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Risultati da 1 a 19 di 19
Questa discussione dal titolo Medicina omeosinergetica - concetti chiave è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; (Dr Luigi Monsellato) LEGGI UNIVERSALI La conoscenza delle leggi universali che regolano la vita biologica ed i ...
  1. #1
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    Lampadina Medicina omeosinergetica - concetti chiave

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    (Dr Luigi Monsellato)

    LEGGI UNIVERSALI

    La conoscenza delle leggi universali che regolano la vita biologica ed i meccanismi di malattia e salute risulta importantissima per attivare al meglio i meccanismi di guarigione del nostro corpo.
    "Come in alto, così in basso" dicevano gli ermetismi: le leggi che regolano l'universo, il flusso delle stagioni, il comportamento degli elementi naturali sono le stesse che regolano l'intero nostro organismo, i bioritmi fisiologici e la funzione dei vari organi.
    Più restiamo in armonia con la Natura e più siamo in grado di curarci efficacemente fino ad evitare completamente di ammalarci.

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  2. #2
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    IL POTERE DI GUARIRE E LA RESPONSABILITA’ SULLA PROPRIA SALUTE

    Il primo punto da sottolineare è che il potere di guarigione appartiene unicamente all'individuo, in nessun caso la guarigione può essere "creata" dall'esterno, cioè non è il medico o il farmaco a guarire ma è sempre l'individuo malato che risponde ad una cura adeguata e realizza la propria guarigione soprattutto grazie a un percorso di consapevolezza ed accettazione.

    Ciò che dall'esterno può essere fatto è "semplicemente" utilizzare degli stimoli adeguati (vedi rimedi omeosinergetici) affinché il sistema corpo-mente possa essere supportato nella sua capacità di disintossicare, riequilibrare e curare, tramite le malattie o i disagi che, all’uopo, possono essere definiti “benattie
    E' sempre valido l'antico detto che il medico cura, ma è solo la Natura a guarire.

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  3. #3
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    Ciò è molto chiaro se si pensa che il miglior chirurgo del mondo anche qualora realizzasse una sutura eccellente su di un taglio apportato ad una... bistecca, non otterrebbe mai la guarigione della ferita, mentre la stessa procedura su di un organismo vivente darebbe una cicatrizzazione perfetta!

    A parità di impegno del terapeuta non è infrequente che pazienti con serie patologie, ma ben consapevoli e motivati, ottengono risultati che vanno al di là delle migliori aspettative, mentre altre volte patologie banali risultano di difficile trattamento in persone che interiormente si oppongono alla presa di coscienza e di responsabilità sulla propria malattia.

    Ciascuno è responsabile della propria salute, e questa responsabilità non è demandabile al terapeuta o a familiari affinché decidano per noi!

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  4. #4
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    L'INTERPRETAZIONE ANALOGICA DEI SINTOMI:

    Cause orrizzontali e cause verticali

    - In che modo posso risalire alle cause profonde dei sintomi che manifesto?

    - Seguendo la via analogica, cioè cercando di comprendere la simbologia che racchiudono.

    E' abbastanza intuitivo comprendere che un'infiammazione mi segnala un conflitto, un’ ulcera, un'autoaggressione.
    Una costipazione, qualcosa che non riesco a rilasciare, e così via.
    Entriamo così nella definizione di cause orizzontali e cause verticali.

    Si definiscono cause orizzontali quelle materiali (fisiche), che seguono una logica temporale:
    Ho preso freddo e mi è venuto il raffreddore.
    Ho contratto un virus e mi è venuta l'influenza.
    Ho ereditato un certo gene e si è sviluppata una patologia del metabolismo.

    Questo ordine di cause esiste sempre, ma non è sufficiente a generare una malattia: non tutte le persone che prendono freddo o che inalano il virus influenzale si ammalano, anche tra gemelli (che possiedono un identico patrimonio genetico) non necessariamente si sviluppano le stesse patologie.

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  5. #5
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    Le cause verticali sono quelle che tengono conto dell'unità che esiste tra corpo e mente (l'uno specchio dell'altra) e che vanno ad individuare una tematica psichica non accettata, e pertanto non risolta, quale la causa della patologia in atto.
    Sebbene i due ordini di cause esistano sempre contemporaneamente, una cura basata solo sul piano orizzontale (cioè fisico) tratterà esclusivamente la superficie del problema, il campanello di allarme con cui il problema si è affacciato nella nostra vita.

    Per trattare le cause profonde delle malattie, e poter dire di affrontare una guarigione nel senso completo del termine, è indispensabile prendere in considerazione lo psichismo della persona, capire qual è il messaggio che il corpo comunica, ed attuare nella propria vita quelle modiche nel modo di pensare e di comportarsi che saranno essenziali per la guarigione olistica (cioè globale) di corpo e mente.

