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Questa discussione dal titolo Omeopatia e Omotossicologia - informazioni è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; Pea, ho spostato il tuo messaggio in questa discussione: http://www.sanihelp.it/forum/medicin...ml#post1056054...
  1. #141
    L'avatar di anna1401
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    per pea

    Pea, ho spostato il tuo messaggio in questa discussione: http://www.sanihelp.it/forum/medicin...ml#post1056054 (Gravidanza)

  2. #142
    L'avatar di vvalesi
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    Citazione Originariamente Scritto da anna1401 Visualizza Messaggio
    La nosodo terapia, creata da Hering, si basa sull’utilizzazione di sostanze trattate omeopaticamente e ricavate da parti del corpo o da prodotti del metabolismo dell’uomo e degli animali, o da microrganismi, siano esili virus o batteri o dalle loro secrezioni opportunamente sterilizzate e svirulentate.

    Per la terapia con i nosodi vale la scelta effettuata sulla base del principio del simile piuttosto che quello dell’uguale, che si dimostra più efficace, più forte e definitiva in quanto in grado di stimolare meccanismi di difesa non neutralizzati dalla malattia in atto.

    Nella terapia antiomotossica, essi trovano la loro utilizzazione specialmente nelle malattie delle fasi cellulari, nelle malattie su base allergica, e in tutti i casi di processi settici cronicizzati.

    Loro tipica utilizzazione è infatti al termine della malattia in quanto sono in grado di facilitare la completa eliminazione tossinica.
    Tali rimedi trovano la loro massima espressione terapeutica nell’utilizzo con l’elettroagopunt ura di Voll, metodica che permette con il test dei farmaci di ricercare il nosode relativo all’intossicazione mesenchimale in atto in quel paziente.
    Ultima modifica di francyfre; 27/01/2012 alle 18:01
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  3. #143
    L'avatar di vvalesi
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    Infatti i NOSODI si utilizzano non nella fase acuta di una malattia(in cui la reattività è già vivace), ma all'inizio o alla fine: in pratica sono degli stimolatori di una reattività organica e immunologica sopita che non permette all'organismo una buona reazione nei confronti di una problematica cronica. E' comunque una valutazione clinica che considero opportuno affidare alla discrezione del medico.
    dr. vincenzo valesi
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    dr. vincenzo valesi sanihelp

  4. #144
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    Nosodi del secondo Hahnemann (Bach)

    Lo sconosciuto percorso che conduce alla floriterapia
    (di Alessandro Lungarini)

    La malattia non è una crudeltà in sé, né una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, per impedirci di suscitare maggiori ombre e per ricondurci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci.”
    Edward Bach

    Tutti riconosciamo il dottor Edward Bach come il padre della floriterapia, ma poco, pochissimo sappiamo della strada percorsa per arrivare a concepirla nella pratica. Vedremo ora una parte di tale percorso, talmente valida che ancora oggi è presente nell’omeopatia e nell’omotossicologia di Reckweg:

    Nosodi del dottor Bach”.

  5. #145
    L'avatar di anna1401
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    A trent’anni a causa di un’emorragia, fu operato d’urgenza e gli viene diagnosticata una grave malattia, la diagnosi dei colleghi non lascia spazio - tumore alla milza con metastasi - , tre mesi di vita.

    Immunologo e batteriologo iniziò ad impegnarsi nella ricerca al fine di lasciare qualcosa di utile per l’umanità. Questa attitudine produce il “miracolo della guarigione".
    Passano i tre mesi e non solo lui era ancora vivo, ma l’esperienza della malattia l’aveva reso più tenace nel perseguimento del suo intento.
    Più tardi, forse grazie anche a questa esperienza, arriverà alla conclusione che

    Analizzando le relazioni tra le malattie croniche ed il lato esistenziale dell’essere, divide i batteri che causano le malattie in sette macro gruppi ai quali collega caratteristiche personali specifiche.
    Pensa dapprima che ogni malattia generi determinati atteggiamenti ma poi comprende che ogni stato d’animo genera invece una malattia.
    Ultima modifica di francyfre; 27/01/2012 alle 18:01

  6. #146
    L'avatar di anna1401
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    Le sue scoperte in batteriologia risultarono pionieristiche e i rimedi da lui i scoperti entrarono nella storia dell’omeopatia, autovaccini per curare l’intossicazione intestinale che sta alla base delle malattie croniche.

