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Discussione: Meditazione

  1. Registrato da
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    Il respiro consapevole è il veicolo che possiamo usare per tornare dentro noi stessi.

    La consapevolezza è attenzione. La parola attenzione genera tensione, c'è rigidità nel concetto di attenzione che abbiamo. L’attenzione consapevole di cui parlo è un'altra cosa, è un fiume maestoso che scorre senza sosta, lento e continuo, è un fluire naturale.
    L'attenzione di cui parlo rende ogni cosa meravigliosa.

    Il respiro consapevole ci riporta a casa, poiché genera l’energia della consapevolezza dentro di noi.

    La consapevolezza è la sostanza di un Buddha

    FONTE: Nonso.it - Meditazione - Spiritualità

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    La Meditazione

    (di Monica Giovine - tratto da "Piùchepuoi.it)

    Sono molti i benefici della meditazione:

    • 1) imparare a rilassarsi, quindi imparare a sciogliere la tensione dai muscoli del corpo e a lasciarsi andare

    • 2) rallentare il battito del cuore quindi vincere lo stress

    • 3) imparare a respirare in modo più profondo, completo e circolare quindi ossigenare in modo migliore il sangue ed il cervello ed essere più lucidi

    • 4) svuotare la mente dai molteplici pensieri e preoccupazioni inutili che creano solo stress

    • 5) imparare a stare nel QUI E ORA senza preoccuparci del passato o di cosa faremo dopo (dopo è un tempo immaginario ma che non esiste realmente) essere presenti

    • 6) rafforzare il sistema immunitario quindi rendere corpo-mente più forti

    • 7) entrare dentro se stessi ed imparare ad ascoltare le esigenze reali del proprio corpo

    • 8) entrare in comunicazione con il vero sé scandagliando le illusioni del condizionamento ponendo fine alla sofferenza.

    segue..

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    Analizziamo ora il significato della sofferenza:

    La sofferenza è il dolore che proviamo attraverso il corpo fisico, emozione negativa quindi sensazione di dolore a livello del corpo fisico.

    La sofferenza nasce dalla resistenza e cioè dal volere qualcosa di diverso rispetto a ciò che è, remare contro qualcosa.
    Attrito, tensione, contrasto, resistenza al flusso naturale origina la sofferenza e ne aumenta il ristagno.
    Può essere irritazione nei confronti di qualcuno, non accettazione di se stessi, intolleranza verso qualcosa, insofferenza, insoddisfazione ecc…

    Per esempio quando piove ci sono molte persone che si sentono irritate per questo ed iniziano ad elencare gli innumerevoli svantaggi della pioggia, quando in realtà dimenticano che sono vivi anche grazie alla pioggia.
    Esistono poi situazioni notevolmente più complesse, come le dinamiche affettive, famigliari, lavorative ecc…
    La sofferenza esiste in quanto ci si oppone a ciò che è, al flusso naturale.
    La meditazione è una tecnica per tornare ad essere nel QUI e ORA!

    segue..

  5. Registrato da
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    La mente condizionata è il processo, la sofferenza è il risultato della distrazione abituale.

    L’ attenzione se ne va ed inizia a viaggiare per conto suo attraverso pensieri sovrapposti, sensazioni, conflitti interni, conversazioni immaginarie con qualcuno, dialogo interno, ricordi che affiorano, cose da fare, cose che ci irritano, conti in sospeso con qualcuno, problemi vari, programmi sul da farsi ecc…

    e talvolta brevemente attraversa il “qui e ora”.
    Eppure la vita scorre solo nel “qui e ora”.
    Tutto accade solo “qui e ora”.
    Tutto ciò che non è “qui e ora” è solo l’illusione della mente.

    Nella pratica della meditazione è molto importante la postura eretta in quanto ci porta immediatamente allo stato nel quale l’energia corre in modo più fluido e la mente viene ossigenata con maggiore facilità.

    Solo il fatto di assumere la postura con la spina dorsale diritta ed il corpo rilassato ci porta ad essere presenti.
    La postura diritta ci riporta in noi stessi, ci permette di respirare meglio, ci rende più sicuri di sé e riduce il dolore fisico.

    segue..

  6. Registrato da
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    Per sederti nella posizione ideale alla meditazione, cerca una posizione delle gambe tale da poterla mantenere comodamente e raddrizza la spina dorsale partendo dalla base, dal coccige fino alle vertebre cervicali.

