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Chiropratica
Un chiropata può realmente aiutare chi accusa una sublussazione della mascella per il quale il medico ha invece proposto l'adozione di un apparecchio da mettere la sera?
Ultima modifica di anna1401; 26/07/2010 alle 21:11
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Forse intendi un osteopata o un chiroterapeuta
sinceramente così come proponi il problema non posso darti una risposta.Penso che dalla medicina manuale possono derivare spunti interessanti, però credo anche che le scelte terapeutiche per il paziente debbano essere prese di comune accordo fra figure professionali anche diverse ma convergenti, in modo da non creare conflittualità controproducenti prima di tutto per il paziente, oltre che fonte di comportamenti eticamente e deontologicamente scorretti.
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Originariamente Scritto da
SP@RROW
Un chiropata può realmente aiutare chi accusa una sublussazione della mascella per il quale il medico ha invece proposto l'adozione di un apparecchio da mettere la sera?
sp@@@@@@@@@
devi mettere il bite!!!!!!
che chiropata o come cavolo si dice!!!!!!
I'm waiting, waiting for nothing
I'm leaving, leaving me hanging
When did your heart go missing? :O
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Originariamente Scritto da
terryfic1981
sp@@@@@@@@@
devi mettere il bite!!!!!!
che chiropata o come cavolo si dice!!!!!!

Primo qualsiasi cosa sia il bite...non sono io che devo metterlo, la mia mascella sta benissimo
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Originariamente Scritto da
vvalesi
Forse intendi un osteopata o un chiroterapeuta
sinceramente così come proponi il problema non posso darti una risposta.Penso che dalla medicina manuale possono derivare spunti interessanti, però credo anche che le scelte terapeutiche per il paziente debbano essere prese di comune accordo fra figure professionali anche diverse ma convergenti, in modo da non creare conflittualità controproducenti prima di tutto per il paziente, oltre che fonte di comportamenti eticamente e deontologicamente scorretti.
E' un chiroterapeuta anche detto chiropratico o chiropata, so che attualmente questa specializzazione è riconosciuta in Inghilterra ed in Francia ma non in Italia, consiste nella manipolazioone delle vertebre della spina dorsale. Il risultato di questa pratica è il riassestamento delle vertebre e delle altre strutture osteoarticolari.
Questi "aggiustamenti" di posizione vengono fatti su tutto il corpo,sia sulle ossa che sui muscoli.
Il fatto è che il numero delle sedute è consistente, il chiropata non assicura nulla ed il costo inizia a divenire importante. I miglioramenti sono molto lievi e personalmente li attribuisco ad un effetto placebo... nessuno dice che questo possa far male al paziente (a parte al suo portafoglio) ma dubito sui reali benefici
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per sp@rr
Magari a non tutti la chiropratica può dare risultati ben definiti e ben visibili, ma ti assicuro che conosco persone che l'hanno sperimentata e sono rimaste pienamente soddisfatte, avendo ritrovato la loro buona salute e la loro postura regolare.
Le sedute variano da caso a caso in base alle necessità e alle risposte individuali. In genere, queste sedute, si effettuano in modo ravvicinato (di solito settimanalmente) per le prime manovre, per poi diradare man mano che si ottengono risultati. In seguito si effettua un controllo ogni sei mesi o un anno, come mantenimento, se si vuole. Naturalmente le sedute costano, però, se fanno bene, penso che ne valga la pena.
Anche il bite e il dentista costano, e alla fine, quando si toglie l'apparecchio, può succedere che i denti ritornino dov'erano prima... se non sì è lavorato sulla vera causa (è successo ad un mio amico, ma anche ad altre persone.
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Storia Della Chiropratica
La Chiropratica nasce ufficialmente nel 1895 quando Daniel David Palmer ripropose i metodi terapeutici di Ippocrate e di Galeno, rimasti sino allora nel dimenticatoio.
L’insegnamento della scuola ippocratica si fondava sulla ferrea convinzione che ogni effetto deve essere ricondotto a una causa e che, poiché la causa di una malattia può risiedere tanto all’interno quanto all’esterno dell’uomo, essa può trovare spiegazione in fenomeni naturali.
Era convinto che le forze capaci di curarlo si trovassero, in definitiva, al suo interno, e che bisognasse studiare il paziente nella sua interezza, inquadrarlo nel suo ambiente e accostarsi alla malattia con l’occhio del naturalista.
