Questa discussione dal titolo Omeopatia e Omotossicologia - informazioni è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; allora sto tranquilla!!
grazie mille per la spiegazione esauriente!!
un'ultima cosa...mi potrebbe far sapere per la dose ...
-
allora sto tranquilla!!
grazie mille per la spiegazione esauriente!!
un'ultima cosa...mi potrebbe far sapere per la dose consigliata??
sull'etichetta c'è scritto 5CH.
Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 12:42
-
Iperico e pillola
In un programma televisivo che va in onda il lunedì e sarebbe E.R. medici di pronto soccorso, una signora che andò a farsi visitare perchè aveva mal di pancia gli dissero che era in stato interessante, e lei rispose ma io prendo la pillola, e la dott.ssa le disse: se prende l'iperico e la pillola anticoncezionale, la pillola non fà effetto.
Non so se è vero, visto che siamo in tv, ma potrebbe esserlo.
agnese
Ultima modifica di anna1401; 31/07/2008 alle 11:16
-
Omeopatia e contraccettivi
Fammi sapere se ti riferisci all'IPERICO o all'ARUM, per quale motivo lo assumi e potrò dirti per quanto e per come.
Se una domanda non è precisa la risposta non può esserla altrettanto: questo, semplicemente per evitare equivoci.
v valesi
Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 12:43
-
iperico e pillola
Meno male che a elevare il livello di cultura sanitaria del cittadino ci pensano i medici dell'E.R. del lunedi'...
E' vero, credo che su questo fatto siamo tutti d'accordo, ma credo anche di essere stato più che chiaro nel post delle 15.35 del 10/11 che trovi poco sopra.
Spero tu lo abbia letto: se non l'hai fatto, o c'è qualcosa che non hai capito, chiedi.
Però prego anche te di fare domande precise, perchè altrimenti si rischia di creare equivoci, sulla cui utilità mi sorge spontanea una domanda: "CUI PRODEST?"
v valesi
Ultima modifica di anna1401; 31/07/2008 alle 11:19
-
:))
Dott.Valesi, la mia era solamente una precisazione, in quanto avevo visto quell'episodio di E.R. e ho pensato che forse si riferiva a tutte le forme di iperico che uno prende, in quanto non diceva nulla nel telefilm. Tutto qui, non volevo essere polemica, e mi scuso se lo son sembrata, mi riferivo come ho detto a questo episodio, e a questa cosa che mi era rimasta impressa, e alla domanda fatta in questo forum.
agnese
-
il fine giustifica il mezzo
cara Agnese, non ho mai pensato che tu volessi essere polemica, ma che potessi non aver chiari alcuni concetti: io intendo solo chiarire i tuoi dubbi.
La mia richiesta di chiarezza nella domanda aveva unicamente questo fine
ciao
v valesi
-
lana caprina
poteva sembrare una questione di lana caprina, è vero, ma era assolutamente indispensabile che ci fosse la massima chiarezza sulle definizioni. Moltissime persone quando sentono parlare di omeopatia commentano "ah, la terapia con le erbe!", e quindi era perfettamente comprensibile l'equivoco. Il mio scopo in questo forum è quello di esprimere alcune cose in maniera comprensibile, nel rispetto delle opinioni di tutti. Quindi un bacione(metaforico) ad Agnese con cui mi congratulo per la sua capacità di vivacizzare sempre il dibattito.
ciao
v valesi
-

Originariamente Scritto da
vvalesi
Fammi sapere se ti riferisci all'IPERICO o all'ARUM, per quale motivo lo assumi e potrò dirti per quanto e per come. Se una domanda non è precisa la risposta non può esserla altrettanto: questo, semplicemente per evitare equivoci.
v valesi
mi riferisco all'ARUM...altrimenti non le avrei chiesto se interferiva con la pillola (dato che dell'iperico avevo letto che era probabile...poi lei mi ha chiarito). 
Me lo ha consigliato la mia insegnante di canto per la voce stanca. Di questi periodi è frequente per chi come me è abbastanza sensibile agli sbalzi di temperatura, perdere la voce o averla un pò stimbrata..
lei però mi aveva detto di prendere le gocce... ma non avendole trovate, ho acquistato comunque i granuli.
Sulla confezione c'è scritto 5CH...
Ultima modifica di anna1401; 31/07/2008 alle 11:23
-
delucidazioni
Salve, sono interessato all'omeopatia,
sento dire che ogni persona è un caso a sè e ogni individuo è un sistema unico...
tutto vero e affascinante.
Io soffro di un pochino di ansia e il farmacista mi ha dato tiglio in gocce...
Ora, siccome sono laureato e anche la mia ragazza lo è (tra l'altro in ctf)
mi chiedo:
Ma chi è il professionista che può ed è in grado di discernere la mia unica e complessa personalità ed ha gli elementi e le conoscenze per inquadrare il mio complesso esistere?