    Fu in grado di riconoscere lo stretto rapporto che intercorre tra la malattia cronica e l’intossicazione intestinale individuando 7 gruppi di bacilli ai quali corrispondono 7 tipi umani, classificati secondo il comportamento, le attitudini del corpo, l’espressione del viso, la mentalità ecc..
    Poteva così prevedere quale tipo di bacillo predominasse nella flora intestinale di un determinato paziente solo dall’osservazione clinica.
    In sostanza, classifica i numerosi batteri intestinali in gruppi, a seconda della loro azione; ricava così i nosodi conosciuti come “i nosodi di Bach".

    Utilizzandoli ebbe la conferma che ad ogni gruppo di batteri corrispondeva un tipo particolare di personalità nei pazienti. Infatti, tale osservazione fondamentale lo avrebbe portato, nel 1930, ad abbandonare gli onori e la fama e a ritirarsi nella campagna del Galles per continuare la sua ricerca:

    tutti i pazienti che presentavano caratteristiche simili a livello emotivo, indipendentemente dai sintomi fisici che presentavano, trovavano un rapido beneficio dalla somministrazione del medesimo nosode.

  7. #147
    L'avatar di anna1401
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    I nosodi sono rimedi omeopatici ricavati da “prodotti” patologici sterilizzati o da culture microbiotiche devitalizzate.
    Studiò quindi sempre più attentamente ogni paziente nelle sue reazioni, espressioni, abitudini e iniziò a prescrivere i rimedi non in base ai sintomi fisici, ma in accordo con quanto emerso dalle osservazioni, cioè in base ai sintomi caratteriologici.

    Il termine “nosode” fu coniato da Costantin Hering.
    Già i Cinesi, molti secoli prima, utilizzavano, in forma diluita, i secreti essiccati prelevati dai malati di vaiolo.

    Constatò ripetutamente che i malati affetti da strane paure presentavano un tipico aumento dei batteri del paratifo nelle feci.

    I pazienti nervosi, irritabili e con lo sguardo fisso, erano per lo più infestati del battero proteus.

    Altri, che a prima vista sembravano sani ma erano tuttavia affetti da malattie croniche, presentavano un sovrannumero di colibatteri.

  8. #148
    L'avatar di anna1401
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    Bach affermava: “è possibile registrare in una tabella le percentuali dei microrganismi presenti nei campioni fecali giornalieri dei pazienti e stabilire un rapporto tra queste percentuali e lo stato di salute del paziente".

    Bach si immerse nella ricerca batteriologica, isolò i microscopici abitatori dell’intestino su determinati substrati nutritivi per controllare come digerivano i diversi zuccheri (glucosio, lattosio ecc.), se producevano gas se avevano una reazione acida o basica.

    In base al tipo di scomposizione degli zuccheri, classificò le migliaia di ceppi batterici nei sette gruppi. Questi costituirono la base di partenza dei suoi nosodi omeopatici.

    Fedele al suo principio trattare l’eguale con l’eguale, del tipo di batterio che predominava in un paziente preparava un così detto vaccino autogeno.
    Con alcuni dei batteri presenti nello stomaco dei malati cronici preparò un vaccino che poi inietto nei suoi pazienti che lentamente guarirono:

    • Bacterius proteus
    • Bacterius dysentery
    • Bacterius Morgan
    • Bacterius Faekals alkalagenes
    • Bacterius Coli mutabile
    • Bacterius Gaertner
    • Bacterius Nº 7

  9. #149
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    In effetti molte patologie possono essere provocate dalla caduta di difese immunitarie dando la possibilità ad agenti patogeni come i batteri di attaccare l’organo “bersaglio”.

    A provocare la cistite ad esempio, è, di norma, la migrazione dall’area genitale verso le vie urinarie di microbi come l’Escherichia coli, Areobacter, Proteus.
    A innescarla può contribuire un’improvvisa caduta di difese dell’organismo, provocata magari semplicemente dal freddo.

