Questa discussione dal titolo L'Agopuntura e l' Auricoloterapia è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; Le uniche variazioni in questo tipo di tecnica sono quelle relative alla ricerca dei cosiddetti agopunti in ...
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Le uniche variazioni in questo tipo di tecnica sono quelle relative alla ricerca dei cosiddetti agopunti in quanto secondo alcuni medici i punti da stimolare devono essere cercati con appositi apparecchi che misurano l’elettricità della pelle.
Secondo altri per certe stimolazioni devono essere usati aghi in oro, per altre in argento.
Pper altri ancora, tra cui il dottor Gori, i punti sono sempre i medesimi e non cambia la stimolazione che può essere effettuata con gli stessi aghi che siano di metallo o di altre leghe.
Possono variare i metodi in cui si somministra una nuova terapia, ma il medico non deve mai allontanarsi dalla ricerca della verità secondo le modalità approvate dalla medicina convenzionale, che ad oggi è l’unica che ha dimostrato di raggiungere livelli sostanziali di certezza nella diagnosi e cura delle malattie umane.
Riassumendo si può dire che l’auricoloterapi a è basata sulla stimolazione di aree precise della cute dell’orecchio per stimolare mediante riflessi neurogeni organi e tessuti del corpo umano, basandosi sempre però su diagnosi fatte secondo i canoni della medicina convenzionale.
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Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 12:46
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ricerca dei punti auricolari sensibili
In sostanza l'Auricolterapia come tecnica antalgica è più rapida dell'Agopuntura. A mio avviso la ricerca dei punti auricolari sensibili può essere fatta anche con un piccolo strumento smusso, per esempio la punta di una penna a sfera non troppo piccola, in modo da ottenere una buona discriminazione del punto. La positività del punto è tanto più significativa quanto minore è la pressione esercitata per evocarla. Conoscendo la somatotopia(cioè la corrispondenza fra punti auricolari, visceri e segmenti muscoloscheletrici), è molto frequente rilevare una ipersensibilitòà pressoria dei punti corrispondenti a quei distretti che in quel momento soffrono di una qualche patologia infiammatoria e dolorosa.
dr. vincenzo valesi
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dr. vincenzo valesi sanihelp
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Quando è possibile rivolgersi all’auricoloterapia?
I punti auricolari hanno la caratteristica di essere in genere percepibili solo quando sono la proiezione di uno stato patologico, essendone la proiezione a distanza, e possono essere evidenziati con la pressione diretta che provoca in tale sede un dolore elettivo.
I punti che vengono stimolati sono in genere solo quelli che corrispondono allo stato patologico in atto.
Per esempio, per un dolore alla spalla si stimolerà il punto auricolare della spalla, situato nella doccia dell’antelice; ma si possono fare anche associazioni di più punti se sono in stretto rapporto con la patologia.
Se, per esempio, un paziente soffre di gastrite, ed è anche un soggetto ansioso, si tratteranno ambedue i problemi.
Le indicazioni sono numerose, in certi casi l’auricoloterapi a può essere risolutiva, mentre in altri può solo ridurre la sintomatologia.
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 12:46
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Auricoloterapia e tumori
L’auricoloterapia può essere uno strumento terapeutico utile oltre che nel trattamento delle patologie benigne anche per patologie maggiori come il tumore.
È bene ricordare però che entrambe, l’agopuntura auricolare e quella cinese, possono essere somministrate solo come trattamento integrativo e mai come sostituzione o prevenzione nella malattia oncologica.
L’auricoloterapia può essere utilizzata sia nelle patologie di tipo fisico che in quelle di tipo psichico secondarie alla malattia tumorale, infatti queste possono modificare talmente la qualità di vita del paziente da peggiorarne significativamente la prognosi.
Migliorare lo status psicologico del paziente oncologico può essere importante al fine di ottenere una qualità di vita soddisfacente; spesso il paziente non gradisce l’assunzione di nuovi farmaci, che peraltro alcune volte si assommano a terapie già in atto, per la paura degli effetti collaterali, ed anche per il timore di ridurre la propria lucidità.
