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Risultati da 1 a 20 di 33

Discussione: Yoga

  1. Registrato da
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    Yoga

    chi lo pratica? è da considerarsi un'attività fisica o spirituale? quali i vantaggi?

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    Yoga
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    Riferimento: Yoga

    Ciao Bau,
    io pratico Iyengar Yoga (un tipo di Hata Yoga) ormai da 5 anni.
    Attività fisica ? Attività spirituale ? Difficile che ci siano queste classificazioni nelle discipline orientali. La persona è considerata come un unico e quindi anche lo yoga è un'unica attività fisica, spirituale, psicologica.
    Vantaggi ? I vantaggi del praticare sono vermante molti, poco lo spazio per descriverli tutti. Ti consiglio di visitare il sito seguente:
    Però tieni presente una cosa: Puoi leggere tutto quello che vuoi, ma non potrai mai capire di cosa si tratta se non provi.

    Ciao ciao

    Claudio
    Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 10:35

  4. Registrato da
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    Riferimento: Yoga

    La distinzione fra la materia e lo spirito e la materia ed energia della nostra vecchia cultura appare sempre più una classificazione scolastica non in grado di percepire come la realtà cosiddetta materiale sia solo l'aspetto di una realtà energetica che da vita alla materia.Basta pensare a cosa sarebbe un atomo senza i suoi elettroni i quali si muovono in virtù dell'energia che da forma a quella che chiamiamo ancora materia. Di fronte a queste considerazioni che attingono dalla fisica quantistica, e che erano connaturate ad alcune filosofie orientali ,appare superato
    anche il vecchio concetto di materialismo.
    La contrapposizione fra materialismo e spiritualismo è la chiave di un dualismo
    etico che vedeva il bene nello spirito e il male nella materia corruttibile
    secondo una filosofia della separazione.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 30/12/2009 alle 10:41
    dr. vincenzo valesi sanihelp

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    Smile Lo Yoga dell'Amore

    Saggio del prof. Marco Ferrini, del Centro Studi Bhaktivedanta ,sul significato della guarigione


    Lo Yoga dell'Amore
    Oltre malattia e psicoterapie
    Lettera aperta a tutti coloro che cercano cure spirituali



    Da anni il nostro Direttore del Dipartimento Accademico riceve richieste di "aiuto psicoterapeutico" da parte di persone provenienti da vari ambiti socioculturali.
    In risposta a tutti coloro che gli hanno già chiesto o che gli chiederanno di "entrare in cura" egli ha scritto una lettera aperta, che abbiamo deciso di pubblicare su questo numero di Orizzonti Vedici, in considerazione dei chiarimenti di fondo in essa contenuti.

    Vi rivolgete al Maestro spirituale chiedendo guida e cura perché vi hanno detto, o vi siete persuasi, o solamente avete l'intuizione di soffrire di un disturbo della psiche, dell'umore, della personalità, della vita relazionale, dell'adattamento.
    Ma salute e malattia, adattamento e disadattamento al mondo fenomenico, sono idee illusorie, astrazioni in un contesto di maya.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 13/06/2016 alle 15:47

  6. Registrato da
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    Voi per primi sapete, avete deciso, che non volete "adattarvi" al mondo dell'illusione.
    Vi ricordo che voi già sapete come nascita e morte, sviluppo e declino, salute e malattia, siano fasi cangianti e transitorie della vita incarnata nella condizione umana, epicicli dell'esistenza reale, che attraversa i mondi e i corpi della manifestazione oggettiva.

    Normalità e malattia non esistono, se non nella visione illusoria dell'uomo; nella realtà, esiste l'immenso percorso dell'evoluzione spirituale, ed esistono vicende e accidenti su questo percorso: tappe, progressi, ristagni e deviazioni, cadute e imprigionamenti.

    Alcuni accidenti vengono isolati e classificati, dalla medicina e dalla psicologia, come "malattia".
    E medicina e psicologia li studiano e li curano in una prospettiva che non è consapevole e non tiene conto del contesto evolutivo in cui essi si inseriscono.

    Esse possono così ottenere risultati rispettabili, apprezzabili e utili, nel breve termine e limitatamente ai sintomi; possono anche avere una certa capacità preventiva, ma la portata e i mezzi della loro cura e della loro prevenzione non possono andare oltre, non possono raggiungere la sostanza, proprio perché non li contestualizzano nella realtà e nel processo di evoluzione spirituale, che per esse rimangono invisibili, seppur talora lontanamente intuibili.

    segue..

