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Questa discussione dal titolo Medicina Ayurveda è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; Volevo sentire pareri su questa antica medicina indiana che gli inglesi hanno cercato di far sparire durante ...
  1. #1
    L'avatar di ulisse69
    ulisse69 non  è collegato Moderatore
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    Medicina Ayurveda

    Volevo sentire pareri su questa antica medicina indiana che gli inglesi hanno cercato di far sparire durante la loro dominazione coloniale. E' tornata alla ribalta e ne parla molto in toni ambivalenti anche Tiziano Terzani nel suo ultimo libro "un altro giro di giostra" che tratta anche le cure adottate contro i suoi tumori.
    --------------------------------------------------------
    Ultima modifica di anna1401; 17/12/2007 alle 10:09

  2. #2
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Re: Medicina Ayurveda

    Se non sbaglio è la medicina più vecchia che si conosce,antecedente a quella cinese....anzi avrebbe fatta da scuola a quella cinese.Ma poi hanno preso strade diverse.
    Secondo me,c'entra sempre molto la filosofia di vivere.Certamente non è per tutti...sopratutto per chi è di pensieri "quadrati".

    per maggiori info potete anche consultare al sezione di sanihelp.it dedicata alla medicina ayurvedica
    Ultima modifica di pippofranco; 28/12/2011 alle 13:36
    Il futuro è oggi....

  3. #3
    L'avatar di vvalesi
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    Ayurveda

    E' l'antichissima medicina indiana il cui corpo terapeutico
    include regole dietetiche, pratiche di purificazione, drenaggio e massaggio, regole di stile di vita, assunzione di preparati erbosristici che hanno lo scopo di curare i disturbi e ristabilire
    l'equilibrio delle costituzioni o DOSHA, la pratica di esercizi di MEDITAZIONE, in particolare quella riproposta da MAHARISHI
    ( lo YOGI che per intenderci alla fine degli anni 60 trasformò i Beatles da compiti baronetti in antesignani del movimento Hippy)

  4. #4
    L'avatar di vvalesi
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    riduzione dello stress ossidativo

    L'interesse per questa antica medicina si è ravvivato soprattutto dopo che alcuni recenti studi sembrerebbero evidenziare un rapporto causa effetto fra l'assunzione di alcuni preparati cosiddetti RASAYANA (rinvigorenti, ringiovanenti) e la pratica della MEDITAZIONE TRASCENDENTALE, con una riduzione dei radicali liberi misurata attraverso la riduzione dello STRESS OSSIDATIVO.

  5. #5
    L'avatar di frederika
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    Re: Medicina Ayurveda

    Questa medicina,o pratiche curative...non sono altro che ciò che lessi in un vecchio libro di un medico tedesco di +/- 100 anni fa....."Prima del farmaco,fai lavorare il medico che c'è dentro di te"!
    Non so se può essere ancora attuale,perchè il mondo chimico di oggi,non è il mondo "semplice"di 100 anni fa.
    Ultima modifica di anna1401; 31/03/2009 alle 09:46
    Il futuro è oggi....

  6. #6
    L'avatar di vvalesi
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    nel mondo di oggi

    E' proprio nel mondo di oggi, intossicati e saturi di radicali liberi
    (Pannella non me ne voglia), che coltivare pratiche e abitudini che siano in grado di ridurre l'impatto dello stress ossidativo, diventa veramente una questione di vita o di morte: che risalgano a 100, 10000, 10000 anni fa è un fatto di secondaria importanza.

  7. #7
    L'avatar di ulisse69
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    Re: Ayurveda

    Citazione Originariamente Scritto da vvalesi
    E' proprio nel mondo di oggi, intossicati e saturi di radicali liberi
    (Pannella non me ne voglia), che coltivare pratiche e abitudini che siano in grado di ridurre l'impatto dello stress ossidativo, diventa veramente una questione di vita o di morte: che risalgano a 100, 10000, 10000 anni fa è un fatto di secondaria importanza.
    molto interessante. Ma qual è l'atteggiamento della medicina occidentale nei confronti di questa medicina olistica ( si dice cosi' no?)?
    E la medicina tradizionale cinese ha davvero un valore scientifico?
    Ultima modifica di anna1401; 28/03/2009 alle 18:31

  8. #8
    L'avatar di anna1401
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    Ayurveda - alcune info

    ... in attesa di risposte, incomincio a mettere alcune informazioni sull'argomento


    AYURVEDA

    L'ayurveda (in sanscrito: आयुर्वेद) è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dal IV millennio a.C., diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale.
    Ayurveda è una parola composta da ayu, vita e veda conoscenza, traducibile quindi come scienza della vita.
    Viene citata per la prima volta nel Charaka Samhita, un trattato di 500 principi medicinali compilato intorno al 1000 a.C. durante il regno dell'imperatore Kanishka.

