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Discussione: Danzaterapia e musicoterapia

  1. Ospite

    Smile Danzaterapia e musicoterapia

    Non e’ proprio una novita’ la danzaterapia: Carl Gustav Jung nel 1915 chiedeva ai suoi pazienti di “danzare le proprie emozioni” perche’ la sua teoria lo portava a credere che “le mani possono arrivare dove le parole non arrivano”
    Guardando i pazienti danzare le emozioni, Jung riusciva ad entrare nei meandri segreti della mente dei sui pazienti, emozioni che le persone nascondono spesso anche a loro stesse.
    Jung capendo, riusciva a dare un nome ai disturbi oscuri di molte persone.

    La Danzoterapia e’ un arte del movimento, un esercizio di concentrazione, paragonabile una forma di Yoga gioioso che insegna ad esprimere attraverso il ritmo e le vibrazioni le proprie emozioni e a riprendere contatto con gli altri e con se stessi.

    Infatti, recenti studi scientifici hanno dimostrato che la persona che e’ in grado di esprimere liberamente le proprie emozioni diventa piu’ forte e combattivo contro i disturbi da stress, mal di testa, mal di stomaco, insonnia e lombaggine.
    Ultima modifica di anna1401; 29/02/2008 alle 17:04

  2. # ADS
    Danzaterapia e musicoterapia
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  3. Ospite
    Pare che il 90% di queste malattie sono malattie psicosomatiche da stress a cui la nostra mente viene sottoposta e il corpo reagisce con tanti sintomi

    La seduta di danzaterapia si svolge in stanze colorate, con palloncini, diapositive proiettate, musica, parole e… silenzio
    Seduti per terra, sul pavimento, con le braccia e le gambe si inizia a “creare” un cerchio dentro il quale ci si muoverà e si danzerà.

    Si rivivono attraverso il movimento del corpo le emozioni che si pensano dimenticate nel subconscio. Tirandole fuori e sforzandosi di esprimerle, si prende coscienza delle stesse e si incomincia a modificare il nostro comportamento e sia la mente e il corpo ne riceveranno benefici

    Non ci sono limiti agli stimoli usati dai terapisti, si disegna nell’aria con le braccia ad occhi chiusi, si entra in armonia con la musica, e il nostro corpo comincia a muoversi.

    Ad esempio, la proiezione della diapositiva azzurra, porterà a creare una danza con il nostro corpo che ricordi il movimento del mare e del cielo, si muovono braccia e gambe fino a quando, questo movimento diventerà morbido e dolce

    I risultati sono straordinari, perchè, la danzaterapia è validissima per scaricare le tensioni accumulate con lo stress, combattere la stanchezza psicofisica da periodi intensi di caos lavorativo, ottima ad esempio nella cura della depressione, per curare l’insonnia, ed e’ utile ad esempio per molti portatori di handicap

    Saper ballare non è un requisito per fare questa cura
    Ultima modifica di anna1401; 29/02/2008 alle 17:03

  4. Registrato da
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    Sono senz'altro d'accordo che la danzaterapia sia molto utile per lasciarsi andare e liberare l'anima e il corpo dalle morse che ci attanagliano...
    La danza e la musica, da sempre sono state utilizzate per esprimersi e per esternare i sentimenti più profondi.

  5. Registrato da
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    Pollice in su la MUSICA e suoi EFFETTI SU DI NOI

    Tratto da: La musica che fa bene - Bella la salute - Buonpernoi.it

    Ascoltare musica o suonarla ci permette di ridurre lo stress, di ritrovare armonia e di cambiare umore.

    I benefici effetti della musica sono noti da tempo: già nella Bibbia se ne parlava.
    Nel Vecchio Testamento si narra che Davide suonasse l’arpa per calmare la profonda depressione in cui era caduto il re Saul.
    Già allora si conoscevano infatti i benefici effetti della musica quale fonte di rilassamento.
    E ancora oggi è vivamente consigliata per alleviare lo stress e ritrovare armonia.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:00

  6. Registrato da
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    Come mai?
    Qual è la ragione della sua efficacia sull’individuo?

    Vari esperti ritengono che ad avere un effetto tranquillizzante sia soprattutto il ritmo della musica che ci ricorderebbe quello del battito cardiaco materno sentito durante il periodo della gestazione.

    A livello fisico sappiamo poi, grazie a vari studi, che quando ascoltiamo musica che ci dà piacere aumenta la produzione nell’organismo di serotonina e si verifica altresì un incremento della respirazione profonda.

    Ma non è tutto: altri segnali corporei ci dicono che la musica fa rilassare. Ascoltandola si riduce la frequenza cardiaca e si innalza la temperatura corporea

    Tutta la musica ha tali benefici effetti o bisogna privilegiare le compilation di musica meditativa?

