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Risultati da 1 a 15 di 15

Discussione: Craniosacrale

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    Craniosacrale

    Salve a tutti.
    Mi piacerebbe avere informazioni sul massaggio craniosacrale.
    C'è qualcuno che lo pratica?

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    Craniosacrale
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    Riferimento: Craniosacrale

    Citazione Originariamente Scritto da matildasmemorilla Visualizza Messaggio
    Salve a tutti.
    Mi piacerebbe avere informazioni sul massaggio craniosacrale.
    C'è qualcuno che lo pratica?
    Ti consiglio di visitare il sito .::. CRANIOSACRALE.it .::. Associazione Professionale Scuole di Craniosacrale .::.
    Il portale dedicato al mondo della formazione e dell'informazione sul craniosacrale.......

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    Riferimento: Craniosacrale

    Riporto qui alcune informazioni su questa tecnica, tratta dal sito citato da "craniosacrale"

    "Ogni cellula vivente di un organismo sano ha un suo movimento ritmico che é fondamentale per la vita. L’insieme di questi movimenti é stato chiamato Ritmo Cranio Sacrale..."

    Che cos’è il Cranio Sacrale?

    Tecnica manuale dolce e non invasiva, nata dalle intuizioni dell’osteopata William Garner Sutherland, che attribuì un movimento involontario alle ossa del cranio in collegamento con l’osso sacro, la disciplina Craniosacrale si è evoluta in un trattamento che riconosce le profonde capacità di autoguarigione del corpo.

    La scoperta che le ossa del cranio hanno un sottile movimento, ha portato a definire un insieme di ritmi biologici involontari che attraversano tutto il corpo. Così che il ritmo vitale della respirazione polmonare è diventato secondario rispetto a un movimento involontario che anima tutte le cellule del nostro corpo, intese come una unità di funzione: la Respirazione Primaria.

    Siamo costituiti al 70 % da liquidi, la nostra vita embrionale si forma nei fluidi e la nostra salute nasce dalla loro libera espressione.
    Il sangue, la linfa, il liquido cefalorachidiano la matrice fluida intra ed extra cellulare, se consideriamo i fluidi del corpo come un tutt’uno possiamo comprendere l’idea che il nostro corpo dei fluidi sia attraversato da correnti e da maree.

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  5. Registrato da
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    La metafora usata da Sutherland fu quella biblica del Soffio Vitale, definì il Respiro della Vita questa forza che ci anima.
    E’ così che la lesione, il disagio, la stessa malattia si manifestano come una limitazione alla libera circolazione fluida e una alterazione dei nostri ritmi innati.


    Il Meccanismo Respiratorio Primario M.R.P.

    All’interno del cranio e della colonna vertebrale non c’è nessuna muscolatura che possa sostenere un movimento.
    Soltanto alcuni muscoli esocranici, cioè quelli che influiscono sulla mobilità del cranio, s’inseriscono sul cranio, ma non possono essere considerati per la sua mobilità.
    Il MRP è, per così dire, il motore, o meglio il meccanismo che descrive e consente i delicati movimenti involontari dell’organismo.

    Il termine Cranial Rithmic Impulse -CRI- tradotto in Impulso Ritmico Cranico -IRC- fu coniato dagli psichiatri e osteopati Woods e Woods perché altri medici potessero palpare e valutare questo movimento, senza averlo confrontato col principio del meccanismo respiratorio primario.

    L’IRC come termine doveva originariamente definire, indipendentemente dai tentativi di spiegazione di questo ritmo, soltanto i movimenti misurabili, fisiologici, involontari e ritmicidi espansione e retrazione del cranio, specialmente dell’asterion (punto di incontro dell’osso parietale, dell’osso temporale e dell’osso occipitale).

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  6. Registrato da
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    Il meccanismo si chiama primario perché è collegato direttamente alla respirazione dei tessuti interni del sistema nervoso centrale, che regola la respirazione polmonare e le restanti funzioni corporee (esempio: gli importanti centri del quarto ventricolo).

