Questa discussione dal titolo Chiropratica è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; Le persone molto attive, o fragili, sentono da sole il bisogno di essere controllate, prima che ritornino ...
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Le persone molto attive, o fragili, sentono da sole il bisogno di essere controllate, prima che ritornino i problemi dolorosi.
I bambini, in ogni caso, devono essere verificati regolarmente, e intraprendere delle cure qualora appaiano dei dolori recidivanti o persistenti, dei problemi di comportamento in famiglia o in gruppo, dei problemi nella scolarità (dislessia) o la scoliosi.
Questi, infatti, sono segnali di un disordine neurologico già avanzato che necessita di una verifica del sistema nervoso.
Gli sportivi, ugualmente, devono farsi verificare all'inizio e alla fine di ogni stagione, come dopo ogni incidente.
Gli sportivi professionisti lo fanno sistematicamente (anche più volte alla settimana nei periodi di attività più intensa) e, perciò, sono spesso meglio curati e più forti fisicamente.
Perché questo comportamento dev'essere valido solo per loro e non per gli altri, anche se sono meno inquadrati?
Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:48
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Conclusione
Conoscendo bene il caso particolare di ognuno dei suoi pazienti, il chiropratico potrà dargli dei consigli sulla condotta da tenere, in modo da permettergli di rimanere sempre al meglio delle sue possibilità.
Ricordate che, tra le sue mani, il sistema nervoso diventa come un vero e proprio "barometro della salute".
Tale proposta di cura risponde contemporaneamente alla domanda riguardo a: "che cosa cura la chiropratica".
In effetti, che sia presente o meno un problema di salute, l'obiettivo principale del chiropratico è il buon funzionamento dell'apparato
neuroarticolare; eliminando le sublussazioni, egli eliminerà i problemi di salute funzionali reversibili, mentre contribuirà a mantenere il benessere.
Se non è presente nessuna sublussazione, non sarà necessario il lavoro d’aggiustamento, ma si faranno i controlli di mantenimento, così da garantire la buona salute.
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 11:46
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Manipolazioni chitopratiche e dolore alla scheina
Ciao a tutti
scrivo per mia madre che ha oramai da alcuni anni problemi alla schiena momentanei: 7-8 volte all'anno con frequenza variabile è impossibilitata a muoversi come vorrebbe, tanto da non poter per esempio neanche fare i movimenti di base come alzare una bottiglia o muovere liberamente le braccia che subito sente tirarsi dietro le spalle, per alzarsi dalla sedia è un problema, per non parlare alzarsi e stendersi dal letto.
Questo ultimo fattore però è sempre presente durante l'anno.
Abbiamo deciso allora di andare in un centro fisioterapico di Napoli, dove il primo giorno è stata visitata da un fisiatra ed ha eseguito l'esame radiografico della intera colonna vertbrale il cui esito è stato:
"Atteggiamento scoliotico dorso lombare sx convesso
Note artrosiche cervicali di modesta entità
Ipercifosi dorsale
Lievi segni di spondilosi dorso lombare
ristretto lo spazio discale presacrale"
Il dottore allora conoscendo anche il risultato della cdensiometria ossea al calcagno, le ha dato un ciclo di sedute su macchine oltre poi ad altrettante sedute da un chiropratico, del centro fisioterapico.
Queste sedute hanno sempre fatto un pò di paura a mamma poichè una parte dell'intervento del chiropratico prevede delle pressioni con le mani dietro le costole e queste pressioni le fanno tanto male, addirittura quasi piangere, tanto che il chiropratico è riuscito a farlo solo due volte su più di 10 sedute.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 26/07/2010 alle 21:09
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Il chiropratico ha già notato un grande miglioramento nella parte del bacino con queste pressioni mirate però, nota nella parte di intenso dolore (dietro le costole) che i nervi sono molto tesi e che le pressioni in quel punto sono necessarie, ma quasi impossibili da fare per via del dolore.
Le ha dato poi un esercizio da fare prima di andar a letto: stendersi a terra e cercar di tirare verso di se una gamba con il braccio opposto e viceversa, ma mamma appena stesa a terra su un tappetino non si poteva proprio muovere poichè subito ha avvertito dolore.
L'altro giorno poi mamma ha avvertito un dolore sulle costole anteriori sx, e non il ostro fisiatra ma un altro dottore, ha deciso di interrompere le manipolazioni e le macchine, anche se tramite radiografia abbiamo appurato che non ci sono lesioni apprezzabili.
Avete qualche suggerimento di qualsiasi tipo?