Cioè le premesse dell'omeopatia mi convincono, per carità, ma:
1) SULLE CONFEZIONI NON C'E? ALCUN TIPO DI INDICAZIONE POSOLOGIA O QUANT'ALTRO... FIDARSI VA BENE MA DI CHI ESATTAMENTE?
2) NON ESISTONO LAUREE IN OMEOPATIA; BASTA CHE IO FACCIA UN CORSO ED IMPROVVISAMENTE DIVERRO' UN CONOSCITORE DELLE VOSTRE COMPLESSE PERSONALITA'?
3) NON E' CHE IL RAPPORTO CON L'OMEOPATA COINCIDA CON QUELLO DELLO PSICHIATRA? CIOE' CHE STAR MEGLIO E FIDARSI SONO LA STESSA COSA E SOTTO SOTTO NON C'E' ALTRO (non che sia poco..)?
Grazie
Emiliano
Ultima modifica di anna1401; 24/01/2008 alle 23:38
-
risposta alla prima domanda
Cercherò di dare una risposta la pìù chiara possibile:
1 Sulle confezioni non ci sta scritto niente: le "indicazioni" sono scritte nelle MATERIE MEDICHE: facendo assumere a dei soggetti sani consenzienti le varie sostanze a dosi sub-tossiche (cioè non tali da provocare una intossicazione acuta), i soggetti hanno descritto minuziosamente tutti i sintomi, soggettivi e obbiettivi che si sono manifestati.
Sono stati considerati significativi della sostanza, quei sintomi manifestati nel maggior numero di individui. Il loro insieme rappresenta quella che viene chiamata "patogenesia" del rimedio, che è sostanzialmente un elenco "tossicologico".
Questo equivale al foglietto delle indicazioni dei farmaci chimici. Non c'è una sola materia medica, e anche se per molti aspetti fondamentali coincidono, non sono comunque sovrapponibili.
Quella stessa sostanza (diluita e dinamizzata) può curare sintomi simili presenti
in patologia spontanea, cioè dovuta anche ad altre cause: infatti si parla di similitudine, non di uguaglianza.
v valesi
Ultima modifica di anna1401; 24/01/2008 alle 23:41
-
competenza
la posologia non può essere standardizzata ma è funzione dell'osservazione dinamica dell'evoluzione clinica: in teoria anche di una 5 CH può essere sufficiente una sola somministrazione, in funzione di quella che è la risposta.
Il rimedio omeopatico lancia un segnale, innesca un processo primariamente fisico.
Quello della fiducia è un gran problema: competenza ed esperienza naturalmente sono due requisiti importanti, come per ogni altra attività, ma non credo esista un metodo obbiettivo per riconoscerle.
Spesso "sentiamo" di chi ci possiamo fidare.
v valesi
-
non basta un corso
2) Non basta un corso, una laurea, una vita, per divenire un profondo conoscitore delle complesse personalità degli altri: sarebbe presuntuoso pensarlo: quello che credo sia importante è saper ascoltare, e permettere
a chi ti sta di fronte di manifestarsi. Ci sono delle professioni che allenano
a questa attitudine, ma la sensibiltà e l'intuito non sono doti che si possono imparare in nessuna scuola, anche se esistono delle tecniche finalizzate a una più efficace espressione delle comunicazioni interpersonali.
v valesi
-
una domanda, più risposte
3) Il senso della domanda è se la risposta terapeutica all'omeopatia sia solo
un fatto di suggestione che logicamente può farci sentir meglio.
Si possono trovare risposte diverse alla stessa domanda, sta a noi scegliere.
E' giusto rispettare le opinioni di tutti, non dobbiamo convertire ma osservare, e rispettarle.
La differenza fondamentale fra lo psichiatra e l'omeopata è che il primo principalmente interpreta, il secondo osserva: due funzioni importanti ma che a volte è meglio rimangano separate.
v valesi
-
rapporto con la lettura
ma quando si prendono delle medicine omeopatiche sui 9 CH e' opportuno avere il parere di un omeopata? mi spiego meglio... ho dei libri sull'omeopatia e prendo spunto da quelli per alcuni "disturbi" ma non vado mai oltre i 30 CH. Ci sono rischi per la salute senza avviso medico?
grazie
lalla
Ultima modifica di anna1401; 24/01/2008 alle 23:43
-
alte diluizioni
sarebbe sempre il caso di sentire il parere del medico, se non dell'omeopata.
Perchè, anche ponendosi nella logica di chi non condivide l'efficacia dell'omeopatia, e quindi attribuisce ad essa solo un effetto placebo, solo un medico ha gli elementi culturali specifici per capire quando è necssario usare
una terapia e quando non usarla.
Chi come me accetta il significato terapeutico dell'omeopatia, ritiene che l'uso delle alte diluizioni, diciamo al di sopra delle 30 CH, debba essere valutato dal medico, perchè la prescrizione richiede una particolare conoscenza e specificità.
v valesi
-
Altre info sull'omeopatia
L'omeopatia è una metodologia terapeutica basata sul "principio di similitudine " e sull'uso di sostanze in dose infinitesimale.