    La musicoterapica tende a non imporre l’ascolto di musiche cosiddette rilassanti in quanto alcuni studi hanno dimostrato come tali registrazioni possano produrre anche onde contrarie all’encefalogramma .

    Il consiglio è di darsi alla musica che più piace con qualche accorgimento:

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:02

  7. Registrato da
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    - per una carica di energia una musica veloce

    - per rilassarsi una musica dal ritmo lento, possibilmente più lenta del proprio battito cardiaco

    - per rifarsi da una giornata andata “storta” una musica familiare

    Da tener presente inoltre che si sono rivelate molto rilassanti le musiche che emettono suoi alti con flauti o tamburi, come quella celtica o la tradizionale degli indios d’America.

    Se oltre ad ascoltare musica vi mettete anche a suonarla, siete sulla buona strada: sappiate infatti che ogni melodia suonata dal vivo dà beneficio all’organismo.

    Fonte buonpernoi.it

  8. Registrato da
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    Cenni Storici

    Tratto da: Fonte corpoebenessere.it

    Il suono è stato utilizzato con successo quale forza guaritrice per molte migliaia di anni. Tutte le civiltà antiche ne hanno tratto importanti benefici per la guarigione.

    Nella Bibbia si racconta che Davide con la sua arpa guarì Re Saul dalla depressione, e i narratori greci hanno descritto come attraverso il suono della lira Alessandro il Grande abbia recuperato la sua salute mentale.
    Pitagora stesso sviluppò specifiche frequenze ed armonie per guarire il corpo e la mente.

    Le culture tradizionali che ancora oggi sopravvivono nel mondo comprendono molto bene lo straordinario potere di guarigione racchiuso all'interno del suono.

    La musica fa la sua apparizione in epoca molto antica, poco dopo la creazione del mondo, con la pastorizia e la lavorazione del bronzo e del ferro e se ne parla già nella Genesi che attribuisce a Lubal, un figlio di Lamech, il primo uso degli strumenti musicali, lira e flauto.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:04

  9. Registrato da
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    In numerose civiltà primitive la pratica della musica è spesso messa in rapporto con la magia, ma è anche utilizzata in guerra, nell'arte terapeutica e nell'estasi.

    La musica ha anche un posto tutto particolare nella liturgia, numerosi passaggi dei Salmi associano la musica alla preghiera.

    Ai nostri tempi al potere guaritore della musica vengono dedicati numerosissimi studi e la terapia fatta con la musica trova applicazione anche nella medicina ufficiale.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:04

  10. Registrato da
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    Le vibrazioni del Creato

    È stato calcolato che il nostro corpo, nella sua globalità, vibra con una sua frequenza fondamentale che va dai 7,8 agli 8 cicli al secondo - quando è nel suo stato più naturale e rilassato.

    La Terra vibra alla frequenza fondamentale di circa 8 cicli il secondo (la cosiddetta risonanza Schumann).
    Il sistema nervoso di tutte le forme di vita è sintonizzato su tale frequenza.

    Le onde del cervello quando sono in alfa - cioè in quello stato di serena vigilanza che si acquisisce nella meditazione e attraverso la pratica costante di tale disciplina - sono intorno agli 8 cicli al secondo.

    Dunque, una musica terapeutica per è quella che facilita l'entrata in uno stato alfa. Occorre, quindi, musica che plachi le emozioni, eliminando i picchi, sia in negativo che in positivo.

    Le sonorità che sono in grado di fare questo sono quelle più indicate a riportare equilibrio vitale ed armonico nella realtà organica e psicologica ed è da questa consapevolezza che nasce una delle più interessanti branche della Musicoterapica, ossia il Massaggio Sonoro.

    FONTE: corpoebenessere.it
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:05

  11. Registrato da
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    Cosa cura la musica?

    Ogni malattia nasce, prima di tutto, da una disarmonia fra il corpo e lo spirito.

    Avvenimenti traumatici, dolore fisico, dolore morale, ma anche stress, affaticamento fisico e abbattimento morale, fanno sì che si rompa l'armonia fra corpo e mente e che il corpo, quindi, si ammali.

    La Musicoterapia, in ogni sua applicazione, si propone di far sì che la mente riprenda il controllo sul fisico e che, quindi, il paziente sia, di conseguenza, in grado di curare se stesso.

    Curarsi con la musica, però, non vuol dire soltanto "ricevere" la musica, come accade, ad esempio, nel massaggio sonoro.

    Vuol dire anche cercare di esprimere, la musica che abbiamo dentro e, quindi, vuol dire cantare, vuol dire suonare uno strumento, improvvisando, alla ricerca delle sonorità che in quel momento si accordano meglio con il nostro stato d'animo, o suonando una melodia che ci piace particolarmente.