    Immagina di raddrizzare il tuo corpo come faresti con un’ antenna.
    Le spalle e l’addome si rilassano.
    Puoi chiudere gli occhi o tenerli socchiusi e sfuocati.
    Puoi appoggiare le mani a conchiglia delicatamente una sull’altra oppure appoggiarle semplicemente sulle tue cosce, come preferisci e come ti senti comodo.

    Per restare presenti è utile focalizzarsi sul respiro, sentire il torace e l’addome che si dilatano nell’inspirazione e poi si rilasciano nell’espirazione.

    Per stare nel “qui ed ora” ed imparare a svuotare la mente può essere utile contare le respirazioni: 1-1, 2-2-, 3-3, 4-4-, 5-5, e poi iniziare di nuovo dall’ 1 fino al 6, poi di nuovo dall’ 1 fino al 7 e cosi via continuando.

    Se non sei abituato puoi iniziare gradualmente e per le prime volte dedicare anche solo 5 o 10 minuti alla meditazione.
    Con la pratica puoi arrivare tranquillamente a mezz’ ora.

    La respirazione è naturale e gentile.
    Durante la pratica della meditazione può emergere di tutto!

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  7. Registrato da
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    Durante la meditazione è possibile incontrare il condizionamento che ha controllato tutta la tua vita.
    Una parte di te che desidera migliorare ti dirà:

    “vuoi essere ora il padrone della tua vita?
    Vuoi stare bene?
    Vuoi vivere la vita che desideri?
    Vuoi essere rispettato?
    Vuoi essere te stesso?”


    ma ecco che l’altra parte di te, la parte condizionata cercherà di ostacolarti come ha sempre fatto e ti dirà:

    “ma cosa stai facendo?
    Ma dove credi di andare?
    Ma chi ti credi di essere?
    Tanto non ce la farai!
    Tanto tu sei fatto cosi!”


    Evita di ascoltare le difese che vengono dai condizionamenti e non vogliono che tu cambi, ascolta il tuo sé autentico che vuole il meglio per te.
    Puoi battere quelle voci, non cadere più nella trappola, continua sul tuo nuovo percorso, ora puoi vincere!

    Se arriva qualche interferenza per cercare di fermarti lascia che sia, accettala e lasciala andare senza forzatura, le interferenze diminuiranno senza che tu te ne accorga e quindi sai che puoi cambiare e vivere la tua vita!

    Quante volte in passato ti hanno convinto a rinunciare a qualcosa?
    Quando avviene il risveglio e ci ricordiamo chi siamo veramente non lo permettiamo più!

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  8. Registrato da
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    Se ti accorgi che la mente condizionata cerca di controllarti di nuovo, prenditi una pausa e poi ricomincia di nuovo!

    Eliminare la rinuncia, il risentimento e quindi l’autopunizione per la rinuncia significa ritrovare se stessi ed essere liberi dal ciclo vizioso del condizionamento.
    E quando sei libero sei tu, sei te stesso, la tua reale identità emerge. E allora hai vinto.

    Essere noi stessi ci permette di espanderci al meglio.
    Quindi smettere di vivere al minimo pur di evitare le bastonate!
    Vivere al meglio e cercare il meglio ci permette di far emergere noi stessi.

    Tu puoi prendere una nuova direzione e mettere fine alla sofferenza e al disagio. Sei sempre tu che scegli fra le voci del condizionamento o decidere di liberarti ed essere te stesso liberando tutte le tue potenzialità.

    La meditazione aiuta a prendere la consapevolezza di se stessi, a liberarci dalle illusioni.
    Impariamo ad essere sempre presenti e vivere nel QUI e ORA.
    A te la scelta!

    FONTE: Meditazione: stare nel qui e ora

  9. Registrato da
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    Pollice in su La forza della meditazione

    La forza della meditazione - Effetti della meditazione sul cervello

    (tratto dal libro di Daniel Goleman)

    Ciò che attrae le masse nella meditazione, è la promessa di farli rilassare di più e per più tempo.
    Ma alcuni membri della società, che solitamente vivono sotto pressione, non sono sicuri che il rilassamento sia una buona cosa.

    Quando Herbert Benson, della scuola medica di Harvard, scrisse un articolo sulla Harvard Businnes Revieu sollecitando le aziende a concedere agli impiegati il tempo per una pausa di meditazione, ci fu una montagna di lettere di protesta in cui si scriveva che lo stress e la tensione erano essenziali per un buon rendimento professionale.