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In questi casi l’auricoloterapi a può avere effetti terapeutici positivi riducendo lo stato d’ansia e lo stress psicologico.
Il trattamento, infatti, induce un profondo rilassamento, che perdura nelle ore e nei giorni successivi, dando al paziente maggiore energia e positività per affrontare la malattia.
Inoltre, la riduzione dello stato ansioso permette in molti casi di assumere con minor frequenza e a dosaggi inferiori i farmaci antidolorifici, avere una maggiore aderenza ai protocolli terapeutici, mangiare di più e riuscire a dominare meglio il proprio subconscio.
L’agopuntura auricolare può facilitare il sonno in pazienti che soffrono d’insonnia, soprattutto quella legata alle fasi iniziali del sonno.
Può anche essere un sostegno significativo nella fase terminale della malattia, fase in cui peggiora notevolmente la qualità del riposo notturno a causa del dolore e aumentano i disturbi respiratori e gastro.intestinali.
Per quanto riguarda le patologie disfunzionali dell’apparato gastro.intestinale, l’auricoloterapi a si può rivelare utile nella riduzione della stipsi secondaria alla somministrazione di oppiacei, che spesso provocano un rallentamento significativo della peristalsi gastro-intestinale: in questo caso la stimolazione degli agopunti sull’orecchio è in grado di migliorare la digestione e ridurre l’anoressia secondaria.
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L’auricoterapia può essere un valido aiuto anche contro la nausea e il vomito provocati dalla chemioterapia; l’infissione di pochi aghi nei soggetti sensibili può risultare molto utile nella riduzione e scomparsa di questo tipo di disturbi senza necessità di somministrare farmaci.
Infine, il malato oncologico può affidarsi all’auricoloterapi a per alleviare il dolore.
È opportuno stabilire con una visita accurata, ed eventuali indagini diagnostiche da concordare insieme all’oncologo che ha in cura il paziente, l’esatta origine della sintomatologia antalgica.
Se infatti il dolore è provocato da una metastasi, difficilmente il trattamento avrà un’efficacia significativa; se invece il dolore ha origine da uno spasmo muscolare, ossia è dovuto a patologie osteoarticolari che coinvolgono l’apparato muscolo-scheletrico, oppure secondario a patologie della muscolatura liscia, come quella del colon, si possono avere delle risposte terapeutiche molto significative, in particolar modo per il tipico mal di schiena vertebrale, che non di rado riduce il malato a letto o sulla sedia a rotelle.
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 12:46
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Quando rivolgersi all’auricoloterapia
Dolori osteoarticolari:
• dolori reumatici o nevralgici, traumatici o degenerativi, acuti o cronici
• artrosi a differenti livelli (cervicale, dorsale, lombare, anca, arti inferiori e superiori)
• alcuni tipi di tendinite (spalla, gomito, tendine d’Achille) e dolori legamentari (caviglia, ginocchio)
• sciatica, nevralgia cervicobrachiale, cefalea non emicranica, certe forme di herpes zoster
Disturbi connessi allo stress:
• gastroduodenite
• ipertensione lieve
• astinenza da tabacco
• disturbi psicosomatici
• ansia
• stanchezza cronica
• lievi stati depressivi
• disturbi del sonno
• disturbi connessi con le allergie
• malattie dermatologiche su base psicosomatica
• ecc…
Disturbi in età pediatrica:
• lievi stati ansiosi
• coliche addominali
• disturbi del sonno
• tic nervosi
• stanchezza di origine psicosomatica
• ecc.
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 12:47
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Le origini dell’agopuntura auricolare
Le sue radici storiche risalgono all’antichità classica dei popoli mediterranei - spiega il dottor Luigi Gori - anche se testimonianze del suo uso sono presenti nel già citato Classico dell’Imperatore Giallo del 200 a.C.