    Oggi la Musicoterapia viene applicata nel trattamento di moltissime patologie psichiatriche e con esiti eccellenti.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:07

  12. Registrato da
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    Un ruolo fondamentale ricopre la musicoterapia nel trattamento dell'autismo nei bambini ed ottiene risultati sorprendenti anche sui malati di Alzheimer, impareggiabile è l'effetto della musica su chi soffre di depressione o di esaurimento.

    Ma anche semplicemente su chi rischia, a causa delle condizione in cui vive, di chiudersi in se stesso e di perdere la capacità di socializzare e comunicare con gli altri; è il caso, ad esempio, delle persone anziane.

    Oggi è normale che ci sia musica negli luoghi di lavoro, negli ospedali, in sala operatoria, nelle scuole, nelle case di riposo perché, al di là delle applicazioni specificamente terapeutiche, la musica conserva intatto il suo enorme potere armonizzante.

    C'è musica persino nelle stalle, per far sì che le mucche producano più latte, e c'è musica nelle serre, perché le piante crescano meglio...

    L'unico problema è che, troppo spesso, si tende a chiamare musica anche ciò che è, invece, solo rumore e disarmonia e che bene certo non può fare!

    FONTE: corpoebenessere.it
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:07

  13. Registrato da
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    Smile Il Massaggio Sonoro con le campane tibetane

    L'Individuo massaggiato dalla vibrazione e dal Suono entra nelle armonie della Natura e dello Spirito, le campane tibetane, sono strumenti antichissimi, originari dal Tibet.

    Le loro vibrazioni, mettono in sintonia l'organismo e stimolano la sua armonizzazione.
    Sono simili a coppe e sono forgiate con una lega di sette metalli corrispondenti ai sette pianeti :
    - oro-Sole
    - argento-Luna
    - ferro-Marte
    - mercurio-Mercurio
    - stagno-Giove
    - rame-Venere
    - piombo-Saturno

    L'importanza dei sette metalli in rapporto ai sette chakra è dovuta al fatto che ogni chakra corrisponderebbe ad un pianeta e, quindi, ad un metallo, si crea così una concordanza di fase tra la campana e il chakra su cui è posata.

  14. Registrato da
    07/12/2004
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    Esistono campane diverse per dimensioni, forma, spessore e proporzione dei metalli.
    Per suonarle, bisogna percuoterle delicatamente con l'apposito bastoncino.
    Le campane possono essere poste sui sette Chakras.
    Le campane suonano e quindi vibrano in modo diverso se vengono appoggiate su parti del corpo tese o rilassate e producono effetti curativi diversi sulle differenti zone del corpo.
    Secondo la medicina orientale, il corpo umano, oltre che da organi e visceri è fatto anche di vibrazioni e di onde di energia .

    Un organismo sano vibra ad una giusta frequenza ed è ben accordato come uno strumento musicale.

    Chi ha invece qualche disturbo, ha una frequenza distorta, perché l'energia che scorre nel suo organismo non è uniforme, presenta accumuli o blocchi.

    Il massaggio, attraverso le vibrazioni delle campane, stimolano un processo di autoguarigione e di armonizzazione.

    Quando il corpo ritrova le proprie frequenze armoniose, ritrova la salute ed il benessere

    FONTE : corpoebenessere.it
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:08

  15. Registrato da
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    Cool Cosa è la Musicoterapica

    Quella che segue è una definizione “ufficiale”:

    La musicoterapia è una tecnica che utilizza la musica come strumento terapeutico, grazie ad un impiego razionale dell’elemento sonoro, allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona, corpo, mente, e spirito.

    Oggi vi sono diversi approcci alla musicoterapia, diverse metodologie, che hanno prodotto diverse musicoterapie, con un ampio spettro che va dall’approccio pedagogico, a quello psicoterapeutico a quello psicoacustico.

    La musicoterapia viene impiegata in diverse campi, che spaziano da quello della SALUTE, come prevenzione, riabilitazione e sostegno, a quello del BENESSERE al fine di ottenere un migliore equilibrio e armonia psico-fisica.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:09

  16. Registrato da
    07/12/2004
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    Come funziona la musicoterapia ?

    Dobbiamo pensare che da ancor prima della nascita si sedimentano in noi dei suoni che costituiranno poi il nostro “Io sonoro”.

    La musicoterapia tradizionale, che è quella di tipo psicoterapico, utilizza un codice alternativo rispetto a quello verbale, (basato sul principio dell'ISO - identità sonora individuale) per cercare di aprire attraverso il suono, la musica, e il movimento, dei canali di comunicazione nel mondo interno dell'individuo.

    Gli operatori di musicoterapica cercano cioè di sbloccare questi canali attraverso l’espressione strumentale sonora.