  7. Registrato da
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    La tradizione spirituale opera in modo e con mezzi del tutto altri dalla psicoterapia e dalla psichiatria, innanzitutto perché vede le cose molto diversamente e ha scopi che vanno molto oltre.
    Un sintomo, un conflitto interiore, un'angoscia di morte, possono avere un significato, una valenza completamente diversa nella proiezione evolutiva rispetto a una visione psichiatrica.

    L'uomo non è semplicemente un organismo che deve cercare di restare o ritornare in salute (già questa concezione produce malattia), ma è un essere cosciente che ha davanti a sé un percorso verso una meta e che, per raggiungerla, deve evolversi realizzando una ad una le componenti spirituali della propria personalità: desiderio di sapere e capacità di conoscere, gioia, senso morale, bellezza, forza di volontà, compassione, saggezza e Amore.

    Per me il vero successo non consiste nel produrre "normoinseriti" , bensì nell'aiutare le persone a liberarsi da identificazioni e condizionamenti, anche da quelli cosiddetti "normali", che in realtà costituiscono le peggiori tra le illusioni e le schiavitù.

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  8. Registrato da
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    Spesso si è dimostrato che la cosiddetta "normalità" non è affatto emblema di salute, ma è essa stessa un precario equilibrio psicopatologico, sovente sostenuto dai farmaci: ossessioni e fobie, depressioni e manie, blande e croniche, incapacità apprese, cecità selettive, ricerca di rapporti frustranti e traumatici, che non notiamo semplicemente perché la maggior parte della gente è affetta dalla stessa sindrome.

    Non è a simili adattamenti che io miro.
    L'autentica cura psicologica è qualcosa che avviene da dentro la persona, è un lavoro che la persona fa su sé stessa, non qualcosa che io, dall'esterno, faccio alla persona.
    Conformemente ad una multimillenaria tradizione Yoga (1), offro soluzioni e strumenti molto diversi dalla medicina e dalla psicoterapia intese in senso occidentale.

    Mi baso su un'altra concezione dell'uomo e del cosmo, della salute e della malattia.
    Io risveglio, sviluppo e parlo alla coscienza, insegno, indico, educo.
    Non tratto sintomi e malattie, come farebbero uno psichiatra o uno psicoterapeuta, perché a me non sono il 'sintomo' o la 'malattia' che appaiono, ma un'altra realtà.
    Soprattutto, insegno a riconoscere come la psiche funziona, come si blocca, come si riattiva, secondo la scienza dello Yoga, dell'Unione con l'Infinito, con Dio.

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  9. Registrato da
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    La cura di tipo occidentale è una cura essenzialmente dei sintomi, di manifestazioni più o meno isolate, e tende a ripristinare lo stato di "normalità" piuttosto che quello della salute olistica così com'è intesa nei testi dello Yoga.
    La cura fisiologica, psicologica, etico-morale dello Yoga (2) di cui mi occupo è fondata sulla sadhanabhakti (3), attraverso la quale l'individuo induce e abilita sé stesso a reinterpretare la propria immagine (la coscienza di sé e di Dio) e trasformare e guarire sé stesso, influendo, seppur in modo indiretto, molto positivamente anche sul proprio ambiente.

    Lo Yoga, nei suoi vari testi, è un sistema di psicologia del profondo, ma anche una via per ascendere con successo alle vette luminose della super-coscienza, con cui ciascuno - ammesso abbia un buon Maestro (competente e coerente) e che voglia veramente migliorarsi - con l'ausilio di abhyasa (4) e vairagy (5) può risvegliare e attivare in sé stesso strumenti di evoluzione e di cura, fino all'illuminazione e all'Amore.

    Del resto, finché un individuo si pone passivamente come paziente è letteralmente impossibile che si senta fiducioso in sé, autonomo, capace di prendere le proprie decisioni.

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  10. Registrato da
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    Ci sono soggetti che – per non assumersi le loro responsabilità - vorrebbero lasciare le redini nelle mani di altri per farsi dettare come devono sentire e come devono agire.
    Questo costituirebbe un'interferenza, un grave condizionamento, una psico-dipendenza che dobbiamo accuratamente evitare, perché il mio scopo è, appunto, quello di liberare dai condizionamenti.