    Un mio amico, quando gli fu detto di meditare per abbassare la pressione sanguigna, rispose: “Ho bisogno di prenderla con calma, ma non voglio diventare uno zombire.”

    Fortunatamente, la meditazione non trasforma in zombie. Gli esperti di meditazione che ho conosciuto in India e in America erano tra le persone più vitali che abbia mai incontrato.
    La ricerca sugli effetti della meditazione sul cervello può spiegarne il motivo.

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  10. Registrato da
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    La meditazione allena la capacità di attenzione, mettendo al riparo da altri modi di rilassamento, la maggior parte dei quali fanno vagare la mente come vuole.
    L’affinamento dell’attenzione dura al di là della sessione di meditazione stessa: si mostra in una varietà di modi nel resto della giornata del meditatore.

    Si è scoperto che la meditazione, per esempio,aumenta la capacità di raccogliere sottili segnali percettivi nell’ambiente, e di prestare attenzione a ciò che succede piuttosto che lasciare lamente vagare altrove.

    Ciò significa che nella conversazione con un’altra persona, il meditatore sarà più empatico, poiché egli può prestare un’attenzione più intensa a ciò che l’altra persona sta facendo e dicendo, e può raccogliere meglio i messaggi nascosti che l’altro sta inviando.

    Cercate di essere consapevoli di ogni respiro per la sua intera durata: l’intera inspirazione, l’intera espirazione.
    Non cercate di controllare il respiro – osservatelo soltanto.
    Se il vostro respiro diviene più leggero, lasciatelo essere leggero.
    Se diviene più veloce o più lento, assecondatelo. Il respiro si regola da sé.

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  11. Registrato da
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    Mentre meditate, il vostro lavoro è semplicemente di essere consci.
    Ogni volta che notate che la vostra mente si è distratta , riportatela gentilmente sul vostro respiro.

    Durante la meditazione, il vostro patto con voi stessi è che ogni altra cosa al di là del vostro respiro – pensieri, progetti, ricordi, sensazioni – è distrazione.
    Se avete problemi a trattenere la mente sul vostro respiro, potete aiutarvi a mantenere la concentrazione ripetendo una parola ad ogni inalazione ed esalazione.
    Se state osservando il vostro respiro a livello delle narici, pensate “dentro” con ogni inalazione, e “fuori” con ogni esalazione.

    Se state osservando l’innalzarsi e l’abbassarsi del vostro ventre, pensate “salire” con ogni inalazione, “scendere” con ogni esalazione.

    Assicuratevi di restare in contatto con l’esperienza reale della respirazione, non semplicemente con la ripetizione di parole.

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  12. Registrato da
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    Mantra

    Alcune delle meditazioni concentrative più universalmente usate impiegano i mantra come oggetti della concentrazione.
    Queste tecniche, come abbiamo visto, si ritrovano praticamente in ogni grande tradizione spirituale, dal cristianesimo al giudaismo, dall’islamismo al buddismo e all’induismo.
    In età moderna, la tecnica è stata adattata alla risposta di “rilassamento” per aiutare la gente ad entrare in uno stato rilassato.

    Scegliete una semplice parola o suono che abbia un significato positivo per voi.
    Molte persone scelgono una frase che abbia un simbolismo spirituale, come “ Adinai”, “Kyrie eleison, o “Uno”.
    Nell’induismo, nomi di Dio come “Ram” sono comuni.
    Nel buddismo tibetano, è spesso usato il mantra “Om Mane Padme Hum”.

    Sedete quietamente e ripetetevi mentalmente il vostro mantra senza emettere alcun suono.
    Ogni volta che la vostra mente vaga, riportatela sul mantra.
    Lasciate andare tutti gli altri pensieri, lasciate che il mantra riempia la vostra coscienza.

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    Respirazione cosciente

    Per coltivare la consapevolezza, cominciate con la meditazione semplice sul respiro, descritta sopra.
    Una volta ottenuto un domino abbastanza solido nella meditazione sul respiro, potete espandere la pratica in una consapevolezza più generale.
    Nella meditazione consapevole, ogni cosa che viene nella vostra mente diviene l’oggetto della meditazione.

    Usate ancora il respiro come oggetto base della meditazione. Ma ora, ogni volta che la vostra mente vaga, siate consci della natura del suo vagare. In altre parole, usate le vostre distrazioni come oggetti di meditazione.