    È attualmente annoverata dall'Unione Europea e dalla maggior parte degli Stati membri tra le medicine non convenzionali la cui erogazione è consentita da parte di medici qualificati.

    segue..

  9. #9
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    Antico e complesso sistema, si è sviluppato nella sua forma attuale attraverso millenni di ricerche e sforzi innovativi.
    L'ayurveda si occupa da tutti i punti di vista del benessere dell'uomo, nel suo aspetto fisico, psichico e spirituale e si occupa delle patologie tanto quanto dello stato di salute normale.
    Lo scopo è quello di aiutare i malati a curarsi, e le persone sane a mantenere il proprio benessere e prevenire le malattie.

    I principi medicinali utilizzati sono, in genere, minerali, metalli purificati e combinati con acidi fulvici ed erbe, in forma di polveri, pastiglie, infusi etc.
    La maggior parte è di natura fitoterapica, come l'Amalaki (emblica officinalis), il Trikatu, un composto di tre erbe, zenzero, pepe e pippali (piper longum), Haridra (curcuma), Brahmi (Bacopa Monnieri), Tulasi (Ocimum sanctum), Erand (ricinis communis), Guduchi (tinospora cordifolia), Kumari (aloe), Gokshur (tribulus terrestris). Ogni medicinale ha una specifica modalità di utilizzo, perché agisca alla sua massima efficacia.

    segue..

  10. #10
    L'avatar di anna1401
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    Origini mitologiche

    Le origini dell'ayurveda sono intrise della ricca mitologia indiana. Si ritiene infatti che l'ayurveda,la "scienza della vita", risalga a Brahma,creatore dell'universo. Costui fece dono del sistema ayurvedico a Daksa Prajapati e da questi agli Asvin,ed infine da loro ad Indra, signore degli dei vedici.
    Da Indra infine l'ultimo passaggio ai suoi 4 discepoli, Bharadvaja, Atreya, Kasyapa e Dhanvantari.
    Nella Caraka Samhita, nei primi capitoli,è narrata la storia dell'origine mitica dell'ayurveda.

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  11. #11
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    Origini storiche

    Le origini storiche dell'ayurveda si perdono indietro nei secoli, addirittura in un'epoca precedente al ritrovamento di documenti scritti che certifichino la sua esistenza.
    Si tende a datare infatti le origini storiche dell'ayurveda a ritroso fino a 6000 anni fa, sebbene le prime fonti scritte,che furono alla base dell'ayurveda, ovvero i Veda, vengano fatte risalire "solo" a 2000-2500 anni fa.
    È opinione condivisa infatti che come per molte altre tradizione ed opere,anche per l'ayurveda e per i Veda, ci sia stata una capillare diffusione orale prima della sistemizzazione in forma scritta.

  12. #12
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    I dosha

    Secondo l'Ayurveda il corpo fisico è pervaso da tre dosha (energie vitali) in proporzioni diverse.
    Questi determinano tramite il loro stato di equilibrio o squilibrio rispetto alla costituzione individuale (prakriti) lo stato di benessere o malattia dell'individuo. Ogni dosha è composto da due elementi (panca-mahabhutani) ed ha determinate qualità (guna) che li caratterizzano.

    I tre dosha sono:

    Vata

    composto da etere (akasha) e aria (vayu), è il principio del movimento, legato a tutto ciò che è movimento nel corpo (sistema nervoso, respirazione, circolazione sanguigna..).

    Le sue qualità sono: freddezza, secchezza, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, durezza, ruvidità e fluidità.

    La sua sede principale è il colon

    i suoi 5 sub-dosha sono: Prana, Udana, Samana, Apana e Vyana.


    Pitta

    composto da fuoco (tejas) e acqua (jala), è il dosha legato alla trasformazione, alla digestione intesa sia a livello fisico (stomaco, fuoco digestivo detto anche agni) che mentale (elaborazione delle emozioni).

    Le sue qualità sono: caldo, untuoso, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, morbidezza, levigatezza, chiarezza e fluidità.

    La sua sede principale è l'intestino tenue

    i suoi 5 sub-dosha sono: Pacaka, Ranjaka, Sadhaka, Alochaka e Bhrajaka.

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  13. #13
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    Kapha

    composto da acqua (jala) e terra (prithvi), è il dosha legato alla coesione, al tener unito, è proprio dei fluidi corporei, lubrifica e mantiene il corpo solido ed uniforme.

    Le sue qualità sono: freddezza, umidità, pesantezza, grossolanità, stabilità, opacità, morbidezza, levigatezza e densità.

