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Discussione: Litoterapia

  1. Registrato da
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    Domanda Litoterapia

    Salve dottor Valesi,
    vorrei chiederle che differenza c'è tra l'assunzione di litoterapici in fiale e la loro assunzione in granuli, ossia se la diluizione è sempre la stessa, poniamo la 8DH, e se in fiale bisogna assumerne 3 a settimana a giorni alterni, quale è la corrispettiva posologia dei granuli?
    Quanti bisogna prenderne per avere lo stesso effetto della somministrazione delle 3 fiale a settimana?

    Infine volevo domandarle cosa si intende con TUBO DOSE da assumere in un'unica somministrazione per patologie soprattutto croniche, ossia sono sempre granuli da assumere tutti assieme o cosa c'è dentro questo tubo dose?

    Inoltre i GLOBULI come si devono assumere? sempre come i granuli quindi lasciare sciogliere sotto lingua o si devono aprire e versare il contenuto sotto lingua?

    La ringrazio buona serata
    Ultima modifica di anna1401; 14/02/2011 alle 23:43

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    Litoterapia
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    Riferimento: Litoterapia

    La diluizione dei granuli dovrebbe essere una impregnazione sempre della stessa diluizione D8, così come avviene per altre sostanze omeopatiche, e la dose equivalente all'incirca di 10 granuli, da ripetere a giorni alterni.
    I tubi dose in genere contengono globuli impregnati di diluizioni dalla 200 k o CH in su, e vanno presi tutti in una volta a variabile distanza.
    I GLOBULI dei tubi dose si assumono versandone tutto il contenuto del flacone sotto la lingua, 1/2 flacone in caso di bambini sotto i 5 anni.
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  4. Registrato da
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    Riferimento: Litoterapia

    perfetto dottor Valesi, come sempre è stato chiarissimo.

    la ringrazio buona giornata

  5. Registrato da
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    La Litoterapia - alcune informazioni

    La litoterapia è nata in Francia nel 1974 per opera di Claude Bergeret e Max Tétau. Impiega minerali e rocce diluite e dinamizzate col metodo omeopatico.
    La sua azione si svolge regolarizzando le reazioni metaboliche bloccate a livello enzimatico favorendo la catalisi.

    Alcuni metalli cationici, magnesio, ferro, calcio, manganese, cromo, zinco, sono deputati in molti processi enzimatici in qualità di catalizzatori.
    Data la loro natura cationica, rappresentata da una valenza elettro-positiva, possono essere chelati, in altre parole sequestrati, da alcune sostanze organiche, inorganiche o scarti metabolici per affinità elettrochimica.

    Il meccanismo di azione della Litoterpia, si esplica con la dechelazione di cationi e minerali, rendendoli disponibili a livello cellulare e molecolare per espletare le funzioni biochimiche metaboliche.
    La litoterapia viene definita dechelatrice perché ha come obiettivo terapeutico la liberazione di alcuni metalli e metalloidi bloccati con un processo di chelazione nell'organismo.
    I processi di chelazione di ioni metallici sono frequenti e dovuti a cause ambientali alimentari, costituzionali e farmacologiche.

    segue..
    Ultima modifica di francyfre; 29/12/2011 alle 18:37

  6. Registrato da
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    Costituzioni Litoterapiche

    Dagli studi di Bergeret e Tétau sono riscontrabili alcuni tipi costituzionali, che rispondono al trattamento con Litoterapici.
    Non si tratta di vere e proprie costituzioni dovute a carenze di minerale corrispondente, bensì, rappresentano una tipologia sindromica che rispondono a trattamenti con famiglie di minerali corrispondenti.
    Quindi, in litoterapia distingueremo tre tipologie:

    § Tipo Granitico:
    generalmente di corporatura brevilinea (di statura non elevata), spesso in sovrappeso, prevale lo sviluppo del tronco rispetto agli arti.
    Elemento: il Silicio, Granite D8 (roccia costituita da Feldspato, Mica e Quarzo)

    § Tipo Magnesiaco: corporatura longilinea (slanciato o magro), prevale lo sviluppo degli arti rispetto al tronco.
    Ha tendenza ad essere ansioso, allergico, con problemi ossei o di articolazioni, debolezza alle infezioni.
    Elemento; il Magnesio, Diopside D8 (Silicato di magnesio e calcio)]

    § Tipo Mercuriale; corporatura di taglia variabile, con evidente asimmetria del viso e del corpo.
    Ha tendenza ad avere debolezza di articolazioni, con frequenti slogature e distorsioni, varici, acne..
    Elemento il Mercurio, Cinabre D8 (Solfuro di mercurio)].

    segue..