“Occorre in primo luogo conoscere la natura della colonna vertebrale, quale essa sia: per molte malattie ciò è infatti opportuno”. “L’arte della terapia vertebrale è antica”.
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CHE COS’È LA CHIROPRATICA - definizione -
La chiropratica è "quella scienza clinica e quell’arte” che si occupa dell’analisi e del trattamento degli squilibri del sistema strutturale, biochimico, psicologico ed energetico dell’organismo, utilizzando la relazione tra le strutture scheletro-muscolari e le funzioni del corpo, in particolare tra colonna vertebrale e sistema nervoso, ai fini del recupero e del mantenimento della salute”.
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LA CHIROPRATICA è una scienza
La Chiropratica, termine nato dalla fusione delle parole greche Cheir (mano) e praktikos (pratica), è una scienza clinica che tratta talune sofferenze del corpo umano mediante specifiche manovre, chiamate manipolazioni, sulle vertebre e su altre strutture osteoarticolari.
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Il Dottore In Chiropratica
I dottori in chiropratica non fanno ricorso a farmaci o interventi chirurgici; dedicano, invece, speciale attenzione alla meccanica della colonna vertebrale e alle relazioni tra questa e le funzioni neurologiche, muscolari e vascolari.
Il compito del chiropratico è quello di trovare l’interferenza primaria, “LA CAUSA” indipendentemente “DAL SINTOMO” manifestato, per scoprire se si deve agire a livello strutturale, chimico o mentale.
Il dottore in chiropratica è specializzato nell’individuare e nel correggere questi squilibri, permettendo cosi all’organismo di guarire se stesso in modo naturale.
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I Suoi Principi Fondamentali
si fonda su tre principi scientificamente provati
1. Il primo è che la malattia può essere causata da disturbi del sistema nervoso.
2. Il secondo è che questi disturbi del sistema nervoso possono essere causati da alterazioni della struttura scheletro-muscolare.
3. Il terzo principio è che i disturbi del sistema nervoso possono causare o aggravare malattie nelle varie parti o funzioni del corpo.
Fonte: csenitalia.it
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Grazie Anna molto interessante il tuo approfondimento
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se può interessare anche a qualcun altro, vado a mettere ulteriori info sul "misteriosio" argomento
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L'inventore stesso della chiropratica, Daniel David Palmer
diede molte definizioni di questa terapia ma, tra tutte,
preferiva esporne una sola, che rispettasse la comprensione del messaggio da parte del potenziale interlocutore e, quindi,
il livello di espressione che questi desiderava utilizzare per comunicare con lui.
Ecco una delle sue definizioni:
<< I chiropratici aggiustano, con le mani, gli spostamenti di 200 ossa del corpo, e più in particolare quelle della colonna
vertebrale, con l'obiettivo di eliminare i disturbi nervosi responsabili della perturbazione delle funzioni corporee. >>
(The Chiropractor's Adjuster, 1910, p. 399).
Questa definizione, benché risalga alla fine del XIX secolo, stupisce ancora oggi i chiropratici del XXI secolo, malgrado
la considerevole evoluzione della loro professione.
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Proviamo a rimetterla nel suo contesto d'origine: l'ambiente della salute di quel tempo era ancora fermo all'estirpazione
dei denti, ai salassi e alle purghe; eravamo ai primordi dell'era degli antibiotici e alla recente scoperta dei raggi X. Gli
omeopati, già rinomati per i loro successi, erano ardentemente combattuti dai loro confratelli medici "regolari" dell'epoca,
che non erano forniti dei mezzi terapeutici moderni ma avevano già una volontà di egemonia ben attiva.
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Tutte le professioni sanitarie, da allora, si sono molto evolute, e la chiropratica con loro. Ma le sue prime basi e la sua pratica hanno conservato la loro originalità e non sono state smentite né dal tempo né dalla ricerca scientifica. Nel frattempo, la qualità di formazione dei suoi praticanti, il loro numero e la comprensione scientifica dei suoi principi d'azione hanno avuto
un'evoluzione, dandole a poco a poco una sempre maggiore legittimità internazionale. All'epoca in cui venne fatta, questa
scoperta non mancava di una certa dose di genio visionario, ma neppure all'inizio del XX secolo; questo è sicuramente il
motivo della sua crescita nel continente d'origine, che l'ha vista arrivare ad essere la terza professione di salute di primo
intervento nell'organigramma delle organizzazioni internazionali (Organizzazione Mondiale della Salute) dopo le professioni
medica e dentistica.
