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Questa discussione dal titolo Chiropratica è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; Nei trattati di chiropratica si danno sempre dei consigli sull'uso dell'apparato vertebrale: come sollevare i pesi, come ...
  1. #61
    L'avatar di anna1401
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    Le Posizioni E I Movimenti

    Nei trattati di chiropratica si danno sempre dei consigli sull'uso dell'apparato vertebrale: come sollevare i pesi, come sedersi, come alzarsi dalla posizione sdraiata, ecc.

    Noi daremo qualche indicazione generale, ben sapendo che moltissimi libri si occupano già di questo argomento.
    Citeremo soltanto alcune posizioni e movimenti da rispettare, senza entrare eccessivamente nei dettagli, poiché, benché il fatto di non rispettare questi consigli sia fonte di fragilità per l'apparato vertebrale, in genere sono ripetuti in qualsiasi testo dedicato alla schiena (che sia chiropratico o no).

    Tutti li conoscono, si tratta solo che le persone decidano se vogliono applicare queste consegne, che del resto hanno già ricevuto più di una volta.
    Ci sono poche speranze che la prevenzione, come quella dentale attraverso il lavaggio regolare dei denti, per esempio, venga rispettata, almeno fino a quando non venga associata a dei dolori sufficientemente forti. La strategia umana è fatta così.

    Allora, che cosa bisogna sperare per questa schiena che è così ben nascosta nella parte posteriore del corpo ("non ti vedo, quindi non ti conosco!")?
    Purtroppo possiamo prevedere, nella maggior parte dei casi, che l'educazione dei pazienti non diventi efficace se non dopo che siano iniziate delle cure a causa di problemi dolorosi, piuttosto che poter contare sulla loro partecipazione anticipata alla prevenzione dei propri problemi di schiena.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:33

  2. #62
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    Le posizioni del corpo

    Le posizioni del corpo, per quanto possibile, devono rispettare le forme della colonna:
    dormire con un sostegno che rispetti le curve vertebrali,stare seduti diritti, eventualmente con un sostegno lombare, senza incrociare le gambe né incurvare la schiena, stirare seduti o con la schiena ben dritta e un piccolo sgabello sotto un piede (idem quando ci si lavano i denti, a seconda dell'altezza del lavabo),
    non esitare a rivendicare una buona posizione di lavoro da parte dei propri datori di lavoro (pedane, piani di lavoro, ecc.).

  3. #63
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    I movimenti

    I movimenti non devono mettere in difficoltà le strutture della colonna.
    Per abbassarsi bisogna piegare le ginocchia, non esitare ad inginocchiarsi per rimboccare il letto, né ad adoperare un calzante per infilarsi le scarpe, spingere le cose pesanti con la schiena diritta, preferire uno zaino per la scuola, piuttosto che una cartella che pesa su un braccio solo (e non troppo pesante!).

    D'altro canto, non bisogna lasciare che il proprio figlio incominci un'attività sportiva senza una visita medica preliminare.
    E che sia una vera visita! I certificati di circostanza diventano del tutto inutili se poi il bambino si ammala o si ferisce (può trattarsi di un problema grave, come una malformazione ossea o cardiaca, una fragilità polmonare, ecc.) e questo problema di salute avrebbe potuto essere evitato grazie a un esame approfondito.

    La stessa cosa accade, del resto, per l'esame della colonna da parte del chiropratico sia all'inizio che alla fine della stagione sportiva. Ne riparleremo, comunque, ben oltre questo capitolo, nella parte dedicata alla pratica degli sport.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:33

  4. #64
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    Le Posizioni Durante Il Sonno

    VIETATA LA POSIZIONE A BOCCONI!
    Il sonno a bocconi è il nemico numero uno della salute.
    Un grandissimo numero di problemi cronici di salute, ribelli a tutte le normali cure, si trovano infatti nelle persone che dormono a pancia in giù, e da questa constatazione possiamo trarre diversi elementi di riflessione.

    - Innanzitutto, questa postura di sonno è spessissimo la causa meccanica di vari problemi cronici di salute, a causa della torsione forzata a cui è costretto il collo e delle sue conseguenze neurovertebrali dirette.