    Infatti, la cura yogica non è praticata da un guaritore sul malato.
    Le psicoterapie che hanno concepito la malattia come "una cosa da togliere", che hanno cercato di curare in questo modo, sono tutte fallite.
    La verifica scientifica ha oramai accertato che sono incapaci di dare risultati dimostrati e stabili.

    Ormai anche la ricerca scientifica dimostra piuttosto che la coscienza gioca un ruolo significativo nel creare il "qui e ora", che il futuro non è predeterminato ma plasmabile e che può essere modificato essendo composto di possibilità che si vanno cristallizzando, altrimenti saremmo già nel presente.
    Dobbiamo capire e accettare che siamo responsabili del nostro livello di coscienza.

    E' condizione indispensabile per poter essere effettivamente in grado di operare dei cambiamenti migliorativi in noi e fuori di noi e per utilizzare appieno e al meglio le enormi potenzialità di autorinnovamento e autoguarigione attribuibili al pensiero umano, determinante anche sul piano della realtà fisica.

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  11. Registrato da
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    Più le nostre credenze sono profonde e cariche di emozione, maggiori sono i cambiamenti che possiamo creare, sia nei nostri corpi che nell'ambiente circostante; ma anche i pregiudizi hanno i loro effetti: negativi!
    Il campo mentale è in qualche modo primario rispetto al corpo fisico e funziona come una specie di mappa dalla quale il corpo riceve i propri riferimenti strutturali.

    Detto in altro modo, il campo energetico è la versione corporea di un ordine implicito: il dharma (6), eternamente operante.
    I cosiddetti fantasmi della memoria - complessi, fobie, ossessioni – sono causa di quei pensieri angoscianti che favoriscono la strutturazione della realtà fisica secondo modelli disecologici e patologici.

    In modo analogo, questa stessa connessione dinamica fra le immagini mentali, il campo energetico e il corpo fisico è una delle ragioni per le quali la devozione (bhakti), la conoscenza (vedanta), la retta condotta, l'esercizio della compassione, la preghiera, la visualizzazione, la meditazione, sono in grado di curare anche il corpo.

    Nella scienza dello Yoga (7), rupa (8) è il piano delle forme – che comprende le forme mentali ma anche quelle psichiche (9) - dalle quali il corpo fisico dipende.
    Il piano rupa dipende a sua volta dal piano di realtà ad esso superiore, dalla bhumi detta vibhuti (10).

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  12. Registrato da
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    Controllando e dominando, grazie alla pratica dello yoga, il piano della vibhuti, si comprendono e si risolvono i problemi e le malattie del piano delle forme, non solo quelle della psiche e del corpo, ma anche quelle relazionali che tanto ruolo hanno nel generare dolorosi conflitti.

    Ma questo è solo un effetto collaterale del processo di autorealizzazione che la sadhana bhakti induce, infatti, il fine ultimo non è eliminare il male (fobie, dolore, attaccamenti, criticismo e aggressività) , ma conseguire il bene: illuminazione, consapevolezza spirituale, libertà, felicità, Amore...

    Il Maestro-psicologo della tradizione bhakti-yoga (Guru) risveglia gli uomini ai pericoli di una filosofia di vita materialista, impersonalista ed egoista, è un formatore e un ispiratore della coscienza che, educando la mente, impartisce un insegnamento spirituale personalizzato allo studente, il quale lo applica su di sé in modo autonomo al fine di sviluppare ciò che ha già dentro di sé, e superare, liquidare, le vere cause della propria sofferenza: i condizionamenti (panca klesha), le cicatrici emotive (samskara) e le tendenze inconsce (vasana) - al fine di liberarsi per riprendere autonomamente e con gioia il cammino della realizzazione spirituale e dell'Amore.

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  13. Registrato da
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    Dunque, come ho tante volte spiegato oralmente e per iscritto, io insegno psicologia yoga (bhakti-yoga) attraverso corsi mirati e personalizzati per lo sviluppo di conoscenze e di capacità di applicazione pratica; le mie cure sono spirituali e non sono sostitutive della diagnosi e terapia mediche.