    Inoltre esso entra in azione prima della respirazione polmonare, secondo l’opinione di alcuni all’incirca nel quinto mese di vita fetale e si può ancora percepire anche da minuti ad ore dopo la morte.
    Riguardo a ciò, Sutherland indicò come sistema respiratorio secondario la respirazione polmonare, poiché questa è controllata dalla respirazione primaria.

    Esso si chiama respiratorio perché rappresenta, come la respirazione polmonare, un processo ritmico che ha a che fare coi processi di scambio.
    Il M.R.P. rappresenta un processo metabolico sia anabolico sia catabolico, che si svolge dapprima all’interno del cranio ed è in relazione col sistema nervoso e il LCS. T
    uttavia, grazie al drenaggio ritmico di tutti i tessuti corporei, esso gioca anche un ruolo importante per la respirazione di tutto l’organismo.

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  7. Registrato da
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    La respirazione dei tessuti del sistema nervoso si svolge autonomamente e involontariamente, come quella del resto del corpo.
    Si chiama meccanismo perché è costituito da parti che assieme formano il meccanismo o il motore che consente il manifestarsi di alcuni movimenti ritmici. (IRC, ritmo cranio sacrale, maree, etc);

    Sutherland paragona il ritmo del meccanismo respiratorio primario -MRP- ai movimenti delle maree.
    Le fasi costanti relativamente invariabili "flusso e riflusso" sono influenzate soprattutto dalla forza di gravità della Luna.
    Il sistema respiratorio primario costituisce la base, per così dire, per l’ambiente interno dell’organismo, mentre il sistema respiratorio secondario funge da anello di congiunzione tra l’instabile ambiente esterno e il (relativamente) stabile ambiente esterno.

    Il movimento ritmico di espansione e contrazione del cranio e del resto del corpo si chiama anche fase inspiratoria, di rotazione esterna e fase espiratoria, di rotazione interna del MRP.

    Oltre al movimento di espansione e contrazione dell’impulso ritmico cranico sono stati descritti anche altri ritmi inerenti. (vedi fluttuazioni)
    Sutherland non menzion" mai una frequenza esatta di un ciclo ritmico, ma parla anche di ritmi molto lenti.

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  8. Registrato da
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    Principi della Terapia Craniosacrale

    Il Principio della Vita
    La Terapia Cranio Sacrale è un’arte che comprende allo stesso modo le mani, la mente e il cuore.
    - La sua dimensione è l’ascolto.
    - La cosa più importante è aspettare, con delicata attenzione, fino a che il tessuto comincia a comunicare.
    - Non si tratta perciò di fare qualcosa, ma, al contrario, di unirsi al paziente attraverso il contatto con il tessuto.

    Attraverso questo processo è possibile instaurare un dialogo che porti ad una comprensione e ad una lettura della storia personale del cliente.

    La comprensione e l’esperienza di palpazione del Sistema Respiratorio Primario e la raffinata arte della palpazione dei diversi movimenti fluidi, portano alla percezione da parte del cliente di uno stato di profonda quiete.

    Da questo spazio neutrale si possono sperimentare i movimenti lenti del respiro profondo ( le maree ) ,frequenze che hanno in sè un principio di intelligenza e di organizzazione corporea ( i loro fulcri naturali ) e che possono rievocare qualcosa di variamente definito come:

    1. “Principio Organizzatore”
    2. “Intelligenza Originale”
    3. “Potenza”
    4. “Matrice Originale “ (matrix)

    cioè ciò che contraddistingue l’informazione/intelligenza che sta nella struttura e nella vita stessa delle cellule.

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  9. Registrato da
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    Ciò che Sutherland chiamò in varie occasioni il "Respiro della Vita" come espressione del movimento e la "Potenza" dei "fluidi all’interno dei fluidi", della "luce liquida" del più alto elemento conosciuto come espressione dell’intelligenza/informazione del corpo fluido.