    I suoi cinque sub-dosha sono: Kledaka, Avalambaka, Bodhaka, Tarpaka e Slesaka.



    I dosha consentono di classificare le tendenze psico-fisiche presenti nel corpo e le disfunzioni che ne possono derivare.
    Secondo l'ayurveda le patologie nascono quando si vengono a creare degli squilibri nei dosha (vikriti);
    l'individuazione degli squilibri in un dosha, corrispondente alla diagnosi, conducono a trovare i rimedi per ristabilirne lo stato di equilibrio individuale (prakriti) e quindi la guarigione.

    Le principali cause di squilibrio dei dosha sono tre:

    il prajna-aparadha, ovvero l'errore dell'intelletto che si concretizza nel ripetere azioni, tenere atteggiamenti che, pur sapendo intrinsecamente sbagliati, vengono perpetuati in nome di desideri o pulsioni materiali;

    il kala-parinama, ovvero le oscillazioni dei dosha all'interno del giorno, delle stagioni e della vita;

    l' asatmyendriyartha-samyoga, ovvero l'errato uso dei sensi, intendendo con questo un uso improprio in eccesso o difetto dei sensi.

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  14. #14
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    Terapie ayurvediche

    Per terapie ayurvediche si intendono tutte quelle tecniche volte a riequilibrare l'equilibrio dei dosha, lavorando quindi sullo stato di vikriti al fine di ripristinare la prakriti dell'individuo. Alle diverse sostanze da assumere, l'ayurveda affianca esercizi differenti secondo lo stato di salute, tipicamente posizioni yoga e tecniche di respirazione profonda.
    Ultima modifica di pippofranco; 28/12/2011 alle 13:31

  15. #15
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    Lampadina Ayurveda - altre info

    INTRODUZIONE

    L'Ayurveda probabilmente è il sistema di medicina naturale più antico di cui l'uomo abbia memoria.
    La parola Ayurveda significa Conoscenza della vita o Scienza del vivere.
    Essa è composta dai termini Ayus (Vita) e Veda (Conoscenza o Scienza).

    Nel Charaka Samhita, uno dei testi fondamentali dell'Ayurveda, troviamo la definizione dell'Ayurveda e della materia di cui tratta:

    "Si definisce Ayurveda la scienza che descrive gli stati della vita vantaggiosi e quelli sfavorevoli, insieme a ciò che è buono e ciò che è nocivo per la vita, che tratta della lunghezza della vita e della vita stessa. " (Charaka Samhita I, 41)

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    Ultima modifica di pippofranco; 28/12/2011 alle 13:32

  16. #16
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    Nello stesso testo troviamo la definizione di Ayus, vita, che è intesa come combinazione di quattro elementi:
    • corpo
    • organi dei sensi
    • mente
    • anima

    L'Ayurveda si occupa di tutti gli aspetti del benessere, quello fisico, quello psichico e quello spirituale e si interessa di ciò che è normale tanto quanto di ciò che è anormale o patologico.

    Secondo l'Ayurveda la salute non è solo assenza di malattia ma è uno stato di continuo appagamento e di benessere, uno stato di felicità fisica, mentale e spirituale.

    Il concetto di equilibrio espresso dall'Ayurveda comporta non solo il perfetto funzionamento dei vari sistemi ed organi, della psiche e dello spirito, ma anche un rapporto di felice convivenza con tutte le creature, con i familiari, con gli amici, con il lavoro, con il clima e la cultura in cui viviamo, con i propri ideali, con le abitudini, con la verità, con il concetto che si ha di Dio, ecc.

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  17. #17
    L'avatar di anna1401
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    Medicina ayurvedica

    Generalmente si usa l'espressione "medicina ayurvedica" per indicare un metodo terapeutico naturale di cui gli aspetti più conosciuti sono la prescrizione di preparati a base di erbe e sostanze naturali, i massaggi, le varie terapie di purificazione e rilassamento spesso abbinate alla cosmesi.

    Lo scopo principale dell'Ayurveda non si limita a questi aspetti superficiali, ma in realtà consiste nell'eliminazione del senso di separazione fra il puro Sé illimitato (Atma) e le espressioni limitate del relativo (Corpo, Sensi, Mente).
    Questa separazione operata dall'intelletto viene chiamata "errore dell'intelletto" (Pragya Aparada).

    Nell'analisi che l'Ayurveda fa dell'origine delle malattie, l'errore dell'intelletto si trova al primo posto.

    Sulla base di questa concezione della vita e dei suoi meccanismi fondata sul sistema filosofico del Samkhya , l'Ayurveda ci porta la conoscenza necessaria a mantenere l'equilibrio del funzionamento della mente e del corpo, come prevenire la perdita della memoria della parte illimitata e pura della vita e come correggere l'errore dell'intelletto che porta all'identificazione con i differenti aspetti della vita e alla perdita della consapevolezza della propria vera natura.

