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Discussione: Omeopatia e Omotossicologia - informazioni

  1. Registrato da
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    omeopatia + fitoterapia ?

    Gent.mo Dott. Valesi
    torno a disturbarla con un nuovo quesito. Vorrei sapere se omeopatia e fitoterapia possono essere applicate insieme nel tentativo di risolvere un unico problema, oppure se se è consigliabile fare una scelta tra l'una o l'altra.
    Grazie mille
    Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 17:34

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    Omeopatia e Omotossicologia - informazioni
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    Riferimentio: omeopatia + fitoterapia ?

    Certo, sono associabili, come sono associabili coi farmaci quando necessario: quello che è più importante è avere una visione globale, strategica dei problemi, e non limitarsi solo a eliminare dei sintomi, senza averne compreso il significato; nel contesto di una strategia biologica di guarigione che il nostro organismo, intelligentemente (vis medicatrix naturae) sa mettere in atto.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:10
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  4. Registrato da
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    Riferiemtno: omeopatia + fitoterapia ?

    La ringrazio ancora una volta per la sua gentilezza Dott. Valesi
    Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:10

  5. Registrato da
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    Prescrizione giusta per il mio caso?

    Soffro da circa 12 anni di cefalea.
    Nei primi anni si manifestava con rari attacchi di emicrania non sempre dallo stesso lato, poi negli anni si e' trasformata in una cefalea cronica tensiva quotidiana che sembra innescarmi anche l'emicrania.

    I miei primi attacchi avvennero a 19-20 anni a 23 ebbi un pauroso incidente in macchina in cui rimasi illeso ma battei la testa perdendo conoscenza per circa un ora con un taglio di otto punti alla nuca, misi il collarino perche'la testa aveva subito forse uno "stiramento".

    Dopo 3 anni mori improvvisamente mio padre d'infarto, dovetti assumermi delle responsabilità che a 25 anni non mi aspettavo (cosa che non giova ho una mamma mostruosamente apprensiva e catastrofista ed asfissiante che dopo la morte di mio padre ha raddoppiato questi lati del suo carattere).

    Altri 3 anni e la mia ragazza mi lasciò, soffrii molto.
    Postura cifotica con spalle in avanti e torace carenato.
    Sono pessimista (o meglio realista).
    Arrossisco spesso e questa cosa mi fa sentire "nudo".
    Gli amici mi conoscono come un guascone. Non lascio mai trapelare le mie emozioni esternamente sono un freddo...dentro no pero'...

    Ho una nuova ragazza con cui sto bene, ho realizzato 6 mesi fa il mio sogno di acquistare una mia casa mi sento sereno.
    Soffro di dermatite seborroica, ho i trigliceridi alti.

    Vengo al dunque, ho provato con una visita da un omeopata unicista e illustrato quanto vi ho detto mi ha prescritto una cura iniziale per 30 giorni NATRIUM SULFURICUM 6K-MK della UNDA.
    Prescrizione giusta?
    Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:13

  6. Registrato da
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    Riferimento: Prescrizione giusta per il mio caso?

    La risposta all'ultima domanda è: "saranno i fatti a dirlo"
    questo tipo di medicina è una medicina centrata sulla persona che significa un'interazione fra la la volontà ,sacra della persona, e lo stimolo terapeutico;

    non esiste un principio miracoloso per il quale obbligatoriamente guariamo, ma la vis medicatrix naturae in nome dell'amore di Dio rispetta la nostra volontà se tu vuoi guarire guarirai, ma se il tuo programma esistenziale è sperimentare qualcosa d'altro, non sarai malato.

    Il disagio, come ho avuto già modo di affermare in altre parti del forum, è lo strumento-non il fine- di questo percorso. La felicità è nella ricerca.
    Sappi che tutto quello che osserviamo non è la realtà ma la "nostra" percezione della realtà sulla base delle nostre esperienze e della nostra storia (il software): devi anche sapere però che la nostra potenza sta nell'hardware e che è possibile creare una nuova realtà: basta spostarsi di un grado rispetto ai 360 dai quali la possiamo osservare.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:14
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  7. Registrato da
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    Riferimento: Prescrizione giusta per il mio caso?

    Io voglio guarire veramente ed e' per questo che mi sono avvicinato all'omeopatia.
    Sapendo che ad ogni sostanza corrispondono dei sintomi e dei profili psicologici volevo una conferma se tale sostanza prescritta dal mio Dottore inglobava potenzialmente i miei sintomi descritti e miei lati del carattere... non volevo che lei mi assicurasse sull' immediata guarigione, altrimenti avrei scritto in un forum di stregoneria...
    grazie!
    Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:15

  8. Registrato da
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    Riferimento: Prescrizione giusta per il mio caso?