  7. Registrato da
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    Preparazione e somministrazione dei Litoterapici

    I rimedi litoterapici provengono da rocce e minerali diluiti e dinamizzati in soluzione acquosa, alla ottava decimale hahnemmaniana (8 DH), questa diluizione è stata prescelta in quanto rappresenta la diluizione limite, in cui viene conservata la struttura cristallina dell’unità originaria in unità di microcristalli dimostrata come più attiva, corrispondente in grandezza di un millimicron.
    Le forme farmaceutiche di dispensazione sono fiale per somministrazione sublinguale o granuli, da somministrare una fiala ogni sera se si utilizza un solo prodotto o a sere alterne se i prodotti sono associati.

  8. Registrato da
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    Elenco dei Litoterapici

    Elenco delle caratteristiche dei litoterapici
    ADULAIRE (ADULARIA)
    L’Adularia è il silicato allumino-potassico: K (Al Si3 O3). Costituisce una varietà dei feldspati monoclini. Di origine idrotermale, ha aspetto vitreo ed è caratteristica delle spaccature alpine. Il nome deriva dalla regione delle Alpi svizzere in cui fu scoperta.

    Organotropismo:
    Prostata, Vie urinarie

    Proprietà
    Controlla l’ipertrofia prostatica. Riduce la fosfatasi acida prostatica. Facilita la diuresi per la presenza di Potassio

    Indicazioni
    - Ipertrofia e adenoma prostatico
    - Disturbi della minzione da adenoma prostatico (disuria, pollachiuria)

    Posologia
    8 DH, 1 fiala 2 volte al dì, per cicli di 3 mesi di trattamento

    Complementari

    Blende (adenoma prostatico), Chalcopyrite (adenoma prostatico)

    segue..
    Ultima modifica di francyfre; 29/12/2011 alle 18:37

  9. Registrato da
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    APATITE (APATITE)

    L’Apatite è il fluorofosfato di calcio (Ca5(PO4)3F). Il nome Apatite deriva dal greco ‘apate’, inganno, in quanto assomiglia ad altri minerali con cui può venire facilmente confuso. L’Apatite può essere incolore o variamente colorata.
    L’elemento costitutivo del tessuto osseo umano è rappresentato da cristalli di idrossiapatite.

    Organotropismo
    Colonna lombare
    Tessuto osseo

    Proprietà
    Anti-infiammatoria
    Antireumatica

    Indicazioni
    - Lombalgia
    - Lomboartrosi
    - Alterazioni della crescita (osteocondrosi dorsale)
    - Artrosi in generale

    Posologia
    8 DH, 1 fiala a sere alterne

    Complementari
    Feldspato quadratico (artrosi). Diopside (disturbi della crescita)

    segue..

  10. Registrato da
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    ARGENT NATIF (ARGENTO NATIVO)

    L’Argento è presente in natura sotto forma di aggregati in combinazione con altri elementi. Allo stato puro appare come un metallo tenero, bianco. Fin dall’antichità viene impiegato a scopo ornamentale e nella produzione delle monete. Miniere d’Argento erano attive già 2.500 anni prima di Cristo. Gli alchimisti denominavano questo metallo “Luna” o “Diana” e lo rappresentavano con il simbolo della luna crescente.

    Organotropismo
    Cavo orale.
    Mucose delle vie respiratorie.
    Sistema articolare.

    Proprietà
    L’Argento nativo ha un’attività antinfiammatoria e analgesica.

    Indicazioni
    - Gengivostomatite
    - Infezioni delle prime vie (faringiti, tonsilliti, bronchiti).
    - Stati febbrili (sindromi influenzali).
    - Processi infiammatori articolari.
    - Periartrite scapolo-omerale.

    Posologia
    8 DH, 1 fiala al dì.

    Complementari
    Chalcopyrite (gengivostomatite). Bornite (processi infettivi febbrili), Pyrolusite e Or natif (periartrite scapolo-omerale).

    segue..

