Questa discussione dal titolo Omeopatia e Omotossicologia - informazioni è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; salve devo fare una cura omeopatica ho diversi puff da spruzzare durante la giornata e volevo sapere ...
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sostanze che annullano l'effetto dei prodotti omeopatici
salve devo fare una cura omeopatica ho diversi puff da spruzzare durante la giornata e volevo sapere come mi devo comportare se ci sono sostanze come il caffe che io bevo in quantità industriali(decaffei nato) che mi possono interagire con la cura qualcuno mi puo aiutare
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A me mi disse che la menta è in assoluto "off",e anche il caffè da limitare a 1...ma io senza caffè mi viene il mal di testa.
Il futuro è oggi....
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La visita omeopatica
E’ bene precisare che il rimedio omeopatico agisce sia sul piano fisico che sul piano psichico, ed è importante identificare correttamente anche le più piccole alterazioni che si sono verificate nell'organismo.
Il medico omeopata deve, senza prescindere dalle conoscenze di tipo convenzionale, occuparsi non solo del problema per cui il paziente è giunto alla sua osservazione, ma anche degli aspetti psicologici e comportamentali di quella persona che si sono modificati con l'insorgenza della malattia.
Durante la visita dovranno essere esaminati accuratamente tutti gli elementi e i segni che permettano di arrivare a una corretta diagnosi di malattia, mediante domande, storia clinica, accurata visita del paziente, e conseguentemente ad una strategia terapeutica.
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Durante la visita omeopatica il paziente verrà osservato e coinvolto in una sorta di “interrogatorio”, il medico si comporterà come un investigatore alla ricerca del colpevole, la visita quindi si articolerà in quattro momenti:
l'osservazione
l'interrogatorio
il terreno
l'esame clinico
E’ bene ricordare che il medico omeopata deve stabilire con il paziente un rapporto di particolare empatia al fine di facilitare una più approfondita conoscenza della sua personalità, della sua vita, delle sue relazioni e delle tematiche psicologiche dominanti.
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L'osservazione
Il modo di porsi di una persona, “tradisce” e “svela” ciò che spesso essa vorrebbe tenere nascosto; il bravo omeopata deve obbligatoriamente osservare il modo di muoversi, di parlare, di porsi al medico al fine di fornire indicazioni sulla personalità e la modalità di reazione più profonde, utili per avvicinarsi alla terapia più consona ed efficace.
L'interrogatorio
Una accurata anamnesi è sicuramente indispensabile per un corretto inquadramento della patologia, quindi il medico omeopata, dopo avere ascoltato attentamente una prima descrizione spontanea del problema, deve interrogare scrupolosamente il paziente per raccogliere il maggior numero di informazioni.
E’ importante la VALORIZZAZIONE dei sintomi (dare loro un giusto peso) e la GERARCHIZZAZIONE dei sintomi (fare una graduatoria).
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Il Terreno
Per terreno di un individuo si intende l’insieme delle caratteristiche fisiologiche, metaboliche e psicologiche. Di queste, una parte è determinata dal codice genetico, l’altra è modellata dagli influssi del mondo esterno.
Il terreno comprende : La Costituzione e la Diatesi
La Costituzione
L’insieme delle caratteristiche morfo-fisiopsicologiche e genetiche è in grado di influenzare la reattività di un individuo. L’analisi antropometrica ci informa di quale può essere la predisposizione ad ammalarsi del paziente.
A seconda della propria costituzione ogni individuo ha dei tessuti o degli organi più “resistenti” ed altri meno “resistenti” (meiopragia costituzionale).
E’ verso questi ultimi che si indirizza la malattia. Lo studio delle costituzioni dà la possibilità di individuare una persona e prevedere le malattie a cui può andare incontro.
La Diatesi
rappresenta la modalità di sviluppo ed evoluzione della malattia. E’ il “modo di fare” la malattia: una stessa patologia può evolvere diversamente da persona a persona.
Il Biotipo sensibile, riproduce, nella Materia Medica, la totalità dei segni (ciò che in modo obiettivo è possibile rilevare) e dei sintomi (ciò che soggettivamente il paziente percepisce) caratteristici di un particolare rimedio.