    La terapia Cranio Sacrale è un approccio estremamente intenzionale, molto delicato e rispettoso, alla globalità del paziente.
    La palpazione attraverso le mani impiega tutti i sensi, la mente e il cuore per entrare in contatto con il "Respiro della Vita".
    Il principio universale della manifestazione della vita, trova la propria eco e la propria espressione personale nel nostro corpo come in qualsiasi altra forma di vita.

    Come agisce il trattamento

    Il trattamento Cranio Sacrale è una forma di terapia manuale.
    Normalmente, ci si distende su un lettino da massaggio, vestiti e si sperimenta il tocco molto leggero delle mani dell’operatore.
    Il corpo é immobile e messo nella condizione più confortevole possibile.

    Si potrà avvertire un profondo senso di rilassamento così come sentire fenomeni di calore, di pulsazione, di qualcosa che si muove all’interno del corpo, o altre sensazioni.
    Il terapista ascolta attraverso le mani quello che succede nel corpo del cliente e in questo modo identifica e tratta le tensioni e i dolori che ne sono trattenuti.

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  10. Registrato da
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    La Terapia CranioSacrale é guidata dal cliente.
    Il suo stesso corpo dirige il ritmo del lavoro, così può rimanere a suo agio, e sentire e integrare i cambiamenti che avvengono.

    In questa omeostasi il movimento più piccolo ci sembra molto grande e le leggerissime manovre, pressioni, supporti delle mani di chi fa il trattamento cranio sacrale fanno piano piano emergere una sensazione di calma profonda, di tranquillità un senso di pace, che si può definire in vari modi:
    - rilassamento profondo - ritmo alfa del cervello – come quando mi sto avvicinando al sonno e lascio andare i pensieri, tensioni corporee, etc.

    Il rilassamento é la risposta del corpo quando entra in sintonia con il suo stesso ritmo cranio sacrale.
    E’ da questo spazio che parte il trattamento, che tende ad armonizzare, bilanciare, ri-allineare, le strutture del nostro corpo.

    L’operatore con le mani allenate ad ascoltare questi movimenti così leggeri (i movimenti delle ossa craniche sono stati misurati nell’ordine di alcuni microns) fa in modo che il ritmo Cranio Sacrale si ampli e si diffonda dappertutto.

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  11. Registrato da
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    Se l’operatore incontra quelle che vengono chiamate “restrizioni”, cioè zone con poco ritmo, che generalmente sono anche zone dolenti, dal movimento limitato, zone con cicatrici, o dove si é subito un trauma, cerca di usare la stessa forza del sistema cranio sacrale per aiutare quella parte a ritrovare la propria mobilità.

    In risposta a traumi fisici come urti o colpi o a stress emotivi, i tessuti corporei si contraggono.
    Qualche volta, quando lo shock é particolarmente forte o succede in una particolare situazione di stress, i tessuti rimangono contratti.
    Ogni stress, ogni tensione, ogni sforzo che é registrato dal corpo, vi rimane e ne diminuisce il funzionamento così che può dare inizio ad una serie di problemi che si svilupperanno anche più avanti negli anni.

    Gli effetti possono essere fisici, come mal di schiena, emicranie o problemi digestivi, ed emotivi come ansie e depressione.
    Le restrizioni nel funzionamento del corpo si mostrano attraverso il ritmo craniosacrale.
    Il terapista dà un’opportunità al corpo di lasciar andare le tensioni e di tornare ad un sistema di funzionamento più facile.
    Lasciando libere le energie che prima erano in tensione, queste si rilasciano, liberando il corpo dalla contrazione.

    Così uno dei benefici del trattamento é un maggior livello di energia disponibile e un conseguente miglioramento della vitalità del corpo, che permettono ai naturali processi di autoguarigione di agire.


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  12. Registrato da
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    Come può aiutarmi la Terapia CranioSacrale?

