU, I TESSUTI CORPOREI OJAS, L'ESSENZA DEI DHATU


    Abbiamo visto che dosha (costituenti corporei o umori biologici), dhatu (tessuti) e mala (escreti) sono i tre aspetti della materia di cui è composto il corpo umano.
    Dopo aver analizzato il concetto e la funzione dei dosha, ora ci rivolgeremo agli altri aspetti: i tessuti chiamati in Ayurveda dhatu e successivamente gli escreti o mala.

    segue..

  2. #82
    L'avatar di anna1401
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    Dhatu, i tessuti corporei

    La parola dhatu viene dalla radice "dha " che significa base o fondamento, la definizione di dhatu è "ciò che sostiene e nutre il corpo".

    I dhatu sono il fondamento dei tessuti corporei e come i tre dosha (umori biologici), sono costituiti da tutti e cinque gli elementi.

    I dhatu o tessuti sono il luogo dove si manifesta lo squilibrio dei dosha che altera la giusta proporzione in cui i tessuti devono essere presenti all'interno del corpo.
    Per questo i dhatu sono coinvolti nel mantenimento della buona salute e nella formazione della malattia ed è importante capire come si formano e come funzionano.

    segue..

  3. #83
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    Formazione dei dhatu

    Il cibo che mangiamo è la materia da cui si formano i dhatu.
    Dopo la digestione per opera del fuoco digestivo (jatharagni) il cibo si divide in due parti, una va a formare i mala, gli escreti (feci, urina, sudore ecc.), mentre l'altra parte costituita dalle sostanze nutrienti (ahara rasa) va a formare i sette dhatu.

    Secondo l'Ayurveda i tessuti corporei o dhatu , si formano secondo una progressione ordinata e specifica e dipendono uno dall'altro nel senso che il tessuto che si forma prima è la base e contiene il nutrimento per quello successivo.

    La sequenza di formazione dei 7 dhatu è illustrata nella seguente tabella: ...
    (vedere nella pagina)

    segue..

  4. #84
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    Nel corpo esiste un altro gruppo di tessuti chiamati upadhatu o tessuti secondari (upa in sanscrito significa subordinato, secondario).
    Come i dhatu, gli upadhatu sono elementi strutturali che sostengono il corpo, ma a differenza dei dhatu non lo nutrono e non sono soggetti ad alcuna trasformazione.

    Gli upadhatu sono considerati dei sottoprodotti della formazione dei tessuti principali per azione dei vari processi digestivi (dhatu agni).
    I principali sono: ... (vedere nella pagina)


    Come esiste un tipo speciale di fuoco digestivo per digerire il cibo (jatharagni ), così ogni dhatu ha un fuoco digestivo o processo enzimatico che si occupa di formare quel particolare dhatu .
    Poiché esistono sette tipi di dhatu nel corpo, per la loro formazione ci sono sette diversi tipi di agni (Agni - fuoco - si pronuncia con la g gutturale come in agosto e non con il suono gn come in agnello).

    Il cibo che è la fonte di nutrimento per tutti i dhatu , va a formare per primo il rasa dhatu , la linfa.
    Da essa si forma il rakta dhatu, il sangue, poi il mamsa dhatu , il tessuto muscolare, e così via secondo l'ordine prestabilito.
    Ogni dhatu riceve nutrimento dal dhatu che lo precede e dà nutrimento a quello che segue.
    La qualità e la quantità di ogni singolo dhatu influenza la qualità e la quantità di quello che segue, per conservare la buona salute è quindi importante che ogni dhatu si sviluppi in maniera appropriata ed equilibrata.

    segue..

  5. #85
    L'avatar di anna1401
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    Come il cibo che viene digerito si divide in due parti, i nutrienti (ahara rasa) e le sostanze di rifiuto (mala), così quando si forma ogni dhatu si formano due cose:
    - una è costituita dalle sostanze nutrienti che vanno a formare il prossimo dhatu e
    - la seconda sono le sostanze di rifiuto che vengono espulse dal corpo attraverso i vari canali escretori (srota).

    Ogni dhatu si forma solo quando il precedente è stato nutrito e ogni dhatu agisce da nutriente per il prossimo.
    Quindi, se all'inizio di questa catena di processi di trasformazione il cibo non viene digerito in modo appropriato per formare le sostanze nutritive necessarie, verrà condizionata negativamente la formazione di tutti i dhatu.