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I Policresti
Vengono detti POLICRESTI le sostanze caratterizzate nella sperimentazione e nella tossicologia di indurre nei soggetti sani e sensibili un ventaglio di sintomi particolarmente ampio.
L'esame clinico
La visita medica permette di raccogliere elementi essenziali per la formulazione di una diagnosi corretta e indica o conferma la necessità di procedere a ulteriori accertamenti di laboratorio o strumentali.
La visita non presenta differenze particolari da quella convenzionale ma deve tenere conto di alcune informazioni, che forniscono elementi utili per identificare il rimedio e la diluizione più idonea.
Chiaramente meno è progredita la malattia migliori sono le possibilità di curare e guarire con l’omeopatia, anche se l’omeopatia è in grado di curare sia malattie organiche che funzionali, sia in fase acuta che cronica.
La vera guarigione non comporta la semplice eliminazione del sintomo ma implica anche un miglioramento delle condizioni psicologiche del paziente.
Una corretta omeopatia si compone di una visita accurata per identificare le cause reali della “malattia”, una serie di controlli a scadenza variabile a seconda del tipo e gravità della patologia(60-90 giorni) da effettuarsi nei 6-12 mesi successivi.
Si passerà alla seconda fase della cura di prevenzione e mantenimento che prevede un, massimo due controlli l’anno.
Ultima modifica di francyfre; 29/12/2011 alle 11:04
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La terapia con i nosodi
La nosodo terapia, creata da Hering, si basa sull’utilizzazione di sostanze trattate omeopaticamente e ricavate da parti del corpo o da prodotti del metabolismo dell’uomo e degli animali, o da microrganismi, siano essi virus o batteri o dalle loro secrezioni opportunamente sterilizzate e svirulentate.
Per la terapia con i nosodi vale la scelta effettuata sulla base del principio del simile piuttosto che quello dell’uguale, che si dimostra più efficace, più forte e definitiva in quanto in grado di stimolare meccanismi di difesa non neutralizzati dalla malattia in atto.
Nella terapia antiomotossica, essi trovano la loro utilizzazione specialmente nelle malattie delle fasi cellulari, nelle malattie su base allergica, e in tutti i casi di processi settici cronicizzati.
Loro tipica utilizzazione è infatti al termine della malattia in quanto sono in grado di facilitare la completa eliminazione tossinica.
Tali rimedi trovano la loro massima espressione terapeutica nell’utilizzo con l’elettroagopunt ura di Voll, metodica che permette con il test dei farmaci di ricercare il nosode relativo all’intossicazione mesenchimale in atto in quel paziente.
Ultima modifica di francyfre; 29/12/2011 alle 11:05
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I Nosodi
I Nosodi altro non sono che costituiti da materiale patologico, utilizzato per curare o prevenire le malattie.
Il ricorso all'utilizzo dei suddetti preparati, è in realtà, una tecnica antichissima, ma non per questo va considerata "primitiva" e quindi priva di validità scientifica e soprattutto terapeutica.
Le prime notizie, facenti riferimento a questa tecnica terapeutica, ci giungono dall'antica Cina di ben 5000 anni fa!
I testi descrivono come si procedeva alla "vaccinazione", utilizzando pustole vaiolose essiccate; la polvere veniva "soffiata" all'interno delle narici di persone sane, utilizzando una cannula d'argento.
Lo stesso Ippocrate scriveva..."VOMITUS VOMITU CURANTUR"....che indica chiaramente una geniale intuizione: ogni malattia, ha in se anche la possibilità di guarire.
Della terapia con i nosodi, con l'andare del tempo, se ne perdono le tracce, e viene sostituita dalla attuale e ben più conosciuta VACCINOTERAPIA...che , se da un lato ha avuto enormi benefici ai fini di debellare alcune malattie infettive, ha dimenticato o, meglio, trascurato, l'enorme capacità curativa dei nosodi.
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Ma che differenza c'e tra VACCINO e NOSODE?