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  6. #6
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    A questo punto i più penseranno che è impossibile modificare il proprio modo di pensare, le proprie convinzioni sulla vita (a cui siamo attaccati come ostriche al loro scoglio), ed invece l'esperienza personale di ogni terapeuta su se stesso e sugli altri dimostra l'esatto opposto.
    E' non solo possibile ma anche auspicabile, e può contribuire a creare un mondo migliore, per noi stessi e per i nostri cari.

    Una vera guarigione non può avvenire se non siamo disposti a mettere in discussione il nostro essere.

    Se continuiamo a coltivare i soliti pensieri distruttivi, pessimistici o limitanti, non potremo poi lamentarci se accusiamo un qualche tipo di disturbo.

    Più continuiamo a rimuovere aspetti sgradevoli della nostra personalità, più questi aspetti si manifesteranno con violenza sul nostro corpo.
    La consapevolezza porta luce sulle zone di tenebra e la tenebra sparisce. Questo processo deve poter rispettare i tempi e i modi di ciascuno, ma può sempre essere attuato se l'individuo è disponibile ad affrontare ed accettare la propria ombra, e la paura che questo comporta.

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  7. #7
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    IL MECCANISMO DELLO SPECCHIO

    Il concetto che la realtà esteriore rispecchia quella interiore è molto importante in terapia, ma spesso si ha difficoltà a farla comprendere ai pazienti, perché è molto più comodo arrabbiarsi ed inveire contro una persona, che riconoscere ciò che noi proiettiamo in essa.
    E' molto più comodo per tutti attribuire ai comportamenti altrui la causa di un nostro malessere, che riconoscere che siamo stati noi a generarlo e che a tutt'oggi contribuiamo ad alimentarlo.

    Vediamo quindi di spiegare questo meccanismo che sta alla base di una vero processo di guarigione:
    ciascuno di noi è una totalità, e contiene in potenza tutte le caratteristiche proprie di un essere umano, sia quelle positive che negative.

    Così come tutte le cellule posseggono la completa e totale informazione genetica dell'intero organismo (ma sviluppano solo alcune proprietà specifiche del compito a cui sono preposte), al pari noi possediamo interiormente tutte le qualità proprie dell'essere umano, ma sviluppiamo solo quelle che ci servono per svolgere il nostro programma nell'esistenza attuale.

    Tra le qualità che dobbiamo trattare in questa vita alcune di esse restano in zona di ombra e siamo in grado soltanto di vederle riflesse negli altri.

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  8. #8
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    questa la ragione per cui ci risuonano così tanto:

    - un'ammirazione sfrenata, nasconde il riconoscimento di una qualità positiva che si possiede, ma che non riteniamo possibile sviluppare

    - una mancanza di sopportazione (quella persona mi irrita, non la sopporto, non riesco tollerare il suo comportamento, ecc.. ), nasconde il riconoscimento di una propria qualità ritenuta negativa che abbiamo rimosso nel nostro inconscio.

    Usiamo un'immagine simbolica:
    immaginate che l'umanità sia composta da 100 qualità (50 positive: compassione, umiltà, altruismo, pazienza, serenità, calma, fiducia, ecc.. e 50 negative odio, orgoglio, egoismo, impazienza, insoddisfazione, aggressività, paura...).
    Ipotizziamo che ciascuno di noi arrivi a sviluppare e a riconoscersi 15-20 di queste e che invece ve ne sia una parte che non riusciamo a vedere in noi, o perché pensiamo di non essere all'altezza di tali qualità, o perché le riteniamo troppo negative.

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  9. #9
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    Quando noteremo negli altri quelle qualità che abbiamo posto in ombra, il subconscio le riconosce ed invia dei segnali precisi:

    - ammirazione, che ha lo scopo di avvicinare la persona a coloro che riteniamo ci possano insegnare quella qualità tanto agognata;

    - intolleranza, che ha lo scopo di allontanarci da coloro che potrebbero risvegliare in noi quelle qualità che abbiamo provveduto così bene a seppellire.

    Seguendo quest’ottica cominciamo a riflettere costantemente sulle zone d'ombra che le persone attorno a noi ci fanno vedere e riscopriamo la nostra totalità, assumendoci completamente la gestione della nostra Vita; cessiamo così di scaricare all'esterno le nostre responsabilità e di imputare a questo o quello le nostre fluttuazioni emotive.