    Allo stesso modo, se qualche dhatu non si forma in maniera sufficiente, influenzerà negativamente la formazione del dhatu che segue.
    La stessa cosa vale al contrario, cioè, se perdiamo troppo sukra dhatu (tessuto riproduttivo) per sopperire alla mancanza ci sarà un prelievo di maggiori sostanze nutrienti dal tessuto che lo precede majja dhatu (midollo osseo), che a sua volta prenderà maggiori nutrienti da asthi dhatu (tessuto osseo) e così via.
    In questo modo ci sarà un indebolimento a catena di tutti i dhatu.

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  6. #86
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    Malattie dovute a una alterazione dei dhatu

    Molte malattie sono dovute alla insufficiente o eccessiva formazione di alcuni dhatu nel corpo.
    Per esempio, la distrofia muscolare è una malattia dovuta all'impropria formazione del tessuto muscolare (mamsa dhatu).
    Per la medicina moderna questa malattia è difficile da curare, infatti, grazie anche alle campagne di solidarietà e di raccolta di fondi tipo Telethon che la televisione propone ogni anno, si raccolgono e si spendono fiumi di denaro per la ricerca.

    Questa è certamente una cosa buona, purtroppo però, a causa della politica prevalente delle grandi compagnie farmaceutiche, è probabile che poco o niente di tutto questo denaro venga impiegato per ricercare e confermare la validità dei concetti e delle terapie millenarie della medicina tradizionale.

    segue..

  7. #87
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    Nell'ottica un po' miope delle grandi società farmaceutiche ciò non ha un adeguato ritorno finanziario e in questo campo si fa molto poco malgrado i vantaggi che si potrebbero avere.

    L'Ayurveda, vedendo il problema da una prospettiva differente rispetto a quello della medicina moderna, può aiutare a trovare l'origine di una malattia che viene considerata cronica o incurabile.

    L'origine può essere nel cattivo funzionamento di un certo dhatu agni (processo enzimatico), a volte sta nell'ostruzione degli srota (canali di circolazione) dove scorrono le sostanze nutrienti e le sostanze di rifiuto, oppure il problema può essere nell'ahara rasa (sostanze nutrienti prodotte dalla digestione) che non nutre in maniera sufficiente i dhatu.

    Seguendo questa logica si può arrivare a capire la causa che scatena la malattia e, se possibile, correggerla in modo definitivo senza limitarsi a trattare palliativamente i sintomi superficiali.

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  8. #88
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    I sintomi causati dallo squilibrio dei vari dhatu sono:

    Rasa dhatu (linfa)anoressia, sonnolenza, nausea, svenimenti, colorazione gialla della pelle, imbiancamento dei capelli, pelle raggrinzita, impotenza, indigestione e lingua sporca.

    Rakta dhatu (sangue) problemi della pelle come acne, leucoderma, brufoli, punti neri, nevi, eruzioni cutanee, scabbia, tricofizia.
    Altri sintomi sono ittero, disturbi mestruali, stomatiti e disturbi in cui il sangue fuoriesce dal corpo come il sanguinamento dal naso.

    Mamsa dhatu (tessuto muscolare) adenite (piccoli rigonfiamenti) nella regione cervicale, cancrena, tumori in generale e nei muscoli, tonsillite, distrofia muscolare.

    Meda dhatu (tessuto adiposo) torpore, aumento dell'emissione dei vari fluidi corporei come sudore, urina ecc., secchezza della bocca, della gola e del palato, sensazioni di bruciore, indigestione e gusto dolce in bocca.

    Asthi dhatu (tessuto osseo) dolori alle ossa, malattie dei denti, vari disturbi dei capelli e delle unghie, atrofia delle ossa.

    Majja dhatu (midollo osseo) capogiri, ascessi profondi, intorpidimento, svenimenti, deterioramento nella formazione delle cellule sanguigne, dolore alle articolazioni specialmente alle dita.

    Sukra dhatu (tessuto riproduttivo) impotenza e infertilità. Lo squilibrio del sukra dhatu dà problemi alla formazione del feto, sono possibili malformazioni in varie parti del corpo e in vari organi.

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  9. #89
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    Relazione fra dosha e dhatu

    Abbiamo visto che i sette dhatu si manifestano secondo un ordine naturale e progressivo e si formano dalla trasformazione delle sostanze nutritive apportate dal cibo.
    Questa trasformazione avviene grazie a tre azioni fondamentali:

    Diffusione: le sostanze nutrienti vengono trasportate ai sette dhatu attraverso la circolazione sanguigna.

    Selettività: ogni dhatu estrae le sostanze nutrienti di cui ha bisogno per la sua funzionalità.

    Trasformazione: quando le sostanze nutrienti formano ciascun dhatu, vengono trasformate per creare il nutrimento per la formazione del dhatu successivo.