Il VACCINO rappresenta l'iniezione di materiale patologico, virus o batteri, vivi o morti, in grado di determinare una risposta immunitaria specifica verso quel microrganismo... con tutti gli effetti nocivi possibili nel caso di una attenuazione insufficiente della carica batterica o virale che a questo punto può addirittura provocare la malattia stessa; senza contare il mercurio presente all'interno dei vaccini che è altamente tossico per il nostro organismo.
Il NOSODE, prima di tutto differisce per il dosaggio, in quanto viene utilizzato a bassissime dosi, e poi, per il fatto che, fondamentalmente, viene utilizzato a scopo terapeutico e non preventivo, in quanto determina una risposta immunitaria aspecifica.
Ad es: in medicina ufficiale, mai si penserebbe di curare una tosse particolarmente dura da eradicare con il vaccino per la pertosse... semmai un antibiotico, che il più delle volte non risolve un bel niente... e allora via di cortisone ....ecc.
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In omeopatia, invece, è possibile eradicare una tosse "difficile" tramite il nosode della pertosse.."PERTOSSIN UM" che, stimolando in maniera aspecifica le difese dell'organismo contro la tosse, in pochi giorni, sblocca il circolo vizioso responsabile del fastidioso sintomo in questione.
Ad es: è possibile abbassare i valori delle transaminasi ( GOT, GPT, GAMMA GT ) attraverso la somministrazione del nosode dell'epatite ( EPATHYTIS NOSODE ) e così via.
Ovviamente, il materiale patologico utilizzato per la preparazione dei nosodi, è rigorosamente sterilizzato e diluito e quindi privato di ogni patogenicità possibile
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DOVE TROVANO IMPIEGO I NOSODI?
In tutte le malattie croniche, dove l'organismo trova difficoltà a sbloccare il circolo vizioso responsabile della malattia stessa, che attraverso la farmacologia trova solo un momentaneo miglioramento sintomatologico.
I NOSODI, rappresentano il lampante esempio di come la scientificità, abbia perso per strada importanti aspetti della tradizione in nome di un "supposto" progresso finalizzato a colpire il sintomo e non la causa.
E' importante tenere presente che se vogliamo davvero progredire... è sì importante guardare avanti, ma imparando dal passato, senza dimenticarlo...
Ultima modifica di francyfre; 29/12/2011 alle 11:05
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Nosode
Che cosa è un Nosode?
NOSODE (Da nosos, la parola greca che significa malattia)
Un nosode è un rimedio omeopatico preparato da un campione patologico.
L'unica differenza tra un nosode e qualsiasi altro rimedio, è il materiale di partenza.
Si potrebbe usare sangue, pus, qualsiasi altro organismo o la secrezione di escrezione, o anche un frammento di tessuto malato.
Nosode ”rabbia”, per esempio, inizia dalla saliva di un cane rabbioso, ed è quindi “potenziato” (= diluito a tappe fino a raggiungere dosi infinitesimali).
Il nosode potrebbe essere descritto come un “vaccino orale”, nel senso che il suo scopo è quello di”immunizzare” il corpo contro una specifica malattia.
Ultima modifica di francyfre; 29/12/2011 alle 11:05
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libro Omeopatia
Mi consigliate un buon libro di Omeopatia?!
Grazie
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Alcune domande ...
Ciao a tutti, mi sono appena iscritta. Il motivo non è curiosità naturale verso l'omeopatia, a cui onestamente non mi ero mai interessata, ma un interesse 'indotto'.
Soffro ogni anno di ripetute influenze, e quest'anno ho già avuto la prima. Andando in farmacia il medico mi ha consigliato e venduto un "vaccino" omeopatico che si chiama OSCILLOCOCCINUM.
Ho più o meno chiaro il principio che c'è sotto, ma non ho un foglietto illustrativo.
Ho un po di dubbi:
- mi dicono che va assunto lontano dai pasti e dalla menta. Ho studiato un po il fattore menta.. ma non capisco 'quanto' lontano dai pasti.
- E' vero che i medicamenti omeopatici vanno assunti anche a distanza da liquerizia? Ci sono altre cose a cui devo stare attenta?
- Prendo, per un altro problema, del progesterone 'sintetico' (medicina tradizionale). A che distanza di tempo posso prendere un medicinale 'tradizionale' ed il vaccino omeopatico?