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  10. #10
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    IL LINGUAGGIO DEGLI ORGANI

    Le malattie ed i sintomi altro non sono che messaggi inviati dall’inconsci, o sette-ottavi ad una mente, o un-ottavo che non consapevolizza il senso della vita e non applica la legge del simile.

    Quando parla, il corpo non mente mai, e ciascuno di noi è in grado di comprenderne intuitivamente il linguaggio, poiché parla con una lingua antichissima, esistita da sempre e destinata a non morire mai: quella dei simboli.

    L'interpretazione in chiave simbolica, psicosomatica, delle malattie consente di integrarne il messaggio profondo a livello della coscienza, in questo modo si può eliminare la vera causa di un disagio ed il corpo può guarire.

    Viceversa, se eliminiamo solo l'effetto di uno squilibrio interiore, cioè il sintomo, questo è destinato a ripresentarsi nello stesso organo o in un altro situato più in profondità (vicariazione regressiva).

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  11. #11
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    Per interpretare correttamente un sintomo è necessaria una visione distaccata ed esterna, Non scordiamoci, infatti, che il contenuto che esso trasporta è già stato rifiutato dalla coscienza, altrimenti non sarebbe necessario che il corpo lo manifesti.

    Una volta integratone completamente il contenuto conflittuale, qualsiasi malattia è in grado di guarire, ed il corpo ritorna al suo equilibrio abituale.

    E' interessante notare che qualsiasi interpretazione data ad un paziente e da questi accettata di buon grado, o non è corretta o è troppo superficiale!
    L'interpretazione corretta è relativa ad un aspetto di sé che il paziente non vede, che tenderà quindi a negare più o meno aspramente qualora gli si presenti davanti (così come tenderà ad essere particolarmente irritato da quelle persone che lo manifestano apertamente nella propria vita: meccanismo dello specchio)

    Per riuscire a interpretare i nostri sintomi dobbiamo chiederci:
    - che cosa mi fanno fare? (che in condizioni normali non farei) e
    - che cosa mi impediscono di fare? (che in condizioni normali farei)

    In questo modo troviamo la finalità e dunque il messaggio


    La tabella che segue è una mappa sintomatologia e corporea per riuscire ad orientarsi in questa nuova visione delle malattie.
    Per approfondire questo approccio consiglio i corsi di Medicina Omeosinergetica e i libri “L’Infiammazione ed il simile” di L. Monsellato. Buona lettura e buon viaggio alla riscoperta della Vostra anima!

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  12. #12
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    SINTOMO/ORGANO - CONFLITTO PSICHICO

    ANCHE Difficoltà a procedere nel cammino che ci siamo riproposti

    TONSILLE Vivere l’esterno come possibile fonte di attacco o problemi

    ANO Rappresenta la fine di un processo, lasciar andare qualcosa o qualcuno

    ARTICOLAZIONI
    Rigidità eccessiva, troppo esigente nei confronti di se stesso

    BOCCA Difficoltà a sentire, a predigerire l’esterno prima che venga mandato giù

    ARTI SUPERIORI Colpire piuttosto che abbracciare

    CISTIFELLEA Ira e rabbia espressa, prevaricazione

    COLON Incapacità di assimilare un'idea o un'esperienza per trarci ciò di cui si ha bisogno, difficoltà di rilasciare ciò di cui non si ha più bisogno

    COSTIPAZIONE Rifiuto ad eliminare vecchie idee, emozioni, modelli che non sono più benefici, difficoltà a lasciarci andare

    CUORE Problemi con la parte affettivo-emotiva di noi stessi, mancanza di gioia

    CUTE Problemi con il mondo esterno, mancanza di con-tatto

    DENTI Aggressività

  13. #13
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    PANCREAS ENDOCRINO-diabete Incapacità di cogliere il “dolce” , le cose positive della vita

    ESOFAGO Difficoltà ad accogliere qualcuno o ad accettare una situazione che abbiamo già assaporato

    FEGATO Rabbia profonda e spesso repressa

    GHIANDOLA PINEALE Difficoltà ad armonizzare i propri bioritmi con l’esterno, il microcosmo (corpo umano) con il macrocosmo (esterno, ambiente)

    GHIANDOLA PITUITARIA Difficoltà ad armonizzare i propri bioritmi con l’interno, il microcosmo (cellule) con il macrocosmo (corpo umano)

    GINOCCHIA orgoglio, mancanza di umiltà; problemi economici

    MANO Prendere invece di dare

    MUSCOLI Blocco nell’agire

    NASO Incapacità di adattare l’esterno all’interno

    OCCHI Incapacità di vedere ed osservare le cose, gli altri, la vita, percezione distorta delle cose

    ORECCHIEPaura di sentire, carenza di equilibrio interiore

    GONADI (organi sessuali) Difficoltà ad instaurare rapporti con il partner, mancanza di creatività nell'ambito sessuale.