Ultima modifica di anna1401; 26/07/2010 alle 21:09
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Riferimento: Manipolazioni chitopratiche e dolore alla scheina
Naturalmente bene che non ci sono lesioni ossee apprezzabili. Ma anche un dolore troppo intenso durante una terapia sia pure opportuna, è un dato di fatto che non solo la scienza ma anche il buon senso suggeriscono che non sia il caso di insistere su quella linea. Quindi, senza nulla togliere ai meriti della chiropratica e della osteopatia, condivido pienamente la decisione del fisiatra che, avendola visitata e preso atto della cosa, ha ritenuto opportuno sospendere quel tipo di trattamento
Ultima modifica di anna1401; 06/08/2010 alle 17:45
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Manipolazioni chitopratiche e dolore alla scheina

Originariamente Scritto da
vvalesi
Naturalmente bene che non ci sono lesioni ossee apprezzabili. Ma anche un dolore troppo intenso durante una terapia sia pure opportuna, è un dato di fatto che non solo la scienza ma anche il buon senso suggeriscono che non sia il caso di insistere su quella linea. Quindi, senza nulla togliere ai meriti della chiropratica e della osteopatia, condivido pienamente la decisione del fisiatra che, avendola visitata e preso atto della cosa, ha ritenuto opportuno sospendere quel tipo di trattamento
solo ora leggo la sua risposta
ma quindi ora tornata dalle vacanza che dovrebbe fare mamma?
lei la voglia di ritornare in quel centro non è che ce l'ha...quindi ora non sa cosa fare....lei dice che quel massaggio si dovrebbe fare con una certa calma e non in solo 3 minuti di seduta....
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Riferimento: Chiropratica
Innanzi tutto quello che si sente di fare.Un intervento terapeutico, anche il migliore deve incontrare la massima disponibilità e impegno da parte del paziente. Anche nel campo della chiropratica la una regola molto importante da osservare è quella del "non dolore".
Se una terapia si viene vissuta come una tortura, è sicuramente controproducente; per cui conviene rivolgersi a altri orientamenti terapeutici che incontrano una migliore adesione da parte del soggetto.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Chiropratica
ok, anche io sono di questo parere.
Però so anche ,che questo centro a cui si è rivolta mamma, almeno a detta di molte persone, fa davvero bene, anche nel lungo periodo; inoltre sappiamo per esperienza personale e per alcune notizie che ci son pervenute, che non è facile trovare un professionista serio in questo ramo, almeno dalle mie parti: Esempio: per quasi due anni, papà ha sofferto per una capsulite adesiva alla spalla, e nessuno sapeva diagnosticarla, e prendere contromisure adeguate: abbiamo fatto raggi di tutti i tipi (tecaterapia, onde magnetiche, ultrasuoni, tens ed altre che non ricordo) massaggi , fisioterapia, niente di tutto questo ha avuto effetto , finchè abbiamo trovato un dottore che ci ha dato due esercizi da fare a casa, e nel giro di 2-3 mesi il dolore è scomparso ed anche la mobilità è nettamente migliorata; questo dottore consigliò a mamma di dimagrire e da allora è a regime di dieta , ed aggiunse che seppure c'è un probema alla schiena non è che si può fare molto. (a quelle parole io ho pensato che al massimo ci potrebbe consigliare degli esercizi da fare a casa, però l'ho pensato io, non so se è davvero fattibile)
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Riferimento: Chiropratica
Comunque se il soggetto è anziano con possibilità di fenomeni osteoporotici e atrosici
e la sintomatologia dolorosa è rilevante, a mio avviso è meglio orientarsi su mobilizzazioni attive e attive assistite e comunque su interventi più dolci, perchè non conviene mai forzare le cose soprattutto in caso di scarsa compliance del paziente. Esistono motivazioni squisitamente tecniche e motivazioni comunicazionali: una terapia , di qualsiasi tipo, non è mai solo un fatto tecnologico, ma è soprattutto un rapporto di interrelazione , senza il quale qualsiasi terapia, anche la migliore, funzionerà sempre di meno.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Chiropratica

Originariamente Scritto da
vvalesi
Comunque se il soggetto è anziano con possibilità di fenomeni osteoporotici e atrosici
e la sintomatologia dolorosa è rilevante, a mio avviso è meglio orientarsi su mobilizzazioni attive e attive assistite e comunque su interventi più dolci, perchè non conviene mai forzare le cose soprattutto in caso di scarsa compliance del paziente. Esistono motivazioni squisitamente tecniche e motivazioni comunicazionali: una terapia , di qualsiasi tipo, non è mai solo un fatto tecnologico, ma è soprattutto un rapporto di interrelazione , senza il quale qualsiasi terapia, anche la migliore, funzionerà sempre di meno.
soggetto di mezza età, con un pò di osteoporosi ed artrosi, ma a della del fisiatra del centro sottoponibile alle manipolazioni.
le posso dire che per quanto riguarda ciò che ho evidenziato in grassetto, è inesistente: tutta la manipolazione durava solo 2 o 3 minuti, con solo minimo scambio di parole
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