    E' possibile che più di una sostanza sia in grado di interagire con l'organismo secondo il criterio del simile. Per cui può essere indicato quel rimedio come potrebbero esserne indicati altri.

    La scelta del rimedio pertanto comporta una variabile quota di soggettività. Una persona che si rivolgesse in successione ad alcuni omeopati anche di grande fama, quindi di inequivocabile preparazione ed esperienza, potrebbe rimanere stupita dal vedersi prescritte anche sostanze diverse.

    Qual'è la verità? La verità è che tutti hanno torto e tutti hanno ragione. Su questa scelta inoltre può incidere anche l'impressione soggettiva globale che si percepisce dalla valutazione psicofisica, dalla gestualità, dal timbro della voce, dalla stretta della mano, dalle ultime parole, apparentemente meno importanti, che la persona dice mentre sta uscendo, o addirittura quello che ti dice per telefono quando ti richiama per chiedere conferma su una prescrizione.

    Spesso sono più carichi di significato questi "particolari" che altri scritti e riferiti minuziosamente con certosina precisione dalle materie mediche, cioè dai trattati di farmacologia omeopatica.

    Ci sono informazioni importanti legate alla sensibilità, all'empatia, alla capacità di percepire che è variabile per ognuno di noi.
    Quindi la risposta più appropriata è: "può essere".
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:16
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  9. Registrato da
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    Riferimento: Prescrizione giusta per il mio caso?

    e' possibile che un rimedio omeopatico sia indovinato per una persona anche se il suo organismo non riesce a reagire alla malattia? se si quali potrebbero essere le cause?
    Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:16

  10. Registrato da
    07/04/2004
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    Riferimento: Prescrizione giusta per il mio caso?

    Il problema è proprio quello: la debolezza della forza reattiva.
    Si, è possibile. L'omeopatia si basa su una risposta biologica dell'individuo legata alla sua capacità di reagire.
    Se la persona si trova in uno stato di grave anergia o profonda intossicazione a livello connettivale o cellulare, anche un rimedio omeopatico ben scelto può non funzionare.

    Si tratta allora di cercare di riattivare questa capacità di risposta favorendo l'allontanamento dal connettivo e dalle cellule di quei fattori che la bloccano, per far si che l'organismo sia nelle condizioni di rispondere a un rimedio omeopatico ben scelto: e questo è l'obbiettivo dell'omotossicologia , la quale rappresenta un ponte ideale fra la medicina convenzionale e l'omeopatia.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 07/05/2009 alle 23:17
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  11. Registrato da
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    67

    Omeopatia?

    salve non so se sono nel froum adatto ma ho un quesito...
    sono stata in cura con un omeopata, che mi ha prescritto ben 9 rimedi diversi, 7 omeopatici e due fitorepapici, omeopatici da prendere a giorni alterni, cioè un rimedio a giorno, ed i fitoterapici tutti i giorni, ora sono confusa, è questa omeopatia? Ho letto che l'omeopatia si basa sulla prescrizione di un solo rimedio. Ho tanta confusione in testa.
    grtazie in anticipo

  12. Registrato da
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    Riferimento : Omeopatia?

    Esiste una OMEOPATIA UNICISTA, che si basa sulla ricerca del rimedio unico o SIMILLIMUM, una OMEOPATIA PLURALISTA, che si basa sulla prescrizione di più rimedi a rotazione, una OMEOPATIA COMPLESSISTA, che utilizza più rimedi contemporaneamente.

    E' proprio sulla base di questa omeopatia complessista legata alla scuola tedesca che utilizza diluizioni/potenze decimali, che il dr. HANS HEINRICH RECKEWEG (1905-1l85), medico tedesco, nel periodo che va dagli anni 30
    alla metà degli anni 80, elaborò una geniale visione delle malattie che prese il nome di OMOTOSSICOLOGIA.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 07/09/2010 alle 10:26
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  13. Registrato da
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    RECKEWEG era cosciente che la sua costruzione avrebbe potuto rappresentare un ponte, un collegamento storico-ideologico, fra l'omeopatia classica e la medicina accademica (cioè quella insegnata nelle università, definita anche medicina ufficilale), che in quel periodo stava facendo passi da gigante, basti pensare alla scoperta della penicillina nel campo delle terapie, alla scoperta del ciclo di Krebs nella biochimica cellulare, all'identificazione della doppi elica di DNA nel campo della genetica

    Quando si sente la necessità di cambiare o di integrare evidentemente non si è soffisfatti di quello che siamo o di quello che abbiamo.
    Per quanto avesse grande rispetto per Hanemann e per tutte le grandi figure
    di omeopati passati e presenti, si rendeva conto che l'omeopatia classica, che egli non voleva rinnegare, poteva non essere sempre all'altezza di rapportarsi con una scienza in continua evoluzione

