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Questa discussione dal titolo Medicina ortomolecolare – Micronutrizione - Nutrigenomica è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; buonasera... poiché sto iniziando una nuova terapia per endometriosi, come mio solito ho fatto un giro in ...
  1. #1
    fatababa non  è collegato Sani All
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    Medicina ortomolecolare – Micronutrizione - Nutrigenomica

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    buonasera...
    poiché sto iniziando una nuova terapia per endometriosi, come mio solito ho fatto un giro in rete, e ho scoperto che l'assunzione di vitamina E i dosaggi elevati fa parte di quella che si chiama medicina ortomolecolare...
    A quanto ho capito è un approccio abbastanza simile a quello dell'omotossicologia , però mi è sembrato di capire che ci sono molte resistenze nei confronti di queste assunzioni di "integratori" a dosaggi alquanto elevati, non esendoci sempre dietro prescrizioni medich e quindi controlli sugli effetti collaterali eventuali. Anzi, questi ultimi non è nemmeno facile sapere quali possano essere...
    Ora nel mio caso me l'ha proprio prescritta lo specialista , ma mi piacerebbe approfondire l'argomento anche in funzione di altri problemi di salute in famiglia...
    come fare per orientarsi?
    E a chi rivolgersi, eventualmente? Un ginecologo "ortomolecolare" l'ho beccato per puro caso, ma come si fa a sapere se uno specialista segue questo metodo?
    O un naturopata "generico" è sufficiente?
    Ultima modifica di anna1401; 11/06/2010 alle 15:44

  2. #2
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    concetto ippocratico

    La parola significa letteralmente "corrette molecole", o più semplicemente "sostanze giuste" (in chimica la molecola è la più piccola parte di una sostanza, di cui conserva le caratteristiche)
    ed esprime il fondamentale concetto che un apporto equilibrato di sostanze che spesso sono nutrienti essenziali(cioè che non possiamo fabbricare ma che dobbiamo assumere dall'esterno), quali vitamine, aminoacidi, sali minerali, acidi grassi poliinsaturi, sono in grado di prevenire, se non addirittura di curare, la maggior parte delle malattie che ci affliggono.
    Oggi il termine è molto in voga, come se fosse una scoperta della new age
    in realtà è un concetto antichissimo, che già Ippocrate di Kos metteva in pratica quando diceva "sia il tuo cibo anche la tua medicina"
    dr. vincenzo valesi
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    dr. vincenzo valesi sanihelp

  3. #3
    fatababa non  è collegato Sani All
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    descritta così mi sembra già molto più semplice...

    però come si fa ad orientarsi? di chi ci si può fidare? io personalmente sebbene prediliga la medicina olistica non ho una grande considerazione di ciò che è "new age"...cedo si debba fare una bella scrematura, insomma..

    Ma da un punto di vista medico...a chi posso rivolgermi?

  4. #4
    L'avatar di anna1401
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    Cara fatababa, personalmente credo che si debba andare per passa parola per trovare un bravo medico che pratichi in maniera professionale questo tipo di medicina.
    Sono i medici alternativi e naturopati che la usano in integrazione con altri tipi di cure, mai da sola.

    Riporto alcune spiegazioni del prof Adolfo Panfili, il "padre" della medicina ortomolecolare qui in Italia:
    Ultima modifica di anna1401; 22/05/2008 alle 23:31

  5. #5
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    La Medicina Ortomolecolare

    La medicina ortomolecolare si basa essenzialmente sul corretto uso della nutrizione e di aminoacidi, vitamine e minerali e quanto altro possa contribuire a migliorare la salute e la qualità della vita degli esseri umani e su metodi igienico sanitari che partono dal presupposto che molti disturbi e malattie derivano da sostanze chimiche che possono essere evitate, o da situazioni che possono essere trattate, a volte curate, riequilibrando in maniera ottimale le l'assetto biochimico individuale, unico ed irripetibile per qualsiasi persona.

    Questo riequilibrio può essere perseguito utilizzando con consapevolezza delle sostanze chimiche naturali, quali le vitamine, dei minerali dietetici, degli enzimi, degli antiossidanti, degli aminoacidi, degli acidi grassi essenziali, dei pro-ormoni, dei probiotici, delle fibre dietetiche e degli acidi grassi a catena corta intestinali.