    La Terapia CranioSacrale é così delicata che é sicura e va bene per persone di ogni età e nelle condizioni di dolore acuto o di particolare fragilità.
    Proprio la Terapia CranioSacrale é spesso consigliata quando altre terapie possono essere rischiose, come durante la gravidanza, dopo un’operazione, un incidente.

    Non occorre tu sia malato o che tu abbia nessun sintomo particolare per beneficiare della Terapia CranioSacrale.
    Per la maggioranza di tutti noi poter alleviare lo stress e incrementare il livello di vitalità e di benessere é una possibilità sempre benvenuta.

    E per i bambini e neonati
    Una delle gioie del trattamento dei bambini e dei neonati é che tendono a rispondere molto bene ai trattamenti e le reazioni sono molto più veloci di quelle degli adulti.
    Molti problemi come le coliche, problemi di deglutizione e suzione difficoltà respiratorie, insonnia o irritabilità, possono derivare da sbilanciamenti cranici che avvengono durante il processo della nascita.
    Il trattamento dei bambini può aiutare a risolvere questi problemi.

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    Per quali condizioni è di aiuto?

    Il seguente elenco alfabetico costituisce solo una scelta di possibili indicazioni per le terapie craniosacrali.

    1. Infezioni febbrili acute
    2. Apoplessia
    3. Asma bronchiale
    4. Anomalie del morso e disturbi dell’articolazione della mandibola
    5. Depressioni
    6. Glaucoma
    7. Iperattività del bambino
    8. Cataratta
    9. Emicrania e cefalee
    10. Infiammazioni croniche dell’orecchio medio
    11. Malattie psicosomatiche e disturbi delle funzioni viscerali
    12. Pilorospasmo nei bambini
    13. Traumi da colpo di frusta
    14. Dolori cronici
    15. Disturbi visivi
    16. Sinusite cronica
    17. Scoliosi
    18. Tinnito e ipoacusia
    19. Distorsioni, lussazioni e fratture
    20. Attacchi di ischemia cerebrale
    21. Malattie dell’apparato respiratorio:
    22. Disturbi endocrini:
    23. Paresi facciali nonchè acute:
    24. Disturbi delle articolazioni:
    25. Disturbi ginecologici:
    26. Disturbi cardiaci e dei vasi sanguigni

    FONTE: .::. CRANIOSACRALE.it .::. Associazione Professionale Scuole di Craniosacrale .::.

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    Il Massaggio Cranio- Sacrale

    (Tratto da: benessere.com - articolo di Alberto Castagna)

    Tecnica di natura olistica, il massaggio cranio-sacrale viene praticato, con leggerissime manipolazioni, sulle ossa del cranio e sulla colonna vertebrale, intervenendo su un sistema – quello cranio-sacrale, appunto - che è in collegamento con ogni parte dell’organismo.


    Fino alla fine dell’800 gli anatomisti pensavano che le strutture craniali fossero immobili; tale convinzione era maturata dall’osservazione dei teschi dei cadaveri, in soggetti cioè privi di vita.
    Nel 1912, quindi, il Dott. Calvin Cottan per primo avanzò la possibilità dell’esistenza di un movimento all’interno del cranio;
    la scoperta del sistema cranio-sacrale, e del relativo movimento presente in esso, è da attribuire ad un osteopata, il Dott. William Sutherland, il quale però negli anni ’30 non aveva a disposizione quei mezzi scientifici che gli avrebbero permesso di dimostrare le sue intuizioni.

    Tuttavia i suoi studi fecero da base per quelli del Dott. John Upledger che dopo aver riscontrato un movimento delle ossa del cranio nel corso di un’operazione chirurgica, nel 1975 insieme ad un team di ricercatori dell’Università del Michigan, iniziò una serie di esperimenti su crani freschi, anziché su quelli chimicamente preservati che venivano generalmente usati nell’ambito della ricerca scientifica.
    Fu così definitivamente chiarito che il cranio non è una struttura rigida ma semirigida, capace di micromovimenti che è anche possibile misurare.