    Queste tre azioni operano simultaneamente nella formazione dei sette dhatu.
    Grazie a un continuo processo di ricambio, i dhatu garantiscono le normali funzioni fisiologiche dei diversi tessuti, organi e sistemi del corpo.
    Quando a monte di questo processo di trasformazione c'è uno squilibrio dei dosha (vata, pitta e kapha) che sono i costituenti o umori biologici fondamentali, il processo di formazione dei dhatu viene alterato e i dhatu risultano difettosi.

    Dosha squilibrati e dhatu difettosi sono sempre coinvolti nel processo che dà origine alla malattia.
    Per mantenere la salute dei dhatu è necessario conservare l'equilibrio dei dosha.

    Gli strumenti classici per tenere in equilibrio i dosha sono:
    - dieta adeguata
    - sufficiente esercizio fisico
    - un programma di depurazione e tonificazione del corpo.

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  10. #90
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    Ojas, l'essenza dei dhatu

    "Come il burro chiarificato è presente nel latte ma non lo si può vedere,allo stesso modo ojas è presente in tutti i dhatu in forma molto sottile". - Sushruta Samhita.

    Un altro concetto caratteristico dell'Ayurveda è quello di ojas, l'essenza di tutti i dhatu.
    Questa sostanza si forma contemporaneamente ai dhatu, li pervade e ne è l'essenza sottile.
    Nei testi classici ojas viene descritto dopo i sette dhatu e per questo alcuni commentatori lo considerano come un ottavo tessuto.

    Ojas ha una natura estremamente sottile e raffinata ai confini fra la materia e la pura energia. Alla luce della medicina moderna è una sostanza abbastanza misteriosa e non è stato possibile fino ad ora identificarla con una certa molecola o associare ojas a una qualche sostanza presente nel corpo.
    Tutte le ipotesi formulate non sono abbastanza convincenti perché non rispecchiano pienamente le qualità di ojas.

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  11. #91
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    Ojas ha un ruolo molto importante nel mantenimento della buona salute.
    Le sue funzioni principali sono:

    • generare l'energia vitale
    • dare energia ai vari organi e sistemi
    • mantenere efficiente il sistema immunitario

    Come i dhatu, anche ojas trae nutrimento da ahara rasa (sostanze nutrienti prodotte dalla digestione del cibo), ha delle caratteristiche fisiche sue proprie, è presente nel corpo in certi luoghi e in quantità determinata, è aumentato o diminuito da vari fattori.

    Nei testi classici si dice che la distruzione di ojas nel corpo porta a conseguenze gravi e può causare anche la morte dell'individuo.
    Il Charaka Samhita afferma che anche se i dosha nel corpo sono forti ed equilibrati, senza ojas il corpo morirebbe.

    Come i dosha, ojas è presente in tutto il corpo ma il cuore è la sua sede specifica.
    Le sue caratteristiche sono l'untuosità, il creare coesione, la natura rinfrescante, la purezza e il colore giallo-rossastro.

    Ojas dà stabilità ai tessuti e assicura l'immunità del corpo, direttamente o indirettamente è coinvolto in tutte le attività mentali e fisiche e nella funzione di tutti i sensi.

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  12. #92
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    Fattori e caratteristiche dell'accrescimento e della diminuzione di ojas

    Ojas aumenta quando la persona è contenta e ha la mente serena.
    Per aumentare ojas nel corpo l'Ayurveda consiglia molte cose che hanno in comune il fatto di vivere il più possibile secondo le leggi di natura e le caratteristiche della propria individualità.

    Il tipo di cibo e la dieta corretta, l'uso di erbe specifiche, tutto ciò che aumenta nel corpo il sattva guna ovvero la qualità della chiarezza e lo stato di benessere, aumentano ojas.

    La meditazione e le pratiche spirituali in genere, condurre una vita sessuale equilibrata, anche questi sono fattori che aumentano ojas.
    Quando ojas è presente nella quantità adeguata il corpo è forte, stabile e flessibile;
    la pelle è liscia, pura e lucente;
    i capelli sono folti, maneggevoli e splendenti;
    il viso ha un aspetto calmo con un sorriso naturale;
    la posizione del corpo è rilassata e i movimenti sono naturalmente aggraziati;
    la voce è melodiosa e le parole sono gentili;
    il carattere della persona è compassionevole, gentile, tranquillo e creativo.

    Quando ojas viene perduto o distrutto si manifestano tutti quei sintomi associati alla mancanza di vitalità fisica e mentale.