  6. #6
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    Molte delle sostanze usate nella Medicina Ortomolecolare sono sostanze nutrienti essenziali.
    La Medicina Ortomolecolare in Italia è stata introdotta dal Prof. Adolfo Panfili, presidente dell'Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare (A.I.M.O.) su incarico del premio Nobel professor Linus Pauling.

    Tale associazione rappresenta l'unica struttura riconosciuta da Pauling a svolgere informazione, diffusione e formazione di questa branca della medicina, oggi diffusa ed esercitata da molti medici in tutto il mondo.

    I trattamenti ortomolecolari inoltre sono utilizzati anche nei campi della medicina complementare ed alternativa, ma è importante precisare che la Medicina Ortomolecolare non va considerata una medicina alternativa, in quanto la sua finalità è quella d’integrare i differenti approcci specialistici in un contesto multidisciplinare.

  7. #7
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    Per esempio nell’ambito della prevenzione dell’insorgenza della Spina Bifida (un difetto del tubo neurale) è fondamentale l’assunzione nel corso del primo mese di gestazione della madre l’assunzione dell’acido folico per prevenire l’insorgenza di questo difetto nel feto. Ora assumere una vitamina od un aminoacido in questo contesto non rappresenta un’alternativa, quanto piuttosto un’integrazione oramai consolidata dall’evidenza scientifica internazionale.

    In sostanza è questo l’approccio integrato del Prof Adolfo Panfili, che si pone con saggia ed obiettiva serenità a valutare ed utilizzare con filosofia integrativa tutte quelle modalità terapeutiche che possono risultare utili e risolutive per la salute del paziente.

  8. #8
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    I farmaci servono ad affrontare le situazioni d’urgenza e la loro gestione, talora inevitabile e salvavita, non può essere banalizzata o liquidata con atteggiamenti terapeutici estremisti ed oltranzisti, che certo non giovano al paziente ed alla Medicina in generale .

    Ciò nondimeno la prescrizione di farmaci ad oltranza deve essere attentamente valutata specialmente nei soggetti giovani e/o debilitati, nelle gestanti, nelle puerpere, ecc.

    Allorchè possibile, secondo l’approccio ortomolecolare del prof Panfili, è opportuno sostituire il farmaco con vitamine, aminoacidi, minerali e perché no attingendo con consapevolezza dal repertorio omeopatico, fitoterapico, coadiuvandosi con agopuntura, chiropratica, osteopatia.

  9. #9
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    Utilizzare pertanto quelle strategie volte a migliorare lo stato generale e qualora necessario la tolleranza al farmaco stesso, qualora irrinunciabile.

    Per intenderci meglio prosegue lo scienziato:”… se un bambino è affetto da polmonite ed è febbricitante con una temperatura corporea di 40 °C , pur essendo diplomato da decenni in omeopatia ed omotossicologia non mi arrischierò certo a prescrivere soltanto Bryonia o Pulmonaria, ma piuttosto prescriverò tempestivamente un buon antibiotico ed a piene dosi, coadiuvato da un antipiretico.

    Certo l’omeopatia potrà coadiuvare la terapia allopatica aiutando il piccolo paziente a smaltire tossine e scorie che il farmaco inevitabilmente produce all’interno dell’organismo del giovane ospite, al fine di garantirne una più rapida ripresa e possibilmente riducendo l’insorgenza di possibile effetti collaterali…”

  10. #10
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    Medici che possano padroneggiare a 360 ° l’approccio con il malato non ce ne sono molti in giro si potrebbe giustamente obiettare, ma in fin dei conti non occorre certo un drappello di Einstein o premi Nobel, per comprendere che in qualsiasi guarigione un ruolo determinante gioca l’approccio interdisciplinare che si basa sul confronto umano, dialogico e scientifico tra i professionisti della salute .

    Troppo spesso si dimentica, nell’era della comunicazione, quanto lo scambio di opinioni sia non solo raccomandabile, ma indispensabile per il buon esito di qualsiasi terapia.