    - Tale posizione forzata, inoltre, provoca una disattivazione a livello dei punti di attacco della dura madre vertebrale (e cranica), che suscita spesso dei problemi neurologici: mal di testa, cattiva innervazione dei tessuti durante il sonno, formicolii, perdita della memoria o dell'equilibrio, ecc.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:34

  5. #65
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    - Soprattutto, e al di là delle sue cause psicologiche (la posizione a bocconi può corrispondere a una ricerca del contatto perduto con la madre, ecc.), argomento del quale non vogliamo parlare in questo testo, questa posizione è indicativa
    d e ll'incapacità di chi la utilizza di vivere in modo equilibrato il proprio sonno: contorti di notte, lo restano anche durante il
    giorno, e viceversa.
    La posizione di sonno a bocconi, quindi, è un segno di funzionamento perverso che bisogna combattere a tutti i costi,
    se non si vuole che i sintomi che descriveremo, e ben altri ancora, non rispondano favorevolmente alle cure, per quanto
    efficaci esse siano.

  6. #66
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    Perche Non Bisogna Dormire A Bocconi

    Considerando un individuo equilibrato, il suo accesso al sonno è un processo attivo che s'installa a mano a mano che egli comincia a rilassarsi e lentamente a perdere la sua coscienza di veglia, fino a "cadere" addormentato.

    Dopo una giornata solitamente piena, questo processo è naturale, ed è una via obbligata per dare al corpo la possibilità di riposare e di riparare i propri tessuti.

    Appare sensato, quindi, che per accedere a un funzionamento naturale occorra rispettare l'integrità del corpo.
    Il corpo non è mai contorto naturalmente, quindi non c'è nessuna ragione, a priori, per farlo riposare in posizioni perverse durante il sonno, periodo in cui le sue funzioni posturali sono parzialmente messe a riposo.

    D'altra parte vediamo che, durante la veglia, al di fuori dei momenti di attività in cui è necessario prendere certe posizioni o cambiarle, gli organismi
    equilibrati accettano mal volentieri le posizioni contorte mantenute per un certo tempo.

    Per mettervi alla prova, cercate di restare per un po' di minuti con le spalle girate verso destra ed i piedi e le gambe girate verso sinistra, in posizione sdraiata: dovreste sentirvi scomodi entro breve tempo.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:35

  7. #67
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    Potete anche provare in piedi, girando la testa completamente da una parte, senza muoverla, almeno per cinque minuti.
    Anzi, non fatelo per così tanto tempo, perché rischiereste di sviluppare un torcicollo o dei dolori di schiena!

    Come si può accettare di martirizzare la propria colonna vertebrale durante il sonno, se non si può sopportare questa posizione nemmeno durante la veglia? Peraltro, questo è il tipo di trauma che infliggete ai vostri tessuti.
    Ma io non provo dolore durante il sonno!, ci sentiamo spesso rispondere.

    D'accordo, nel sonno certe funzioni, responsabili della trasmissione del dolore, sono meno efficaci, ed anche i meccanismi informatori dello stiramento dei muscoli e delle fasce, che peraltro sono messi a dura prova.

    Ciò non toglie che, se la cattiva posizione viene tenuta al di là dei normali limiti di accettazione fisiologica (come è il caso della posizione a bocconi) non venga oltrepassata la soglia della tolleranza fisica e non rimanga, al risveglio, una distorsione meccanica, irreversibile senza un aiuto specifico, che ci sia dolore o no.

    Abbiamo visto che il sonno a bocconi è contro natura.
    Ora diamo qualche spiegazione più dettagliata per dimostrare
    perché sia raccomandato di evitare tale pessima posizione di sonno.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:35

  8. #68
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    Conseguenze Della Posizione Di Sonno A Bocconi

    La maggior parte delle persone che dormono a pancia in giù ha una funzione neurologica poco efficace, a causa della quotidiana ripetizione di questa postura di sonno, che spesso provoca il superamento dei limiti di tolleranza della distorsione dei loro tessuti.