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  13. #93
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    Le difese immunitarie si indeboliscono, insorgono ansia, debolezza, tensione, cattivo funzionamento degli organi di senso, la persona assume un brutto aspetto fisico, la mente si indebolisce, prevalgono condizioni di aridità e afflizione.
    In queste condizioni è facile che si manifestino le malattie.

    La cura per questo stato di cose è naturalmente quello di riportare la persona nell'alveo di un comportamento e stile di vita che consentano di aumentare ojas anziché distruggerlo, assumere erbe vitalizzanti, latte, ghee (burro chiarificato) e tutti quei rimedi e sostanze che hanno qualità simili a ojas.

    Alcuni esperti ayurvedici hanno paragonato i sintomi della mancanza di ojas nel corpo a quelli dell'AIDS, la malattia che affligge il mondo moderno soprattutto nelle aree meno sviluppate.

    Molti aspetti della vita moderna come l'attività frenetica, le eccessive sollecitazioni mentali ed emotive, la profonda confusione che ne deriva e che disorienta le persone, tendono a distruggere ojas, mentre la dieta equilibrata, uno stile di vita appropriato e la regolare pratica spirituale sono elementi essenziali per mantenere e ricostituire ojas.
    Ultima modifica di pippofranco; 28/12/2011 alle 12:29

  14. #94
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    Principi fondamentali dell'ayurveda:

    MALA, LE SOSTANZE DI RIFIUTO, SROTA, I CANALI DELLA CIRCOLAZIONE
    ( A cura di Giovanni Fico )

    Dopo i dosha (umori biologici) e i dhatu (tessuti), l'ultimo aspetto della materia necessaria al sostentamento del corpo è rappresentato dagli scarti, i mala o sostanze di rifiuto che si formano come conseguenza dei processi metabolici.

    Sembra strana l'idea che il corpo si regga anche sulle sostanze di rifiuto, ma ogni ambiente, anche il più bello, deve avere dei luoghi deputati a raccogliere i rifiuti che inevitabilmente si formano ove si manifesta la vita nelle sue varie forme.

    La valanga crescente di rifiuti che si produce nelle società opulente ed orientate al consumismo, ha creato tali problemi che ha fatto riscoprire l'utilità di riciclare almeno una parte di rifiuti risparmiando così risorse ed energia.

    Nel corpo avviene naturalmente il riciclaggio delle sostanze di rifiuto, vedremo che i mala , pur essendo considerati sostanze di rifiuto, non sono esattamente rifiuti perché il corpo usa una parte delle sostanze in essi contenute per il suo sostentamento e nutrimento.

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  15. #95
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    Mala , le sostanze di rifiuto

    Quando il cibo viene trasformato in sostanze nutrienti (ahara rasa) ed esse vengono trasformate nei vari tessuti (dhatu), ad ogni stadio di trasformazione vengono prodotte delle sostanze di rifiuto, i mala.

    Non essendo utili nei processi anabolici, tali sostanze vengono eliminate dal corpo attraverso vari canali escretori (srota).

    Se la normale evacuazione di queste sostanze è in qualche modo disturbata, la loro quantità aumenta o diminuisce nel corpo in modo eccessivo creando impurità e disturbi di vario genere.

    La definizione di mala è: "ciò che deve andar via", malgrado ciò, una certa quantità di mala deve essere sempre presente nel corpo.
    Feci, urine e sudore sono i mala principali e come i dosha e i dhatu, anch'essi sono formati dai cinque elementi.

    I mala devono trovarsi nel corpo nella giusta quantità, né in eccesso né in carenza, per questa ragione l'eliminazione delle feci e delle urine non deve essere eccessiva come nella diarrea e nella poliuria, né troppo limitata come nella stitichezza e oliguria.

    La normale e regolare eliminazione delle sostanze di rifiuto è quindi molto importante per il mantenimento della buona salute perché l'accumulo o l'eccessiva diminuzione dei mala crea molte malattie e impurità nei sistemi, negli organi, nei dhatu e nei dosha.

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  16. #96
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    Nella giusta quantità, anche i mala sostengono e nutrono il corpo

    Il compito principale delle feci è quello di essere di supporto al corpo, quello delle urine è di eliminare i fluidi e quello del sudore è di regolare i fluidi.

    In una certa quantità, queste sostanze sono necessarie per sostenere il corpo, per esempio, molte sostanze nutrienti rimangono nelle feci e nelle urine dopo la digestione fornendo ulteriore nutrimento e forza al corpo.

    Perdendo troppe feci o passando troppa urina una persona diventa molto debole, se i mala non avessero alcuna utilità per il corpo ci si dovrebbe sentire meglio eliminandone una maggiore quantità, invece accade il contrario e questo prova che la loro presenza è in qualche modo necessaria al corpo.