  11. #11
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    (...) Il dr, Panfili è stato Consulente Scientifico della Gold’s Gym Enterprise il più grande network di fitness e benessere sul globo, che vanta più di 1000 centri sparsi per il mondo; ha disegnato le prime formule dei loro integratori diffuse in tutto il mondo.

    Le suggestioni americane però non hanno distolto il prof Panfili dalle sue origini e dalle sue radici che lo hanno riportato in Italia dove ha recato con sé non solo le sue esperienze scientifiche ed umane, ma un background unico nel settore della medicina a tutto tondo e la qualificante richiesta del professor Pauling di fondare in Italia una eminente sede della Medicina Ortomolecolare.

    Promessa mantenuta al punto tale che il modello di Medicina Ortomolecolare Italiana del prof Panfili è divenuto un’ispirazione ed un riferimento unico nel panorama europeo e mondiale da molti imitato.

    L’AIMO (Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare) è l’organismo europeo più quotato per le ricerche eseguite e per il fatto di aver per primo perseguito l’obiettivo di essere introdotto con successo nell’ambito universitario.

  12. #12
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    (...) Da segnalare il campo della Psichiatria Ortomolecolare nel quale ci si occupa dell'uso della medicina ortomolecolare a sostegno ed integrazione dei problemi psichiatrici con ottimi risultati specialmente nel campo dell'Autismo e delle patologie correlate, dalla Depressione alla Schizofrenia.

    Il campo ortomolecolare è basato su ricerca in biochimica, nutrizione, medicina, omeopatia, fitoterapia, chiropratica, osteopatia, posturologia e prodotti farmaceutici uniti con l'esperienza clinica a sostegno di medici e scienziati.

    Molti studi nutrizionali tradizionali, sia recenti che storici, forniscono il supporto d'investigazione e clinico per i trattamenti ortomolecolari.
    l prof Panfili sostiene l'importante dato che le terapie ortomolecolari sono un prezioso ed utile supporto per le terapie farmacologiche croniche (per esempio: cure a base di cortisone, chemioterapici, ecc., ... ) riducendone gli effetti secondari o i danni a breve, medio e lungo termine.

  13. #13
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    Le terapie ortomolecolari si basano anche sull'uso di somministrazioni parenterali endovenose del tutto prive di rischi, poiché utilizzano soltanto le molecole che sono normalmente presenti nell'organismo attraverso una dieta sana e la regolarizzazione del metabolismo.

    Nell’oncologia
    un adeguato stato nutrizionale è indispensabile nel malato sia per una migliore risposta alla terapia antitumorale sia per fronteggiare le esigenze nutrizionali richieste dallo stress della malattia stessa oltre che del farmaco.

    Le cause della malnutrizione in oncologia sono molteplici; schematicamente si possono suddividere cause collegate alla neoplasia e cause relative al trattamento antineoplastico.

  14. #14
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    Il tumore è causa di malnutrizione in quanto:
    può indurre ipermetabolismo, stimolare fattori circolanti che provocano anoressia e perdita di peso;

    può provocare un blocco meccanico del transito intestinale come nelle neoplasie intestinali.

    Inoltre la terapia antitumorale è causa di malnutrizione poiché può essere associata a nausea e vomito, stomatite ed esofagite, diarrea, alterazioni del gusto o alterazioni dei normali ritmi dei pasti e del sonno.

    La malnutrizione in corso di terapia è più spesso associata ai vari trattamenti antineoplastici, nonostante negli ultimi anni le terapie di supporto in oncologia grazie all’approccio ortomolecolare siano diventate sempre più efficaci.

    Un quarto dei pazienti in trattamento chemioterapico risulta essere sottopeso. Si può ipotizzare che anche il cambiamento dei normali ritmi di vita quotidiana, l’aspetto psicologico negativo, il cambiamento del gusto, le alterazioni del metabolismo indotto dalla chemioterapia possano incidere sfavorevolmente sullo stato nutrizionale dei pazienti oncologici.

  15. #15
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    Secondo il Prof Panfili si evidenzia quindi la necessità di ulteriori studi sullo stato nutrizionale dei pazienti oncologici.

    Informazioni più approfondite sullo stato nutrizionale dei pazienti in corso di trattamento potrebbero essere utili per intervenire sulla dieta e su eventuali problemi psicologici connessi con la terapia, al fine di migliorare il trattamento terapeutico e di incidere favorevolmente sul processo di recupero e di sopravvivenza.