    Il loro sonno non è riparatore. Per spiegare gli inconvenienti di questa posizione di sonno, possiamo usare diversi esempi, tra cui il seguente:

    Mettendosi bocconi, la persona non entra naturalmente (attivamente) nel sonno. Infatti, assumendo questa posizione, essa "stacca" il suo sistema di vigilanza nervosa. È come se, invece di spegnere la sua lampada da comodino prima di dormire, staccasse il salvavita generale del quadro elettrico della casa.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:36

  9. #69
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    Allo stesso modo, non avendo più energia a causa del difetto neurologico dovuto alla sua posizione di sonno, la persona si addormenta.
    Certo, non c'è più luce, ma il riscaldamento, il congelatore e il frigorifero sono spenti anche loro.

    Probabilmente la persona entrerà più facilmente nel sonno, potrà anche dormire "bene", profondamente (con un sonno comatoso), ma durante questo tempo il suo organismo non potrà più utilizzare la giusta quantità di energia necessaria per completare il suo lavoro notturno (riparazione dei tessuti, ripristino dell'energia vitale), poiché il quadro generale è spento.

    Al risveglio la persona si sentirà stanca, a volte imbronciata, e il risveglio stesso potrà essere difficile. Per non parlare dei possibili dolori!
    Le altre conseguenze della posizione di sonno a bocconi sono di svariati tipi: meccaniche locali, meccaniche a distanza per compensazione, neurologiche a causa della perturbazione del riflesso tonico posturale del collo, ecc.

    Fonte: abcd-editions.com
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:36

  10. #70
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    1 - Conseguenze meccaniche locali dovute alla posizione di sonno a bocconi

    La rotazione della testa è associata a un ineguale movimento dei differenti elementi della colonna cervicale.
    Riguardo al rapporto che c'è tra le vertebre cervicali e la posizione di sonno a bocconi, possiamo fare molte considerazioni.

    Il collo è un sito del corpo che ha una grande mobilità, dovuta alla sua funzione di giunzione tra la testa, che supporta, e la regione dorsale, che invece è parzialmente immobilizzata dalla presenza delle costole, che formano la gabbia toracica.

    I movimenti possibili che coinvolgono gli elementi vertebrali della parte alta del collo implicano il fatto che la congiunzione tra le prime due vertebre cervicali sarà oggetto di un movimento forzato se la testa resta girata a 90°, come nel caso del sonno a bocconi.
    La stessa cosa accade nel punto di congiunzione tra le cervicali e le dorsali, rendendo fragili le zone C7, T1 e T2.

    Le persone che dormono così, quindi, si procureranno un problema meccanico cronico tra le prime due vertebre cervicali, problema che resterà presente dopo il sonno, poiché la forza che è implicata sulle strutture articolari va oltre la loro capacità di adattamento, creando un disturbo articolare cronico.

    Possono derivarne dolori al collo, mal di testa, problemi agli occhi, ecc. -per quanto riguarda la parte alta del collo- e problemi alla regione scapolare, all'asse cardio-polmonare (tachicardia, asma, dolori al torace), alle braccia o alle mani per la regione cervico-dorsale.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:37

  11. #71
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    2 - Conseguenze meccaniche a distanza dovute alla posizione di sonno a bocconi

    La regola cosiddetta "di Lovett" esprime una forma di associazione vertebrale che collega gli elementi vertebrali a due a due:
    il sacro (osso centrale della parte posteriore del bacino) funziona in sincronia con l'occipite (osso alla base del cranio), la quinta vertebra lombare con la prima cervicale, la quarta lombare con la seconda cervicale, ecc.

    Per questo motivo non dovremo essere sorpresi quando un chiropratico va a lavorare sulla parte bassa della schiena nel caso di dolore alla parte alta, e viceversa. C'è un'ottima ragione per farlo.

    Si osserva sempre, quindi, un problema di funzionamento tra la quarta e la quinta vertebra lombare, che va a compensare il problema cronico che esiste tra la prima e la seconda vertebra cervicale, derivante dalla posizione di sonno forzata adottata da chi dorme a pancia in giù.