L’egittologo A. Varille ha documentato che le donne nell’antico Egitto, quando desideravano non avere più figli, si facevano cauterizzare un punto preciso dell’orecchio
Una pratica diffusa, invece, tra gli antichi marinai, che solcavano le acque del Mediterraneo, era quella di portare un orecchino infisso in un punto dell’orecchio per migliorare la qualità della vista 
Ippocrate, il padre greco della medicina occidentale, descrisse la scarificazione della regione posteriore dell’orecchio contro l’impotenza sessuale e per trattare la sciatica 
E ancora, Galeno descrisse l’uso terapeutico della scarificazione dell’orecchio in alcune patologie.
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Nei testi medici dell’antica Persia è descritta la cauterizzazione dell’orecchio esterno sempre per il trattamento della sciatica 
Anche nel Medioevo la pratica della cauterizzazione e della scarificazione erano diffusi, come riportato dal medico portoghese Zacatus Lusitanus nel 1637.
In sostanza, nel corso dei secoli, l’auricoloterapia costituì una pratica eminentemente empirica, appannaggio di cerusici e barbieri, che praticavano la cauterizzazione e la scarificazione delle orecchie nella terapia della sciatica, delle malattie osteoarticolari in genere, nei disturbi connessi con la sfera sessuale e la vista.
Nel 1957, il dottor Paul Nogier, un medico di Lione in Francia, dopo un viaggio in Vietnam, per primo, presentò le sue osservazioni sulla corrispondenza somatotopica della cute dell’orecchio, ossia sulla corrispondenza tra alcune micro-aree della cute dell’orecchio e macroaree anatomiche del corpo umano.
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Nogier, che è considerato il padre dell’auricoloterapia , sviluppò compiutamente il concetto che l’orecchio rappresentava una specie di mappa in cui era rappresentato il corpo umano secondo una disposizione che ricordava quella di un feto capovolto a testa in giù.
La ricerca di Nogier fu pubblicata per la prima volta da una società tedesca di agopuntura e da lì successivamente si diffuse in tutto il mondo occidentale, fino ad approdare in Giappone e in Cina.
In Cina fu preso molto sul serio e venne iniziato da un’unità di medicina tradizionale dell’esercito di stanza a Nanchino, sede della più antica università cinese di medicina tradizionale, uno studio intensivo e di massa su 2000 pazienti, per creare una carta accurata dei punti auricolari.
Finchè nel 1990, un simposio internazionale tenuto a Lione, sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, stabilì una standardizzazione dell’anatomia auricolare e rappresentò la definitiva integrazione di questa disciplina nel sistema terapeutico occidentale.
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 12:47
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Yin e Yang
Tutto ciò che concerne la medicina cinese (sia l’agopuntura che la fitoterapia) e la sua fisiologia, anatomia, patologia, diagnosi e trattamento è riconducibile alla complessa teoria dello Yin e dello Yang.
Ogni processo fisiologico e patologico, ogni segno e sintomo sono analizzati alla luce dello Yin e dello Yang.
Il primo riferimento allo Yin e Yang è verosimilmente contenuto nel Libro dei Mutamenti, scritto attorno al 700 a.C. I concetti di Yin-Yang e di Qi (energia) hanno permeato e permeano ancora il pensiero cinese, rendendolo per diversi aspetti, nei suoi concetti più intimi e fini, incomprensibile e intrinsecamente non comparabile con il nostro modo di pensare e di agire.
Secondo questa concezione, per esempio, i concetti “il muro è bianco” e “il muro non è bianco” non possono essere veri contemporaneamente. Pensieri così semplici, che sono alla base del pensiero europeo, e il concetto dei contrari e della loro opposizione, base della filosofia aristotelica, matrice del nostro pensiero, non sono concepibili secondo la filosofia cinese.
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Infatti, il concetto di Yin e rappresentano due caratteristiche opposte ma presenti contemporaneamente in ogni cosa.
Ogni fenomeno, oggetto e soggetto materiale e immateriale, possono essere se stesso e il suo contrario.
Ed inoltre, lo Yin contiene la radice dello Yang, e viceversa, e quindi contrariamente alla logica filosofica europea, A non è automaticamente il contrario di non-A.