Il medico, secondo questo principio, prescrive un medicamento che somministrato in un uomo sano provoca gli stessi sintomi del paziente.
Per esempio, il rimedio omeopatico allium cepa, derivato dalla cipolla comune, cura la lacrimazione con irritazione e sensazione di bruciore che, normalmente, è provocata dal contatto con la cipolla. Allium cepa, sara' quindi un buon rimedio per la rinite allergica quando questi stessi sintomi sono presenti.
Ultima modifica di anna1401; 31/07/2008 alle 11:32
-
Esistono numerosi rimedi omeopatici alcuni derivati dal mondo vegetale, come aesculus iphyocastanum, arnica montana, aloe;
altri derivati dal mondo minerale come allumina, sulphur, plumbum;
altri derivati dal mondo animale come, bufo rana, lachesis (veleno di crotalo), cantharis (il noto moscerino).
Dei rimedi omeopatici fanno parte alcune sostanze biochimiche tipo istamina ed altre.
Come si vede, la caratteristica della terapia omeopatica, non è quella di essere una fitoterapia, ma un approccio olistico, che utilizzando sostanze di varia natura, altamente diluite, non produce nè effetti di intossicazione dell'organismo nè effetti collaterali.
In alcune condizioni, infatti, quali la gravidanza, l'età neonatale o nelle costituzioni allergiche che non possono far uso di medicine tradizionali, si rivela l'unica terapia praticabile.
Per altro è assolutamente possibile e privo di contro.indicazioni l’uso combinato della terapia omeopatica e di quella convenzionale.
Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 12:50
-
Cos’è il farmaco omeopatico?
Il rimedio omeopatico viene solitamente preparato a partire dall'estratto alcoolico (tintura madre) della sostanza di base.
Esso viene sottoposto ad una diluizione progressiva; per cui, superato un certo livello (dodicesima diluizione centesimale), non rimane più alcuna traccia della sostanza di partenza.
Oltre la dodicesima diluizione centesimale viene infatti superato il cosiddetto numero di Avogradro (10-23).
Dopo ogni diluizione il rimedio viene sottoposto ad una secondo procedimento detto di succussione o dinamizzazione che consiste in una agitazione vigorosa della sostanza.
Il rimedio omeopatico si presenta più comunemente sotto forma di granuli di lattosio che vanno disciolti a livello sub-linguale e assunti circa due ore lontano dai pasti.
Le dosi, a discrezione del medico, possono essere ripetute utilizzando, a tal fine, la confezione in tubo-granuli, oppure può trattarsi di somministrazioni uniche avvalendosi, in questo caso, della confezione in tubo-dose.
Più raramente si usano le sostanze in forma liquida. I numeri che sono presenti sulle confezioni dei medicamenti si riferiscono al numero di diluizioni a cui la sostanza è stata sottoposta; mentre le lettere che seguono i numeri si riferiscono al tipo di diluizione: CH (Centesimale Hahnnemaniana) K (Korsakoviana) LM (Cinquantamillesimal e).
Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 12:50
-
In che cosa consiste il trattamento omeopatico?
Per l'omeopatia particolare significato assume, oltre la malattia, quel particolare squilibrio dell'organismo che la rende possibile.
Obbiettivo del medico omeopatico è, infatti, ristabilire quelle condizioni di armonia delle funzioni dell'organismo per cui è esso stesso a superare la malattia.
Ad esempio, in una infezione delle vie respiratorie, anziché combattere il germe responsabile, il medico omeopatico tenderà a riequilibrare le funzioni del sistema immunitario del paziente.
Lo stesso, in una condizione reumatica, anziché combattere il sintomo del dolore, è importante, per il medico omeopatico, risanare quello squilibrio fondamentale che rende possibile l'infiammazione dei tessuti periarticolari.
-
Come opera il medico omeopatico?
Il medico omeopatico deve fare, come il medico tradizionale, una diagnosi della malattia ma, oltre a questo, ha bisogno di conoscere le modalita' reattive individuali del paziente.
Questo gli permetterà di risalire a quello squilibrio fondamentale che causa la patologia. Egli ricostruirà una storia dettagliata del caso prestando particolare attenzione alle modalita' di presentazione dei sintomi.
Chiederà quando questi appaiono durante il giorno, le condizioni in cui migliorano o peggiorano, la stagione in cui eventualmente compaiono, ecc.
L'analisi del medico omeopatico, includera' i sintomi della sfera psicoemotiva: il tipo di personalità del paziente, il suo umore e il suo comportamento. Inoltre le tendenze alimentari istintive: desideri e avversioni rispetto al cibo.
Questo darà un quadro globale del paziente a cui il medico farà corrispondere un medicamento che presenta le stesse modalità reattive quando somministrato ad un uomo sano.
Permessi di Scrittura
- Tu non puoi inviare nuove discussioni
- Tu non puoi inviare risposte
- Tu non puoi inviare allegati
- Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
-
Regole del Forum