    Abbiamo molti esempi di problemi che sono conseguenze dirette e comuni di tale comportamento sbagliato.

    A livello delle vertebre L4-L5 (tra le ultime due vertebre lombari, relazione Lovett C1-C2, torturata a causa del sonno a bocconi) fuoriescono le ramificazioni nervose che vanno ad innervare la regione del ginocchio e quelle che garantiscono il funzionamento degli organi genitali.

    Un gran numero di ragazze che dormono sulla pancia, e che sono nella fase di maturazione del loro sistema genitale, ci consultano per dei problemi di dolori persistenti alle ginocchia, malgrado i trattamenti locali.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:38

  12. #72
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    Senza dimenticare i problemi ginecologici cronici (dolori, perdite, difficoltà di regolazione del ciclo, ecc.) non dovuti a patologie diagnosticabili.

    Ci sono poi le ernie discali L4-L5 (non derivanti da situazioni traumatiche), che sono prevalenti nelle persone che dormono a bocconi: si tratta di nuovo di una manifestazione della legge di Lovett, ossia di risonanza lombare di un problema cervicale.

    Diventa imperativo, a questo punto, passare attraverso delle cure chiropratiche specifiche per neutralizzare il disturbo neurologico di perdita di controllo delle rotazioni, dovuta al sonno a bocconi, prima di correggere L4-L5 (manualmente o chirurgicamente) per evitare delle recidive.

    Viene implicata anche la congiunzione C7-T1, associata a T9-T10, che controlla il fegato, la milza e i dolori alla parte bassa della schiena.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:39

  13. #73
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    3 - Conseguenze dovute al disturbo del riflesso tonico

    posturale da parte della posizione di sonno a bocconi
    Un riflesso, detto "tonico posturale del collo", regola l'individuazione delle posizioni articolari in rapporto allo spazio.
    Si trova nella parte alta della regione cervicale ed è quindi responsabile dell'integrazione posturale, in particolare a livello dell'apparato vertebrale.

    A questo proposito, poiché la posizione di sonno a bocconi causa uno stress a livello del riflesso suddetto, esso dà origine a un difetto nella gestione della simmetria tra la destra e la sinistra.

    Appare evidente, quindi, che nei bambini o nei neonati che vengono lasciati dormire in posizione a bocconi la distorsione ottenuta dalla stimolazione di questo riflesso è una causa importante di depressione energetica globale.

    Questo riflesso, infatti, è uno dei garanti dell'installazione della statica e della dinamica della postura, dal sollevamento della testa del bambino piccolo, per passare poi all'accesso alla posizione seduta, quindi per l'apprendimento della camminata a carponi ("a quattro zampe"), per l'acquisizione della posizione in piedi e infine della camminata bipede, ecc.

    Non ci sorprende di constatare in molti bambini dei difetti nella costruzione di una buona spazialità (causa di dislessia) e di una buona funzione neuromotrice (causa di ritardi di crescita e di scoordinazione) presso quelli che dormono a pancia in giù.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:40

  14. #74
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    4 - Inoltre, tutti gli altri problemi!

    Potremmo dedicare un libro intero all'analisi di questa posizione di sonno.
    La ragione essenziale per cui ci siamo dedicati a descriverla è che sovente, nelle persone che sono solite addormentarsi così, un gran numero di problemi è ribelle ad essere stabilmente corretto, pur con svariate tecniche di cura, se prima non si neutralizzano specificamente i suoi effetti.

    Dolori ribelli e recidivanti, risvegli faticosi, comatosi o brontoloni, bambini che gestiscono male lo spazio o iperattivi.
    Altrettanti motivi per aggiustare senza indugio questa posizione di sonno.

    Se si decide finalmente di cambiare quest'abitudine,biso gnerà consultare il proprio chiropratico per fargli neutralizzare la distorsione neurologica acquisita con la costante ripetizione, senza di che il cambiamento di abitudine il più delle volte sarà impossibile.