Mentre il nostro modo di pensare tende a creare dei confini ben precisi e netti, quello cinese non ne ha bisogno, e anzi tende a vedere, in ciò che noi consideriamo degli opposti, qualcosa che ha una matrice in comune, mettendolo in relazione o in armonia con il macrocosmo.
Si ritiene che il concetto di Yin e Yang sia probabilmente scaturito dal semplice alternarsi del giorno e della notte, e quindi che l’origine di questa concezione si perda nella notte dei tempi e negli archetipi di filosofia costituiti dalle tradizioni sciamaniche.
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Il giorno infatti corrisponde allo Yang e la notte allo Yin e, per estensione,
l’attività allo Yang e il riposo allo Yin;
il cielo è lo Yang e la terra lo Yin,
il cerchio è Yang e il quadrato è Yin,
e così via con una lunga teoria di concetti, fenomeni e oggetti che si riferiscono all’uno e all’altro, restando fermo il principio che si tratta di 2 stadi continui nel processo di trasformazione e cambiamento del microcosmo e macrocosmo.
Ma Yin e Yang, essendo stadi opposti di un ciclo e stati diversi di trasformazione, rappresentano la contrapposizione che costituisce la forza generatrice di tutti i cambiamenti sensibili e insensibili, sia nello sviluppo che nel decadimento dei fenomeni.
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Nel concetto di medicina, secondo la filosofia cinese, lo Yin e lo Yang costituiscono la base per interpretare qualsiasi fenomeno fisiopatologico, clinico-diagnostico e infine terapeutico.
E quindi ogni tipo di trattamento può essere stabilito sulla base dei seguenti 4 concetti fondamentali:
1. tonificare lo Yang;
2. tonificare lo Yin;
3. eliminare l’eccesso di Yang;
4. eliminare l’eccesso di Yin.
Inoltre, ogni parte del corpo umano è riferibile a questi 2 concetti ed è in interrelazione con essi.
Per esempio, l’area del torace è Yang in relazione all’addome, ma è Yin in relazione alla testa.
Come regola generale, fanno parte dello Yang retro, testa, pelle, muscoli, energia difensiva, ecc;
fanno parte dello Yin fronte, corpo, organi, energia nutritiva, ecc.
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 12:47
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L' Auricoloterapia - riassumendo:
L'auricoloterapia è un metodo che consiste nell'eccitare determinati punti dell'orecchio tramite stimolazioni (massaggi, semini ).
L'obiettivo è di ottenere un miglioramento di dolori o la correzione di disturbi funzionali o organici.
L'auricoloterapia ha una origine antichissima, in un testo classico cinese di oltre duemila anni fa "Neji Jing" si parla del rapporto fra orecchio ed organi interni. Negli anni cinquanta viene introdotta in Occidente dal francese Nogier che elaborò una mappa topografica delle zone riflesse sull'orecchio.
L'orecchio è collegato al cervello tramite una rete di molteplici innervazioni; ogni punto del padiglione forma un minuscolo complesso neurovascolare, attraverso il quale avviene un continuo scambio di informazioni tra orecchio, cervello e organi.
Ha l’immagine di un feto capovolto in posizione raccolta.
Sondando il padiglione con un cercapunti, questi sono dolorosi alla pressione in caso di squilibrio degli organi corrispondenti.
segue...
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L'auricoloterapia é efficace in caso di:
dolori articolari
lombari
cervicali dorsali e nelle patologie dolorose acute come
strappi muscolari
sciatica
coliche epatiche e renali
cefalea
traumi.
Viene applicata anche per curare:
disturbi mestruali
digestivi
insonnia
problemi dermatologici
stati di ansia e stress.
Una nota applicazione dell'auricoloterapia è conosciuta come la "cura antifumo", che se correttamente eseguita può vantare una buona percentuale di successi.
L'auricoloterapia è contro.indicata in caso di patologie infiammatorie dell'orecchio e infezioni in corso;
inoltre non è consigliata durante la gravidanza o se il soggetto da trattare fa uso di psicofarmaci.