  11. Registrato da
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    Riferimento: Litoterapia

    ARGILLA

    Fin dalla più remota antichità l’argilla è stata largamente utilizzata a scopo terapeutico, sia in Oriente che in Occidente
    I Caldei, gli Assiri e gli Egizi la utilizzavano sia per via interna nelle affezioni del tratto gastro.intestinale, sia per via locale per curare le manifestazioni morbose cutanee. Dioscoride, Galeno, Avicenna inserirono l’argilla nel loro arsenale terapeutico. Nella medicina popolare l’argilla diventa panacea.
    Il passo ricavato dal Vangelo apocrifo attribuito a Giovanni, noto anche come Vangelo degli Esseni, testimonia l’importanza data all’inizio del Cristianesimo alle norme igieniche ed ai consigli terapeutici: “Ai malati che venivano a mostrare le membra nodose e le deformità, Gesù indicò un luogo sulla riva del fiume in cui si trovava fango scaldato dai raggi del sole e disse loro: - Immergete i piedi nel fango affinché l’abbraccio dell’angelo della Terra possa togliere dalle ossa ogni impurità e tutte le malattie che le corrodono.
    Allora vedrete Satana e i vostri dolori scacciati dall’abbraccio dell’angelo della Terra.
    E il gonfiore delle ossa si dissolverà, le membra si raddrizzeranno e sarete liberi da ogni dolore-”.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 25/02/2011 alle 13:16

  12. Registrato da
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    Caratteristiche fisico-chimiche

    L’argilla è un tipo particolare di roccia, formata da granuli con dimensione compresa tra 0,02 e 0,0002 mm.
    Da un punto di vista chimico è un insieme complesso di silicati di alluminio, potassio, calcio, sodio, magnesio, ferro.
    L’argilla ha la proprietà fisica di trattenere o perdere con facilità l’acqua e un elevato potere legante.


    Proprietà terapeutiche

    Le numerose proprietà dell’argilla possono essere riassunte come segue:
    - Assorbente e detossificante. L’argilla lega, neutralizza ed elimina sostanze tossiche che si formano, in particolare, a livello gastro.intestinale.
    - Cicatrizzante. Favorisce, infatti, il processo riparativo, sia a livello cutaneo, sia a livello delle mucose.
    - Antisettica. L’argilla si mostra attiva nei processi infettivi a livello della cute, dell’apparato gastro.intestinale e respiratorio.
    - Rimineralizzante generale.

    Indicazioni
    - Cure detossicanti, cure di primavera (uso interno).
    - Ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia (uso interno).
    - Cellulite (uso interno).
    - Seborrea e forfora (uso interno).
    - Sudorazione eccessiva sgradevole (bagno con preparati a base di argilla).
    - Processi infiammatori o infettivi localizzati (uso esterno).
    - Processi infiammatori del cavo orale: gengiviti, stomatiti, piorrea (uso interno).
    - Gastroduodenite, meteorismo, intestino irritabile (uso interno).
    - Processi infiammatori articolari (uso esterno).
    - Affezioni cutanee (uso interno ed esterno).
    - Ulcere cutanee.
    - Astenia. Anemia.
    - Esiti di frattura.

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    Ultima modifica di anna1401; 25/02/2011 alle 13:17

  13. Registrato da
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    Posologia

    L’argilla può essere utilizzata sia per via esterna, sia per via interna.

    PER VIA ESTERNA, viene utilizzata l’argilla a grana più grossa, sotto forma di cataplasmi o compresse.
    - Si versa e si mescola con un cucchiaio di legno, argilla ed acqua in un recipiente, evitando quelli in plastica o di metallo.
    - Si stende uno strato dello spessore di un centimetro, su un telo fatto con fibre naturali e applicato sulla regione da trattare.
    - In generale è opportuno fasciare la zona con un panno di lana.
    - L’argilla va applicata fredda nelle affezioni caratterizzate da un processo infiammatorio o infettivo, mentre va usata tiepida quando si voglia favorire un processo rivitalizzante, come nel trattamento degli esiti di una frattura o quando viene applicata in corrispondenza di alcuni organi (fegato, reni, vescica).