    Egli voleva integrare e completare in modo da creare una medicina biologica più evoluta, al passo coi tempi e in grado di interloquire con quella scienza ufficiale da cui molto ha attinto nell eleaborazione del suo pensiero

    L'idea di RECKEWEG è che le malattie sono derminate dall'accumulo di fattori tossici che egli chiama genericamente tossine, di molteplice natura, le quali vanno a depositarsi nei vari organi, nel tessuto connettivo (o mesenchima o matrice), e infine nelle cellule e nei loro nuclei compromettendone la funzione.

    Quella che chiamiamo malattia rappresenta la messa in atto da parte dell'organismo di meccanismi di difesa e di eliminazione

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 07/09/2010 alle 10:29
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  14. Registrato da
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    L'organismo reagisce alla presenza delle tossine mettendo in atto i suoi meccanismi di difesa che sono stratificati a vari livelli.
    Un primo meccanismo, correlato anche a un livello di intossicazione più leggero, è rappresentato da un' intensificazione dell'attività di quegli organi che naturalmenbte sono preposti all'eliminazione di prodotti tossici e scorie:
    vale a dire i RENI, il FEGATO, le GHIANDOLE DELLE MUCOSE, IL SUDORE, la cui attività viene naturalmente intensificata.

    Se la quantità di tossici non è troppo elevata questo meccanismo può essere sufficiente da solo ad allontanare ciò che ci può nuocere. Per questo sopprimere una ipersudorazione, o anche una secrezione mucosa (ad esempio nasale), non permettendole di svolgere il suo naturale ruolo di disintossificazione e difesa, è considerato un fatto inopportuno.

    Il corpo umano è la cosa più meravigliosa e perfetta che sia possibile immaginare. Così perfetto che la sua realtà supera di gran lunga la fantasia.
    Le cellule eucariote, col loro nucleo, i mitocondri, gli organuli intracellulari, la loro organizzazione, riflettono un progetto divino.
    Nulla accade per caso, e questo corpo perfetto è dotato in sè di tutti i meccanismi per risolvere quei problemi che l'interazione con la realtà fisica può comportare.
    Esso possiede tutto quello che serve per riportarsi in equilibrio quando qualcosa viene a perturbarlo.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 07/09/2010 alle 10:35
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  15. Registrato da
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    Tutto ha un senso e nulla accade per caso. Dovremmo rispettare questa intelligenza che lo sostiene, favorirla, coadiuvarla, sviluppando l'unica cultura
    vincente nella vita, anche a livello biologico, che è quella della fiducia nella perfezione, ossservando i fenomeni, pronti a coadiuvare, riconoscendone la grandezza.

    Se le malattie coi loro sintomi sono espressione dei meccanismi che l'organismo mette in opera per "autodetossinars i", è chiaro che favorire questo processo può migliorare anche i sintomi.
    Per un grado lieve di carico tossico, l'organismo è in grado anche da solo di portare a compimento questo processo.
    E facilmente comprensibile che nella civiltà odierna industrializzata i livelli di inquinamento sono molto alti, e di conseguenza è molto probabile probabile trovare dei gradi di intossicazione sempre più profonda.

    A seconda dell'approfondimento del carico tossico è possibilke distinguere
    nell'evoluzione di una patologia 6 fasi:

    Escrezione - Reazione - Deposito - Impregnazione - Degenerazione - Differenzazione

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 07/09/2010 alle 10:43
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  16. Registrato da
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    La fase di ESCREZIONE è quella che utilizza i meccanismi fisiologici di eliminazione delle tossine semplicemente aumentandone l'attività funzionale. Per esmpio un aumento delle secrezioni delle mucose, un aumento dell'attività delle ghiandole sudoripare, dell'attività del fegato e dei reni.

    Se la fase di escrezione non è sufficiente ad allontanare il carico tossico, si attiva la FASE DI REAZIONE, rappresentata dall'infiammazione e dall'infezione, che è un'infiammazione in risposta alla presenza di batteri e/o virus.
    Questa fase si caratterizza per una modificazione della matrice connettivale,
    la quale passa da una fase di SOL: acida, catabolica, degradante e solubilizzante le tossine, a una fase cosiddetta di GEL: alcalina, anabolica, ricostruente.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 07/09/2010 alle 10:45
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  17. Registrato da
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    Il tutto si svolge secondo un programma definito e non casuale che passa attraverso la processazione dell'antigene da parte dei macrofagi, seguita dalla presentazione ai linfociti T helper 0 i quali, a seconda dell'ambiente citochinico e della tipologia dell'antigene, si differenziano in T helper 1 (difesa antivirale e anti neoplastica) o T helper 2 (difesa contro batteri, parassiti extracellulari, macromolecole tossiche), e si attiverà una cascata di reazioni che partendo dalla interleuchina 1, 12 e 4 portera' alla realizzazione di una reazione infiammatoria in senso antibatterico o antivirale.
    Quando il problema è risolto interviene la INTERLEUCHINA 10 che chiude la partita e così, in condizioni normali, si risolve una infiammazione acuta.