    Il mio impegno è quello di creare le basi per una comunicazione e per una crescita significativa sul piano personale e sociale, nell'ambito di un Corso di studio, di ricerca e di sperimentazione che il Centro Studi Bhaktivedanta mette a disposizione di quanti abbiano desiderio di approfondire.
    Prof. Marco Ferrini
    Ph.D. Psychology

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    NOTE

    1) Bhakti-Yoga: gli insegnamenti di questa scienza spirituale sono antichissimi, essi derivano da un lignaggio che, risalendo oltre i suoi maestri umani, giunge a Dio.
    lo li ho personalmente ricevuti nel lignaggio dei Guru da AC Bhaktivedanta Svami Prabhupada (guruparampara della Shri Caitaya Sampradhqya. Tradizione che io stesso oggi rappresento, pratico e insegno).

    2) Principalmente: Bhagavad-gita, Vedanta, Yogasutra, Katha e Shvetashva-tara Upanishad.

    3) Letteralmente 'via dell'Amore: E' il sentiero per la realizzazione del sé considerato dai grandi Maestri punto di arrivo e sintesi perfetta di tutti gli altri(in particolare karma marga e jnana marga).
    Nella sadhana bhakti confluiscono e si armonizzano infatti la scienza dell'azione, il sentiero della conoscenza e della saggezza e la via suprema dell'Amore divino, grazie al quale il soggetto ritrova sé stesso e riscopre la propria eterna relazione con il Supremo.
    Nella bhakti confluiscono amore e spirito di servizio; bhakti significa infatti devozione e dedizione a Dio nella Sua forma personale, nella tradizione vedico-vaishnava Vishnu-Krishna.
    Nella bhakti devoto e Divinità sono vincolati da legami di amore reciproco e godono del medesimo stato di grazia.

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    4) Pratica spirituale ininterrotta. Abhyasa è lo sforzo persistente per dominare e controllare le attività mentali e fisiche.
    Dopo un periodo iniziale di maggior fatica, se il ricercatore spirituale riuscirà ad applicare abhyasa con scrupolo e devozione questa pratica diventerà un'abitudine, un modus vivendi che consentirà di invertire la rotta psichica e di trasformare le tendenze inconsce (vasana).

    5) Distacco emotivo. Stato coscienziale in cui, essendosi l'individuo ricontestualizzato nell'universo ed avendo perciò sviluppato una visione chiara ed elevata della natura del sé e del mondo, riesce a superare il desiderio morboso delle cose, anche senza doverne rimanere fisicamente a distanza.

    6) Divino ordine socio-cosmico che regola e sostiene la vita dell'uomo e dell'universo (la radice sanscrita dhr, sulla quale si costruisce il termine, significa infatti "reggere, sostenere").
    Il dharma non è un ordine artificiale che determina una repressione delle istanze profonde dell'essere, bensì quella norma universale inscritta, quasi come un codice genetico, nell'intimo di ogni creatura e la cui infrazione provoca una condizione innaturale, limitante e patologica, inevitabilmente segnata da conflitti e sofferenze.

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    7) La psicologia yoga usa metodi altrettanto rigorosi e scientifici quanto le scienze positivistiche, ma adeguati alla sua natura.

    8) Il termine sanscrito è bhumi.

    9) Con mentale ci si riferisce al piano superficiale della mente, con psichico alla struttura mentale nel suo insieme.

    10) Il terzo dei sette piani o livelli, detti bhumi, descritti
    nella scienza dello Yoga. Nel caso delle vibhuti l'ambito è di natura energetica.
    Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 10:36

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    Yoga

    Riporto alcune parti interessanti del bellissimo libro "Autobiografia di uno yogi" Paramahansa Yogananda

    (pag 215)

    (...) Come qualunque altra scienza, così lo yoga può essere seguito da persone d'ogni età e paese.

    La teoria sostenuta da alcuni scrittori ignoranti, che lo yoga, cioè, sia una disciplina "ínadatta agli Occidentali' è completamente falsa, e ha purtroppo impedito a molti cercatori sinceri d'usufruire delle sue molteplici benedizioni.
    Lo yoga è un metodo per frenare la naturale turbolenza dei pensieri, che altrimenti impediscono imparzialmente, ad ogni uomo di scorgere la propria vera natura spirituale.

    Come la luce risanatrice del sole, lo yoga è egualmente benefico per gli uomini d'Oiente e d'Occidente.
    I pensieri della grande maggioranza delle persone sono capricciosi e inquieti, ed esiste ovunque un palese bisogno di yoga, la scienza del controllo della mente.

    L'antico rishi Patanjali definisce lo yoga quale "neutralizzazion e delle onde alterne della coscienza".
    La sua breve e magistrale opera, gli Yoga Sutra (conosciuti anche sotto il nome di Aforismi di Patanjali) formano uno dei sei sistemi della filosofia indù.