    - La durata dell’applicazione varia da alcuni minuti fino ad una o più ore.
    In quest’ultimo caso è necessario sostituire l’argilla quando è secca.

    L’argilla che viene impiegata non deve essere mai riutilizzata.

    segue..

  14. Registrato da
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    PER VIA INTERNA viene preferita l’argilla ventilata a grana più fine, capace di una maggiore cessione di elementi e di un maggiore contatto con la mucosa gas****ntestinale.
    L’uso interno prevede 2 possibili modalità di assunzione dell’argilla: “acqua d’argilla” e “acqua argillosa”.

    - L’“acqua di argilla” si ottiene versando un cucchiaino da caffè di argilla in un bicchiere d’acqua. La quantità viene dimezzata per i bambini.
    - Si mescola con cura, si lascia riposare la notte o per 7-8 ore, infine
    - si beve solo il sopranatante, al mattino a digiuno o alla sera, prima del riposo notturno.
    - Si può eventualmente aggiungere del succo di limone.
    Questa modalità di assunzione va preferita nella prima settimana o quando si desideri un effetto detossificante epatobiliare.

    L’“acqua argillosa” si prepara con le medesime modalità descritte in precedenza, ma viene assunta dopo aver mescolato.
    Questa modalità è da preferire dopo la prima settimana o nel trattamento di affezioni gastro.intestinali.


    MOTA: L’uso dell’argilla può accentuare o indurre stipsi.
    In tal caso si consiglia di bere l’“acqua di argilla” o ridurre la dose giornaliera, oppure frazionare l’assunzione nella giornata.
    E’ opportuno evitare l’assunzione in caso di stipsi, ernia inguinale o prima dell’esecuzione di radiografie del digerente.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 25/02/2011 alle 13:22

  15. Registrato da
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    AZURITE (AZZURRITE)

    Il nome deriva dal colore del minerale, noto anche come “Chessylite”, da Chessy, località vicina a Lione. E’ il carbonato idrato di rame.
    La sua formula è Cu3(OH)2(CO3)2. Viene definita anche “malachite blu”, in quanto chimicamente è strettamente correlata alla malachite (Cu2(OH)2CO3).
    Rappresenta un minerale secondario dei giacimenti di rame.
    Nel Medioevo veniva utilizzato come pigmento in pittura.
    Secondo la tradizione esoterica le pietre blu esaltano l’intelletto, l’intuizione e favoriscono l’ipnosi.

    Organotropismo
    Sistema osteoarticolare.
    Vasi arteriosi.
    Cute.

    Proprietà
    Anti-infiammatoria.
    Antireumatica.
    Ipotensiva.
    Antiallergica.

    Indicazioni
    - Tendiniti e sinoviti.
    - Artrite reumatoide.
    - Artrite psoriasica.
    - Spondilite anchilosante.
    - Ipertensione arteriosa.
    - Eczema.

    Posologia
    8 DH, 1 fiala al dì o a giorni alterni.

    Complementari
    Feldspath quadratique (artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante), Chalcopyrite (processi infiammatori articolari), Barytine (ipertensione arteriosa).

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  16. Registrato da
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    BARYTINE (BARITINA)

    La Baritina è il solfato di bario (BaSO4). Si presenta sotto forma di cristalli molto belli e sfaccettati, di lucentezza vitrea trasparente. E’ abbondante in Trentino ed in Sardegna.

    Organotropismo
    Vasi arteriosi.
    Encefalo.

    Proprietà
    Ipotensiva.
    Antiarteriosclerosi.

    Indicazioni
    - Ipertensione arteriosa.
    - Disturbi da sclerosi vascolare cerebrale.
    - Vertigini da sclerosi vascolare.
    - Disturbi della memoria e della concentrazione nell’anziano.

    Posologia
    8 DH, 1 fiala 3 volte alla settimana.

    Complementari
    Azurite 8 DH (ipertensione arteriosa).

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  17. Registrato da
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    BÉTAFITE (BETAFITE)

    La Betafite è il niobotitanato di uranio. La Betafite, minerale ricco di uranio, viene impiegata come trattamento di fondo delle parassitosi intestinali, in particolare da ossiuri.

    Organotropismo
    Pancreas endocrino.
    Intestino.