    La disbiosi, alterazione della presenza di batteri (flora batterica) nel nostro organismo, porta all’emersione di patologie anche importanti. Può causare lesioni alla parete intestinale, che lascia passare nel sangue le sostanze tossiche, genera forti squilibri a livello neurovegetativo (quindi nella nostra centralina di comando) e a livello immunitario.

    Ad esempio oggi si tende a dare scarsa importanza al numero di…evacuazioni ..settimanali, ma esiste una relazione diretta tra l’attività dei batteri ed i tempi di transito colico.
    In caso di stipsi, ad esempio, le feci sono troppo secche (il riassorbimento colico dell’acqua è d’ordine di 900 - 1400 ml. nelle 24 ore ) ed i lattobacilli scompaiono.

  10. #150
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    Altro agente causa di molte malattie è noto come Candida Albicans, un parassita appartenente alla famiglia dei miceti (funghi), ed è responsabile di un nutrito gruppo di patologie che va sotto il nome di candidosi.

    La grande intuizione di Bach fu notare come la disbiosi non era una, ma tante e tutte caratterizzate da stati emotivi indotti caratteristici propri del battere che prevaleva.

    I sette ceppi batterici corrispondono alle sette costituzioni o personalità o gruppi di stati d’animo individuati dal medico inglese:

    paura
    incertezza
    insufficiente interesse per il presente
    solitudine
    ipersensibilità alle idee
    scoraggiamento
    eccessiva preoccupazione per gli altri.

  11. #151
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    Il nosode promuove un effetto molto profondo ed incisivo:
    esprime la violenza dell’aggressione di un microrganismo sull’organismo e, parimenti, la resistenza delle difese sull’aggressore.

    Scrive il Dr. Gianfranco Hermann, il quale aggiunge: “I nosodi sono mezzi di reazione; nel processo di guarigione rappresentano, spesso, l’elemento mancante dell’effetto a cascata che, senza il preparato nosodico, si realizza parzialmente o con difficoltà".

    L’effetto dei nosodi consiste nella stimolazione immunologia.
    Nosodi di Bach-Paterson, che furono molto usati in passato per la loro efficacia e vengono ancora utilizzati in tutto il mondo in omeopatia ed omotossicologia.

  12. #152
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    Purtroppo però quando la disbiosi non viene riconosciuta, la cura dei sintomi e delle patologie che ha provocato non è mai risolutiva e genera malattie recidivanti o l’apparire di nuove patologie dopo la ‘guarigione’ ed è quanto accadeva a Bach, il quale cercava qualcosa di più diretto e che potesse addirittura eliminare la mediazione tra malattia e malato.

    Pur mantenendo inalterato il concetto dei sette stati d’animo, abbandonò i nosodi batterici per indirizzarsi alla ricerca ancestrale dei significati in natura, come druido ripercorse i sentieri delle antiche civiltà, esclusivamente dotato dei suoi sensi, associò a 38 fiori, stati d’animo particolari.
    Nasceva la Floriterapia, annessa fra le Medicine Alternative dall’OMS dal 1976.
    Ultima modifica di francyfre; 27/01/2012 alle 18:01

  13. #153
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    I più comuni nosodi omeopatici

    • Patologia - Rimedio
    • Candidosi - Candida albicans
    • Difterite - Diphterinum
    • Gonorrea - Medorrhinum
    • Infezione da Coliformi - Colibacillinum
    • Infezione da Coxsackie virus - Coxsackie virus
    • ]Infezione da Cytomegalovirus - Cytomegalovirus
    • Infezione da Echinococco - Echinococcinum
    • Infezione da Emofilo - Haemophilus influentiae
    • Infezione da Herpes simplex - Herpes simplex
    • Infezione da Herpes zoster - Herpes zoster
    • Infezione da Meningococco - Meningococcinum
    • Infezione da Pneumococco - Pneumococcinum
    • Infezione da Staphylococco - Staphylococcinum
    • Infezione da Streptococco - Streptococcinum
    • Infezione da virus dell’Epatite A- Hepatitis A
    • Infezione da virus dell’Epatite B - Hepatitis B
    • Infezione da virus dell’Epatite C - Hepatitis C
    • Infezione da virus di Epstein Barr - Epstein Barr
    • Influenza -Influenzinum o INF