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  18. Registrato da
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    Contrariament alle filosofie occidentali, tutti i sei sistemi indù contengono insegnamenti non solo teorici, ma anche pratici.
    Oltre ad ogni concepibile ricerca ontoloica, i sei sistemi formulano sei discipline ben definite, che mirano alla rimozione perenne d'ogni sofferenza e al raggiungimento di un'estasi senza fine.
    Le più tardive Upanishad sostengono che fra i sei sistemi, gli Yoga Sutra contengono i metodi più efficaci per raggiungere la percezione diretta della verità.
    Attraverso la pratica delle tecniche yoga, l'uomo lascia per sempre dietro di sé gli sterili campi della speculazione, perviene a conoscere per esperienza diretta, la vera Essenza.


    (pag 218)

    (...) Lo yoga è stato interpretato male e in maniera superficiale da alcuni scrittori occidentali, ma i suoi critici non lo hanno mai praticato.
    Tra i molti profondi riconoscimenti dati allo voga, si può citare quello del professor Jung, il famoso psicologo svizzero.
    "Quando un metodo religioso si raccomanda quale metodo 'scientifico', si può essere certi che troverà il suo pubblico in Occidente".

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    “Lo yoga risponde a questa aspettativa", scrive Jung.
    A prescindere dal fascino del nuovo e dell'attrazione esercitata da ciò che si comprende solo a metà, esistono ottime ragioni perchè lo yoga abbia molti aderenti.
    Esso offre la possibilità di esperienze controllabili, e soddisfa in tal modo l'esigenza scientifica di fatti; oltre a ciò - per la sua vastità e profondità, la sua età venerabile, la sua dottrina e il suo metodo comprendono ogni fase della vita - esso offre impensate possibilità.

    "Ogni pratica religiosa o filosofica implica una disciplina psicologica, cioè un metodo d'igiene mentale.
    I vari procedimenti puramente fisici dello yoga corrispondono anch'essi a un'igiene fisiologia, superiore a quella dei soliti esercizi di ginnastica e di respirazione, poichè essa non è solamente meccanica e scientifica, ma anche filosofica; esercitando le varie parti del corpo, essa le unisce a tutto l'insieme dello spirito, come risulta chiarissimo, per esempio, negli esercizi del pranayama, dove il prana rappresenta e il respiro e la dinamica universale del cosmo...
    "La pratica dello voga ... sarebbe inefficace senza i concetti su cui si basa lo yoga.

    segue..

  20. Registrato da
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    Esso unisce la parte fisica a quella spirituale in modo assolutamente completo.
    "In Oriente, dove tali idee e metodi hanno avuto origine e si sono evoluti, e dove un'ininterrotta tradizione di migliaia d'anni ha creato le basi spirituali necessarie, lo voga - non stento a crederlo - è il metodo più perfetto e adatto per fondere insieme corpo e mente, onde formare un'unità indiscutibile.
    Questa unità crea una disposizione psicologica che rende possibili delle intuizioni che trascendono la coscienza".

    Si sta davvero avvicinando il giorno in cui l'Occidente troverà necessaria la scienza interiore dell'autocontrollo quanto la conquista esteriore della natura.
    La nuova Era Atomica vedrà la mente dell'uomo, più sobria e più aperta, poichè avrà accolto l'ormai indiscutibile verità scientifica che la materia è, in realtà, un condensato di energie.

    Le forze più sottili della mente umana possono e debbono liberare energie maggiori di quelle racchiuse nelle pietre e nei metalli, affinchè il gigante atomico della materia, spezzati ormai i freni, non riduca il mondo a un folle ammasso di rovine.
    Uno dei benefici indiretti che l'umanità trarrà dall'invenzione delle bombe atomiche, sarà probabilmente un accresciuto interesse pratico alla scienza dello yoga, che è veramente un rifugio "a prova di bomba".

  21. Scelta fra i vari tipi di yoga

    Sicuramente in giro c'è tanta offerta bisogna imparare a scegliere per imparare a conoscere sia attraverso la pratica che lo studio.
    Magari questa lettura semplice può aituarti a scegliere tra i vari tipi di yoga che esistono: http:// www. lartedivivere.it/yoga/gli-stili-yoga.php
    Ultima modifica di anna1401; 18/11/2015 alle 16:18

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