    L'infiammazione acuta quindi non è un fenomeno da sopprimere, ma fatta eccezione di situazioni particolari in cui la reazione e troppo veemente, o in condizioni di particolari cause batteriche in cui può essere opportuno anche l'uso di terapie antibiotiche, deve essere accompagnata nella sua evoluzione lasciando alla VIX MECICATRIX NATURAE la possibilità di svolgere il suo compito.
    Ultima modifica di anna1401; 11/11/2010 alle 22:45
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  18. Registrato da
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    Esclamazione Diluizioni decimali e centesimali

    Che differenza c'è tra le diluizioni decimali DH o X e quelle centesimali CH dei rimedi omeopatici e omotossicologici?

    Le decimali sono più forti ed immediate mentre le seconde sono più lente ad agire ma agiscono per più tempo e sono più durature?

    Grazie.

  19. Registrato da
    07/04/2004
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    Riferimento: Diluizioni decimali e centesimali

    Una decimale si ottiene diluendo 1 parte di sostanza con 9 di solvente,
    una centesimale diluendo 1 parte di sostanza in 99 di solvente.

    In entrambi i casi, a ogni passaggio di diluizione successivo, vengono inpresse 10 succussioni o agitazioni (oggi si chiama attivazione cinetica sequenziale),
    ne consegue che le centesimali sono più diluite e contengono meno sostanza,
    mentre le decimali sono più concentrate.

    La corriospondenza fra centesimali e decimali si ottiene moltiplicando le centesimali per due, per esempio: una 10 CH corrisponde a una 20 DH.
    Entrambe contengono la stessa quantità di sostanza, ma a parità di contenuto di sostanza la 20 DH ha ricevuto più succussioni (200 versus 100).
    Questo processo si chiama dinamizzazione ed è molto importante per conferire la maggiore potenza al farmaco omeopatico.
    Ultima modifica di anna1401; 12/11/2010 alle 14:10
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  20. Registrato da
    05/11/2009
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    75

    Riferimento: Diluizioni decimali e centesimali

    Grazie mille dottor valesi, quindi a fini pratici le decimali agiscono più velocemente delle diluizioni centesimali, ma queste ultime agiscono più in profondità?

    Lo chiedo perchè ad esempio un prodotto della Heel come NUX VOMICA HOMACCORD che è in duluizioni decimali, ha un corrispettivo italiano della OTI che si chiama NUX VOMICA OTI COMPOSTO, con le stesse sostanze, identiche, ma a diluizioni centesimali, ossia:

    NUX VOMICA HOMACCORD:

    Colocynthis 3DH, 10DH, 30DH, 200 DH,
    Lycopodium clavatum 3DH, 10DH, 30DH, 200DH, 1000DH
    Bryonia alba 3DH, 6DH, 10DH, 15DH, 30DH, 200DH, 1000DH
    Nux vomica 3DH, 10DH, 15DH, 30DH, 200DH, 1000 DH


    NUX VOMICA OTI COMPOSTO:

    Nux vomica 4CH-10CH-15CH-30CH-200CH-MCH -
    Bryonia 4CH-10CH-15CH-30CH-200CH-MCH –
    Lycopodium 4CH-10CH-30CH-200CH-MCH
    Colocynthis 4CH-10CH-30CH-200CH-MCH

    La farmacista non aveva quello della Heel e mi ha dato quello della OTI, è lo stesso o cambiano gli effetti e/o l'efficacia?

    Grazie ancora
    Ultima modifica di anna1401; 09/11/2010 alle 15:51

  21. Registrato da
    18/04/2010
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    98

    rimedi in gocce ed in granuli

    Gent.mo Dr. Valesi, è noto che i granuli vadano sciolti sotto la lingua con assimilazione sub-linguale; i rimedi in gocce invece come vanno assunti ?
    Solitamente ne viene consigliata la diluizione in poca acqua: ma in questo modo come vengono assimilati dall'organismo (assimilazione perlinguale ?) vanno lasciati in bocca per almeno un minuto, giusto ?
    Quale tipo di assimilazione è più efficace ?
    La ringrazio per l'attenzione.

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