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  18. #18
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    Dopo l'affermazione dello Yoga in tutto il mondo occidentale, ove milioni di persone traggono beneficio dalla sua pratica, assistiamo a un crescente interesse per l'Ayurveda e per i principi che ci ha trasmesso.

    Tali principi sono utilissimi nella nostra era scientifica perché sono principi immutabili e non soggetti a correnti dottrinarie, essi si ritrovano in tutti i sistemi di medicina tradizionale di tutto il mondo.

    Anche se nel corso del tempo sono stati apportati molti emendamenti e molte aggiunte alle applicazioni e implicazioni dei principi originari, essi rimangono inalterati nella loro essenza.

    Secondo Charaka, le virtù che devono essere presenti nell'abile medico sono:
    conoscenza (Vidya)
    logica (Tarka)
    scienza (Vijnana)
    memoria (Smriti)
    adattabilità (Tatparata)
    prova pratica (Kriya)

    Questo indica un sistema non dogmatico né staccato dalla ricerca empirica, la combinazione di ipotesi razionali sostenute dall'applicazione pratica e dalla sperimentazione rendono questo sistema estremamente flessibile e in grado di accogliere il contributo di chiunque concorra a migliorarne l'applicazione.

    Di conseguenza l'Ayurveda ha un atteggiamento molto aperto e liberale nei confronti degli altri sistemi medici con cui si può utilmente integrare.

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  19. #19
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    Cenni storici

    La storia dell'Ayurveda, affonda le sue radici nel periodo vedico, risale cioè al 5000 a.C. o forse a un'epoca ancora precedente.

    Nei quattro Veda - Rig, Sama, Yajur e Atharva - troviamo ampi riferimenti a medicine, rimedi, metodi curativi e descrizioni delle diverse parti e degli organi del corpo umano.
    I testi classici dell'Ayurveda che sono giunti fino a noi, Charaka Samhita e Sushruta Samhita, sono stati redatti nella forma attuale probabilmente intorno al settimo secolo a.C. I
    n questi testi troviamo i miti delle origini dell'Ayurveda e di come venne tramandato al genere umano.


    Nel Charaka Samhita si dice che quando sulla terra comparvero le malattie a ostacolare la vita degli esseri viventi, un gruppo di saggi provenienti da ogni angolo della terra, mossi da compassione per tutte le creature, si riunirono in un luogo propizio sulle pendici dell'Himalaya per trovare un rimedio.

    Con questo atteggiamento, entrarono in meditazione e trovarono l'aiuto di Indra, il Signore degli Dei, che li avrebbe istruiti sul modo appropriato per contrastare le malattie.

    Deputarono così uno di loro, Bharadvaja, ad andare da Indra per imparare l'Ayurveda. Al suo ritorno Bharadvaja impartì la conoscenza dell'Ayurveda ad Atreya che ebbe sei discepoli, ognuno dei sei discepoli di Atreya scrisse un trattato di Ayurveda.

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  20. #20
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    La maggior parte di quei trattati è andata perduta, ma l'opera di uno di essi, Agnivesa, o per lo meno una parte di essa, è giunta fino a noi nella forma del Charaka Samhita .

    Un altro racconto mitologico rivela che Dhanvantari, il medico degli Dei, venne mandato da Indra sulla terra per diffondere la conoscenza della medicina.
    Dei suoi discepoli Sushruta era particolarmente esperto nell'arte della chirurgia e scrisse un trattato sull'Ayurveda noto come Sushruta Samhita.

    Questo trattato riguarda soprattutto la chirurgia anche se parallelamente si occupa della medicina generale.
    In epoca posteriore Vagbhata scrisse l'Ashtanga Hridaya che descrive l'Ayurveda in forma poetica e che riunisce la sapienza di Charaka nella medicina e l'arte di Sushruta nella chirurgia.

    E' difficile stabilire con esattezza l'epoca di Charaka e di Sushruta per mancanza di riscontri storici precisi, ma gli studiosi sono abbastanza concordi nel fare risalire il Charaka Samhita al VI o VII secolo a.C.

    In questi trattati vengono descritte le otto parti dell'Ayurveda:

    • Medicina Generale (Kaya)
    • Chirurgia (Shalya)
    • Trattamento delle malattie di orecchie, naso, gola, occhi (Salakya)
    • Psichiatria, Psicologia (Bhuta Vidya)
    • Pediatria (Kaumara Bhritya)
    • Tossicologia (Agada)
    • Scienza del ringiovanimento (Rasayana)
    • Sessuologia (Vajikarana)

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