    Proprietà
    Ipoglicemizzante.
    Antiparassitosi intestinale. La Betafite, minerale ricco di uranio, viene impiegata come trattamento di fondo delle parassitosi intestinali, in particolare da ossiuri.

    Indicazioni
    - Prediabete.
    - Diabete florido.
    - Parassitosi intestinale (ossiuri).

    Posologia
    8 DH, 1 fiala 3 volte alla settimana.

    Complementari
    Associare Blende 8 DH nel prediabete e nel diabete tipo II.
    Alternare con Uraninite nel trattamento delle parassitosi intestinali.

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  18. Registrato da
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    BLENDE (BLENDA O SFALERITE)

    La Blenda o Sfalerite è il solfuro di zinco (ZnS) con tracce di Manganese e di Ferro.
    E’ un minerale che si rinviene in ammassi finemente granulari.
    Pressoché incolore quando è allo stato puro, presenta più spesso un colore bruno o giallo chiaro.
    Costituisce uno dei minerali principali per la produzione di zinco. Contiene circa il 3 % di zolfo, il 67 % di zinco, tracce di ferro e di Manganese. Ha una struttura analoga a quella del diamante.

    Organotropismo
    Pancreas endocrino.
    Vasi venosi.
    Cute.

    Proprietà
    Ipoglicemizzante e flebotonica. Lo Zolfo, lo Zinco ed il Manganese in tracce, inducono un effetto favorevole sulla circolazione venosa.

    Indicazioni
    - Diabete florido.
    - Insufficienza venosa (senso di pesantezza ed edema degli arti inferiori).
    - Varici.
    - Emorroidi.
    - Ulcera varicosa.
    - Acne giovanile.
    - Ipertrofia prostatica.

    Posologia
    8 DH, 1 fiala al dì o a sere alterne.

    Complementari
    Nel diabete alternare con Bétafite. In presenza di edema degli arti inferiori associare Erythrite.

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    BORNITE (BORNITE)
    La Bornite è il solfuro di rame e ferro. Solitamente si rinviene in ammassi compatti granulari. Ha colore bruno bronzeo. Di origine plutonica, è spesso associato alla calcopirite. Viene utilizzato nell’estrazione del rame. Contiene oltre il 60 % di Rame, il 25 % di Zolfo e il 10 % di Ferro.

    Organotropismo
    Sistema reticolo endoteliale.
    Cute.
    Mucose.

    Proprietà
    Manifesta un’attività antisettica ed antipiretica. E’ indicato sia nelle cistite acute, sia nelle cistiti recidivanti. Da associare Pirite di ferro.

    Indicazioni
    - Infezioni recidivanti urinarie (colibacillosi).
    - Virosi.
    - Processi febbrili con aumento della VES.
    - Processi infiammatori a livello del derma.
    - Eczema impetiginizzato.

    Posologia
    8 DH, 1 fiala 3 volte alla settimana.

    Complementari
    Pyrite de fer (cistite recidivante), Stibine (eczema).

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  20. Registrato da
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    CALCAIRE DE VERSAILLES (CALCARE DE VERSAILLES)

    Il Calcare di Versailles è una roccia formata soprattutto da calcite. Si tratta di una roccia alterata, “malata”, metamorfica, capace di un’evidente azione rimineralizzante preziosa e nel trattamento dell’osteoporosi e delle decalcificazioni ossee.

    Organotropismo
    Sistema osteoarticolare.
    Tessuto osseo.

    Proprietà

    Rimineralizzante.

    Indicazioni
    - Osteoporosi senile.
    - Decalcificazione ossea.
    - Artrosi.

    Posologia
    8 DH, 1 fiala 3 volte alla settimana.

    Complementari
    Feldspath quadratique (osteoartrosi).

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  21. Registrato da
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    CELESTITE

    La Celestite o Celestina è il solfato di Stronzio (SrSO4). Si presenta sotto forma di cristalli prismatici di colore celeste.

    Organotropismo
    Cute.

    Proprietà
    La Celestite riduce la sensazione di prurito.

    Indicazioni
    - Manifestazioni cutanee pruriginose.
    - Prurigo sine materia (prurito senza lesioni cutanee).
    - Verruche.

    Posologia

    1 fiala da 1 a più volte al dì.

    Complementari
    Conglomérat (dermopatie). Glauconie (prurito in soggetti ipereccitabili).

    segue..

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