    Per esempio, se la vostra mente vaga verso un suono che udite, catalogate questa distrazione come “udire”.
    Se la vostra mente vaga verso un pensiero, chiamatela “pensare”; se verso un ricordo, catalogatela “ricordarsi”; se verso una sensazione del corpo, chiamatela “sentire”.

    Ogni volta che avete catalogato una distrazione, riportate ancora una volta la mente al respiro.

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    La Meditazione - Scuola di Respiro

    Primo: Rilassa il respiro

    (tratto da nonso.it)

    La prima cosa da imparare è questa: rilassa il respiro, ascolta semplicemente senza interferire, osserva e basta.
    Molti fanno confusione, si sforzano, controllano il respiro, si si concentrano sulle varie fasi, niente di più sbagliato.
    Non devi concentrarti, devi solo portare l’attenzione al respiro.
    Quando ti concentri fai uno sforzo, quindi crei un problema, ogni cosa esterna
    ti disturberà, la tua capacità di concentrazione sarà messa a dura prova e alimenterà inevitabilmente lo sforzo.

    La meditazione non ha niente a che vedere con la concentrazione.
    La concentrazione richiede sforzo ed esercizio, restare centrati su qualcosa comporta stress mentale e fisico.
    Meditazione significa osservazione e implica il lasciar andare ogni cosa, pensieri, sensazioni, emozioni

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    L’osservatore non giudica, non brama e non possiede, quindi non rifiuta nulla.
    Impara a rilassare semplicemente il respiro, a lasciarlo andare senza guidarlo,
    e dal tuo centro osserva le direzioni della mente, ogni pensiero.
    Di tanto in tanto ti accorgerai di aver dimenticato il respiro, distratto da qualcosa.

    Bene, questo è il lavoro da fare!
    Accetta ciò che ti ha portato via e torna pure a osservare il tuo respiro che si rilassa dentro e fuori. Tutto è perfetto, anche le cose che odi e che ti fanno stare male fanno parte della vita, accettale senza rifiutare nulla e rilassa il tuo respiro.

    Tutto era perfetto già da prima che tu nascessi e sarà così anche quando te ne sarai andato, ricorda: ogni cosa fa parte della vita.
    Anche tu sei parte della vita, prendi coscienza del tuo essere vita, adesso.


    Questa è la strada per liberarsi,
    puoi liberarti solo di ciò che sei disposto ad accogliere.
    Rilassa il respiro, ascolta semplicemente senza interferire,
    non rifiutare nulla, accogli ogni cosa senza giudizio.
    Osserva e basta.


    FONTE: Nonso.it - Meditazione - Spiritualità

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    Meditazioni Dinamiche - Catartiche

    Moltissime persone praticano sport, fanno movimento e questo è un bene ma usano solo il corpo e questo non è un bene.
    Se ci si limita a muovere il corpo senza mai sedere in silenzio, si perde qualcosa.
    Quando l'energia ha cominciato a fluire, si dovrebbe essere assolutamente silenti, altrimenti non si andrà mai oltre il corpo, si resterà all'esterno.

    Il movimento del corpo fa bene, ma è movimento grossolano, e se tutta l'energia resta nel movimento esterno, il movimento sottile non inizierà mai.
    Arrestandosi di colpo il movimento diventerà interno. L'energia sarà ancora in movimento e, non trovando uno sbocco nel corpo, cercherà uno spiraglio interiore. Comincerà a muoversi interiormente.

    Quindi all'inizio è necessario il movimento.
    Per prima cosa aiuta l'energia a fluire, poi quando è in movimento, ferma il corpo:
    quando l'energia vibra cosi intensamente ed è pronta a muoversi, se la dimensione grossolana non sarà piú disponibile, dovrà incanalarsi nei livelli sottili.
    Il corpo trabocca d'energia ma, ora che si è immobilizzato, l'energia dovrà trovare nuove strade.

    Questo è un metodo per penetrare nel mondo interiore. Nelle meditazioni catartiche il meccanismo è lo stesso.

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    Viviamo compressi ed è come se ogni giorno riempissimo un sacco… che prima o poi traboccherà.
    E’ necessario lasciar uscire tutta l’immondizia che giorno dopo giorno accumuliamo.
    E’ assolutamente necessario osservare la nostra follia e liberarcene.
    Perché vergognarsene? Perché negarla? Tutti siamo un po’ folli!