Scusate la raffica di domande, ma se prendo un preparato omeopatico vorrei non essere io a inficiarne l'effetto.
Leggendo il forum mi pare di capire che forse, se andassi da un omeopata, potrei non aver più bisogno del mio progesterone (che mi cura una forte polimenorrea). Ho capito bene?
Grazie ancora e scusate la lunghezza del post.
Chiara
Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 18:27
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Originariamente Scritto da
silvy53
Mi consigliate un buon libro di Omeopatia?!
Grazie
"GUIDA ALL'OMEOPATIA PER LA FAMIGLIA", di Alain Horvilleur, edizioni Tecniche Nuove.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Originariamente Scritto da
vvalesi
"GUIDA ALL'OMEOPATIA PER LA FAMIGLIA", di Alain Horvilleur, edizioni Tecniche Nuove.
Grazie Doctor!
Però stamani ho già acquistato "Il grande libro dell'omeopatia" R.Pagnanelli e C.Orel della Xenia. Comunque terrò presente il suo consiglio per il prossimo acquisto.
Un saluto
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Re: Alcune domande ...
I prodotti omeopatici è meglio assumerli per via sublinguale, anche 10-15 minuti prima di un pasto, perchè la mucosa sublinguale più pulita consente un miglior contatto col principio omeopatico.
Quella della menta è una leggenda metropolitana, basta non mangiar la menta poco prima perchè ha un'azione vasocostrittricee, comunque può interferire, ma sempre a livello di assorbimento. Lontano non ci sono problemi, lo stesso dicasi per il caffè.
Per i problemi mestruali è possibile anche un intervento naturale a seconda dei casi, con le medicine naturali e con l'omotossicologia. Ma come sempre anche in questo caso non si può mai generalizzare.
dr. vincenzo valesi
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Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 18:27
dr. vincenzo valesi sanihelp
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La terapia con i nosodi
La nosodo terapia, creata da Hering, si basa sull’utilizzazione di sostanze trattate omeopaticamente e ricavate da parti del corpo o da prodotti del metabolismo dell’uomo e degli animali, o da microrganismi, siano esili virus o batteri o dalle loro secrezioni opportunamente sterilizzate e svirulentate.
Per la terapia con i nosodi vale la scelta effettuata sulla base del principio del simile piuttosto che quello dell’uguale, che si dimostra più efficace, più forte e definitiva in quanto in grado di stimolare meccanismi di difesa non neutralizzati dalla malattia in atto.
Nella terapia antiomotossica, essi trovano la loro utilizzazione specialmente nelle malattie delle fasi cellulari, nelle malattie su base allergica, e in tutti i casi di processi settici cronicizzati.
Loro tipica utilizzazione è infatti al termine della malattia in quanto sono in grado di facilitare la completa eliminazione tossinica.
Tali rimedi trovano la loro massima espressione terapeutica nell’utilizzo con l’elettroagopunt ura di Voll, metodica che permette con il test dei farmaci di ricercare il nosode relativo all’intossicazione mesenchimale in atto in quel paziente.
Ultima modifica di francyfre; 29/12/2011 alle 11:05
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informazioni su hormeel
Buongiorno dott. Valesi, sono nuova del forum e visto che lei è un esperto in materia. Le pongo 2 domande per chiarirmi un po' le idee sui rimedi omeopatici:
1) Sto prendendo hormeel gocce 10 per tre volte al di, ho preso follicolum 3 granuli x tre volte al di fino al 15 giorno dalle mestruazioni e adesso sto prendendo luteinum granuli 4 h dal 16 giorno.
Devo sospendere l'assunzione del luteinum solo all'arrivo delle mestruazioni o al 28 giorno?
Ppremesso che sono alla ricerca di un bimbo.
2) volevo gentilmente sapere se sostituendo hormeel in gocce con quelle in fiale per iniezioni, quando e quante iniezioni devo fare in una settimana?
(non mi trovo molto bene con le somministrazioni orali, preferisco le intramuscolo)
La ringrazio anticipatamente per la risposta.
Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 18:29
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