  14. #154
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    • Leptospirosi - Leptospira
    • Morbillo - Morbillinum
    • Parotite - Parotidinum
    • Pertosse - Pertussinum
    • Poliomielite - Poliomyelitis
    • Rabbia - Hydrophobinum (o Lyssinum)
    • Raffreddore - Oscillococcinum
    • Rosolia - Rubeolae
    • Salmonellosi - Typhoidinum e Paratyphoidinum
    • Scarlattina - Streptococcinum
    • Tetano - Clostridium tetani
    • Toxoplasmosi - Toxoplasmosinum
    • Tubercolosi - Tubercolinum
    • Varicella - Varicella nosode (o Variolinum)
    Ultima modifica di francyfre; 27/01/2012 alle 18:02

  15. #155
    laura_m non  è collegato Sani New
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    Globuli omeopatici che si sciolgono velocemente

    Salve. Vorrei fare una domanda al Dott. Valesi
    Sto facendo una cura omeopatica e assumo dosi uniche. Nell'ultima settimana mi è parso che i globuli del rimedio, si scigliessero molto velocemente, sotto la lingua.
    So che la mia domanda è paranoica, ma non ci sono problemi vero? A volte mi pare proprio che si dissolvano in poco tempo, nonostante io stia molto attenta a trattenerli.
    L'assunzione non è compromessa vero?
    Grazie mille
    Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 18:31

  16. #156
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Re: Globuli omeopatici che si sciolgono velocemente

    Stai tranquilla, assolutamente non ci sono problemi, il contatto non è compromesso. Figurati che ci sono anche rimedi in forma liquida, che si tengono in bocca prima di deglutire, quel tanto che basta per interfaciarli
    con la mucosa sottolinguale, di solito una trentina di secondi.
    dr. vincenzo valesi
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    Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 18:32
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  17. #157
    laura_m non  è collegato Sani New
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    Globuli omeopatici che si sciolgono velocemente

    La ringrazio per la gentile risposta Dott. Valesi.
    Mi scuso infinitamente per la mia insistenza, ma a volte mi pare proprio che i globuli si dissolvano in poco più di 30 secondi (anche se non ho preso un tempo esatto)
    Ma forse sono io che sbaglio qualcosa involontariamente? So che ha già risposto alla mia domanda, ma un tempo così ridotto (lei lo cita nella forma liquida) va bene lo stesso?
    Ho voluto precisare in maniera indicativa i tempi, in quanto l'avevo omesso nel mio messaggio.
    La ringrazio e mi scuso ancora ( l'esito della cura che sto facendo è MOLTO importante per me)
    Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 18:32

  18. #158
    L'avatar di vvalesi
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    Re: Globuli omeopatici che si sciolgono velocemente

    Ho capito, ma il tempo non è così categorico, può bastare anche meno, quello che ci impiegano i globuli per sciogliersi: quindi puoi stare tranquilla.
    dr. valesi
    ____________________ ____________________ __
    Ultima modifica di anna1401; 13/01/2009 alle 18:32
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  19. #159
    laura_m non  è collegato Sani New
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    La ringrazio infinitamente Dott. Valesi

  20. #160
    L'avatar di anna1401
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    Lampadina Organoterapici omeopatici

    L'organoterapia consiste in un metodo terapeutico che cura un organo, ghiandola o tessuto somministrando un suo derivato opportunamente diluito e dinamizzato.

    Questa pratica differisce dall'opoterapia (riportata in diverse farmacopee e che impiega estratti in soluzione o estratti polverizzati di ghiandole, organi e tessuti in terapia), in quanto utilizza la metodica omeopatica.

    L'organoterpia è contemplata nella farmacopea Tedesca e Francese; gli assertori principali sono stati il Dott. Fortier Bernoville e il Dott. Martiny.

    I preparati organoterapici vengono estratti da suini e montoni con la tecnica della microliofilizzazione .
    La condizione principale nella scelta dell'animale donatore è costituita dalla compatibilità antigenica tra animale donatore e l'uomo che utilizza i derivati.
    Dal suino derivano i preparati di organi endocrini e dell'apparato digerente, dal montone si utilizzano i derivati del sistema nervoso centrale e periferico.

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