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Per alleviare i dolori articolari
Soprattutto dobbiamo precisare che, secondo quanto è enunciato dalla prima definizione dell'azione chiropratica, l'atto
terapeutico proposto da questa professione non è soltanto il gesto di rimettere a posto delle ossa spostate, una pratica molto simile a quella che fu utilizzata fin dalla notte dei tempi nelle campagne del mondo intero per alleviare i dolori articolari; certo, tale applicazione, detta riduzione, fa parte del protocollo d'aiuto chiropratico al paziente nei momenti in cui si dimostra appropriata, ma la volontà che guida l'atto chiropratico è diretta soprattutto verso l'eliminazione delle interferenze meccaniche subite dal tessuto nervoso, derivanti dal cattivo funzionamento (o posizionamento) articolare, e delle loroconseguenze dolorose o funzionali. E tutto questo Daniel David Palmer, il fondatore della chiropratica, l'aveva chiaramente riconosciuto ed espresso fin dagli albori della sua scoperta. L'evoluzione scientifica conferma l'esattezza di questo concetto fondamentale.
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La pratica della chiropratica
è imperniata sulla relazione tra la struttura (principalmente la colonna vertebrale) e le funzioni
(coordinate dal sistema nervoso) e sul modo in cui tale relazione influenza la conservazione e il ripristino della salute.
Inoltre, i dottori in chiropratica riconoscono il valore e la responsabilità del lavoro svolto in cooperazione con altri professionisti della salute, allorché questo sia l'interesse migliore per il paziente.
Un altro esempio di definizione generale utilizzata molto spesso, che rispetta integralmente la frase precedente, è il seguente:
<<La chiropratica è la disciplina che consiste nel’aggiustare le sublussazioni dell'apparato vertebrale per ripristinare il
funzionamento del sistema nervoso, così da attivare le naturali forze di guarigione del corpo.>>
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I Principi
La natura è perfetta e dobbiamo avere fiducia nelle sue capacità di mantenere e di consentire il ritorno alla salute.
A questo scopo, il corpo possiede degli strumenti per costruirsi, per mantenere la propria armonia e il proprio equilibrio,
per riparare i propri tessuti.
Tali strumenti agiscono naturalmente e liberamente, finché degli eventi esterni non vengano a disturbare le innate facoltà
di adattamento del corpo, impedendo che si esprimano le sue capacità.
Tra gli elementi vulnerabili, capaci di essere perturbati e in grado di mettere in difetto la capacità del corpo di ripararsi
da solo, ci sono i vari tessuti di sostegno (la pelle che può essere tagliata, le ossa che possono rompersi), gli organi, che
possono essere invasi dalle infezioni o da altri tipi di proliferazione. ma anche l'apparato vertebrale, che per il modo
come è costruito (segmenti impilati e quindi facilmente in difficoltà a causa della gravità) è potenzialmente vulnerabile.
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Questo apparato mobile, infatti, può soffrire di difetti di funzionamento dovuti al sovraccarico, cioè al fatto che viene
oltrepassata la capacità di adattamento e di riparazione di tale sistema da parte degli strumenti naturali del corpo e, perciò,
le sue debolezze non sono naturalmente reversibili senza un aiuto proveniente dall'esterno.
Quando l'apparato vertebrale si trova in questo stato di difetto di funzionamento acquisito, a livello di una delle sue articolazioni, si parla dell'esistenza di un disturbo intervertebrale.
La natura, però, ha organizzato il corpo in modo tale che l'apparato vertebrale sia strettamente in rapporto con il sistema
nervoso: infatti, tutti i tessuti deputati alle funzioni neurologiche essenziali (centrali, neuro-organiche, dette anche neurovegetative, somatiche) attraversano l'apparato osteoarticolare a livello delle vertebre.
Quindi, si tratta di un sistema molto sensibile, spesso facilmente disturbato dai problemi funzionali intervertebrali.
Fonte: abcd-editions.com
Ultima modifica di anna1401; 28/07/2008 alle 12:20
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