    Le persone, del resto, si conoscono bene: la loro prima reazione, spesso, è di dire che sarà loro impossibile cambiare!
    Dopo che sono diventate consapevoli dei rischi che corrono, però, e con l'aiuto di qualche seduta di sostegno, vi riescono quasi sempre.
    Il corpo non è mai definitivamente ribelle ad impegnarsi sulla strada dell'equilibrio, anche se questo gli costa un po' di sforzo e di tempo.

    Fonte: abcd-editions.com
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:41

  15. #75
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    Come Dormire?

    Non possiamo affermare che esista una sola buona posizione di sonno.
    La posizione proibita, imperativamente, nel contesto del nostro approccio alla salute, è quella che consiste nel dormire a pancia in giù.

    Tuttavia, la ricerca della comodità, durante il sonno, passa per una regola principale in due punti, sia che si scelga la posizione sul fianco, sia quella sulla schiena: un sostegno duro posto sotto la testa e un sostegno confortevole, generalmente più morbido, sotto il collo.

    Il primo sostegno ha lo scopo di mantenere la testa in asse rispetto al corpo. La sua altezza dev'essere misurata individualmente, in modo da poter scegliere, o costruire, un cuscino che dia una buona protezione vertebrale durante il sonno.

    Per fare questo, è meglio essere in due. La persona deve stendersi sul letto, sul lato che è solito scegliere. L'altra persona si munisce di un asciugamano di spugna (o di un altro supporto duro modulabile in altezza) che arrotola progressivamente e mette sotto la testa della persona sdraiata, a livello delle orecchie, fino a che la testa sia perfettamente in asse con il corpo.

    L'altezza trovata (il diametro dell'asciugamano arrotolato o del supporto prescelto) sarà quella di base del cuscino.

    Essa costituirà l'altezza oltre la quale il cuscino non dovrà abbassarsi sotto il peso della testa della persona sdraiata.
    Questa è la condizione principale per un buon sostegno per il sonno.
    Tale altezza corrisponderà alla parte dura del cuscino.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:43

  16. #76
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    Il secondo sostegno ha lo scopo di offrire un appoggio comodo alla regione cervicale, per impedirle di abbassarsi durante il sonno e per evitare che la testa rotoli sul collo.
    Dovrà corrispondere a una parte morbida del cuscino, su cui il collo possa riposare senza essere costretto né forzato.
    Questa parte del cuscino non avrà bisogno di essere dura.
    Sarà sufficiente, perché sia comodo, che sostenga leggermente.

    Sono necessari dei consigli personalizzati per scegliere il supporto migliore. Bisogna infatti tener conto delle misure della testa, delle spalle, delle curvature del collo, ecc.
    In generale, va meglio il cuscino rettangolare di quello a rullo, perché
    dà alla testa un supporto consistente e il collo può appoggiarsi sul resto del cuscino.

    Inoltre, è utile che il braccio più vicino al letto sia diretto in avanti. In effetti, quando scivola sotto il cuscino o è portato in alto, verso la testa, provoca una torsione e/o una inflessione del collo, il che obbliga il corpo a fare delle compensazioni, fonti di squilibrio.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:44

  17. #77
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    I Bambini

    L'insegnamento chiropratico post universitario propone una specialità pediatrica, ma la formazione generale del chiropratico comprende anche l'apprendimento dell’aggiustamento dei bambini. Anche l'ostetricia, scienza medica che si occupa della gravidanza e della nascita dei bambini, in parecchi stati americani fu praticata per molto tempo da parte dei
    chiropratici.

    I genitori a volte chiedono: Quale interesse può avere l’aggiustamento chiropratico nel bambino?

    Altri genitori domandano: Da quale età i bambini possono essere aggiustati?

    La risposta è: I bambini devono essere aggiustati dal momento in cui sono portatori di sublussazioni.
    Se ritorniamo infatti alle cause che provocano la comparsa di sublussazioni (chimiche, fisiche, emotive), ci accorgiamo che nella vita di un bambino non mancano le occasioni per creare quei famosi disturbi intervertebrali indispensabili alla loro creazione.