    Per capire meglio come i mala possano essere utili al corpo basti pensare a all'antica pratica di riutilizzare la propria urina. L'urinoterapia, che viene citata anche nei testi ayurvedici: prevede di bere ogni mattina una tazza della propria urina raccolta a metà del flusso.

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  17. #97
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    Le sostanze nutrienti ancora presenti nell'urina perché il corpo non le ha metabolizzate e le ha espulse (sali minerali, enzimi, ormoni, ecc.), vengono rimesse in circolo e riutilizzate dal corpo.

    L'urina umana ha un naturale effetto lassativo e drenante che aiuta a disintossicare l'organismo, aiuta l'assorbimento dei nutrienti nell'intestino crasso e facilita l'eliminazione delle feci.

    L'urina viene usata anche per via esterna, massaggiandola sul corpo ha un grande beneficio per la pelle che viene nutrita, ammorbidita e resa splendente.

    E' molto utile per prevenire e curare le scottature comprese le scottature solari, aiuta a rimarginare le ferite, soprattutto quando si infettano o in presenza di piaghe che fanno fatica a chiudersi.

    Inoltre, venendo assorbite attraverso l'epidermide, le sostanze nutrienti contenute nell'urina entrano nella circolazione sanguigna senza passare attraverso i succhi gastrici dello stomaco che tendono a distruggere in parte certe molecole, soprattutto quelle degli ormoni.

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  18. #98
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    Adottando questa pratica il corpo si ritrova già pronte per l'uso molte sostanze nutrienti che lui stesso ha prodotto senza bisogno di spendere energia per produrne altre ex novo.

    L'urinoterapia è quindi una terapia purificante e allo stesso tempo tonifica il corpo.

    In generale è più problematica la diminuzione che l'aumento dei mala, questo perché il corpo, essendo fatto anche di mala, è abituato a convivere con queste sostanze e va in sofferenza se diminuiscono troppo.

    La diarrea cronica è molto più debilitante della stitichezza, che è anche più facile da curare rispetto alla diarrea, nel mondo muoiono molte più persone a causa della diarrea che della stitichezza.

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  19. #99
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    Vari tipi di mala

    In generale l'Ayurveda riconosce due tipi di mala:

    • ahara mala, le sostanze di rifiuto originate dalla digestione del cibo
    • dhatu mala, le sostanze di rifiuto originate dalla formazione dei tessuti.


    I mala principali sono costituiti da feci urina e sudore che rappresentano la parte più grossolana delle sostanze di rifiuto.
    Ad essi si aggiungono i mala costituiti dalle essudazioni grasse o cerose di vari orifizi del corpo: occhi, naso, bocca, orecchie, organi genitali, pelle, a cui si aggiungono tutti quei minuti prodotti di scarto che si formano durante i processi metabolici che formano i vari tessuti in conseguenza dell'assimilazione del cibo.

    Nella seguente tabella vengono elencati i mala prodotti in relazione al cibo e ai vari tessuti:

    Dhatu.................... ..............Mala
    Cibo ingerito............ ..............feci e urina
    Rasa (linfa)............. ...............apha (muco)
    Rakta (sangue)............ ...........pitta (bile)
    Mamsa (tessuto muscolare).......esc rementi di orecchie, occhi, naso, bocca, follicoli piliferi, genitali
    Meda (tessuto adiposo)............ sudore
    Asthi (tessuto osseo).............. .capelli, peli del corpo, unghie
    Majja (midollo osseo).............. ..lubrific

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  20. #100
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    La maggior parte dei prodotti di rifiuto conseguenti alla formazione dei dhatu viene eliminata attraverso feci, urina e sudore, quindi le feci non sono solamente il sottoprodotto della digestione del cibo ma contengono anche i prodotti di rifiuto dei dhatu.
    L'appropriata eliminazione delle feci è necessaria per il funzionamento normale ed equilibrato dei dhatu .


    Malattie causate dall'impropria eliminazione dei mala

    Nei testi classici dell'Ayurveda si afferma che l'aumento delle feci causa gonfiore addominale, borborigmi e sensazione di pesantezza.
    L'aumento delle urine provoca dolore alla vescica e la sensazione di non essersi svuotati pur avendo urinato.
    L'aumento del sudore provoca eccessiva traspirazione, cattivo odore e prurito.

    L'eccessiva diminuzione delle feci causa movimenti di aria nell'intestino, dosha vata che si diffonde nell'addome e va verso l'alto provocando dolore intenso ai fianchi e nell'area del cuore.

    segue..

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