    OSSA Durezza

  14. #14
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    OVAIE Difficoltà nel rapporto con l’uomo e problemi nella procreazione

    PANCREAS ESOCRINO Difficoltà a digerire le cose della vita, rifiuto per la vita e della parte divina in noi

    PIEDI
    perdita di stabilità nella vita, mancanza di “piedi per terra”

    POLMONI Non respirare e non lasciar respirare, tristezza

    PROSTATA Difficoltà nel rapporto con la donna

    RENI Paura

    SANGUE La nostra personalità

    SENI PARANASALI Mancanza di calore nell’accettare l’esterno

    SENO Amore condizionato e non incondizionato

    STOMACO Difficoltà a entrare nei particolari, a suddividere l’esterno in modo che poi possa essere assimilato

  15. #15
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    SURRENI Mancanza di reazione ad avvenimenti importanti della vita, le nostre pile sono scariche

    TESTICOLI Difficoltà nel rapporto con la donna e problemi nella procreazione

    TIMO Eccessiva preoccupazione di questioni correlate agli altri, condizionamento

    TIROIDE disequilibrio nella comunicazione, difficoltà di espressione, impazienza

    UTERO (endometrio) Difficoltà nell’accoglimento

    UTERO (miometrio) Difficoltà nel permettere l’indipendenza, il distacco

    UTERO (collo) Giudizio nei rapporti intimi con l’altro sesso

    VAGINA Difficoltà nei rapporti intimi con l’altro sesso, nella recettività, nella accoglienza

    VESCICA URINARIA Paura del nuovo

  16. #16
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    Riferimento: Medicina omeosinergetica - concetti chiave

    Sono tutte ipotesi affascinanti, Anna.

    Ma rimangono pur sempre delle ipotesi.

    Tu mi risponderai: "perchè non provarci ?"

    Ed io ti rispondo: "perchè per lo più non funzionano"
    Qualcuno mi ha detto "impara a prenderti cura di te".
    Il consiglio in se può sembrare scontato, ma se la persona che me lo ha detto è una persona eccezionale credo proprio che valga la pena riesaminarlo in ogni sua sfaccettatura
    E lo farò

  17. #17
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    Riferimento: Medicina omeosinergetica - concetti chiave

    e..... se funzionassero?
    Quale sarebbe la cosa peggiore che ti potrebbe capitare?

  18. #18
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    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Riferimento: Medicina omeosinergetica - concetti chiave

    Tutto funziona e niente funziona, soprattutto se viene dall'esterno. Qualcuno ha detto che "non è quello che viene dall'esterno che può contaminarci, ma quello che esce dalla nostra bocca come "logos" strumento di espressione dell'anima.
    Il pensiero crea: le piramidi, il colosseo, la grande muraglia furono prima immaginate e pensate
    il pensiero può anche distruggere: i più grandi disastri della storia dell'uomo furono prima pensati e pianificati
    il pensiero può aprire le porte del paradiso o spalancare quelle dell'inferno
    Il vero miracolo è dentro di noi: nella capacità di rapportarci alla realtà soggettiva del nostro essere-l'unica realtà esistente-
    secondo una prospettiva diversa revisonando i sistemi delle credenze che ci sono stati e ci vengono inseriti ad arte come cultural software: per cui siamo abituati a pensare che la salvezza non è dentro di noi. Se la salvezza è fuori, c'è sempre qualcuno che te la può vendere. Ma se è dentro non servono mercanti l 'uomo recupera la sua totale capacità di autodeterminazione e la sua libertà, che passa anche attraverso la capacità di dare un significato alle esperienze senza cadere nel tanto diffuso vittimismo, perchè tutto è perfetto nella sua apparente imperfezione.
    Anche questo è un concetto omeosinergetico. Forse non è scientifico? Non stiamo parlando di scienza, stiamo parlando di anima, di un diverso modo di rapportarsi al mondo e alla vita.


    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di vvalesi; 02/03/2010 alle 20:22
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  19. #19
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    La salvezza-la salus dei latini- che significa anche salute, passa per 1/8 attraverso la scienza, e per gli altri sette ottavi per l'anima, da cui l' opportunità di interagire con l'essere con imput culturali positiivi, con messaggi non fondati sul pessimismo, sulla sfiducia, sul senso di colpa, sulla paura, che rendono l'uomo diviso nella sua unità mente-cuore.
    dr. vincenzo valesi
    dr. vincenzo valesi sanihelp

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