    Vi sono però altri approcci, molto diversi da quello appena descritto, che sfruttano le potenzialità del suono e della musica come mezzo terapeutico.

    Uno dei più interessanti è quello che fa riferimento alle teorie psicoacustiche.

    FONTE: musicotherapy.it
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:09

  17. Registrato da
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    Il viaggio dei suoni nel nostro cervello

    I suoni sono fenomeni fisici in grado di influenzare tutte le cose con cui vengono a contatto.

    Suoni di particolari frequenze, possono ad esempio rompere un vetro; mentre altri, impercettibili all' orecchio umano, possono essere utilizzati per dare ordini ad un cane.

    Studi recenti sostengono che persino la crescita delle piante può essere influenzata dal tipo di musica che si suona nelle vicinanze.
    Se vogliamo rappresentarci visivamente la propagazione del suono, pensiamo ai cerchi che si formano nell'acqua quando gettiamo un sasso.

    I suoni acuti sono generati da vibrazioni molto rapide, quelli bassi corrispondono a vibrazioni lente; l’orecchio umano e' in grado di percepire suoni con una frequenza compresa tra 30 e 20.000 vibrazioni al secondo (Hertz o Hz).

    Ma dove viene elaborata esattamente la musica nel nostro cervello?
    Innanzitutto dobbiamo distinguere la fase dell’udire i suoni come fenomeno periferico legato all’orecchio e al nervo acustico, una fase del sentire che si collega soprattutto a funzioni talamiche, dove il suono viene filtrato.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:10

  18. Registrato da
    07/12/2004
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    Se il talamo consente il passaggio dell’informazione, essa giunge al lobo temporale, in centri che si trovano in prossimità di quelli del linguaggio (l’area di Broca), e qui si verifica finalmente il processo dell’ascoltare, con un coinvolgimento globale del nostro sistema nervoso e delle funzioni psichiche ad esso connesse.

    Si dice che il suono musicale viene cioè intellettualizzato

    Uno dei massimi studiosi delle proprietà del suono, Isabelle Peretz dell’Università di Montreal, ha supposto che, in linea di principio, la metà destra del cervello elabora la musica in maniera complessiva, mentre quella sinistra in modo analitico.

    Possiamo quindi supporre che l’emisfero destro sia quello che, in un primo momento afferra una struttura approssimativa della musica sulla quale in seguito l’emisfero sinistro esegue una analisi più precisa.

    FONTE. musicotherapy.it
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:11

  19. Registrato da
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    Musicoterapia - il musicoteraputa

    L’uso della musica come mezzo per alleviare dolori e dispiaceri ha origini antichissime. Nell’ultimo secolo il rapporto tra uso della musica e malattia si è fatto sempre più stretto, fino a consentire lo sviluppo di una nuova figura, il musicoterapeuta, ovvero colui che utilizza la musica a fini terapeutici quindi la musicoterapia.

    La definizione di musicoterapia, in grado di soddisfare ogni aspetto delle possibilità del suo utilizzo è molto complessa e controversa.

    Una delle definizioni più usate è stata quella di Alvin: “la musicoterapia è l’uso controllato della musica nel trattamento, nella riabilitazione, nell’educazione e nella formazione dei bambini e degli adulti affetti da disordini fisici, mentali ed emotivi”.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:11

  20. Registrato da
    07/12/2004
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    Un’altra definizione è data dalla Associazione Australiana per la Musicoterapia:
    “la musicoterapia è l’uso pianificato della musica al fine di ottenere risultati terapeutici con bambini ed adulti che hanno particolari necessità in seguito a problemi di ordine emotivo, sociale, fisico o intellettuale.”

    Infine la più recente definizione della NAMT è:
    "La musicoterapia è l’uso specialistico della musica a servizio di persone con bisogni in campo della salute mentale, fisica abilitazione, riabilitazione educazione specialistica. Il fine è quello di aiutare gli individui ad ottenere e mantenere il loro massimo livello di benessere.”

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:11

  21. Registrato da
    07/12/2004
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    Più semplicemente, ma in modo più globale Bunt nel suo testo “musicoterapia, un arte oltre le parole” definisce: "La musicoterapia e l’uso dei suoni della musica nella relazione che si sviluppa tra cliente e terapista per sostenere ed incoraggiare una buone condizione fisica, mentale ed emotiva”

    In pratica si vede come da un uso quasi impersonale, generico, pianificato di questo strumento terapeutico, si è passati ad un uso più preciso, inquadrato in ambiti chiari, di attività definite per i disturbi psichici e fisici, fino ad arrivare al concetto di musicoterapia molto ampio dove è importante non solo la malattia o il disturbo che intendi trattare o comunque sostenere ma anche il rapporto tra il terapeuta ed il paziente.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 22/07/2011 alle 11:12

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