    Nello stesso tempo un’accurata indagine sullo stato nutrizionale del pazienti fuori terapia rimane essenziale per poter intervenire, al contrario, sulle cause di un eventuale eccesso ponderale.

    Ottimi risultati si perseguono con l'utilizzo della Medicina Ortomolecolare specialmente nel settore antiage.

    Fonte http://www.adolfopanfili.it/

  16. #16
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    Qui ci sono due libri del prof Adolfo Panfili

    http://www.macrolibrarsi.it/_medicin...olecolare_.php

  17. #17
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    a scatola chiusa

    Sono convinto che tutti dovremmo prestare maggiore attenzione ai nutrienti della nostra dieta. Purtroppo l'alimentazione di oggi è impoverita di molti fattori nutrizionali importanti soprattutto vitamine termolabili, oppure l'eccessiva raffinazione impoverisce i cereali delle preziose sostanze che sono proprio nella parte che viene gettata, e che fra l'altro anche come fibra ha un'importante azione sul transito e la salute intestinale, oppure olii non extravergine ove le olive vengono trattate con mezzi termici o solventi chimici, come pure tonni e pesci spada al mercurio. Per non parlare delle acque minerali il cui contenuto in nitrati può variare da una marca all'altra, e se permettete se posso scegliere scelgo quelle che di nitrati ne hanno di meno...
    Credo che tutti dovremmo ormai andare a fare la spesa muniti della celeberrima lente di Sherlock Holmes, perchè non possiamo più permetterci
    di comprare... a scatola chiusa. In fondo si tratta sempre di...legittima difesa.
    dr. vincenzo valesi
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  18. #18
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    Cosa significa medicina ortomolecolare?

    La medicina ortomolecolare è da intendersi come disciplina integrativa alla medicina accademica e a quella complementare.
    Si basa infatti su delle premesse scientifiche derivanti dalla medicina e dalla biochimica.

    Medicina ortomolecolare significa preservare la salute e curare le malattie modificando la concentrazione delle sostanze essenziali per la salute, che generalmente sono presenti nel corpo umano.

    Ogni organismo ha un fabbisogno individuale soggettivo di sostanze nutritive essenziali. Questo fabbisogno deve essere coperto affinché l’individuo possa mantenere la salute o recuperare da una malattia.

    Quando, il suddetto fabbisogno di sostanze essenziali, non viene totalmente garantito dall’alimentazione, si verificano fenomeni di carenza. Ogni carenza di oligoelementi, sostanze minerali, vitamine, acidi grassi essenziali e aminoacidi, prima o poi, conduce all’insorgere di vere e proprie patologie.

  19. #19
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    Alla base della medicina ortomolecolare c’è sempre la ricerca delle cause che hanno portato all’insorgere della malattia, e un’analisi globale della situazione metabolica individuale della persona presa in esame.

    È molto raro che sia soltanto ‘una’ la causa che sviluppa l’intero quadro clinico. Bisogna dunque essere in grado di prendere in considerazione non solo le influenze biochimiche derivanti dal tipo di alimentazione e dalle sostanze nutrizionali così introdotte, ma anche le interazioni che si sviluppano nel soggetto dal contatto con l’ambiente.

    Determinanti sono infatti le situazioni di stress fisico e psichico, l’ambiente familiare e di lavoro, le abitudini di vita e le predisposizioni genetiche.

  20. #20
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    Le sostanze nutrizionali – Gli strumenti della medicina ortomolecolare

    Alle sostanze nutrizionali appartengono le vitamine, le sostanze minerali, gli oligoelementi, gli aminoacidi e gli acidi grassi essenziali.

    Essi sono assolutamente necessari alla conservazione della vita e della salute. Il corpo li ricava dagli alimenti o dai supplementi nutrizionali poiché non è in grado di produrli da solo.

    Attualmente sono 45 le sostanze nutrizionali considerate essenziali. Di alcune sostanze l’organismo ne necessita solo una quantità minima, tra queste alcune vitamine e gli oligoelementi, che vengono indicati come micro-sostanze nutrizionali.

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