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    Re: Il Massaggio Cranio- Sacrale

    [QUOTE=anna1401;16353 65](Tratto da: benessere.com - articolo di Alberto Castagna)

    Il sistema cranio-sacrale

    Per comprendere come i micromovimenti delle ossa del cranio possano influenzare il benessere fisico e psichico dell’individuo è necessario conoscere il ruolo svolto da alcuni elementi che compongono il cranio, a partire dalla Dura madre.
    La Dura madre è una membrana densa, fibrosa e non elastica che, insieme all’Aracnoide e alla Pia madre, ricopre il cervello e provvede al nutrimento della sua parte esterna.

    Essa inoltre scende per la colonna vertebrale, giù fino a superare l’osso sacro e a rivestire il coccige, cioè l’ultima vertebra della colonna vertebrale.
    Durante tale percorso, quindi, circonda il midollo spinale e le radici nervose. Il movimento o anche “respirazione” cranio-sacrale è alla base di un meccanismo di circolazione, lungo la colonna vertebrale e quindi dal cranio all’osso sacro, del “liquor”, ovvero del fluido cerebro-spinale che scorre all’interno della dura madre. Il sistema cranio-sacrale è costituito dalla struttura ossea (ossa craniche, colonna vertebrale e osso sacro), dalle membrane meningee (cioè interne al cranio), dal fluido cerebro-spinale detto “liquor” e dalle strutture che regolano la produzione, il riassorbimento e il contenimento del liquido spinale. Il sistema è inoltre collegato, per mezzo delle varie strutture dell’organismo, al sistema nervoso, circolatorio e linfatico, l’apparato muscolo-scheletrico, al sistema endocrino e al sistema respiratorio.

    Ciò premesso, appare chiaro che intervenire sul movimento cranio-sacrale, ovvero sulla fluttuazione ritmica del fluido cerebro-spinale, vuol dire innestare un processo che coinvolge l’intero organismo, favorendo il benessere.

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    Re: Il Massaggio Cranio- Sacrale

    (Tratto da: benessere.com - articolo di Alberto Castagna)

    La terapia

    Il massaggio cranio-sacrale è una tecnica di massaggio olistico che prevede un tocco molto leggero dell’operatore sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale, alla ricerca di un “contatto” con il ritmo cranio-sacrale che andrà assecondato e stimolato. Grazie ai vari collegamenti tra i sistemi che regolano il funzionamento dell’organismo, quindi, il massaggio è in grado di apportare benefici a tutti i livelli: da semplice trattamento anti-stress, esso può essere in grado di riequilibrare la postura, i muscoli, l’apparato gastroenterico e di migliorare la respirazione.

    Essa è dunque risultata idonea in molti casi nella cura della sciatalgia, dei mal di schiena, dei traumi da parto, colpi di frusta, emicranie, scoliosi, vertigini e problemi dell’articolazione mandibolare.
    Dal punto di vista operativo, il terapista praticherà per una durata variabile tra i 40 e i 60 minuti delle leggere manipolazioni delle parti del sistema cranio-sacrale che rimangono normalmente contratte in caso di stress, stimolando la circolazione del liquor.
    Le pressioni non dovranno essere superiori a quella di una moneta del peso di 5 grammi o alla pressione sostenibile di un dito sul globo oculare.

    Nonostante la delicatezza con la quale viene praticato, il massaggio è in grado di agire profondamente sul sistema nervoso, influenzando sia il sistema ormonale che quello immunitario, favorendo quindi l’armonia degli stati psicologici ed emotivi, ovvero stimolando uno stato di benessere che, in base al concetto olistico dell’essere umano, favorisce l’armonia tra corpo, mente e spirito e quindi la guarigione dalle più diverse patologie oltre che la loro prevenzione.

    Per la sua natura non invasiva, il massaggio cranio-sacrale può essere praticato anche sui neonati , sulle persone anziane e sulle donne in gravidanza.

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