    Dopo che si sono presentati, occorre che tali disturbi siano corretti, altrimenti la vita del neonato, del bambino e dell'adolescente sarà meno confortevole (neonato o bambino facilmente brontolone, senza che si sappia spiegarne
    la ragione) ed egli sarà più fragile fisicamente (spesso si ferisce nei giochi o nella pratica degli sport) e dal punto di vista immunitario (si ammala facilmente: angine, otiti, bronchiti frequenti, ecc.).
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:45

  18. #78
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    La Donna Incinta E La Gravidanza

    La donna ha il suo posto, nel mondo della chiropratica, ben prima che rimanga incinta.
    Soprattutto per quanto riguarda il suo ruolo nella trasmissione della vita, il principio chiropratico, poiché afferma che la salute è della migliore qualità quando sono assenti le sublussazioni, si indirizza anche alla preparazione dello strumento del concepimento e della crescita umana, cioè la sfera ginecologica.

    Non bisogna dimenticare, quindi, che lo stato di salute generale della futura mamma può avere un'incidenza sulla qualità evolutiva del suo (o dei suoi) figli. Appare evidente che sarà sempre meglio, prevedendo una futura gravidanza, che la donna faccia verificare lo stato del suo apparato neurovertebrale, per fare in modo che possa portare avanti una gravidanza
    con il meno sublussazioni possibili e possa vivere i nove mesi di costruzione del bambino nelle condizioni migliori.

    Uno stato vertebrale equilibrato, che implichi una funzione neurologica di qualità, offrirà al nascituro le migliori opportunità di crescere nell'ambiente più favorevole.
    Dopo che è iniziata la gravidanza, entrano in gioco degli altri parametri. Nella donna incinta si manifestano delle profonde variazioni fisiologiche, soprattutto a livello ormonale.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:46

  19. #79
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    Queste provocano dei cambiamenti nella tonicità dei tessuti di sostegno, con un aumento dell'elasticità articolare; questa, associata all'aumento di peso e alle modificazioni delle curve della schiena (in particolare a livello dorso-lombare), rende l'apparato vertebrale più vulnerabile.

    Anche le compressioni e gli organi dell'addome possono provocare delle preoccupazioni: l'eccesso di peso sul meccanismo pelvico, la mancanza
    di libertà diaframmatica per la respirazione.

    È raccomandabile, quindi, durante la gravidanza, un'attenzione chiropratica
    regolare. Infine, il parto stesso, che sia assistito e anestetizzato, oppure no, è un evento potenzialmente traumatico di cui è utile che si verifichino le eventuali sequele: a livello della schiena, del bacino, del pube e delle anche. Può dipendere da questo, dopo la gravidanza, il ritorno a una vita femminile di qualità.

    Fonte: abcd-editions.com
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:47

  20. #80
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    Quale Dev’essere La Frequenza Delle Visite Di Controllo?

    Ogni chiropratico sceglie delle tecniche che richiedono delle frequenze di visita e di cura variabili. Per rispetto verso il modo di praticare di ognuno, noi diamo solo delle informazioni generali, lasciando che ogni terapeuta stabilisca le sue richieste personalizzate, se il mantenimento fa parte della sua scelta di cura personale.

    In ogni caso, la frequenza delle visite dipende dal rispetto dell'igiene di vita: alimentazione sana e sobria, riposo riparatore, esercizio fisico appropriato, attitudine mentale positiva, lavoro più o meno stressante.

    Essa dipende anche da una buona igiene vertebrale: precauzioni durante gli sforzi, posizioni di lavoro sensate, cura della muscolatura paravertebrale, buon sostegno notturno delle vertebre.

    Se viene rispettato questo sistema di vita, il sistema nervoso rimane equilibrato, la colonna vertebrale sarà più sana e vigorosa, e quindi le visite di controllo potranno essere più distanziate.

    Se una persona tralascia di applicare queste elementari regole di igiene e continua a maltrattare la sua colonna vertebrale, le sublussazioni saranno più frequenti e le visite di controllo dovranno essere più ravvicinate.
    Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:48

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