C'è anche un'immagine nella pagina
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 12:47
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Riferimento: L'Agopuntura e l' Auricoloterapia
Nel trattamento di disassuefazione dal tabagismo
l'associazione di auricoloterapia e agopuntura
si propone sia di favorire uno stato di detensione psichica/rilassamento particolarmente utile nella fase iniziale di distacco dalla sigaretta, sia di determinare uno stato di "non soddisfazione" paragonabile a quello che si verifica nel fumatore quando per esempio è ammalato di influenza.
Molte persone che hanno smesso con questo tipo di intervento, si rivolgono successivamente all'agopuntura anche in particolare momenti di tensione e di stress, per favorire uno stato di rilassamento e prevenire eventuali ricadute.
E' chiaro che la prima condizione deve essere quella di una
adeguata informazione e motivazione dall'interrompere quell'abitudine. Inoltre l'atto del fumare non è fatto solo dalla parte farmacologica che porta alla gratificazione di chi lo pratica,
gratificazione che è il presupposto della dipendenza, ma coinvolge anche importanti elementi di tipo psicoaffettivo,
ed elementi di automatismo, come per eempio l'atto involontario di estrarre la sigaretta ed accenderla.
Si tratta quindi di una situazione complessa della quale
è opportuno considerare tutti gli aspetti, e la cui soluzione come sempre non è legata a nessun "deus ex machina"
dobbiamo essere prima di tutto e sempre persone sovrane.
L'individuo deve essere libero: di poter continuare a fumare o di smettere.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di vvalesi; 14/08/2009 alle 01:26
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Agopuntura e detensione psichica
E' un effetto molto comune e in un certo senso non specifico in quanto si manifesta in seguito ad infissione di aghi anche per altri tipi di problemi. Inizia a comparire dopo circa 20-30 minuti dall'inizio dela seduta a e a volte può spingersi fino a una vera e propria sonnolenza, della durata anche di parecchie ore,variando da individuo a individuo. E' utile per il controllo delle sintomatologie dolorose ed è verosimilmente in relazione alla liberazione
di neurotrasmettitori oppioidi(ENDORFINE).
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di vvalesi; 14/08/2009 alle 01:25
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Il meridiano di CUORE
Il meridiano di CUORE dal punto di vita generale rappresenta secondo i cinesi la casa delllo CHEN, cioè della funzione di coscienza più alta che distingue l'uomo dall'animale.
Permette all'uomo di rapportarsi con se stesso e con il mondo esterno e da questo interfacciarsi, da questa valutazione, possono derivare
problemi dell'EMOTIVITA'.
Come per tutti i meridiani di Agopuntura non esiste una separazione fra ciò che è fisico e cio' che è psichico,
fra ciò che è materia e ciò che è energia(concetto questo che ci richiama alla famosa legge di Einstein E=mc al quadrato): e che ha anche dei riflessi filosofici etico religiosi in quanto se viene meno la separazione fra lo spirito e la materia, fra il "bene" e il male, se viene ribaltata questa gerarchia basata sul giudizio che divide gli uomini in buoni e cattivi,cadono le barriere che giustificano i sensi di colpa e la necessità di
risolverli col perdono, delegando ad altre entità fuori di noi le chiavi del renderci degni e meritevoli di essere accettati
dal contesto e da noi stessi.
dr. vincenzo valesi
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: L'Agopuntura e l' Auricoloterapia
Salve,
mi chiamo Valentina. Soffro di cistite interstiziale e ho anche vari altri problemi. Ho effettuato due sedute da un agopuntore a Milano, il dottor Zheng ma quando infila gli aghi il dolore è fortissimo e mi sembra di ricevere delle coltellate in vescica. Anche la cervicale mi fa malissimo e il dolore continua dopo la seduta, non riesco a girare il collo. Lui sostiene che sia normale perchè ho un'infiammazione molto forte e poi passerà. Volevo chiedervi un parere. Il dolore è davvero fortissimo e anche se sono abituata a sopportarlo stavolta è troppo.
Grazie mille in anticipo.
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