    Se ne diventiamo coscienti e consapevolmente lasciamo uscire questa follia non ne saremo vittime, anzi!
    Potremmo usare l’energia che produce, canalizzarla, trasformarla… è possibile.

    Solo liberi dall’energia in eccesso possiamo sedere in meditazione, altrimenti sarà impossibile.
    La nostra vita è piena di imput, il nostro cervello è bombardato da suoni, immagini, rumori, paure, doveri, idee…
    come può essere silente?

    Un bambino è pieno di energia vitale, non possiamo costringerlo a stare zitto e seduto immobile in un angolo, sarebbe una violenza per la sua natura.
    Se prima lo lasciassimo correre su di un prato e gridare fino a stancarsi,
    la sua energia sarà consumata e non sarà neanche necessario dirgli di sedere in un angolo, cadrà naturalmente a sedersi a terra senza bisogno di pensarci.

    Accadrà e basta.

    FONTE: Nonso.it - Meditazione - Spiritualità

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    Mantra - Meditazione con i suoni

    Il Mantra, il cui uso è principalmente (ma non esclusivamente) diffuso nella tradizione indiana, è uno strumento potente per mezzo del quale si intende ottenere il controllo della mente o indurre nella stessa contenuti diversi dagli usuali.

    La parola sanscrita Mantra, (forse originariamente indicava un inno vedico)
    potrebbe essere interpretata come “strumento per la mente”.
    Sembrano esserci ben settanta milioni di formule diverse e per la cultura indiana questi suoni esprimono l’energia mentale.

    Sappiamo che la psicologia moderna afferma che una bugia ripetuta più di sessanta volte diviene per la mente di chi la sostiene una verità, non è difficile immaginare da un punto di vista religioso l’effetto che produce un Mantra ripetuto per ore ogni giorno.

    A noi non interessa l’aspetto religioso, ma la parte concreta.

    segue..

  19. Registrato da
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    Diversi suoni vengono usati nella nostra scuola e ognuno ha una specifica funzione fisica e mentale.
    Le vibrazioni massaggiano gli organi interni, li rilassano e li rivitalizzano, inoltre favoriscono lo stato meditativo.
    Spesso utilizziamo alcuni Mantra come preparazione a tecniche meditative,
    oppure utilizziamo tecniche in cui sono compresi suoni per pulire la mente.
    Attraverso il respiro si modifica la nostra attenzione e lo stato di coscienza:

    “il respiro è l'unico atto involontario su cui si può agire e trasformare completamente la nostra consapevolezza”

    Durante il sonno la respirazione è diversa rispetto allo stato di veglia, lo stato di coscienza risulta quindi diverso in base al tipo di respirazione che viene eseguita;

    segue..

  20. Registrato da
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    quando si è in collera si respira in modo diverso rispetto a quando si è sereni.
    L'ossigenazione che arriva al cervello e a tutto il corpo è diversa secondo la modalità del respiro.

    Con l’uso dei Mantra si emettono suoni che regolano l'espirazione, la trasformano, rendendola lenta e continua.
    Inoltre la ripetizione continua di un suono o di una frase finisce per acquietare l’eterno chiacchierio della mente e produce un effetto benefico psicofisico da tempo provato scientificamente.

    Nell'uso dei Mantra è necessario un respiro profondo, poi un’espirazione lenta e continua per l’emissione stessa del suono.
    Lo stato di coscienza si modifica secondo la modalità di ossigenazione che arriva al cervello e a tutto il corpo.

    Il respiro è il ponte tra mente, corpo e anima.
    E solo attraverso il respiro è possibile agire sulla consapevolezza.


    FONTE: Nonso.it - Meditazione - Spiritualità

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    La meditazione: Istruzioni per l'uso

    (Tratto da: andrash.it)

    Cos'è la meditazione

    Anzitutto facciamo prima a dire cosa non è: pensare a qualcosa.
    La vera meditazione, o meglio, ciò verso cui si dovrebbe tendere è la capacità di svuotare completamente la mente, rimanendo coscienti ma senza alcun pensiero.
    Siccome è la cosa più difficile del mondo, basta verificarlo provando a non pensare per circa 10 secondi, sono nate nel corso della storia decine di tecniche.
    Tutte queste tecniche, che sono di ogni tipo, non servono altro ad arrivare allo stato di vera meditazione, cioè il silenzio della mente.

    segue..

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